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Cronaca

Iren-Teha, 2,6 mld investimenti per le materie prime critiche

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RIMINI (ITALPRESS) – L’Italia potrebbe coprire fino al 66% del proprio fabbisogno di materie prime critiche con un investimento mirato di 2,6 miliardi di euro nella filiera del riciclo. E’ quanto emerge dal Rapporto Strategico “La geopolitica delle materie Prime Critiche: le opportunità del Piano Mattei e dell’urban mining per la competitività industriale in Italia”, presentato da Iren a Ecomondo di Rimini e realizzato da Teha Group.
Per l’Italia, l’introduzione della nuova “tassa RAEE” proposta a livello europeo rischia di tradursi in un costo stimato in 2,6 miliardi di euro all’anno, legato all’insufficiente capacità di raccolta e trattamento dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
“Il 31% del nostro PIL dipende direttamente o indirettamente dalle materie prime critiche – afferma Luca Dal Fabbro, Presidente di Iren – Oggi raccogliamo il 30% dei RAEE. Per raccogliere il 100% occorre organizzare consorzi molto più efficaci ed efficienti.
Iren è il front runner, è l’azienda più avanzata del Paese sulle materie prime critiche, ha iniziato tre anni fa, prima ancora dell’Europa, prima ancora delle istituzioni, a lavorare sull’impiantistica nuova. Rappresenta in Europa probabilmente il settore industriale più avanzato per il recupero delle materie prime critiche”.
Dal rapporto emerge una domanda globale di materie prime critiche in crescita dell’11% rispetto al 2021, destinata a salire di un ulteriore 34% entro il 2030, con l’intelligenza artificiale e i data center che potrebbero aggiungere un +10% di fabbisogno.
“Il valore delle materie prime critiche per l’economia europea –
afferma Valerio De Molli, CEO di The European House – Ambrosetti – è di 4 trilioni di valore aggiunto che scomparirebbero se non ci fossero le materie prime critiche, significa il 22% del PIL dell’Europa e per l’Italia questo dato è il più grande di tutta Europa. E’ urgente agire presto con una politica di indirizzo e di valorizzazione”.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Papa Leone XIV “L’Europa affronti la crisi migratoria in modo organico”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto – come per quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona. E’ un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”, ha aggiunto. Quindi “non lasciamoci vincere dalla paura, ma guardiamo alle fatiche quotidiane come a un tempo di opportunità e testimonianza. La vostra fede, carissimi, sia allora intensificata da questi anni di prova e di impegno generoso. Abbiamo tutti in Dio un porto sicuro, e ogni comunità cristiana è chiamata a esserne un riflesso sulla terra. E a voi, comunità di Lampedusa e Linosa, non manchi mai il respiro della fede, della speranza e della carità: ‘O’scià’”, ha concluso il Santo Padre con il saluto tipico lampedusano.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Papa Leone XIV “L’Europa affronti la crisi migratoria in modo organico”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto – come per quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona. E’ un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”, ha aggiunto. Quindi “non lasciamoci vincere dalla paura, ma guardiamo alle fatiche quotidiane come a un tempo di opportunità e testimonianza. La vostra fede, carissimi, sia allora intensificata da questi anni di prova e di impegno generoso. Abbiamo tutti in Dio un porto sicuro, e ogni comunità cristiana è chiamata a esserne un riflesso sulla terra. E a voi, comunità di Lampedusa e Linosa, non manchi mai il respiro della fede, della speranza e della carità: ‘O’scià’”, ha concluso il Santo Padre con il saluto tipico lampedusano.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Mattarella “Essenziale lavorare con gli Usa per pace, sicurezza e prosperità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quest’anno la festa del 4 luglio acquisisce un significato eccezionale per gli Stati Uniti d’America, ricorrendo il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza. Desidero pertanto rivolgere all’amico popolo statunitense le più vive felicitazioni della Repubblica Italiana e mie personali. L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump.
“Muovendo da questi ideali fondativi la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente”, aggiunge il capo dello Stato. “Tali nobili sollecitazioni – osserva – sono state e restano, inoltre, punto di riferimento di una visione delle relazioni tra gli Stati modellata sul diritto, sulla cooperazione e sul sostegno alle istituzioni internazionali sorte nella ripulsa delle tragedie del secolo scorso. In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità, è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per il mondo intero. Con tali sentimenti, signor presidente, rinnovo i miei migliori auguri a tutti i cittadini degli Stati Uniti d’America per questo storico anniversario”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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