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Il Napoli si rialza, è suo il big match con l’Inter: al Maradona finisce 3-1

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli risorge dal buio di Eindhoven e lo fa senza un centravanti di ruolo. Ci pensano i centrocampisti De Bruyne, McTominay ed Anguissa a restituire ad Antonio Conte il primo posto e un’iniezione di fiducia dopo la figuraccia in Olanda col Psv. A farne le spese, dopo sette vittorie di fila, è l’Inter di Chivu, sfortunata e nervosa, sconfitta 3-1 in un big match che metteva in palio la vetta dopo il passo falso del Milan di ieri. La serata perfetta dei partenopei è rovinata solo in parte dall’infortunio di De Bruyne, vittima di un problema muscolare accusato proprio durante l’esecuzione del rigore del vantaggio. A completare l’opera ci pensano i compagni di reparto, schierati a supporto di Neres falso nove.

La mossa tattica funziona e la svolta arriva alla mezz’ora: un contatto in area tra Mkhitaryan (costretto a lasciare il posto all’ex Zielinski per infortunio) e Di Lorenzo viene giudicato inizialmente regolare dall’arbitro Mariani, ma una segnalazione dell’assistente spinge il direttore di gara a concedere il rigore. Dagli undici metri De Bruyne segna, ma subisce un sospetto problema muscolare al flessore al momento del tiro (con Olivera in campo al suo posto).

La reazione dell’Inter c’è, ma non è accompagnata dalla fortuna: Bastoni di testa fa tremare la traversa al 41′, mentre al 46′ è Dumfries a colpire un legno. Nel mezzo, al 46′, anche una girata di Lautaro che sfiora il palo. Al 54′ il raddoppio del Napoli: un lancio di Spinazzola fa saltare i meccanismi difensivi nerazzurri, McTominay ne approfitta e di prima intenzione lascia partire un tiro imprendibile per Sommer. L’Inter ancora una volta sembra essere in partita: un tocco di mano di Buongiorno in area porta dal dischetto Calhanoglu che a tu per tu con Milinkovic riapre tutto. Al 67′ però la difesa interista continua a fare acqua: Neres sulla trequarti scarica per Anguissa che conduce la sfera e batte Sommer dai 16 metri. Nel match anche qualche battibecco tra ex: Bastoni e Politano, ma soprattutto Lautaro e Conte. Schermaglie d’alta classifica: il Napoli torna capolista, in attesa della Roma che domani col Sassuolo avrà l’occasione di agganciare i partenopei.

IL TABELLINO DELLA PARTITA

NAPOLI (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 6; Di Lorenzo 6.5, Buongiorno 6 (45′ st Beukema sv), Juan Jesus 6.5, Spinazzola 7 (45′ st Gutierrez sv); Gilmour 6; Politano 6 (36′ st Elmas sv), Anguissa 7, De Bruyne 7 (37′ pt Olivera 6), McTominay 7.5; Neres 7 (36′ st Lang sv). In panchina: Ferrante, Spinelli, Mazzocchi, Marianucci, Vergara, Lucca, Ambrosino. Allenatore: Conte 7.5.

INTER (3-5-2): Sommer 5; Akanji 5, Acerbi 5, Bastoni 5; Dumfries 5.5 (28′ st Luis Enrique sv), Barella 5.5 (28′ st Frattesi 6), Calhanoglu 6.5 (27′ st Sucic 6), Mkhitaryan 5.5 (32′ pt Zielinski 6), Dimarco 5.5; Bonny 5.5 (17′ st Esposito 5.5), L. Martinez 6. In panchina: J. Martinez, Calligaris, De Vrij, C. Augusto, Bisseck, Diouf. Allenatore: Chivu 5.

ARBITRO: Mariani di Aprilia 5.5.
RETI: 33′ pt De Bruyne (rig); 9′ st McTominay, 14′ st Calhanoglu (rig), 22′ st Anguissa. NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Di Lorenzo, Gilmour, Conte, Bastoni. Angoli: 4-1 per l’Inter. Recupero: 6′; 6′.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Inter in finale di Coppa Italia, Como piegato 3-2 in rimonta

