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Cronaca

Ascani “Dal Governo una manovrina che segna crescita zero”

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ROMA (ITALPRESS) – “La legge di bilancio è una manovrina: 18 miliardi non si vedevano dai tempi dell’austerità, quella vera, ma qui usciamo dal Pnrr e dovremmo essere in una fase espansiva. Questa manovra segna crescita zero, ci arrendiamo all’idea che dopo la mole di risorse del Pnrr arrivate grazie ad altri governi ora si torna a non crescere”. Lo afferma la vicepresidente della Camera Anna Ascani, intervistata da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress.
“Non c’è niente per le imprese sul fronte dazi – spiega la deputata del Pd -: il ministro Urso aveva promesso un bazooka a sostegno delle aziende italiane, con 25 miliardi di euro, e invece non è arrivato nulla. Non c’è niente per far fronte agli aumenti al costo della vita, ma solo tagli a scuola e sanità: è una manovra pre-elettorale, sarà la prossima quella che darà il la alla campagna di Meloni, ma rischiamo di arrivarci azzoppati. I dati economici ci dicono che siamo vicini alla recessione e questo è un guaio per tutti, eppure non manca l’ennesimo condono, oltre ai tagli agli enti locali, che come opposizione cercheremo di cancellare perchè avrebbero un impatto pesantissimo sulla vita delle persone. Inoltre vogliamo chiedere al Governo di non tagliare 600 milioni alla scuola e favorire investimenti per un vero piano industriale”.
“Rispetto al provvedimento sulle banche non sono critica, ho paura solo che tutti i costi dell’operazione vengano scaricati su consumatori, correntisti e imprese: nessuna misura impedisce che questo accada, spero venga organizzato un meccanismo di vigilanza”, sottolinea Ascani, che prosegue: “Noi più volte avevamo presentato proposte sugli extra profitti non solo per le banche, ma per tutte le società che hanno goduto di extra guadagni. Vorrei capire come verranno usati questi soldi, perchè se l’obiettivo è sanare cartelle esattoriali del 2023 mi cadono le braccia. Facciamo bene a chiedere uno sforzo alle banche, ma vorrei capire per finanziare cosa”.
“Ho firmato per il no alla riforma della giustizia e ho chiesto il referendum in modo che venga respinta al mittente, perchè è completamente lontana dalle esigenze delle persone – spiega inoltre l’esponente dem -: all’Italia servirebbe una giustizia meno ingolfata, con tempi più certi e costi più sostenibili, sono tutti problemi che non vengono affrontati. L’unico obiettivo della riforma proposta dal governo è sdoppiare il Csm e mettere le mani sulla Costituzione per ricondurre i pubblici ministeri sotto l’esecutivo – continua Ascani -. Questo, anche se viene fatto in alcuni paesi del mondo, crea un cortocircuito alla separazione dei poteri e genera un potenziale pericolo per gli equilibri della democrazia”.
Sul fronte economico “i nostri partner europei non se la stanno passando molto bene – sottolinea la vicepresidente della Camera -: ci sono dinamiche che non dipendono da questo governo e riguardano la competitività dell’Europa, in primis i dazi, ma il nostro Pil è fermo e nelle casse dello Stato ci sono meno soldi per i servizi dei cittadini. A chi al governo tende a dire che andiamo come gli altri o meglio rispondo che i cittadini stanno peggio: le ricette presenti in legge di bilancio non ci aiutano. La stabilità è un valore quando produce benessere, ma quando è un tirare a campare per scalare le classifiche dei governi più longevi non è particolarmente positiva: in tre anni non c’è stata da questo governo una riforma dal punto di vista economico o della capacità di crescita, in più il prossimo anno ci saranno parecchi problemi legati agli obblighi di rendicontare quanto fatto sul Pnrr – prosegue -. Se il prezzo della stabilità è l’immobilismo, allora non ci serve: non ci guadagna nessuno e non diventiamo appetibili per gli investitori stranieri”.
Riguardo alla politica estera, “il sostegno all’Ucraina per noi è incrollabile: alla propaganda russa, vista anche in questi giorni, dobbiamo rispondere da paese compatto e su questo il Pd non ha mai tentennato. Bisogna continuare a sostenere chi si difende da un’invasione criminale che coinvolge anche bambini, i quali vanno assolutamente restituiti alle loro famiglie – spiega Ascani -. In Medio Oriente l’unica speranza si chiama tregua duratura. La soluzione definitiva l’avremo con due popoli e due Stati, che è un esito faticoso da costruire e su cui l’Europa deve tornare a giocare un ruolo dopo essere stata assente nella costruzione di un cessate il fuoco. Non possiamo pensare di delegare tutto a Trump o ad altri leader dell’area, ma dobbiamo esserci anche noi: spero che su questo Meloni batta un colpo”.
“Grazie alla nostra sperimentazione sull’intelligenza artificiale generativa a supporto del lavoro parlamentare sia l’amministrazione della Camera che i deputati e i cittadini potranno usare un’intelligenza artificiale sicura, trasparente e addestrata con dati certificati – sottolinea Ascani -. Da un lato l’IA potrà essere utilizzata per aiutare a scrivere i dossier – ovviamente sempre con il controllo dei funzionari della Camera -, dall’altro per scrivere meglio gli emendamenti e le leggi, sappiamo che la qualità della legislazione è uno dei grandi temi irrisolti del sistema normativo italiano. Infine potrà essere usata dai cittadini per conoscere il lavoro della Camera attraverso un Chatbot che risponderà sulle attività di tutti i deputati”. “Questo progetto l’abbiamo fatto con le Università e adesso, dopo aver presentato i prototipi e approfondito i rischi, siamo pronti a utilizzare bene l’intelligenza artificiale”, conclude.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Papa Leone XIV “L’Europa affronti la crisi migratoria in modo organico”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto – come per quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona. E’ un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”, ha aggiunto. Quindi “non lasciamoci vincere dalla paura, ma guardiamo alle fatiche quotidiane come a un tempo di opportunità e testimonianza. La vostra fede, carissimi, sia allora intensificata da questi anni di prova e di impegno generoso. Abbiamo tutti in Dio un porto sicuro, e ogni comunità cristiana è chiamata a esserne un riflesso sulla terra. E a voi, comunità di Lampedusa e Linosa, non manchi mai il respiro della fede, della speranza e della carità: ‘O’scià’”, ha concluso il Santo Padre con il saluto tipico lampedusano.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Papa Leone XIV “L’Europa affronti la crisi migratoria in modo organico”

