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Wta Wuhan, Paolini show: domina Swiatek e vola in semifinale

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ROMA (ITALPRESS) – Jasmine Paolini è approdata alle semifinali del “Dongfeng-Voyah Open”, ultimo torneo Wta 1000 della stagione, dotato di un montepremi totale pari a 3.654.963 dollari, che si sta disputando sui campi in cemento di Wuhan, in Cina. La tennista azzurra, numero 8 del mondo e settima forza del seeding, con una prova maiscola, ha sconfitto la polacca Iga Swiatek, numero 2 del ranking internazionale e seconda testa di serie del tabellone, apparsa però in evidente difficoltà.

Netto quindi il punteggio in favore della toscana, che si è imposta per 6-1 6-2. Domani, in semifinale, Paolini sfiderà la statunitense Coco Gauff, numero tre del mondo e del terza forza del torneo cinese. Dall’altra parte del tabellone si affronteranno per un posto in finale la bielorussa Aryna Sabalenka e la statunitense Jessica Pegula.

“Sono contentissima di come ho giocato. Finalmente ho vinto un match contro Iga. Vincere una partita così contro una giocatrice straordinaria, come è Swiatek, è fantastico”. Così Jasmine Paolini dopo il successo odierno, il primo in carriera, dopo sei ko consecutivi, contro la polacca. Adesso, nelle semifinali del Wta 1000 di Wuhan, l’azzurra sfiderà la statunitense Coco Gauff:Anche lei è una tennista incredibile. Sarà un altro match duro. Ma adesso mi godo la vittoria di oggi”, ha aggiunto la toscana.

I PRECEDENTI CON COCO GAUFF

Nei precedenti con Gauff, Paolini conduce 3-2 e ha vinto gli ultimi tre confronti. In chiave qualificazione alle Wta Finals, l’azzurra ha fatto un bel balzo in avanti. E’ sempre ottava nella “race live” ma ha guadagnato punti sulla nona, ovvero la kazaka Elena Rybakina.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Da sabato al Country Time Club la 37esima edizione dei Palermo Ladies Open

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PALERMO (ITALPRESS) – Palermo è pronta a tornare protagonista del grande tennis femminile internazionale. Da sabato al 26 luglio la terra rossa del Country Time Club ospiterà la 37esima edizione dei Palermo Ladies Open, torneo Wta 125, tra gli appuntamenti più prestigiosi e longevi del tennis femminile internazionale organizzati in Italia. La manifestazione è stata presentata questa mattina all’ultimo piano della Rinascente di Palermo alla presenza delle istituzioni, degli sponsor e dei rappresentanti della Fitp. Organizzato grazie alla disponibilità e al supporto della Federazione Italiana Tennis e Padel, il torneo ha un montepremi di 115 mila dollari. “Ogni edizione dei Palermo Ladies Open rappresenta un motivo di orgoglio per il Country Time Club e per l’intera città – ha sottolineato il presidente del circolo, Giorgio Cammarata -. Da trentasette anni questo torneo porta Palermo al centro del tennis internazionale, contribuendo a promuovere l’immagine della Sicilia attraverso lo sport”. “Quest’anno lo facciamo in un momento particolarmente significativo per il nostro circolo, dopo l’avvio dei lavori della nuova area sportiva, un investimento interamente finanziato con risorse private che conferma la volontà di continuare a crescere e di guardare al futuro con ambizione”, ha aggiunto Cammarata.

Tra le giocatrici più attese della 37esima edizione c’è l’azzurra Tyra Caterina Grant, attuale numero 141 della classifica mondiale, reduce dall’exploit di Wimbledon dove, partita dalle qualificazioni, ha raggiunto il secondo turno del tabellone principale. Per la diciottenne italiana il ritorno a Palermo avrà un significato particolare. Proprio lo scorso anno, in occasione dei Palermo Ladies Open, raccontò il forte legame con la Sicilia attraverso i nonni materni originari di Bisacquino. Riflettori puntati anche su Lucia Bronzetti, 139 del mondo ed ex numero 46, già finalista al Country nel 2022, quando si arrese soltanto alla romena Irina-Camelia Begu. La romagnola è impegnata nel percorso di risalita verso le prime cento posizioni della classifica mondiale.