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MILANO (ITALPRESS) – Emozioni a non finire nella semifinale di ritorno tra Inter e Como, con i nerazzurri che portano a casa la qualificazione in rimonta grazie al 3-2 maturato nel finale di partita. Sono una doppietta di Calhanoglu e una rete di Sucic a ribaltare i gol lariani firmati da Baturina e Da Cunha e a mandare in paradiso gli uomini di Chivu, che ora sognano la ‘doppiettà scudetto-Coppa Italia. Gli ospiti partono forte e all’8′ è Martinez, con un grande riflesso, a negare la gioia del gol a Baturina. Dall’angolo seguente, Kempf arriva di testa sul pallone e centra in pieno la traversa. Al 32′, il match si sblocca. Van Der Brempt salta secco Dimarco sulla destra e mette un invitante pallone a rimorchio all’altezza del dischetto, sul quale si avventa Baturina che trafigge Martinez di destro, aiutato anche dalla deviazione del palo. I padroni di casa sfiorano il pari al 37′, quando Perrone respinge sulla linea di porta un colpo di testa di Thuram, arrivato in seguito a un calcio d’angolo battuto da Dimarco. Allo scadere, Martinez deve mettere i guantoni su un mancino dalla distanza di Da Cunha che viene deviato in corner. E’ l’ultima occasione di una vivace prima frazione. In avvio di ripresa, dopo appena tre minuti, arriva il raddoppio. Zielinski sbaglia un passaggio e Nico Paz lancia in verticale Da Cunha, il quale entra in area dalla destra e piazza un mancino nell’angolino lontano sul quale Martinez non può arrivare. Calhanoglu prova a prendere per mano i suoi e al 12′ ci prova con un destro da fuori, sul quale però Butez è attento e blocca in tuffo. Il turco gioca da leader e al 24′ trova il gol che riapre i conti. Il suo destro dal limite, deviato dal tacco di Ramon, inganna Butez e vale il 2-1. Un minuto dopo, Acerbi manca un intervento in difesa e spiana la strada al neo entrato Diao, il quale si presenta a tu per tu con Martinez ma lo grazia vanificando un’enorme opportunità. Quando la partita sembra volgere al termine, è ancora Calhanoglu a prendere per mano i suoi e a firmare il 2-2, al 41′. Sucic, entrato da poco, pennella un cross perfetto dalla sinistra e il turco si inserisce bene, insaccando di testa. La rimonta si completa al 44′, quando il solito Calhanoglu appoggia la palla in area per Sucic, che si aggiusta la sfera sul destro e trova l’angolo lontano per il 3-2 che fa esplodere San Siro. Nel finale, il Como tenta l’assalto alla porta avversaria ma senza successo. Al fischio finale, scatta la festa in casa Inter per il trionfo e per l’accesso alla finale di Coppa Italia, dove attende una tra Atalanta e Lazio, che domani sera si sfideranno a Bergamo dopo il 2-2 dell’Olimpico.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”

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BERGAMO (ITALPRESS) – Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. E’ una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”. Raffaele Palladino ha tracciato la linea in conferenza stampa, l’Atalanta c’è e vuole conquistare la finale di Coppa Italia dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico contro la Lazio.

“E’ come se fosse una partita secca, da dentro o fuori – ha spiegato il tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno – Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere. Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela. I ragazzi sanno come arrivano a questa partita, bisogna avere la maturità giusta, affrontiamo una squadra di valori. Sono allenati da un grande allenatore (Sarri, ndr), ci sono tante insidie”.

Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Palladino “Orgogliosi della scalata fatta, contro la Lazio gara cruciale”

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BERGAMO (ITALPRESS) – Questa è la partita, sarà molto importante, arriva a un mese dalla fine del campionato. E’ una gara cruciale, si dà per scontato quello che si è fatto, ma se guardiamo indietro dobbiamo essere orgogliosi della scalata fatta. A noi non cambia niente, siamo orgogliosi del percorso fatto. Siamo carichi”. Raffaele Palladino ha tracciato la linea in conferenza stampa, l’Atalanta c’è e vuole conquistare la finale di Coppa Italia dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico contro la Lazio.

“E’ come se fosse una partita secca, da dentro o fuori – ha spiegato il tecnico dei nerazzurri in conferenza stampa, alla vigilia della semifinale di ritorno – Non bisogna ragionare su tempi supplementari ed eventuali rigori, dobbiamo provare a vincere questa gara, la Lazio avrà la stessa mentalità, cercheremo di andare in campo con quella mentalità di vincere. Vorremmo rivivere una notte da Atalanta, come contro il Chelsea e il Dortmund. Il fattore campo è molto importante, giocare in casa davanti ai nostri tifosi è fondamentale, domenica ci hanno dato questo forte abbraccio, tutto il popolo vuole questa finale, lo abbiamo percepito e noi vogliamo regalargliela. I ragazzi sanno come arrivano a questa partita, bisogna avere la maturità giusta, affrontiamo una squadra di valori. Sono allenati da un grande allenatore (Sarri, ndr), ci sono tante insidie”.

Palladino ha poi ribadito la fiducia arrivata da tutto il popolo bergamasco, domenica c’è stato l’allenamento aperto al pubblico con l’abbraccio dei circa 9mila tifosi: “Vogliamo fare una partita importante, seria, potrebbe essere il percorso più veloce per arrivare in Europa League. Le sensazioni sono positive, io trasmetto questa sensazione anche ai miei ragazzi, per il campionato ci penseremo da dopo questa partita. Credo sia ancora tutto aperto, ma il messaggio che ho dato sempre quello, noi non molleremo, l’importante è arrivare all’ultima partita avendo dato tutto per questa maglia. Giocare dopo cinquanta giorni la semifinale di ritorno? E’ come se fossero due competizioni diverse – ha concluso Palladino – Dopo l’eliminazione dalla Champions League abbiamo avuto la possibilità di lavorare sui dettagli e mettere in condizione i giocatori che avevano avuto qualche problema”.

– Foto Ipa Agency –
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