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LAMPEDUSA (AGRIGENTO) (ITALPRESS) – “Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto – come per quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Lo ha detto Papa Leone XIV nel corso della celebrazione della messa a Lampedusa. “Tutto questo vigilando sul rispetto della dignità di ogni persona. E’ un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”, ha aggiunto. Quindi “non lasciamoci vincere dalla paura, ma guardiamo alle fatiche quotidiane come a un tempo di opportunità e testimonianza. La vostra fede, carissimi, sia allora intensificata da questi anni di prova e di impegno generoso. Abbiamo tutti in Dio un porto sicuro, e ogni comunità cristiana è chiamata a esserne un riflesso sulla terra. E a voi, comunità di Lampedusa e Linosa, non manchi mai il respiro della fede, della speranza e della carità: ‘O’scià’”, ha concluso il Santo Padre con il saluto tipico lampedusano.
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

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Cronaca

Mattarella “Essenziale lavorare con gli Usa per pace, sicurezza e prosperità”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quest’anno la festa del 4 luglio acquisisce un significato eccezionale per gli Stati Uniti d’America, ricorrendo il duecentocinquantesimo anniversario dell’indipendenza. Desidero pertanto rivolgere all’amico popolo statunitense le più vive felicitazioni della Repubblica Italiana e mie personali. L’odierna celebrazione appartiene alla storia degli Stati Uniti ma è divenuta nel tempo patrimonio condiviso di quanti si riconoscono nei princìpi di libertà, rappresentanza democratica e tutela universale dei diritti di ogni uomo, anche nel ricercare una vita dignitosa e felice”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al presidente degli Stati Uniti d’America, Donald J. Trump.
“Muovendo da questi ideali fondativi la Dichiarazione di Indipendenza del 1776 ha ispirato il percorso politico e civile degli Stati Uniti, come di molti altri popoli in ogni continente”, aggiunge il capo dello Stato. “Tali nobili sollecitazioni – osserva – sono state e restano, inoltre, punto di riferimento di una visione delle relazioni tra gli Stati modellata sul diritto, sulla cooperazione e sul sostegno alle istituzioni internazionali sorte nella ripulsa delle tragedie del secolo scorso. In un frangente storico segnato da sfide senza precedenti per l’umanità, è essenziale che Washington e Roma, anche nell’alveo dell’Alleanza Atlantica e attraverso la partecipazione alle Nazioni Unite e agli altri consessi multilaterali, continuino a lavorare insieme a favore di pace, sicurezza e prosperità per i rispettivi popoli e per il mondo intero. Con tali sentimenti, signor presidente, rinnovo i miei migliori auguri a tutti i cittadini degli Stati Uniti d’America per questo storico anniversario”, conclude Mattarella.
(ITALPRESS).
-Foto: Quirinale-

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