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Cronaca

Conte “Sono sereno, il Napoli in testa dà fastidio”

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NAPOLI (ITALPRESS) – Sono sereno: ho una squadra forte a livello mentale. Il Napoli in testa alla Serie A dà fastidio e mette paura. Gilmour e Spinazzola sono da valutare. Se vinciamo domani rimettiamo in sesto la classifica di Champions”. Questi i titoli della conferenza stampa odierna di Antonio Conte, alla vigilia della quarta gara della prima fase di Champions League, in casa, contro l’Eintracht Francoforte. Il tutto senza dimenticare un passaggio importante sugli arbitri e sul sistema, che “non si basa su fondamenta solide”.Il campionato per ora lo ‘mettiamo nel cassettò. Pensiamo alla Champions, domani abbiamo una gara troppo importante. Dobbiamo valutare le condizioni fisiche di Gilmour e Spinazzola. Sono comunque sereno: ho una squadra forte a livello mentale”, ha detto il tecnico del team azzurro. “In tre mesi ho visto solo critiche, eppure siamo primi in classifica. Sono venuti a mancare giocatori importanti come Lukaku. Si è fatto male De Bruyne. Rrahmani è tornato solo contro il Como. Buongiorno ha avuto le sue difficoltà”, ha aggiunto Conte.

“Il Napoli che lotta per i primi posti dà fastidio. Io lo capisco. I calciatori stanno dando tutto. I nuovi si stanno inserendo. Nonostante le difficoltà noi siamo lì e questo dà fastidio. Il valore di Italia e Germania a livello calcistico? Non penso che il campionato italiano sia dietro a quello della Bundesliga. Il livello è uguale. In questo momento chi è fuori portata è la Premier, per via di tantissime cose: dalla potenza economica, alle infrastrutture, alla crescita che hanno avuto. Vincendo domani sera possiamo rimettere in sesto la classifica in Champions League. E’ un’avversaria forte l’Eintracht ma noi vogliamo i tre punti”, ha proseguito il tecnico del Napoli.

Poi, tornando sui singoli, ha affermato: “Lobotka ha fatto l’ultima parte con il Como. Era al rientro e sicuramente dargli più minutaggio era un serio rischio. Parlando con lui abbiamo optato per questa soluzione. Anche Rrahmani è venuto in panchina con il Lecce. Sono andato da lui per chiedere se voleva giocare. Col Como ha giocato. Lobo dovrebbe esserci per la gara di domani. Ha superato la problematica che ha avuto. Elmas ha avuto un ottimo impatto e sono contento. Anche Gutierrez va meglio”.

Chiusura sugli arbitri: “Appena qualcuno ha parlato è successo di tutto e di più. Non parliamo degli arbitri, sennò li mandiamo in confusione. Crediamo nell’attenzione equilibrata da parte loro. A volte vedi come il sistema non si basa su fondamenta solide, perchè al primo soffio di vento e appena qualcuno si è alzato avete visto cosa è successo. Io parlo della realtà dei fatti. A volte faccio veramente fatica a capire il monitor. Quando uno viene chiamato a vedere non per forza deve cambiare idea. Facciamo attenzione, perchè la situazione è debole”.

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– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Voghera, la Biblioteca Civica Ricottiana accoglie “Cose molto italiane” di Camilla Sernagiotto. Un omaggio al Made in Italy e al genio italiano

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Una sala colma, un pubblico attento fino all’ultimo intervento e un clima di partecipazione autentica che ha trasformato un’inaugurazione in un momento collettivo di forte intensità. Si è aperta così, nel pomeriggio di giovedì 2 aprile 2026, alla Civica Biblioteca Ricottiana di Voghera di via Gramsci, la nuova stagione di “Cose Molto Italiane – La Mostra Diffusa del Made in Italy”, progetto ideato dalla giornalista e scrittrice vogherese Camilla Sernagiotto, che trova ora una collocazione stabile negli spazi della biblioteca cittadina.

Non è stata una semplice presentazione istituzionale. L’impressione condivisa, tra gli addetti ai lavori e tra i cittadini presenti, è che si sia assistito a qualcosa di più: un passaggio simbolico e insieme concreto, in cui la cultura ha mostrato la propria capacità di unire dimensioni diverse — identità, memoria, lavoro, inclusione — restituendole alla comunità in una forma accessibile e coinvolgente.

La sala gremita ha restituito fin dai primi minuti il segno di un interesse diffuso. Non soltanto curiosità per il progetto espositivo, già conosciuto in città e oltre, ma anche attesa per il racconto umano che ne costituisce una parte essenziale.

Al centro dell’inaugurazione, infatti, non c’erano soltanto le undici bacheche espositive e le 66 icone del Made in Italy, affiancate da oltre 100 simboli della tradizione produttiva nazionale — oggetti capaci di attraversare generazioni e raccontare abitudini, linguaggi e trasformazioni del Paese — ma anche la storia che ha dato forma concreta a questo allestimento.

Una storia che prende corpo all’interno della Casa Circondariale di Voghera, dove le strutture espositive sono state realizzate nell’ambito di un percorso artigianale e formativo che ha coinvolto detenuti e operatori. È su questo aspetto che si sono concentrati alcuni dei momenti più intensi dell’incontro.

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Particolarmente significativi gli interventi del direttore dell’istituto penitenziario Davide Pisapia e della responsabile dell’area pedagogica, Adele Ianneo. I loro contributi, lontani da ogni formalismo, hanno restituito con lucidità e partecipazione il valore di un’esperienza che va oltre il dato materiale del progetto. Le parole hanno tracciato un quadro in cui il lavoro diventa strumento di dignità, la manualità occasione di apprendimento e la cultura un ponte reale tra il carcere e la città.

