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Cronaca

Ordine Professioni Sanitarie, si avvicina la chiusura del triennio: “La formazione è pilastro della qualità”

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MILANO (ITALPRESS) – Con l’avvicinarsi della chiusura del triennio ECM 2023-2025, fissata al 31 dicembre di quest’anno, il tema della formazione continua s’impone con particolare urgenza all’attenzione dei Professionisti Sanitari. Come ricordato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci in una recente intervista, l’assolvimento dell’obbligo formativo rappresenta non solo un dovere etico e deontologico, ma anche una condizione essenziale per la validità della copertura assicurativa a partire dal 2026. Dai dati aggiornati acquisiti dal portale Co.Ge.A.P.S. per la gestione del fabbisogno formativo, si evince che il 53% degli iscritti all’Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio non risulta attualmente certificabile per il triennio in corso. Un numero importante, che impone attenzione e riflessione, pur considerando la leggera latenza della piattaforma nell’aggiornare l’attribuzione dei crediti.

Rimangono comunque tre mesi utili per colmare eventuali lacune, ma il tempo stringe: sono ancora 2.511 i professionisti – circa l’11% degli iscritti – che risultano con zero crediti ECM registrati. Diego Catania, Presidente dell’Ordine, sottolinea: “La formazione continua non è un mero adempimento burocratico, ma un pilastro della qualità professionale e della tutela del paziente. I dati che emergono devono spingerci a un’azione corale: ciascun professionista è chiamato a fare la propria parte, con responsabilità e consapevolezza”

Per offrire supporto ai Professionisti nella gestione del fabbisogno, l’Ordine ha intensificato le iniziative dedicate alla formazione ECM, promuovendo un calendario di eventi di approfondimento, webinar e sportelli di consulenza personalizzata. Ricordiamo, ad esempio, l’incontro “Formazione al quadrato”, svoltosi presso la sede dell’Ordine, che ha unito un momento di aggiornamento collettivo a uno spazio di confronto diretto con gli esperti del Gruppo di Lavoro dell’Ordine dedicato alla formazione continua.

Nel corso dell’evento residenziale “ECM fantastici e come spostarli-Live Edition”, i Referenti della formazione Alessandro Misotti e Fabio Corbino hanno illustrato le novità introdotte dalla Delibera 1/2025 della Commissione Nazionale per la Formazione Continua, che consente di utilizzare i crediti in eccesso per compensare, in tutto o in parte, i debiti formativi dei trienni 2014-2016, 2017-2019 e 2020-2022. A seguire, lo sportello “L’Ordine risponde” ha fornito consulenze individuali per la verifica delle singole posizioni ECM e per la gestione dei crediti. Oltre agli eventi e agli sportelli in presenza sul tema, l’Ordine ha recentemente avviato un servizio di ricontatto telefonico dei Professionisti che non hanno ancora raggiunto la soglia della certificabilità. L’iniziativa, gestita da personale dell’Ordine, sta riscuotendo riscontri molto positivi e si sta rivelando utile per sanare le situazioni ‘in bilico’.

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È inoltre attivo un servizio di assistenza via e-mail a cui gli iscritti possono rivolgersi per ricevere supporto personalizzato nella verifica e gestione della propria posizione ECM. “È il momento di fare uno sforzo comune per mettersi in regola e valorizzare la formazione come strumento di crescita professionale” sottolinea Moreno Zanardo, Vicepresidente dell’Ordine. Il termine per sanare il fabbisogno formativo è fissato al 31 dicembre 2025, e non bisogna arrivare all’ultimo minuto”. Aggiunge Corbino: “Questo trimestre deve essere un tempo di impegno e di opportunità. È un’occasione per informarsi sulle regole e sulla gestione dei crediti, nonché per scegliere corsi di valore, così da chiudere il triennio con una formazione realmente utile per la propria crescita professionale”.

L’Ordine invita tutti gli iscritti a verificare la propria posizione sul portale Co.Ge.A.P.S. e a partecipare ai prossimi appuntamenti formativi, per evitare di trovarsi in difficoltà a ridosso della scadenza. Sul sito istituzionale, nella sezione Formazione e ECM, è inoltre disponibile un elenco aggiornato dei corsi FAD gratuiti e accreditati a cui tutti gli iscritti possono accedere per completare il proprio percorso formativo. Evidenzia Misotti: “Investire nella formazione significa non solo restare al passo con lo sviluppo scientifico e tecnologico, ma anche evolvere come comunità professionale. L‘aggiornamento professionale è la chiave per una sanità moderna, sostenibile e centrata sulla persona”.

