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Gravina si dimette da presidente della Figc, lascia anche Buffon. Nuove elezioni il 22 giugno

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ROMA (ITALPRESS) – Troppo grande il desiderio di cambiamento. Troppa, forse, la pressione dalla politica. Gabriele Gravina si è dimesso dopo la terza esclusione consecutiva (la seconda sotto il suo mandato) dell’Italia dai Mondiali. Il numero 1 federale lo ha annunciato in una riunione straordinaria in Federcalcio alla presenza dei massimi rappresentanti di quelle componenti che poco più di un anno fa lo rielessero con il 98.68% dei voti e che il 22 giugno dovranno riunirsi nuovamente a Roma per scegliere il successore. “Dopo tanti anni c’è un sentimento di grande amarezza, ma anche di serenità – ha detto un emozionato Gravina, ultimo a lasciare la sede di via Allegri -. Ringrazio tutte le componenti che anche oggi mi hanno dimostrato sostegno, grande stima e affetto, ma anche insistenza nel continuare. La mia scelta personale però è convinta e meditata”. Saluta anche Gianluigi Buffon, che definisce un “atto di responsabilità” le sue dimissioni da capo delegazione del gruppo azzurro. C’è attesa invece per la decisione del Ct Gennaro Gattuso in vista delle due amichevoli in programma in un giugno che si preannuncia bollente.

Le candidature per la carica di presidente federale dovranno essere presentate almeno 40 giorni prima dell’assemblea elettiva (il 13 maggio il gong), ma si fanno già i primi nomi. C’è chi, come il patron del Napoli, Aurelio De Laurentiis, suggerisce la figura dell’ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, reduce dall’esperienza alla guida della Fondazione Milano Cortina 2026. Senza dimenticare l’ipotesi Giancarlo Abete, a dodici anni dalle sue dimissioni da numero 1 del calcio italiano. L’attuale presidente della Lega Dilettanti (componente che ha il 34% del peso elettorale) rinvia ogni valutazione: “Se mi metto a disposizione? È un problema che non mi pongo. Questa è la fase delle riflessioni sui problemi del mondo del calcio”. Sullo sfondo anche i nomi di Matteo Marani, presidente della Lega Pro, Demetrio Albertini e Michele Uva, nominato oggi Executive Director of Euro 2032 Italia. Nel vertice odierno però non si è parlato di candidati, come assicura il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli che invita a “lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e su quello patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato”.

Sullo stato di salute del calcio italiano avrebbe dovuto riferire Gravina l’8 aprile alla Camera, ma l’audizione è stata annullata. Dalla Figc trapela stupore, in virtù del fatto che il tutto era stato concordato ieri con il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione, Federico Mollicone. Da via Allegri assicurano comunque che la relazione sarà presto resa pubblica. Sarà quella l’eredità da consegnare al futuro presidente, insieme al peso dell’ennesimo flop mondiale.

– Foto IPA Agency –

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Inter, adesso è ufficiale: Denzel Dumfries ceduto al Real Madrid

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MILANO (ITALPRESS) – Mancava solo l’ufficialità ed ora è arrivata: Denzel Dumfries è un giocatore del Real Madrid. Ad annunciarlo è l’Inter sul suo sito web. Il trentenne esterno olandese, dopo 207 partite, 27 reti, 28 assist e 8 trofei con la maglia nerazzurra, si trasferisce a titolo definitivo alla corte dei Blancos di José Mourinho in seguito all’attivazione della clausola rescissoria.

L’ex Psv, sbarcato ad Appiano Gentile nell’agosto del 2021, con un contratto quadriennale, per 12,5 milioni di euro più 2,5 di bonus si è legato alle ‘Merengues’ per le prossime quattro stagioni, fino al 30 giugno 2030.