Non sono mancati momenti di evidente commozione tra il pubblico. Un segnale che testimonia come il racconto di percorsi di inclusione, quando è concreto e non retorico, riesca a generare ascolto e riconoscimento.

La mostra, che nei mesi precedenti aveva animato il centro cittadino durante il periodo natalizio e aveva già fatto tappa anche fuori territorio, a Casale Monferrato, si inserisce ora in modo permanente nella proposta culturale della Biblioteca Ricottiana, ampliandone l’offerta e rafforzandone il ruolo di presidio culturale aperto e dinamico.

«Siamo davvero felici di accogliere in Biblioteca un progetto come “Cose Molto Italiane”, che in questi mesi ha coinvolto e incuriosito tanti cittadini», ha dichiarato l’assessore alla Cultura Alessandro Menini, sottolineando il valore di un’iniziativa capace di coniugare memoria e contemporaneità e di rafforzare il legame tra Voghera e il racconto dell’eccellenza italiana.

Tra gli oggetti esposti, accanto a marchi e prodotti che appartengono all’immaginario collettivo nazionale, trovano spazio anche eccellenze locali, in un dialogo continuo tra dimensione territoriale e identità italiana più ampia. Un percorso che, nella sua semplicità apparente, invita a rileggere la quotidianità come elemento fondante della memoria condivisa.

Con questa nuova collocazione, la mostra diffusa diventa un punto di riferimento stabile per cittadini, scuole e visitatori, offrendo un percorso che racconta l’identità italiana attraverso oggetti quotidiani e simboli che attraversano generazioni.

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Il riconoscimento arrivato a livello nazionale — con l’inserimento della mostra tra gli eventi ufficiali della Giornata Nazionale del Made in Italy del 15 aprile 2026, presentata a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy — conferma la portata del progetto e la sua capacità di uscire dai confini locali per inserirsi in un racconto più ampio.

Ma è nella dimensione cittadina che l’iniziativa sembra trovare la sua espressione più compiuta. L’inaugurazione del 2 aprile ha restituito l’immagine di una comunità capace di riconoscersi attorno a un progetto che tiene insieme cultura e responsabilità sociale, valorizzazione del passato e apertura al futuro.

Al termine dell’incontro, tra applausi e conversazioni che si sono protratte anche oltre la chiusura ufficiale, è rimasta la percezione di un passaggio riuscito: non soltanto l’avvio di una nuova collocazione espositiva, ma l’inizio di una presenza stabile, destinata a dialogare nel tempo con cittadini, scuole e visitatori.

Una mostra che racconta oggetti, ma che — soprattutto — racconta persone e il genio italiano.

L’articolo Voghera, la Biblioteca Civica Ricottiana accoglie “Cose molto italiane” di Camilla Sernagiotto. Un omaggio al Made in Italy e al genio italiano proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Manuali per bombe e armi in 3d, arrestato estremista nel teramano

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L’AQUILA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato dell’Aquila ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un italiano residente in provincia di Teramo, accusato di addestramento ad attività con finalità di terrorismo e apologia di reato aggravata.

L’indagine, denominata “Paint it Black” e coordinata dalla Procura Distrettuale Antiterrorismo, ha visto la collaborazione della Digos, della Polizia Postale e dei servizi centrali di contrasto all’estremismo.

L’uomo, appartenente alla corrente anarchica di stampo primitivista e accelerazionista, utilizzava il web per fornire istruzioni dettagliate sulla fabbricazione domestica di armi da fuoco, munizioni (anche tramite stampanti 3D) ed esplosivi. L’obiettivo dichiarato era il compimento di atti di violenza e il sabotaggio di servizi pubblici essenziali per provocare il collasso della società tecnologica.

Secondo gli inquirenti, l’arrestato pubblicava manuali e prontuari indicando bersagli specifici, tra cui data center e società d’investimento americane, esaltando le gesta di Theodore Kaczynski (noto come Unabomber) come modello da emulare.

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I suoi proclami, volti al ritorno a uno stato primitivo, erano accompagnati da immagini di uomini armati e travisati, con l’esplicito incitamento alla rivoluzione contro il sistema democratico e tecnologico attuale.

– Foto: Da video Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo

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ROMA (ITALPRESS) – Gianmarco Mazzi è il nuovo ministro del Turismo.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto oggi al Palazzo del Quirinale il presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, su proposta del quale ha firmato il decreto di nomina di Mazzi, già sottosegretario di Stato per la Cultura. Meloni termina quindi l’incarico assunto ad interim di ministro del Turismo.
Subito dopo il nuovo ministro ha prestato giuramento nelle mani
del presidente della Repubblica, alla presenza, in qualità di
testimoni, del segretario generale della Presidenza della
Repubblica, Ugo Zampetti, e del consigliere militare del
presidente della Repubblica, generale Gianni Candotti.
Erano presenti il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e il
sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, Alfredo
Mantovano.
“Il turismo è un mondo ricco di fascino e grandi professionalità che richiede cura attenta perchè rappresenta un pilastro dell’economia italiana – ha affermato Mazzi dopo il giuramento -. Sono onorato di questo incarico e ringrazio il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio per la fiducia accordatami. Porterò avanti l’impegno in modo responsabile, con la massima energia e dando continuità al lavoro svolto dal ministro Daniela Santanchè”.
“Un ringraziamento anche al ministro Alessandro Giuli, lavorare
insieme alla cultura è stato entusiasmante e continueremo a
farlo”, ha concluso.

– Foto ufficio stampa Quirinale –

(ITALPRESS).

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