A completare la pattuglia italiana ammessa direttamente al tabellone principale ci sarà la ventiduenne marchigiana Jennifer Ruggeri, 213 del ranking Wta. A guidare il seeding sarà la britannica Francesca Jones, 123 del mondo, campionessa in carica, seguita dalla belga Jeline Vandromme, 129, diciottenne vincitrice degli Us Open Juniores del 2025 e considerata uno dei talenti emergenti più interessanti del circuito. Tra le teste di serie, poi, anche la spagnola Marina Bassols Ribera, la slovena Tamara Zidansek, ex numero 22 del mondo e semifinalista al Roland Garros nel 2021, la serba Lola Radivojevic e la georgiana Ekaterina Gorgodze. Tra le tenniste che si candidano a recitare un ruolo da protagonista, pure la francese Fiona Ferro, vincitrice dell’edizione 2020 dei Palermo Ladies Open, e la russa Erika Andreeva, 22 anni, ex numero 65 del mondo e sorella maggiore di Mirra Andreeva, vincitrice quest’anno del Roland Garros.

La Federazione Italiana Tennis e Padel ha assegnato le quattro wild card per il tabellone principale ad Anastasia Abbagnato, Alessandra Mazzola, Ilary Pistola e Deborah Chiesa. Riflettori puntati sulla palermitana Abbagnato, 22 anni, numero 498 della classifica Wta, che si allena proprio sui campi del Country Time Club. Per lei sarà il debutto nel tabellone principale del torneo di casa. Nel 2025, partita dalle qualificazioni al Wta 125 di Rende, raggiunse i quarti di finale, fermata soltanto dalla slovena Tamara Zidansek. Vanta un best ranking di numero 400 in singolare e di numero 188 in doppio. La ventiseienne Mazzola arriva a Palermo dopo avere conquistato, lo scorso giugno, la finale del torneo ITF W75 di Caserta, dove si è arresa soltanto a Federica Urgesi. Grande attenzione anche per Pistola, 17 anni, di Montemarciano, tra le giovani più interessanti del tennis italiano. Attuale numero 44 del ranking mondiale juniores, ha recentemente superato le qualificazioni del torneo juniores di Wimbledon, eliminando al primo turno del tabellone principale la spagnola Paola Pinera Celorio, undicesima testa di serie, prima di cedere alla cinese Yushan Shao. Completa il gruppo delle wild card Deborah Chiesa, 30 anni, ex numero 143 del mondo e oggi numero 354 della classifica Wta. Saranno, quindi, 7 le italiane nel tabellone principale, ovvero le 4 wild card, oltre a Bronzetti, Grant e Ruggeri.

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Per il tabellone delle qualificazioni, infine, la Federazione Italiana Tennis e Padel ha assegnato le wild card a Carla Giambelli e Anastasia Bertacchi. Giambelli, classe 2008, è considerata uno dei talenti più promettenti del tennis femminile italiano. La giovane lombarda, originaria di Concorezzo, vanta nel suo palmarès il titolo di campionessa europea Under 16, conquistato sia in singolare che in doppio. L’altra wild card è andata alla toscana Bertacchi, 19 anni e numero 709 della classifica mondiale. Nel 2022 ha conquistato il titolo italiano Under 16, superando in finale la palermitana Gaia Greco.

