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Cronaca

Sourani “Tra Italia e Grecia forti vincoli storici e valori condivisi”

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ROMA (ITALPRESS) – Italia e Grecia sono due Paesi mediterranei, legati da forti vincoli storici e, al tempo stesso, da valori condivisi. Lo ha dichiarato l’ambasciatrice di Grecia in Italia, Eleni Sourani, intervistata da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress. “Sono due Paesi mediterranei, membri dell’Ue e alleati Nato nel Mediterraneo che lavorano insieme per la prosperità e la stabilità della nostra regione. Siamo legati da forti vincoli storici e, al tempo stesso, da valori condivisi”, ha dichiarato la diplomatica. Tra Grecia e Italia si è tenuto quest’anno anche un vertice intergovernativo. Ospitato all’interno di Villa Doria Pamphilj, lo scorso 12 maggio, il vertice ha visto la firma di 14 documenti in diverse aree, tra cui sicurezza, infrastrutture e trasporti, energia, industria, protezione civile e agricoltura. “Durante il vertice intergovernativo è stato possibile fare il punto sulle relazioni bilaterali e, allo stesso tempo, tracciare la strada per il futuro”, ha osservato l’ambasciatrice secondo la quale l’incontro ha prodotto “risultati notevoli”. “Occorre anche considerare che dal 1861, quando Grecia e Italia firmarono il loro primo accordo giuridicamente vincolante, abbiamo costruito un quadro normativo molto esteso che copre tutti i settori. Gli accordi firmati ora hanno uno sguardo più proiettato al futuro, ad esempio nei campi della cybersicurezza, della digitalizzazione, dello spazio, della ricerca agricola, della nuova interconnessione elettrica tra Grecia e Italia, della protezione civile e della prevenzione incendi, solo per citarne alcuni”, ha precisato il capo della missione diplomatica a Roma.
Per quanto riguarda l’aspetto economico, “l’Italia è il primo mercato di destinazione per le esportazioni greche, con un valore di circa 5,2 miliardi di euro, pari al 10% del nostro export”, ha osservato Sourani. “Dall’altra parte, importiamo beni dall’Italia per circa 7 miliardi di euro. L’Italia fornisce alla Grecia beni industriali, macchinari, prodotti chimici e farmaceutici, mentre noi esportiamo principalmente prodotti petroliferi, agroalimentari, lattiero-caseari e ittici. Per quanto riguarda le prospettive, vediamo molto potenziale soprattutto nei settori della tecnologia dell’informazione, delle attrezzature per la difesa e dei prodotti innovativi ad alto valore aggiunto”, ha precisato l’ambasciatrice. Le aziende italiane, ha poi proseguito, mantengono una presenza molto forte e diversificata in Grecia nei settori dei trasporti, dell’energia, dei servizi, della banca, delle telecomunicazioni, del commercio al dettaglio e della moda. “Posso citarne alcune: Eni Gas & Luce, Italgas, Enel, Edison, Snam, Sparkle, Intesa Sanpaolo, Unicredit, Grimaldi, Ferrovie. Sono molte. Allo stesso tempo, abbiamo delle aziende greche molto importanti con una presenza significativa in Italia, nei settori della metallurgia, del cemento, dell’alimentare e delle bevande, della farmaceutica, delle telecomunicazioni e dell’accumulo energetico: Metlen, Biokalco, Titan, Fage, Famar, Intracom, Sunlight, Energian e Fibran, solo per citarne alcune”, ha dichiarato la diplomatica.
Nei rapporti bilaterali, però, il vero “gioiello della corona”, come lo definisce Sourani, è la cultura. “I rapporti umani tra italiani e greci sono, credo, unici. Non riesco a immaginare un altro popolo vicino a noi con legami umani così forti. Quando si parla di turismo, è vero che gli italiani amano i greci e i greci amano gli italiani. Abbiamo 2,6 milioni di italiani che visitano la Grecia e 350.000 greci che visitano l’Italia. Considerate le dimensioni delle popolazioni, è un buon equilibrio. La nostra cooperazione culturale, che si fonda su 27 secoli di storia condivisa, continua a evolversi”, ha osservato Sourani. Non a caso, dunque, un ambito di collaborazione molto stretto tra i due Stati riguarda la restituzione dei beni culturali esportati illegalmente. “Siamo molto grati all’Italia per essere stato il primo Paese a restituire un frammento dei marmi del Partenone alla Grecia”, ha dichiarato l’ambasciatrice. Anche le mostre e i concerti spiccano per importanza. “Quest’anno abbiamo celebrato alcuni eventi degni di nota: la mostra a Palazzo Ducale ‘L’oro dipinto. Da El Greco e l’arte tra Creta e Venezià, e il centenario dei nostri due grandi compositori Mikis Theodorakis e Manos Hadjidakis, con due concerti a Milano e a Roma”, ha ricordato la diplomatica. “Ultimo ma non meno importante, la lingua: 700 licei classici in Italia offrono corsi di lingua greca, antica e moderna. Il 9 febbraio – la Giornata Mondiale della Lingua Greca – è ampiamente celebrato in tutta Italia e quest’anno è stato riconosciuto dall’Unesco come il World Day of Greek Language, per il contributo della lingua greca allo sviluppo di altre lingue”, ha aggiunto Sourani. “La cultura è davvero il gioiello della corona”, ha concluso l’ambasciatrice.
(ITALPRESS).
-Foto Italpress-