-Foto IPA Agency-
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Tevez “L’Italia riparta da Conte e Maldini, l’Argentina è soprattutto Messi”

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’ex juventino Carlos Tevez ha seguito la sofferta vittoria dell’Argentina su Capo Verde in mezzo ai tifosi vip del Miami Stadium. Ma quando è uscito dalla tribuna, circondato dalla folla in festa, non si è sottratto alle domande sul calcio italiano. La più impellente riguarda la Nazionale e il futuro ct. Tevez non ha mostrato dubbi sul nome da scegliere: “Antonio Conte. Credo che sia l’unico a potere risollevare la Nazionale. Con Paolo Maldini come direttore tecnico: sarebbe il top. Maldini ha portato il Milan allo scudetto”.

La diplomazia, intesa come opportunità paludata di non schierarsi, non è mai stata nel carattere di Carlitos, che si è addentrato nella spiegazione del concetto: “In Nazionale c’era Spalletti, ora alla Juve. Non mi piace, perché è meno sanguigno. Non è come Conte. Lui è il migliore che ho avuto. Se fossi italiano, vorrei Conte ct, lui il primo anno fa sempre bene”.

Tevez ha parlato anche di Allegri, neoallenatore del Napoli: “Alla Juventus ho avuto anche Allegri e posso dire che è bravo pure lui. Magari, però, a volte è troppo difensivo, un po’ come capita a Scaloni”.

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Pausa e affondo contro il commissario tecnico dell’Albiceleste: “L’Argentina è soprattutto Messi, che non è di questo mondo. Con Capo Verde la squadra ha giocato male. Meno male che c’era Leo, lui è un dono”.

Chiusura con la “sua” Juventus: “Mi dispiace che sia fuori dalla Champions. Ora deve necessariamente ricostruire”. Un po’ di nostalgia affiora dalle parole dell’ex attaccante: l’Italia e la Juve gli sono rimaste nel cuore.

– Foto Ipa Agency –

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Mbappè la decide dal dischetto: la Francia batte il Paraguay e vola ai quarti

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PHILADELPHIA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La Francia è la seconda squadra ad avanzare ai quarti di finale del Mondiale 2026, grazie alla vittoria per 1-0 sul Paraguay. Decisivo il rigore segnato da Mbappè a metà del secondo tempo, dopo 70 minuti nei quali la formazione sudamericana aveva resistito ai tentativi degli avversari. Al prossimo turno in programma la sfida al Marocco, che ha superato poche ore prima il Canada. Possesso in mano alla Francia fin dall’inizio, ma la squadra di Deschamps non accelera, complice forse anche il forte caldo registrato a Philadelphia. Il Paraguay si arrocca nella propria trequarti, rendendo ulteriormente complicato arrivare in area. I tentativi della Francia non creano mai problemi agli avversari nella prima metà di gara, come quando alla mezz’ora Mbappè salta per colpire di testa su un cross in area, ma non riesce ad arrivare sulla sfera. Poco dopo ci prova Rabiot da fuori, ma il suo pallone finisce dritto in tribuna. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0. Francia che comincia con maggiore aggressività la ripresa, forse avvertendo il pericolo di una partita che potrebbe andare oltre i 90 minuti. La difesa paraguaiana, però, non ha intenzione di farsi bucare, e Gill è attentissimo su tutti i palloni che arrivano dalle sue parti. La svolta arriva al 61′, quando Deschamps richiama un opaco Barcola per inserire Douè. Pochi minuti dopo, l’ala del Psg subisce uno sgambetto da Diego Gomez al termine di una serpentina in area. L’arbitro inizialmente non segnala fallo, ma dopo l’on-field review indica il dischetto. Dagli undici metri si presenta Mbappè, che con freddezza spiazza Gill, protagonista proprio della lotteria dei rigori ai sedicesimi contro la Germania. Arriva al 90′ la prima parata di Maignan, che deve distendersi a destra sulla conclusione di Mauricio. In pieno recupero Mbappè va vicino alla doppietta, ma Gill non si fa superare. L’1-0 resiste a Philadelphia: la Francia vola ai quarti.
– Foto Ipa Agency –
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