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Cronaca

Turismo esperienziale, artigianato e territorio: CNA Lombardia Commercio e Turismo protagonista al TTG Travel Experience 2025

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MILANO (ITALPRESS) – Si è conclusa con successo la partecipazione di CNA Turismo e Commercio Lombardia al TTG Travel Experience 2025, dove l’associazione ha presentato il progetto “Gusta e vivi l’autenticità di un territorio che unisce: la Lombardia”, un’iniziativa dedicata al turismo esperienziale e al ruolo delle imprese artigiane nella valorizzazione dei territori.

Il turismo lombardo, sempre più protagonista nel panorama nazionale e internazionale, ha confermato anche quest’anno la propria capacità di attrarre visitatori attraverso un’offerta autentica, sostenibile e profondamente legata al territorio. “La Lombardia è una regione che unisce: tradizione e innovazione, imprese e comunità locali, territori diversi ma legati da un’unica visione di accoglienza e qualità – ha dichiarato Andrea Gaudenzi, Presidente di CNA Turismo e Commercio Lombardia -. Ringraziamo tutte le imprese che hanno creduto in questo progetto e che, con passione e impegno, raccontano ogni giorno l’autenticità del nostro territorio.”

I dati confermano il trend positivo: nel 2024 la Lombardia ha registrato 21 milioni di arrivi e oltre 53 milioni di presenze, con una quota di turisti stranieri pari al 67% e una permanenza media di 2,3 notti. Nei primi cinque mesi del 2025 la crescita è proseguita, con un incremento del 6% delle presenze e una quota di visitatori stranieri salita al 75%.

“Questi numeri dimostrano la forza attrattiva della nostra regione – ha osservato Gaudenzi – ma anche la necessità di consolidare i risultati raggiunti, continuando a valorizzare l’autenticità e offrendo esperienze sempre più qualificate e su misura”. Le prospettive per il 2026 si preannunciano ancora più promettenti grazie alle Olimpiadi Milano-Cortina, che vedranno la Lombardia coprotagonista insieme al Veneto e che porteranno sul territorio oltre due milioni di turisti tra i giochi olimpici e paraolimpici. In questo contesto, il turismo esperienziale si conferma come la nuova frontiera della scoperta e della valorizzazione del territorio. Le ricerche più recenti – come il Rapporto sul Turismo Enogastronomico curato dalla professoressa Garibaldi – mostrano infatti che il 62,3% dei turisti italiani desidera degustare prodotti e vini locali, il 38,4% vuole vivere i paesaggi agricoli e il 26% cerca un contatto diretto con produttori e abitanti.

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“Il turista non vuole più limitarsi a visitare un luogo, ma desidera viverlo in prima persona – ha spiegato Gaudenzi – Vuole incontrare le persone, ascoltare le storie e toccare con mano quel saper fare che rende la Lombardia unica”.

“Nel quadro di incertezza geopolitica e geoeconomica la sinergia crescente tra turismo e artigianato deve costituire uno dei pilastri della crescita, consolidando qualità e marketing delle nostre produzioni locali – ha evidenziato Giovanni Bozzini, Presidente di CNA Lombardia -. Chiediamo alle istituzioni, specialmente a Regione, di agire in modo sistemico sull’attrattività del territorio”. 

Nel corso dell’evento al TTG, è stato presentato in anteprima il video realizzato in collaborazione con la foodblogger Federica Bottini, un racconto visivo delle esperienze autentiche offerte da oltre venti imprese lombarde, girato direttamente nei luoghi che custodiscono le eccellenze artigiane ed enogastronomiche del territorio. Il progetto, coordinato da Silvia Boccetti, responsabile regionale del Raggruppamento, ha messo in luce la forza del lavoro sinergico tra imprese, artigiani e operatori turistici, uniti dall’obiettivo comune di valorizzare la Lombardia attraverso la qualità delle esperienze offerte.

“Regione Lombardia ha accolto con grande apprezzamento questo progetto, che valorizza il turismo esperienziale e l’eccellenza manifatturiera lombarda – ha dichiarato Barbara Mazzali, Assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda -. Il docu-film è un racconto emozionale del Made in Lombardia: storie di passione, creatività e qualità che rendono unico il nostro territorio’. Dal laboratorio dell’Amaro Rubino – nato ai piedi delle Alpi varesine e premiato con la Medaglia d’Oro agli USA Spirits Ratings 2023 – al Birrificio Riversa di Capriano del Colle, incoronato “miglior birrificio d’Italia” nel 2024, fino al Centro Nautico Lario Turati di Argegno, simbolo di competenza e tradizione nautica sul Lago di Como: ogni tappa è un tassello del mosaico lombardo fatto di ingegno, gusto e bellezza.