“Anche quest’anno siamo riusciti ad allestire un tabellone competitivo e ricco di motivi d’interesse – ha sottolineato il direttore del torneo, Oliviero Palma -. Accanto a giocatrici già affermate saranno protagoniste alcune delle giovani destinate a scrivere il futuro del tennis mondiale. È da sempre una delle caratteristiche dei Palermo Ladies Open: offrire al pubblico la possibilità di vedere all’opera le campionesse di domani prima della definitiva consacrazione. Per la prima volta, inoltre, Palermo ospiterà il meeting mondiale dei direttori dei tornei Wta 125, un riconoscimento che premia il lavoro svolto in questi anni dalla nostra organizzazione”. Si comincia sabato con le gare delle qualificazioni.

– foto xd6/Italpress –

(ITALPRESS).

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Ai Mondiali la finale più giusta, euforia per Messi e critiche per Tuchel

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di Enrico Currò

ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Quando è iniziato il Mondiale Spagna-Argentina era una tra le finali possibili. Ora che si conoscono le protagoniste dell’appuntamento di domenica a New York ci si chiede se siano le duellanti migliori. La risposta è sì. La Spagna per il cammino senza troppe ansie, un solo gol incassato in sette partite. L’Argentina anche, perché nella fase a eliminazione diretta ha aggiustato con la passione partite apparentemente compromesse, contro Egitto, Svizzera e Inghilterra e anche contro Capo Verde. Ma soprattutto, la finale è la più giusta, perché sarà l’estremo palcoscenico del calciatore più forte del mondo, l’eterno Leo Messi, all’ultimo tango mondiale della carriera… anche se non si sa mai. Dopo averlo visto trascinare ancora i compagni alla vittoria, stavolta con l’appoggio per il tiro radente dell’1-1 di Enzo Fernandez e con l’assist (di destro) per il felice colpo di testa dell’interista Lautaro Martinez nei minuti di recupero, si può ben dire che sarebbe stato un sacrilegio non vederlo in campo nell’ultimo atto del torneo.

Lui non ha mai avuto dubbi e lo ha detto in tono anche polemico: “Siamo arrivati qui dopo essere stati messi in discussione e mi dispiace per chi non credeva in noi. Dicano quello che vogliono, ma questa squadra è unita e sa uscire da qualunque difficoltà. Sapevo che saremmo entrati tra le prime 4, siano addirittura tra le prime due. E sarebbe fantastico ripetere la vittoria in Qatar”. Anche gli sconfitti hanno celebrato Messi, per primo Thomas Tuchel. Il ct tedesco dell’Inghilterra ha reagito alle critiche per le sostituzioni “difensivistiche fatali”, fatte nell’ultimo spicchio di partita. La Nazionale inglese è vittima di un sortilegio dall’unico Mondiale vinto, nel 1966: “È molto facile parlare dopo. La verità è che abbiamo giocato un eccellente torneo e che io non rimpiango niente: abbiamo perso contro una grande squadra e contro un campione enorme. Ho messo più difensori e sono passato alla linea a 5 perché eravamo in difficoltà sui palloni alti”. C’è già chi chiede la sua testa e caldeggia l’ingaggio di Pep Guardiola, in teorico anno sabbatico dopo l’addio al Manchester City e sondato anche dalla Figc per la Nazionale italiana.

Il capitano Harry Kane, con l’autocritica a nome della squadra, sembra assolvere Tuchel: “Sull’1-0 lui ci ha detto di cercare il secondo gol, non di arretrare. E nel finale non ci ha detto di rintanarci così. A essere onesti, abbiamo dimostrato di non essere ancora all’altezza, nei momenti decisivi di una partita di questo tipo. Dobbiamo prenderne atto”. La Serie A si è finalmente ritagliata uno spazio in prima pagina grazie al gol decisivo del centravanti dell’Inter. E Lautaro Martinez si è commosso: “Lo sognavo da quando mio padre mi regalò le mie prime scarpette da calcio, ero un bambino. E da quando mia mamma mi lasciava sempre il letto fatto in camera, a Bahia Blanca, e io ero già al Racing Avellaneda. Sono stati premiati i loro sacrifici e i miei”. Ma la Spagna non è affatto rassegnata al trionfo altrui. Data la superiorità complessiva del calcio del Vecchio continente, diventa quasi ovvia la presenza dei campioni d’Europa nell’ultimo atto. Strada facendo, la Roja del non abbastanza celebrato ct De la Fuente ha confermato di non avere affatto usurpato il titolo di due anni fa.