Cronaca

Voghera, la Biblioteca Civica Ricottiana accoglie “Cose molto italiane” di Camilla Sernagiotto. Un omaggio al Made in Italy e al genio italiano

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Una sala colma, un pubblico attento fino all’ultimo intervento e un clima di partecipazione autentica che ha trasformato un’inaugurazione in un momento collettivo di forte intensità. Si è aperta così, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026, alla Civica Biblioteca Ricottiana di Voghera di via Gramsci, la nuova stagione di “Cose Molto Italiane – La Mostra Diffusa del Made in Italy”, progetto ideato dalla giornalista e scrittrice vogherese Camilla Sernagiotto, che trova ora una collocazione stabile negli spazi della biblioteca cittadina.

Non è stata una semplice presentazione istituzionale. L’impressione condivisa, tra gli addetti ai lavori e tra i cittadini presenti, è che si sia assistito a qualcosa di più: un passaggio simbolico e insieme concreto, in cui la cultura ha mostrato la propria capacità di unire dimensioni diverse — identità, memoria, lavoro, inclusione — restituendole alla comunità in una forma accessibile e coinvolgente.

La sala gremita ha restituito fin dai primi minuti il segno di un interesse diffuso. Non soltanto curiosità per il progetto espositivo, già conosciuto in città e oltre, ma anche attesa per il racconto umano che ne costituisce una parte essenziale.

Al centro dell’inaugurazione, infatti, non c’erano soltanto le undici bacheche espositive e le 66 icone del Made in Italy, affiancate da oltre 100 simboli della tradizione produttiva nazionale — oggetti capaci di attraversare generazioni e raccontare abitudini, linguaggi e trasformazioni del Paese — ma anche la storia che ha dato forma concreta a questo allestimento.

Una storia che prende corpo all’interno della Casa Circondariale di Voghera, dove le strutture espositive sono state realizzate nell’ambito di un percorso artigianale e formativo che ha coinvolto detenuti e operatori. È su questo aspetto che si sono concentrati alcuni dei momenti più intensi dell’incontro.

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Particolarmente significativi gli interventi del direttore dell’istituto penitenziario Davide Pisapia e della responsabile dell’area pedagogica, Adele Ianneo. I loro contributi, lontani da ogni formalismo, hanno restituito con lucidità e partecipazione il valore di un’esperienza che va oltre il dato materiale del progetto. Le parole hanno tracciato un quadro in cui il lavoro diventa strumento di dignità, la manualità occasione di apprendimento e la cultura un ponte reale tra il carcere e la città.

Non sono mancati momenti di evidente commozione tra il pubblico. Un segnale che testimonia come il racconto di percorsi di inclusione, quando è concreto e non retorico, riesca a generare ascolto e riconoscimento.

La mostra, che nei mesi precedenti aveva animato il centro cittadino durante il periodo natalizio e aveva già fatto tappa anche fuori territorio, a Casale Monferrato, si inserisce ora in modo permanente nella proposta culturale della Biblioteca Ricottiana, ampliandone l’offerta e rafforzandone il ruolo di presidio culturale aperto e dinamico.