Questo viaggio mette in luce la grande qualità imprenditoriale e artigianale lombarda, fatta di aziende capaci di innovare senza rinunciare alle radici, di un tessuto produttivo che unisce saper fare, visione e coraggio – ha proseguito Mazzali -. È la prova concreta di come l’artigianato sia ancora oggi un motore vivo della nostra economia e della nostra identità. Regione Lombardia continuerà a sostenere iniziative come questa, capaci di unire innovazione, tradizione e qualità, anche con misure regionali come Artigiani 4.0 – conclude -. Progetti che raccontano il nostro Lombardia Style, un’identità costruita sul saper fare, sulla bellezza e sulla capacità di trasformare la creatività in valore turistico e culturale’.

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“Abbiamo voluto raccontare la Lombardia attraverso le storie vere dei suoi protagonisti: le imprese, gli artigiani, le persone che ogni giorno accolgono i visitatori e li accompagnano in esperienze autentiche – ha spiegato Andrea Gaudenzi -. In Lombardia si possono vivere esperienze enogastronomiche direttamente presso le cantine, i birrifici, i liquorifici e i ristoranti con i produttori che in prima persona raccontano i loro prodotti e il saper fare. Si possono vivere esperienze a stretto contatto con il territorio attraverso esperienze di cicloturismo e di traporto turistico lacustre alla scoperta di piccoli borghi e luoghi autentici’.

Durante la fiera, CNA Turismo e Commercio Lombardia ha organizzato numerosi incontri B2B con buyer internazionali, con l’obiettivo di promuovere i pacchetti esperienziali dei territori lombardi e le imprese associate che rappresentano l’eccellenza della regione.

“Abbiamo voluto offrire un’occasione concreta di incontro tra le nostre imprese e i mercati esteri – aggiunge Gaudenzi – perché crediamo che promuovere la Lombardia significhi valorizzare non solo i luoghi, ma anche la qualità e la professionalità di chi ogni giorno li vive e li racconta”.

Uno dei pilastri sostenuti negli anni da CNA Turismo e Commercio è il legame tra turismo e artigianato. Gli artigiani e le piccole imprese locali sono infatti i veri protagonisti del turismo esperienziale, poiché offrono esperienze immersive che uniscono tradizione, cultura e comunità.

“Le mani degli artigiani sono la chiave dell’autenticità – ha ricordato Gaudenzi -. Attraverso il loro lavoro, i visitatori scoprono l’anima del territorio: sono loro a rendere ogni esperienza unica, sostenibile e profondamente umana”. Nel corso della manifestazione, CNA ha anche richiamato l’attenzione su alcune criticità che continuano a pesare sul settore, in particolare burocrazia, carenza di personale e scarsità di risorse economiche.

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“Le imprese turistiche hanno bisogno di procedure più semplici, di tempi rapidi e di un interlocutore unico – ha evidenziato Gaudenzi -. Solo così potremo trasformare la burocrazia da ostacolo a opportunità di sviluppo”. 

Sul fronte della formazione, il presidente ha ricordato il protocollo siglato da CNA con il Ministro Valditara, volto a rafforzare il legame tra scuola e mondo del lavoro nel settore artigiano, con l’obiettivo di trasmettere ai giovani la cultura dell’impresa e del saper fare. “Dobbiamo tornare a diffondere la cultura del lavoro e dell’impresa, per garantire continuità e futuro al nostro Made in Italy”, ha sottolineato. Infine, CNA Turismo e Commercio Lombardia ha ribadito la necessità di un maggiore impegno da parte delle istituzioni regionali: “Il turismo non può essere considerato un settore di secondo piano – ha concluso Gaudenzi -. Servono più risorse per sostenere chi fa impresa, crea valore e custodisce la bellezza del territorio lombardo”.

