Cronaca
A Palermo il Women Economic Forum, il Mediterraneo protagonista
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3 mesi fa-
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Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Ha preso il via la terza edizione italiana del Women Economic Forum, che quest’anno sceglie una nuova città e un nuovo focus tematico. Intitolata “Women Economic Forum for the Mediterranean”, l’edizione 2025 si tiene il 30 e 31 ottobre a Villa Zito: una due giorni di incontri, dialoghi e visioni sul ruolo strategico delle donne nello sviluppo dell’area mediterranea, crocevia storico e culturale che rappresenta più di un quarto del commercio globale e funge da ponte tra Europa, Medio Oriente e Africa.
Ad aprire i lavori, i saluti istituzionali di Laura Mattarella, Presidente del Comitato d’Onore del WEF-Italy, Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia, e Marilena Citelli Francese, Presidente del WEF-Italy.
Laura Mattarella ha sottolineato come “di fronte ai drammatici conflitti e scontri in atto, lo sguardo al futuro abbia l’urgenza di impegni concreti per favorire la costruzione di società consapevoli, eque e resilienti nel mondo globale, afflitto da una condizione di crisi permanente per il susseguirsi e sovrapporsi di situazioni d’emergenza e instabilità. Questo è l’obiettivo del Forum e in quest’ottica il tema dell’educazione che figura tra le numerose sessioni di lavoro di questo appuntamento annuale occupa un posto di grande rilievo. L’istruzione rappresenta l’unico ambito dove si registra la riduzione del divario sociale tra i sessi in quasi tutti i paesi dell’area Mediterranea. L’istruzione intende essere uno dei pilastri sui quali si fonda il patto per il Mediterraneo che l’Unione Europea intende stringere con i paesi del Mediterraneo meridionale entro il prossimo mese di novembre, in occasione del 30º anniversario della dichiarazione di Barcellona”.
“In un momento storico in cui il dialogo tra i popoli è più che mai necessario, il Mediterraneo rappresenta uno spazio unico di incontro e scambio per la cooperazione internazionale. Con il Women Economic Forum for the Mediterranean vogliamo valorizzare il ruolo di quest’area come ponte tra culture, economie e competenze, promuovendo una cooperazione che parta dal protagonismo femminile e dall’innovazione. Palermo, città simbolo di accoglienza e crocevia di civiltà, rappresenta il luogo ideale per ospitare questa edizione, che vuole mettere al centro la forza del Mediterraneo come laboratorio di idee e l’Italia come hub naturale di questo dialogo tra Europa, Medio Oriente e Africa”, dichiara Marilena Citelli Francese, Presidente del WEF-Italy.
“Per la Fondazione Sicilia è un onore e un orgoglio ospitare il WEF, che mette l’Isola al centro del Mediterraneo, riconoscendone il suo ruolo storico. La Sicilia nei secoli è stata il centro delle rotte mediterranee anche della cultura, non solo dell’economia. E il ruolo delle donne è sempre più importante in quest’ottica”, sottolinea Maria Concetta Di Natale, Presidente di Fondazione Sicilia.
Per il Sindaco di Palermo Roberto Lagalla “il Mediterraneo può diventare una nuova speranza per l’Europa, ma anche per Africa e Medio Oriente. La Sicilia ha l’opportunità di contribuire alla realizzazione di un nuovo modello basato su integrazione e inclusione. Le donne hanno un ruolo centrale, sanno guardare al futuro meglio di noi uomini”.
L’evento arriva a Palermo dopo il successo delle due edizioni romane: l’ultima, nel 2024, ha raggiunto 1,2 milioni di utenti in streaming, accolto oltre 1.500 partecipanti da 62 Paesi. Organizzato da G100, una delle reti femminili internazionali più influenti nel promuovere la leadership e l’empowerment economico delle donne, l’evento si propone come piattaforma di dialogo internazionale per accelerare il cambiamento e ripensare il ruolo del Mediterraneo come spazio di cooperazione, innovazione e inclusione, per valorizzare la leadership femminile e costruire reti attive anche oltre la regione, anche alla luce delle complesse trasformazioni geopolitiche in corso.
Secondo il Global Gender Gap Report 2025 del World Economic Forum, la parità di genere a livello globale è ancora distante, con una stima di 123 anni necessari per colmare il divario. L’Italia registra un lieve miglioramento, passando dall’87° all’85° posto su 148 Paesi. Tuttavia, la partecipazione economica delle donne resta il vero tallone d’Achille, che relega l’Italia al 117° posto a livello globale segnalando la necessità di interventi urgenti per favorire l’inclusione e la presenza femminile nel mondo del lavoro. Un quadro che rende ancora più urgente l’attivazione di politiche concrete e reti internazionali per valorizzare il ruolo delle donne nei processi decisionali, economici e sociali.