Solo una formazione continua di qualità e specifica per ciascun ambito professionale, infatti, può garantire sicurezza, competenza e crescita al servizio della cittadinanza.

– Foto Ufficio Stampa e Comunicazione Ordine TSRM e PSTRP di Milano, Como, Lecco, Lodi, Monza Brianza e Sondrio –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Il Torino cala il poker, Parma al tappeto

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TORINO (ITALPRESS) – Un poker del Torino al Parma apre la 29esima giornata di Serie A. All’Olimpico i granata sterzano nella ripresa e stendono 4-1 i ducali che vanno ko dopo 5 risultati utili consecutivi.
Contro la sua ex squadra D’Aversa lancia Vlasic a sostegno di Simeone e Adams con Zapata che si accomoda in panchina. Due i cambi di Cuesta rispetto al pareggio di Firenze: tra i pali Suzuki e non Corvi, in mediana dentro Ordonez e fuori Nicolussi Caviglia. E’ un avvio shock per il Parma che va sotto alla prima occasione dei granata: la difesa ospite non argina la bella percussione centrale di Vlasic, Circati svirgola e il pallone arriva a Simeone, bravo poi a calciare di destro in caduta e a far passare la sfera tra le gambe di Suzuki. Come se non bastasse, i ducali perdono anche Cremaschi per un infortunio al ginocchio sinistro e Cuesta è costretto a giocarsi il primo slot, dentro Britschgi. Prende comunque fiducia, con il passare dei minuti, il Parma, e al 20′ trova il pareggio: una pennellata di Strefezza dalla corsia di sinistra sul secondo palo, Pellegrino ruba il tempo ai difensori e incorna di testa, Paleari tocca ma non basta per evitare l’1-1. A questo punto in campo regna l’equilibrio: una botta da fuori di Vlasic termina a lato, sull’altro fronte Paleari mette in corner un tiro-cross di Strefezza e poi blocca una conclusione ravvicinata in mischia di Troilo. Prima dell’intervallo capocciata di Simeone fuori di poco mentre Suzuki si rifugia in angolo sull’ennesima iniziativa di Vlasic.
Il secondo tempo sembra iniziare sulla falsariga degli ultimi venti minuti del primo ma, quasi all’improvviso, il Torino impiega circa sessanta secondi per spaccare la partita. Sugli sviluppi di un corner, Vlasic sterza e allarga per Adams che calcia forte in diagonale: Delprato tocca, poi sfiora anche Ilkhan per il quale arriva il primo gol in stagione. Nell’occasione il Parma protesta invano per un contatto tra Valeri e Coco e forse perde un pizzico di concentrazione venendo punito immediatamente dai granata. Ripartenza fulminea avviata da Vlasic, rifinita da Adams e conclusa dalla spaccata di Simeone che sbatte sulla traversa e poi sullo stinco di Keita prima di finire in fondo al sacco. L’uno-due è devastante per gli emiliani, incapaci di rialzare il baricentro nemmeno dopo le sostituzioni. Nel recupero arriva la quarta rete e c’è gloria anche per Zapata che con una sassata dal limite dell’area mette la ciliegina alla serata di festa dell’Olimpico Grande Torino.
– foto Ipa Agency –
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Cina, da Hainan lanciato un gruppo di satelliti Internet in orbita bassa

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WENCHANG (XINHUA/ITALPRESS) – Un razzo vettore Long March-8A che trasporta il 20esimo gruppo di satelliti Internet in orbita bassa è decollato dal Sito di lancio di veicoli spaziali commerciali di Hainan, nell’omonima provincia meridionale cinese.

La Cina ha lanciato oggi il razzo vettore, inviando nello spazio un nuovo gruppo di satelliti Internet. Il razzo è decollato alle 3:48 del mattino (ora di Pechino) dal sito e ha collocato con successo nell’orbita prestabilita i carichi utili, il 20esimo gruppo di satelliti Internet in orbita bassa.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Iran, Tajani “Nessuna trattativa per passaggio navi italiane in Stretto Hormuz”

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MILANO (ITALPRESS) – “Non stiamo trattando con l’Iran per far passare navi italiane nello Stretto di Hormuz”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani nel corso della trasmissione “10 minuti” su Rete 4, rispondendo a una domanda su un articolo del Financial Times. Il governo non tratta con l’Iran, “anche perchè sarebbe molto complicato” far passare le navi dallo Stretto, “c’è uno stato di guerra”. L’Italia “va avanti per la de-escalation, spingendo perchè si raggiunga un accordo tra le parti che porti al blocco della realizzazione dell’arma atomica da parte dell’Iran”.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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