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La Juve riparte da Spalletti “Mire alte, credo in questa squadra”

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TORINO (ITALPRESS) – Otto mesi per conoscersi e rilanciarsi, con l’accordo tacito – ma non scritto – di andare avanti insieme anche oltre se le cose andranno bene. Inizia ufficialmente l’era di Luciano Spalletti alla Juventus, un “grande esperto del calcio italiano – lo ha accolto il dg bianconero Damien Comolli L’esonero di Tudor è arrivato per mancanza di risultati, dovevamo fermare questo ciclo di risultati negativi e avevamo bisogno di avere un nuovo mister: Spalletti è l’allenatore perfetto, tutte le parti della società sono d’accordo, non c’è nemmeno un centimetro di distanza”.

Col tecnico di Certaldo è stato sottoscritto un contratto fino a giugno anche se “ci sarà un’opzione per un altro anno, per la stagione 2026/27, ma non è sulla carta. Vediamo un potenziale accordo a lungo termine, durante la stagione possiamo sederci al tavolo e capire come continuare”, ha spiegato Comolli precisando che i primi contatti risalgono solo a lunedì sebbene il divorzio a giugno dalla Nazionale avesse rimesso Spalletti sul mercato.

“Non ho avuto nessuna difficoltà nell’accettare otto mesi di contratto, perchè credo in questa Juventus – ha messo in chiaro dal canto suo il neo tecnico bianconero – Saranno le cose fatte in campo a determinare il mio futuro, non sono uno che ha bisogno di essere rassicurato ed è corretto che si valuti di volta in volta, la trovo una situazione semplice, onesta e chiara. Si cerca di collaborare e poi in fondo si tirano le somme. Se fossi stato la Juve, avrei fatto lo stesso”.

E allora ecco l’ex ct azzurro pronto a rimboccarsi le maniche. “Prime sensazioni? Bellissime, conosciamo tutti la storia di questo club, la sua organizzazione, sappiamo che c’è un’aspettativa alta, ma entrarci dentro è una bellissima emozione”. Più che la voglia di riscatto, in Spalletti “prevale di più la voglia di riportare questo club ad alti livelli. Ho assoluto rispetto per quello che ha fatto Tudor e sono sicuro di trovare una squadra in buona condizione mentale. Se non avessi creduto che questa squadra abbia delle potenzialità perchè avrei dovuto accettare un contratto di otto mesi? Penso di poter fare un bel lavoro. Le mire sono alte, dobbiamo fare un buon lavoro e rimettere le cose in pari perchè gli altri corrono forte”.

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L’obiettivo della Juve è qualificarsi per la prossima Champions ma Spalletti non si accontenta: “Spero di rientrare nel giro scudetto, perchè no? Le intenzioni devono essere al massimo, come in questo caso. Mancano 29 partite, ne ho viste di tutti i colori nei miei 30 anni di professione. Sono quasi in fondo, perchè sono anziano, tenterò di mettere mano, poi lì vedremo cosa saremo riusciti a fare. Ho assoluto rispetto del valore di questi calciatori. Non so quanto inciderò ma so quello che sarà il mio comportamento, attraverso il quale i calciatori potranno entrare in una mentalità che possa dare loro qualcosa. La differenza la fanno sempre i calciatori ma è avere una complicità, fidarsi delle nostre capacità che ci porterà dei risultati, non so se piccoli o grandi ma è il percorso che abbiamo davanti che ci può far cambiare le cose. Sento dire che ci sono giocatori non da Juve ma se tutti diamo il nostro massimo ci può essere una crescita per essere da Juve e lavoreremo su questo”.

Messo in chiaro che su Vlahovicnon ho ricevuto nessuna imposizione” da parte del club, anzi, “a valutare dall’ultima partita le sue intenzioni sono molto chiare”, Spalletti non poteva non tornare sulle polemiche fronte Napoli relative al suo sì ai bianconeri. “A Napoli è venuto fuori un qualcosa di una bellezza superiore per quello che abbiamo fatto, è stato uno Scudetto bellissimo, ho instaurato un rapporto particolare, rimarrà tutto intatto da parte mia. Stamattina dovevo fare le analisi e mi sono fatto tirare il sangue dall’altro braccio, perchè sul sinistro non voglio toccare nulla – il riferimento al tatuaggio con lo stemma del Napoli e il terzo ScudettoNon voglio che venga però estrapolato quello che io ho detto su Napoli e della fine del rapporto, quando dissi che non mi sarei mai messo la tuta di un’altra squadra, mi riferivo alla stagione successiva. E’ chiaro che non debba smettere di fare l’allenatore dopo un anno a Napoli”.

Infine, per quanto riguarda lo staff, Spalletti sarà accompagnato dal vice allenatore Marco Domenichini e dai collaboratori Giovanni Martusciello, Salvatore Russo e Francesco Sinatti mentre non ci sarà Daniele Baldini: “Sono rimasto un po’ sorpreso della sua scelta. Lo ringrazio, ha deciso lui di terminare questa avventura di collaboratore”.

– foto Image –
(ITALPRESS).

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Stagione finita per Pogacar, ma lo sloveno rinnova con l’UAE Emirates fino al 2032

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ROMA (ITALPRESS) – Tadej Pogacar tornerà in sella solo il prossimo anno ma sarà ancora su una bici della UAE Team Emirates-XRG e così fino al 2032. Una settimana dopo la caduta alla Vuelta di Spagna che lo ha costretto al ritiro mentre era saldamente al comando della classifica generale, il corridore sloveno – 28 anni il prossimo 21 settembre – allunga per altri sei anni il suo legame col team che lo ha lanciato fra i pro nel 2019. Al contempo Pogacar annuncia però di chiudere in anticipo la stagione: niente Mondiali nè Il Lombardia dove si è aggiudicato le ultime cinque edizioni.

