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Xabi Alonso “Real Madrid-Juventus un Clasico d’Europa, bianconeri forti”

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MADRID (SPAGNA) (ITALPRESS) – “E’ un Clasico d’Europa”. Xabi Alonso definisce così Real Madrid-Juventus, gara valida per la terza giornata di Champions League. E in effetti è una sfida che ha scritto la storia del calcio europeo, regalando gol, emozioni, ma anche tensioni e polemiche. “Parliamo di una partita tra due club che si sono affrontati più volte, alcune gare le ho giocate anche io – ricorda il tecnico spagnolo in conferenza stampa -. Arriviamo all’appuntamento molto preparati, vogliamo ottenere la terza vittoria su tre in Champions e per riuscirci dobbiamo partire con il piede giusto. Servirà anche l’aiuto del Bernabeu e so che ci sarà perchè la gente ha voglia di vivere grandi partite e noi dobbiamo dar loro le emozioni che chiedono”.

Xabi Alonso sa benissimo che la Juve è reduce dal ko di Como, contro la squadra del suo ex compagno di Nazionale, Cesc Fabregas. “Il Como ha fatto una gran gara, preparata molto bene da Fabregas, ma noi ci aspettiamo un’altra Juve, una squadra diversa e che conosciamo bene”, dice Xabi Alonso che elogia anche Nico Paz.Ha fatto un passo molto intelligente lo scorso anno, non è il momento di pensare al futuro”, dice Xabi Alonso che poi si concentra sulla gara di domani.

“Dobbiamo stare attenti alla partita con la Juventus, sappiamo che qualsiasi squadra può essere pericolosa e ce lo dice anche la storia, la Juve è una grande squadra, lo è oggi e lo è stata ieri, ha molti ottimi giocatori e Yildiz è uno di questi, lo conosco e ho visto che ha avuto una crescita fantastica. Era al Bayern Monaco quando io ero lì e vedere i suoi progressi mi rende felice – spiega Xabi Alonso -. Al di là dei singoli, tatticamente la Juventus è una squadra molto forte, sono capaci di rompere gli equlibri delle squadre avversarie, dobbiamo essere bravi nel possesso palla e giocare il tipo di partita che vogliamo”.

Xabi Alonso, che non avrà a disposizione “Huijsen, Trent Alexander Arnold e Carvajal”, risponde anche a una domanda su un precedente storico come la finale di Champions vinta 4-1 dal Real di Zidane nel 2017 a Cardiff. “Di sicuro Zizou ha un ricordo più fresco del mio, però ricordo che il Real dominò dall’inizio alla fine disputando una grandissima gara. Ho un grande rispetto per Zidane”, dice Xabi Alonso.

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(ITALPRESS).

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Ai Mondiali indoor Furlani è d’argento nel salto in lungo

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TORUN (POLONIA) (ITALPRESS) – Mattia Furlani è medaglia d’argento nel salto in lungo maschile dei Mondiali indoor di atletica leggera, andati in scena a Torun, in Polonia. Lo specialista di Marino, delle Fiamme Oro, eguaglia il personal best di 8.39, ma è costretto a inchinarsi alla performance del portoghese Gerson Baldè, autore di uno straordinario 8.46 (miglior prestazione mondiale stagionale). Dopo il doppio oro mondiale a Tokyo e Nanchino (indoor), l’azzurro manca il tris ma si conferma ai vertici della disciplina. Il bronzo va al bulgaro Bozhidar Saraboyukov, con 8.39.
L’Italia chiude quindi i Mondiali indoor con cinque medaglie (3 ori e 2 argenti): primi posti per Andy Diaz Hernandez (salto triplo), Nadia Battocletti (3000 metri) e Zaynab Dosso (60 metri); piazze d’onore per Larissa Iapichino e Mattia Furlani nel salto in lungo.
– foto Ipa Agency –
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Una rete di Vaz piega il Lecce, la Roma vince 1-0 e aggancia la Juve