Il programma di questa nuova edizione prevede sette sessioni plenarie, dedicate a temi centrali per il futuro economico e sociale dell’area mediterranea: leadership femminile, food innovation, sostenibilità urbana, aerospazio, salute, futuro dell’istruzione e, novità di quest’anno, la disinformazione digitale.
Tra le ospiti di questo panel Daniela Carosio, Vicepresidente di BVTECH, che ha dichiarato: “In un mondo in cui oltre 5 miliardi di persone si informano online, l’impatto delle piattaforme può essere devastante. Le donne, bersaglio privilegiato di attacchi e Deep fake, pagano il costo più alto. Per questo dobbiamo proporre un approccio etico e aggiungere alla difesa dei dati, la protezione delle persone. Serve una ‘Cybersecurity cognitivà, un’alleanza per promuovere trasparenza delle piattaforme digitali, un approccio più responsabile, audit di controllo degli algoritmi, programmi precisi di ‘Digital critical Thinking’. Costruire un ecosistema informativo sano non è più una scelta, ma un imperativo economico e sociale. Parlarne al Women Economic Forum, confrontandosi con donne di tutto il mondo, è un primo concreto passo per delinearlo”.
Tra gli ospiti internazionali di rilievo di questa edizione: Hind Aboud Kabawat, Ministro degli Affari Sociali e del Lavoro del Governo Transitorio Siriano; Hamida Aman, fondatrice della Begum Organization for Women; Anne Claire de Liedekerke, Presidente di Make Mothers Matter; Fahimeh Robiolle, CEO di Fahimeh Robiolle Consulting & Training e Loredana Teodorescu, Presidente della Mediterranean Women Mediators Network.
I tavoli tematici sono presieduti da Chiara Corazza, rappresentante per la Francia nell’Empower Alliance del G20 e membro del Consiglio consultivo per l’uguaglianza di genere del G7; Valeria Termini, Professore ordinario di Economia politica all’Università Roma Tre e membro dell’High Level Dialogue on Energy delle Nazioni Unite; Sharon Cittone, Global Chair del G100 e Founder e CEO di Edible Planet Ventures; Elena Grifoni Winters, Professore di Space policy del Gran Sasso Science Institute; Ersilia Vaudo, astrofisica e Chief Diversity Officer dell’Agenzia spaziale europea; padre Alberto Carrara, Presidente dell’Istituto Internazionale di Neurobioetica e Carla Bassu, Professoressa ordinaria di Diritto Pubblico Comparato dell’Università di Sassari.
Tra gli ospiti dei diversi panel anche: Staffan De Mistura, professore presso l’Università SciencesPo, inviato personale del Segretario Generale delle Nazioni Unite per il Sahara Occidentale; Oksana Lomachenko, Vice Ministro dell’Agricoltura e dell’Alimentazione dell’Ucraina; Anna Dorangricchia, Responsabile del programma sull’uguaglianza di genere presso il Segretariato dell’Unione per il Mediterraneo; la Senatrice Alessandra Gallone in rappresentanza del Ministero dell’Università e della Ricerca; Guila Clara Kessous, UNESCO Artist for Peace e Vice Presidente della United Nations Federation; Giorgia Molajoni, Chief Technology and Communication Officer Plenitude; Emmanuel Conte, Assessore alle risorse finanziarie, economiche e patrimoniali del Comune di Milano; Francesca Galelli, Food Policy Officer del World Farmers Alliance; Gladys H. Morales, Direttore Innovazione globale del Fondo internazionale per lo sviluppo agricolo-IFAD; Juliette Lambin, responsabile del progetto ERS presso l’ESA; Anna Maria Monterisi, Direttore Comunicazione istituzionale ASI; Milena Lerario, CEO di e-GEOS; Tiziana Mele, AD di Lundbeck Italia; Enza Lo Re, Responsabile del Servizio di Neurologia IRCCS ISMETT-UPMC; Giusy Ranucci, Responsabile epatologia pediatrica IRCSS ISMETT-UPMC; Antonio Nicita, Senatore e Professore Ordinario di Politica Economica presso LUMSA; Daniela Carosio, Vice Presidente di BVTECH, e l’artista Maria Cristina Finucci, che presenta la performance The Garbage Patch State Mediterranean, evento del Padiglione Italia alla Biennale Architettura 2025 di Venezia. Con l’accordo simbolico dei Paesi rivieraschi, l’artista proclama l’annessione delle acque del Mediterraneo al Garbage Patch State, fondato nel 2013 dall’UNESCO per sensibilizzare sull’inquinamento ambientale.
Lundbeck Italia è main partner dell’iniziativa, che è anche supportata da Fondazione Med-Or e UPMC, mentre Webuild ha allestito a Villa Zito “Evolutio”, la sala immersiva che racconta attraverso la tecnologia l’evoluzione delle infrastrutture e la visione del futuro attraverso le grandi opere, visibile dal 30 ottobre al 9 novembre presso Villa Zito. Il percorso esperienziale pone un focus mirato sul contesto geografico della Sicilia e sull’importanza della mobilità e dei collegamenti infrastrutturali dell’isola, invitando il pubblico a riflettere sul valore identitario e sulla centralità strategica delle infrastrutture per il futuro della Sicilia e del Paese.