“Fin dall’inizio, questa squadra mi è sembrata casa – commenta sul rinnovo – Siamo cresciuti insieme nel corso degli anni e abbiamo condiviso momenti incredibili, quindi sono molto felice di prolungare il mio contratto fino al 2032. C’è ancora molto che voglio ottenere in questo sport e credo che questo sia il posto giusto per farlo. Sono molto grato per la fiducia che la squadra ha riposto in me e sono entusiasta di ciò che potremo continuare a costruire insieme”. Come detto, stagione 2026 in archivio in anticipo viste le conseguenze della caduta di sabato scorso dove ha rimediato una commozione cerebrale, una frattura scomposta della clavicola sinistra – per la quale è stato operato -, una frattura cervicale C7 stabile e multiple abrasioni. “In questo momento, la cosa più importante è recuperare nel modo giusto e dare al mio corpo il tempo di cui ha bisogno”, chiosa Pogacar, con la UAE Team Emirates-XRG che gli dà appuntamento al 2027. In questa stagione lo sloveno si è aggiudicato Giro di Svizzera e Tour oltre a vincere le Strade Bianche, la Milano-Sanremo, il Fiandre e la Liegi.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Shelton e Tiafoe agli ottavi degli Us Open, sorpresa Tsitsipas. Eliminate nel doppio le sorelle Williams

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I big di casa non sbagliano allo Us Open. Nella notte tra venerdì e sabato, Ben Shelton viene a capo con esperienza del discontinuo Denis Shapovalov. Lo statunitense vince un pesante primo set al tie-break ed elimina il canadese in quattro parziali con il punteggio di 7-6(3) 6-7 (5) 6-3 6-4 in due tre ore e 24 minuti di gioco. Bene Shelton, che agli ottavi di finale non troverà il più accreditato Jiri Lehecka. Il ceco, testa di serie numero 18, va ko con la sorpresa del torneo Stefanos Tsitsipas. Il greco, scivolato fino fuori dalla top 50 Atp, passa in rimonta con lo score di 2-6 6-1 7-6(3) 6-1 confermando un rendimento sorprendentemente positivo su cemento. Si prende un posto nella seconda settimana anche Frances Tiafoe. Lo statunitense, finalista nel Masters 1000 di Cincinnati, domina in tre set il monegasco Valentin Vacherot: 6-4 6-2 6-4, in un’ora e 59 minuti di gioco, il punteggio che premia Tiafoe, atteso da un match durissimo agli ottavi con Daniil Medvedev, campione a Flushing Meadows nel 2021 e arrivato alla seconda settimana senza perdere set tra Gaston, Gorzny e Rinderknech. Protagonista della clamorosa eliminazione di Novak Djokovic e anche di quella di Matteo Berrettini, Mariano Navone si ferma contro Tomas Martin Etcheverry.

Il derby argentino va al 27enne numero 32 del mondo, che agli ottavi avrà Alex Michelsen. L’americano, numero 46 Atp, si sbarazza in tre set dello spagnolo Daniel Merida per 7-6(5) 6-4 6-3. Al femminile, la campionessa di Wimbledon Linda Noskova avanza agli ottavi non senza difficoltà. La ceca, testa di serie numero 6, piega in due ore e 20 la tennista di casa Ann Li: 6-2 6-7(6) 6-2 per Noskova, che agli ottavi se la vedrà con l’ucraina Marta Kostyuk. Fuori, invece, l’altra ucraina Elina Svitolina, non forza del seeding, che si arrende in tre set alla russa Anna Kalinskaya.

DOPPIO, ELIMINATE LE SORELLE WILLIAMS

Finisce dopo oltre tre ore il sogno delle sorelle Williams, eliminate al primo turno del tabellone di doppio degli Us Open. Alla prima uscita insieme dopo 4 anni – non giocavano in coppia dalla sconfitta al primo turno dello US Open 2022 contro Lucie Hradecka e Linda Noskova -, le due americane cedono alla fine per 6-3 6-7(6) 7-6(7) al duo composto dall’australiana Maya Joint e dalla taiwanese Hao-Ching Chan. Uscita fra gli applausi e non senza rimpianti, visto che nel tie-break decisivo erano salite sul 5-0 prima di farsi rimontare. Prosegue invece il cammino di Sara Errani e Lilli Tagger: all’esordio sul cemento newyorkese, la 39enne di Massa Lombarda, numero 9 del ranking di doppio, e la 18enne austriaca seguita da Francesca Schiavone hanno sconfitto per 7-5 7-6(3) le 16enni gemelle statunitensi Annika e Kristina Penickova. Battute al secondo turno in doppio al Roland Garros, Errani e Tagger se la vedranno al secondo contro la coppia numero 2 del tabellone, Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani, già qualificate per le Wta Finals.

– foto IPA Agency –

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Us Open, Paolini si ferma al terzo turno: passa Cirstea in due set

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce al terzo turno l’avventura di Jasmine Paolini nel singolare femminile degli Us Open. La tennista toscana, numero 21 del ranking Wta e diciannovesima testa di serie del seeding, cede di fronte alla rumena Sorana Cirstea, 17 del mondo e 16esima forza del tabellone, in due set, con un duplice 6-3, in un’ora e 15 minuti.

La classe ’90 nativa di Bucarest attende ora la vincente della sfida tra la statunitense Pegula e la canadese Fernandez. Cirstea dovrebbe ritirarsi a fine stagione, ma adesso, vista anche la sua attuale classifica, potrebbe ripensarci. Per Paolini un po’ di rammarico, soprattutto per esser arrivata fuori forma all’appuntamento di New York, dopo due mesi circa di stop per un problema a un piede.

– Foto Ipa Agency –
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