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ROMA (ITALPRESS) – Un mese esatto dopo l’ultima volta, la Roma torna a vincere in campionato. In un Olimpico ferito dopo l’eliminazione di giovedì dall’Europa League per mano del Bologna, la squadra di Gasperini batte 1-0 il Lecce e aggancia la Juventus a 54 punti in classifica, restando in scia al Como quarto a +3. E’ il primo gol italiano del baby Robinio Vaz a scacciare la crisi dei giallorossi, costretti a fare a meno di Konè e Celik, oltre che dello squalificato Wesley e dei lungodegenti Soulè, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Dal 1′ Malen è l’unica punta e attorno a lui ci sono solo centrocampisti: Cristante ed El Aynaoui in mediana, Pellegrini e Pisilli sulla trequarti. La Roma registra il 74% del possesso palla e concentra quasi l’intero potenziale di pericolosità sulle sgasate dell’olandese, contenuto a fatica da Tiago Gabriel. Nel primo tempo la Roma in realtà il gol lo trova e lo fa con Pisilli al 24′, ma è un fuorigioco precedente di Pellegrini a spegnere sul nascere l’esultanza del neo convocato in azzurro da Gattuso. Tra i guai fisici si aggiunge quello di Gianluca Mancini (altro allarme per la Nazionale), costretto a lasciare il posto a Ghilardi all’intervallo.
Cinque minuti dopo Gasperini richiama El Aynaoui e si gioca la carta Robinio Vaz. L’attaccante 19enne spacca subito la partita, come aveva fatto in Europa League contro il Bologna. Stavolta non con un assist, ma col suo primo gol in giallorosso. Gran parte del merito però ce l’ha Hermoso che buca la difesa del Lecce con una penetrazione e serve un cross al bacio per il colpo di testa vincente dell’ex Marsiglia. Al 73′ il Lecce sfiora il pareggio: dopo una parata di Svilar su N’Dri, Pierotti colpisce di testa a botta sicura ma trova lo strepitoso salvataggio sulla linea di Hermoso. Gasperini capisce che è il momento di cambiare. Dopo sei mesi si rivede in campo in Serie A Angelino (per lui anche uno spezzone a gennaio col Panathinaikos), accolto dall’ovazione dell’Olimpico. In attacco invece la Roma chiude la partita con un tridente quanto mai giovane, composto da Vaz (19 anni), Venturino (19 anni) e Arena (17 anni). Il raddoppio non c’è, ma i tre punti arrivano lo stesso accompagnati da un clean sheet che mancava dal 22 febbraio scorso, in occasione del 3-0 alla Cremonese. La Roma si presenta alla sosta tenendo viva la corsa Champions. Il Lecce resta in terzultima posizione, a quota 27.
– Foto Ipa Agency –
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Bezzecchi trionfa in MotoGP in Brasile, doppietta Aprilia

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GOIANIA (BRASILE) (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi, in sella all’Aprilia, bissa il successo dell’esordio in Thailandia, vincendo anche la gara lunga della MotoGP Gran Premio del Brasile. Sul circuito “Ayrton Senna”, l’azienda di Noale festeggia anche il secondo posto di Jorge Martin, ormai ritornato ai fasti della stagione del titolo iridato. Sul gradino più basso del podio ci sale Fabio Di Giannantonio (Ducati Pertamina), uscito vincente dal duello finale con Marc Marquez (Ducati Lenovo), costretto al quarto posto. In quinta piazza, invece, c’è Ai Ogura (Aprilia Trackhouse).
Questo successo permette al “Bez” di conquistare la leadership del campionato mondiale, a quota 56. Il primo inseguitore è proprio il compagno Martin, a meno undici.
Nell’ordine, completano la top ten odierna Alex Marquez (Ducati Gresini), Pedro Acosta (Ktm), Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), Johann Zarco (Honda) e Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse). Gara da dimenticare, invece, per Pecco Bagnaia, caduto mentre occupava la quattordicesima posizione. Il tutto in una prova accorciata da 31 a 23 giri a causa di alcuni problemi sull’asfalto della pista sudamericana.
– foto Ipa Agency –
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