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Cronaca

Nessun gol nel posticipo, finisce 0-0 Pisa-Lazio

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PISA (ITALPRESS) – Lazio bloccata sullo 0-0 dal Pisa nel posticipo della nona giornata di Serie A. All’Arena Garibaldi la formazione di Maurizio Sarri sbatte su una versione solida, ma al tempo stesso intraprendente dei toscani, che strappano un punto pesante in ottica corsa salvezza, anche se devono ancora rinviare la gioia del primo successo dopo il ritorno in A. Terzo pareggio consecutivo per i nerazzurri di Gilardino (dopo il 2-2 con il Milan e lo 0-0 con il Verona) che salgono in 17^ piazza con 5 punti. Quinto risultato utile in fila per la Lazio, che non riesce a bissare il successo casalingo con la Juventus e si assesta in 11^ posizione con 12 punti, ma a sole tre lunghezze dal sesto posto del Bologna. I biancocelesti torneranno in campo il 3 novembre in casa contro il Cagliari, mentre il Pisa volerà a Torino domenica 2 novembre per affrontare i granata di Baroni.
Buon avvio dei nerazzurri che, spinti dal pubblico di casa, tengono alto il baricentro e al 7′ si rendono pericolosi con Tramoni che, sfruttando un disimpegno superficiale di Provedel, mastica di destro dal limite dell’area. Tante imprecisioni nel palleggio della Lazio, che inizia a trovare ritmo nella seconda metà di frazione.
Tra il 31′ e il 35′ la formazione di Sarri va vicina due volte al vantaggio, prima con un sinistro a giro di Isaksen respinto da Semper e poi con una rasoiata di Basic finita sul palo dopo un grande riflesso del portiere croato del Pisa, che riesce a mantenere lo 0-0 fino all’intervallo.
Nel secondo tempo la Lazio scende di giri e inizia a uscire fuori la squadra di Gilardino, che limita con facilità il fraseggio biancoceleste e alza progressivamente la spinta in fase offensiva. Al 73′ Moreo stacca su corner di Leris e trova la risposta di un reattivo Provedel. Pochi minuti più tardi (77′) Tourè fa la barba al palo incornando su cross di Angori. Meno decisa rispetto alla prima frazione l’undici di Sarri, che non riesce a creare alcun pericolo dalle parti di Semper. All’Arena Garibaldi nessun gol, finisce 0-0.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News 23/4/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Trump ordina di distruggere qualsiasi nave metta mine a Hormuz – Via libera finale al prestito Ue a Kiev e a nuove sanzioni a Mosca – Idea dell’inviato di Trump: “Italia ai Mondiali al posto dell’Iran” – Avvocato Corte Ue: “Cpr in Albania conformi ma tutelare diritti migranti” – Madre e figlia morte avvelenate, sequestrato cellulare a figlia maggiore – Malpensa, l’aeroporto resta dedicato a Berlusconi, Tar boccia ricorso – Ultima tappa africana per Papa Leone XIV, poi il rientro a Roma – Sicurezza digitale, istituzioni e imprese a confronto a Roma sulle nuove sfide – Previsioni 3B Meteo 24 Aprile.

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Cronaca

Il TAR conferma l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Berlusconi, la soddisfazione di Enac

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ROMA (ITALPRESS) – Il TAR Lombardia ha dichiarato in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi deliberata dal CdA di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Legittimato l’operato Enac di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa al Presidente Silvio Berlusconi”, spiega l’ente in una nota. “Esprimo soddisfazione per la decisione del TAR che consolida la delibera Enac, approvata anche dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti”, sottolinea il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma. “I giudici hanno inoltre evidenziato che tale intitolazione presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica, precisando che gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale e, pertanto, non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni”, prosegue l’Enac.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Massimo Caputi alla guida di Federturismo Confindustria: il nuovo presidente conosce bene l’Oltrepò

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Il manager abruzzese, già presidente di Federterme e titolare delle Terme di Salice, è stato designato dal Consiglio Generale per il mandato 2026-2030. La nomina sarà formalizzata l’11 giugno a Roma

di Emanuele Bottiroli

È Massimo Caputi il nuovo presidente designato di Federturismo Confindustria per il mandato 2026-2030. Il Consiglio Generale della federazione ha scelto il manager e imprenditore originario di Chieti (classe 1952) per succedere a Marina Lalli alla guida dell’organizzazione che rappresenta il comparto turistico all’interno del sistema confindustriale.

La designazione dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei Soci, convocata a Roma per l’11 giugno. In precedenza, il 28 maggio, Caputi presenterà programma e squadra in occasione della riunione del Consiglio Generale.

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Un profilo da costruttore di sistemi

Il curriculum di Caputi attraversa tre decenni di finanza, real estate e turismo. Alla fine degli anni Novanta è stato amministratore delegato di Grandi Stazioni, dove ha guidato la ristrutturazione di alcune delle principali stazioni ferroviarie italiane e internazionali. Nel 2002, su indicazione dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti, è stato nominato ceo del Gruppo Sviluppo Italia — oggi Invitalia. È presidente esecutivo e socio fondatore di Feidos Spa, società di investimenti attiva nel settore termale e dell’ospitalità.

Attualmente presiede Terme & Spa Italia e Terme di Saturnia e ricopre la carica di presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, nonché di presidente della sezione Turismo di Confindustria Toscana Sud e vicepresidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Fa parte del gruppo di lavoro Confindustria-Credito & Finanza.

Nel mandato uscente ha guidato Federterme — fino alla fine del 2025 — contribuendo al rafforzamento del comparto termale nel quadro del turismo nazionale e promuovendo il turismo del benessere e quello sanitario come asset strategici del sistema Paese.

Il nodo locale: Salice Terme

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C’è anche un filo che lega Caputi al territorio dell’Oltrepò Pavese. Dal 2021 è titolare delle Terme di Salice, aggiudicate all’esito di quattro procedure d’asta — le prime tre andate deserte — per un importo di 1.575.000 euro. Il lotto comprendeva lo stabilimento termale, il Grand Hotel, il parco, la club house, il maneggio, le serre e gli altri immobili del complesso lungo via Diviani a Godiasco, oltre alla nuda proprietà di alcuni spazi in usufrutto al Comune. In precedenza Caputi aveva già rilevato, per 932.000 euro, il Nuovo Hotel delle Terme nel territorio di Rivanazzano Terme.

La struttura, chiusa dal 2017 e rimasta a lungo in stallo anche per via della pandemia, attende ancora interventi di recupero prima di poter riaprire la cui partenza, ora, dovrebbe essere imminente. Il ricongiungimento dell’intero patrimonio immobiliare in capo a un unico soggetto aveva alimentato aspettative concrete su un progetto organico di rilancio sanitario e turistico. Ora che quel soggetto siede — o è prossimo a sedersi — al vertice di Federturismo Confindustria, quelle aspettative tornano di stretta attualità.

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