-Foto staff assessore Barbara Mazzali-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Nessun gol al Bentegodi, il Lecce conquista un punto a Verona

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VERONA (ITALPRESS) – Pareggio senza gol tra Verona e Lecce, sfida di bassa classifica tra due squadre che giocano sull’equilibrio precario di situazioni diverse, ma entrambe complicate. Per i veneti retrocessione di fatto solo rimandata, per i salentini un punto che muove la classifica e che permette alla squadra di mister Di Francesco di guadagnare un punto sulla Cremonese e di lasciare, a 4 giornate dalla fine del campionato, il terzultimo posto che vale la B.
La prima occasione della gara ce l’ha il Verona, con il lancio lungo di Bernede per Belghali che dentro l’area serve a rimorchio Akpa Akpro, rapido nella conclusione che Falcone è reattivo a respingere. Buon approccio del Verona che gestisce la sua presenza nella metà campo del Lecce con un giro palla avvolgente, ma privo di sbocchi. L’equilibrio permane per tutto il primo tempo, senza particolari lampi da una parte e dall’altra. Nella ripresa è ancora il Verona a crearsi maggiore spazio in avanti, con Suslov che sulla trequarti salentina libera il sinistro rasoterra parato in tuffo da Falcone. Il Lecce manca di incisività e Di Francesco prova così a scuotere i suoi, inserendo Ngom e Cheddira.
E’ proprio l’attaccante marocchino ad avere la palla del vantaggio, al 73′, sull’iniziativa di Banda che scappa sulla corsia di sinistra e mette il cross per Cheddira, che di piatto non inquadra la porta. Alza il ritmo il Lecce, con Banda che un minuto più tardi spaventa ancora Montipò con un tiro cross che il portiere scaligero alza in corner. Finale in cui entrambe le strade provano a ribaltare il fronte, con il Verona che nel recupero troverebbe la rete del vantaggio: punizione dalla trequarti di Lovric e colpo di testa di Edmundsson che termina in rete, salvo poi essere annullato dopo il check al Var di Massa per fallo dello stesso Edmundsson su Falcone. Si chiude così la gara, con la matematica che non condanna ancora il Verona alla retrocessione, mentre il Lecce conquista un punto che lo tiene appena fuori dalla zona rossa della classifica.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Arbitri nel caos, il designatore Rocchi sotto inchiesta

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MILANO (ITALPRESS) – Un’altra bufera si è abbattuta sul mondo arbitrale. Il designatore della Can A e B, Gianluca Rocchi, è indagato dalla Procura di Milano per concorso in frode sportiva, accusa formulata dal pm Maurizio Ascione. L’ex arbitro, già al centro delle polemiche per la gestione arbitrale nell’attuale stagione di Serie A tra errori e un protocollo Var poco chiaro, è sotto accusa, ma si difende respingendo le accuse. Sereno e deciso ad andare avanti in un primo momento, poi in serata la decisione di autosospendersi dall’incarico per difendersi al meglio e per non togliere tranquillità agli arbitri in questo finale di stagione. Sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori ci sono diverse sfide avvenute nelle scorse stagioni, tra cui Udinese-Parma. Una gara già menzionata dall’assistente Domenico Rocca, dismesso dalla Can: l’ex collaboratore, in una lettera di dominio pubblico, aveva segnalato quanto secondo lui avveniva a Lissone, sede centrale dove operano gli assistenti Var di tutte le partite di campionato.
Dopo la denuncia, Antonio Zappi – l’allora presidente dell’Aia -, inoltrò immediatamente la segnalazione alla Procura della Figc (la vicenda fu poi arhiviata dalla giustizia sportiuva) e predispose un cambio di regolamento, nel quale si obbligava chiunque andasse a Lissone, Rocchi compreso, a redigere una relazione su tutte le attività svolte all’interno della sede.
Zappi, nel frattempo, è stato squalificato dalla giustizia sportiva per 13 mesi per aver indotto alle dimissioni due designatori, Maurizio Ciampi e Alessandro Pizzi.
Nel frattempo sulla vicenda è intervenuto anche il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi: “C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi – si legge sui profili social – gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri”. Abodi ha poi aggiunto: “Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza”. “Mi aspetto, quindi – conclude il ministro Abodi -, di ricevere formalmente dal Coni, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”. L’interrogatorio di garanzia di Gianluca Rocchi è stato fissato per giovedì 30 aprile, alle ore 10.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS)

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25 aprile, Meloni “Aggressioni da chi dice di difendere libertà, c’è un problema”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ricapitolando. Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione: aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione; sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati; cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati; la Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine. Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, su Facebook.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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