«Siamo davvero felici di accogliere in Biblioteca un progetto come “Cose Molto Italiane”, che in questi mesi ha coinvolto e incuriosito tanti cittadini», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Alessandro Menini, sottolineando il valore di un’iniziativa capace di coniugare memoria e contemporaneità e di rafforzare il legame tra Voghera e il racconto dell’eccellenza italiana.

Tra gli oggetti esposti, accanto a marchi e prodotti che appartengono all’immaginario collettivo nazionale, trovano spazio anche eccellenze locali, in un dialogo continuo tra dimensione territoriale e identità italiana più ampia. Un percorso che, nella sua semplicità apparente, invita a rileggere la quotidianità come elemento fondante della memoria condivisa.

Con questa nuova collocazione, la mostra diffusa diventa un punto di riferimento stabile per cittadini, scuole e visitatori, offrendo un percorso che racconta l’identità italiana attraverso oggetti quotidiani e simboli che attraversano generazioni.

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Il riconoscimento arrivato a livello nazionale — con l’inserimento della mostra tra gli eventi ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile 2026, presentata a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy — conferma la portata del progetto e la sua capacità di uscire dai confini locali per inserirsi in un racconto più ampio.

Ma è nella dimensione cittadina che l’iniziativa sembra trovare la sua espressione più compiuta. L’inaugurazione del 2 aprile ha restituito l’immagine di una comunità capace di riconoscersi attorno a un progetto che tiene insieme cultura e responsabilità sociale, valorizzazione del passato e apertura al futuro.

Al termine dell’incontro, tra applausi e conversazioni che si sono protratte anche oltre la chiusura ufficiale, è rimasta la percezione di un passaggio riuscito: non soltanto l’avvio di una nuova collocazione espositiva, ma l’inizio di una presenza stabile, destinata a dialogare nel tempo con cittadini, scuole e visitatori.

Una mostra che racconta oggetti, ma che — soprattutto — racconta persone e il genio italiano.

L’articolo Voghera, la Biblioteca Civica Ricottiana accoglie “Cose molto italiane” di Camilla Sernagiotto. Un omaggio al Made in Italy e al genio italiano proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Manuali per bombe e armi in 3d, arrestato estremista nel teramano

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L’AQUILA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato dell’Aquila ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano residente in provincia di Teramo, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo e apologia di reato aggravata.

L’indagine, denominata “Paint it Black” e coordinata dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo, ha visto la collaborazione della Digos, della Polizia Postale e dei servizi centrali di contrasto all’estremismo.

L’uomo, appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, utilizzava il web per fornire istruzioni dettagliate sulla fabbricazione domestica di armi da fuoco, munizioni (anche tramite stampanti 3D) ed esplosivi. L’obiettivo dichiarato era il compimento di atti di violenza e il sabotaggio di servizi pubblici essenziali per provocare il collasso della società tecnologica.

Secondo gli inquirenti, l’arrestato pubblicava manuali e prontuari indicando bersagli specifici, tra cui data center e società d’investimento americane, esaltando le gesta di Theodore Kaczynski (noto come Unabomber) come modello da emulare.

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I suoi proclami, volti al ritorno a uno stato primitivo, erano accompagnati da immagini di uomini armati e travisati, con l’esplicito incitamento alla rivoluzione contro il sistema democratico e tecnologico attuale.

– Foto: Da video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo

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ROMA (ITALPRESS) – Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina di Mazzi, già sottosegretario di Stato per la Cultura. Meloni termina quindi l’incarico assunto ad interim di ministro del Turismo.
Subito dopo il nuovo ministro ha prestato giuramento nelle mani
del presidente della Repubblica, alla presenza, in qualità di
testimoni, del segretario generale della Presidenza della
Repubblica, Ugo Zampetti, e del consigliere militare del
presidente della Repubblica, generale Gianni Candotti.
Erano presenti il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il
sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo
Mantovano.
“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perchè rappresenta un pilastro dell’economia italiana – ha affermato Mazzi dopo il giuramento -. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio per la fiducia accordatami. Porterò avanti l’impegno in modo responsabile, con la massima energia e dando continuità al lavoro svolto dal ministro Daniela Santanchè”.
“Un ringraziamento anche al ministro Alessandro Giuli, lavorare
insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a
farlo”, ha concluso.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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