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In semifinale ha annichilito la Francia, dai talenti in abbondanza, e ha sfoggiato un gioco sofisticato, senza deroghe agli individualismi, né ai clan. Lo stesso Yamal, che la legge del marketing ha presentato come stella tra le stelle, al pari di Mbappé, Messi e Vinicius Jr, finora non è stato imprescindibile per la sua squadra. Ha messo il suo talento al servizio degli altri come un gregario di lusso (ma il discorso vale anche per il già Pallone d’oro Rodri e per Olmo). E nella finale alla quale la Spagna arriva col piccolo vantaggio del giorno di riposo in più, il diciannovenne Yamal sa che da lui ci si aspetta qualche magia, però non sente tutto il peso del risultato. De la Fuente ha dimostrato di sapere estrarre i jolly più adeguati da una rosa ricca di giocatori equipollenti: Pedro Porro (in dubbio per una contrattura), Baena, Fabian Ruiz e Merino, decisivo col suo ingresso negli ultimi minuti per battere Portogallo e Belgio. La migliore finale possibile, la più giusta, è alle porte.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lautaro affonda l’Inghilterra al 92′, l’Argentina raggiunge la Spagna in finale

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ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Argentina rimonta l’Inghilterra, vince 2-1 e raggiunge la Spagna in finale al Mondiale. Succede tutto nella ripresa: alla rete di Gordon rispondono, nel finale, Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, che portano l’Albiceleste a giocarsi il secondo titolo di fila nella partita di domenica. Partita che comincia ad alta tensione, con pochi spunti e tanti contrasti a spezzare il gioco. Con il passare dei minuti emerge l’Inghilterra, avvicinandosi sempre più alla porta di Martinez, che però non corre pericoli. Dopo il cooling break cerca di prendere campo anche l’Argentina, ma per Messi e compagni appare complicato avvicinarsi alla porta di Pickford. L’occasione più grande per l’Albiceleste nella prima frazione arriva quindi con un tiro dalla distanza di Enzo Fernandez, che termina di pochissimo sul fondo facendo scorrere un brivido sulla schiena dei britannici. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0 dopo un primo tempo molto fisico e avaro di palle gol per le due formazioni in campo. Il secondo tempo si apre con Pickford chiamato a respingere una conclusione di Julian Alvarez.
Nel momento migliore dell’Albiceleste, però, va a segno l’Inghilterra. Ripartenza veloce britannica, che porta Rogers al cross dalla destra; Molina si perde Gordon, bravissimo a spuntare alle spalle del difensore avversario e a insaccare alle spalle di Martinez. 1-0. Poco dopo, sul versante opposto, Spence salva tutto lanciandosi in scivolata e togliendo il pallone a Simeone. L’Argentina va a caccia del pareggio, e al 76′ centra il palo con Mac Allister. All’85’ nuovo tentativo dalla distanza per Enzo Fernandez: Pickford alza sopra la traversa. Sul successivo angolo, il numero 24 riceve al limite da Messi e calcia alla destra di Pickford, che stavolta non ci arriva. 1-1. L’Argentina non si accontenta dei supplementari e continua a spingere. Al secondo dei nove minuti di recupero, Mac Allister colpisce il secondo palo della sua partita. La sfera arriva a Messi, che la rimette in mezzo per il colpo di testa decisivo di Lautaro. Finisce 2-1: Argentina e Spagna si giocheranno il Mondiale domenica alle 21.
– Foto Ipa Agency –
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