– Foto Women Economic Forum –
(ITALPRESS).
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foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
Cronaca
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Lazio batte all’ultimo il Genoa per 3-2, nel match che apre la 23^ giornata di Serie A. Succede tutto nel secondo tempo, prima con le reti biancocelesti di Pedro e Taylor, poi con le due marcature degli ospiti firmate da Malinovskyi e Vitinha. Al decimo minuto di recupero, il rigore di Cataldi consegna i tre punti ai padroni di casa. Squadre spente in avvio di gara, un pò come il clima dell’Olimpico per via dell’assenza dei tifosi laziali in curva. I 22 in campo alzano i giri del motore dopo il primo quarto d’ora, ma la prima vera occasione arriva al 35′, quando Malinovskyi pesca Vitinha in area, neutralizzato dall’uscita di Provedel. La Lazio si avvicina alla porta rossoblù in un paio di occasioni con Pedro e Maldini, ma senza fare mai davvero paura. Dopo un minuto di recupero, si va all’intervallo sul risultato di 0-0. I biancocelesti cominciano la ripresa con il piglio giusto, portandosi immediatamente nella metà campo avversaria. Al 52′ Isaksen entra in area dalla destra e prova a mettere in mezzo la palla, che finisce sul braccio largo di Martin prima di andare sul fondo. Zufferli concede l’angolo, ma viene richiamato al Var, e dopo l’on-field review annuncia il calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Pedro, che spiazza Bijlow per l’1-0. La rete dà fiducia alla Lazio, che sei minuti dopo raddoppia. Sempre Isaksen riceve sulla destra e appoggia al centro dell’area per Taylor, che con il destro scaglia in porta la palla del 2-0. Il match si riapre immediatamente al 64′, quando Malinovskyi calcia da fuori, trovando la mano di Gila in area. Anche stavolta controllo al Var per Zufferli e penalty assegnato dopo la revisione. Dagli undici metri va proprio l’ucraino: Provedel tocca il pallone calciato alla sua destra, ma non può evitare il 2-1. Sarri prova a scuotere i suoi cambiando 2/3 dell’attacco, ma al 75′ il Genoa la riacciuffa. Malinovskyi centra l’incrocio da calcio d’angolo, la palla viene toccata poi da Provedel e finisce tra i piedi di Vitinha, che insacca per il 2-2. Sembra tutto finito, ma a due minuti dallo scadere del recupero, un tocco di mano di Ostigard in area rimanda l’arbitro al Var. Terzo rigore di serata, che viene trasformato da Cataldi per il definitivo 3-2. Finisce così con la Lazio che sale a quota 32 punti in ottava posizione, in attesa delle altre partite. Il Genoa rimane fermo a 23, assieme a Cremonese, Parma e Torino e a +6 sulla zona retrocessione.
– foto Image –
(ITALPRESS).
Cronaca
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30 Gennaio 2026di
Redazione
PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – La Cina ha registrato 66,86 miliardi di viaggi interregionali di passeggeri nel 2025, con un aumento del 3,5% su base annua, ha dichiarato venerdì il ministero dei Trasporti.
Nel 2025 il traffico ferroviario di passeggeri è aumentato del 6,7% rispetto a un anno prima, mentre il numero di passeggeri dell’aviazione civile è cresciuto del 5,5%. Nel frattempo, gli spostamenti dei passeggeri su strada sono cresciuti del 3,3%, ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce del ministero, Li Ying.
Il settore dei trasporti ha operato in modo stabile registrando progressi durante lo scorso anno, ha aggiunto la funzionaria.
Anche il trasporto di merci ha registrato una solida crescita, poichè la Cina ha movimentato 58,7 miliardi di tonnellate di carico commerciale nel 2025, con un aumento del 3,2% su base annua. Il volume delle consegne espresse è cresciuto a 199 miliardi di pacchi, in aumento del 13,7% rispetto all’anno precedente.
Il traffico merci totale nei porti ha raggiunto 18,34 miliardi di tonnellate nel 2025, in aumento del 4,2%. Il traffico di container è salito del 6,8%, fino a raggiungere 350 milioni di unità equivalenti a venti piedi.
Gli investimenti nei trasporti sono rimasti a un livello elevato. Si ritiene che la Cina abbia completato oltre 3.600 miliardi di yuan (circa 516,7 miliardi di dollari) di investimenti in immobilizzazioni nel settore dei trasporti nel 2025.
Del totale, gli investimenti ferroviari sono stimati a 901,5 miliardi di yuan, mentre autostrade e vie navigabili dovrebbero ricevere oltre 2.600 miliardi di yuan. Gli investimenti nell’aviazione civile dovrebbero raggiungere i 120 miliardi di yuan.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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