Cronaca
Lombardia e Catalogna, alleanza per sostenere l’industria chimica
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5 mesi fa-
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Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Alleanza tra Lombardia e Catalogna sul tema strategico dell’industria chimica. Oggi a Barcellona l’assessore di Regione Lombardia allo Sviluppo economico, Guido Gudesi, e il ministro della Generalitat de Catalunya alle Imprese e al Lavoro, Miquel Sàmper, hanno concordato di collaborare per intensificare le relazioni tra i due ‘ecosistemi’, attivare progetti condivisi e unire le forze rispetto ai rapporti con l’Unione Europea. Lombardia e Catalogna, motori economici del Continente, fanno parte dell’European Chemical Regions Network (ECRN), la rete delle Regioni europee leader nell’industria chimica ufficialmente riconosciuta come interlocutore da Bruxelles. Analogamente Lombardia e Catalogna sono protagoniste dell’ESRA (European Semiconductor Regions Alliance), la rete delle Regioni europee leader nell’ambito dei semiconduttori, di cui i catalani assumeranno la presidenza dal 1 gennaio 2026, nonchè dei ‘Quattro Motori d’Europa’, l’associazione che riunisce i territori europei trainanti sotto il profilo della forza economica. L’obiettivo dell’accordo definito nella capitale catalana consiste nel rafforzare questa cooperazione, prevedendo gruppi di lavoro che coinvolgano le strutture tecniche dei rispettivi governi regionali, le associazioni di categoria, il mondo dell’innovazione delle due Regioni, oltre a due incontri bilaterali annui a Milano e Barcellona.
In quest’ottica, la missione lombarda in Catalogna ha visto la partecipazione anche di Acció (Agenzia catalana per la competitività dell’impresa) con una propria delegazione, di Federchimica con il vicepresidente Aram Manoukian, del professore del Politecnico di Milano Pierangelo Metrangolo e del direttore della rete ECRN Folco Ciulli. Saranno sviluppate ogni anno almeno due priorità comuni che riguardano aspetti come la formazione, la ricerca, la sostenibilità ambientale, l’impegno congiunto a livello comunitario e incontri tra le imprese catalane e lombarde per creare sinergie, collaborazioni e opportunità di business. “Lombardia e Catalogna – ha detto Guidesi – sono due Regioni affini dal punto di vista economico e sociale e contribuiscono in maniera determinante al Pil europeo. Collaborare in modo strutturale significa potenziare il sostegno ai rispettivi comparti della chimica, settore vitale per la manifattura e in generale per la competitività internazionale dei nostri territori. Implementiamo il lavoro già in atto con la rete ECRN a tutela di imprese, occupazione e know-how”. “Il settore chimico in Catalogna è di grande rilevanza per la nostra economia industriale. Questo ci unisce alla Lombardia, che, come noi, vanta un intero ecosistema chimico frutto della migliore collaborazione pubblico-privato. Ora più che mai, possiamo certamente unirci in un’Alleanza che ci consente di moltiplicare le sinergie nel contesto europeo”, ha dichiarato il ministro della Catalogna, Miquel Sàmper.
ECRN sta assumendo sempre più importanza in Europa come ‘voce dei territori ad elevata impronta chimica’: le posizioni dell’alleanza delle regioni sono state infatti inserite dalla Commissione Europea all’interno del ‘terms of reference’ della Critical Chemical Alliance, il documento che descrive gli obiettivi da raggiungere in un determinato settore, citando la stessa associazione come esempio virtuoso di rete territoriale. Nel settore la Lombardia è tra le prime cinque regioni europee per numero di addetti (45.000) e la terza per la chimica fine e specialistica a uso industriale. Regione, in particolare, mette a disposizione strumenti di sostegno e lavora per agevolare le connessioni tra imprese, università e aziende di impiantistica e servizi avanzati. A questo si aggiunge il lavoro politico-istituzionale promosso dall’assessore Guidesi, a livello europeo, per consolidare il ruolo della Lombardia come attore politico ed economico in grado di incidere sui tavoli di Bruxelles e di cogliere nuove opportunità attraverso l’interazione con altre regioni d’Europa. Anche per la Catalogna il settore chimico è strategico e prioritario come si evince dell’elevata densità di aziende del comparto presenti sul territorio”. Nell’ambito della missione a Barcellona, Guidesi ha partecipato anche all’assemblea dell’ESRA (European Semiconductor Regions Alliance).
Un’occasione per ribadire il ruolo lombardo nel settore dei semiconduttori e della microelettronica, con Regione che sta lavorando per valorizzare i distretti territoriali: un esempio da questo punto di vista è il distretto della microelettronica di Pavia, individuato come primo caso di studio per la sperimentazione delle ZIS (Zone di Innovazione e Sviluppo), il nuovo strumento di Regione pensato per sostenere le aggregazioni spontanee di soggetti pubblici e privati che condividono una vocazione produttiva-economica ben definita in un determinato territorio.
– foto ufficio stampa Regione Lombardia –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Rigori fatali in Bosnia, Italia ancora fuori dai Mondiali
Pubblicato
7 ore fa-
1 Aprile 2026di
Redazione
ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – L’Italia perde ai calci di rigore contro la Bosnia Erzegovina e per la terza volta consecutiva non si qualifica al Mondiale. Decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante al Bilino Polje di Zenica.
Gattuso conferma gli stessi undici della semifinale di Bergamo, con Donnarumma tra i pali e la difesa a tre composta da Calafiori, Bastoni e Mancini. Sugli esterni spazio a Politano e Dimarco, a centrocampo Locatelli scortato da Barella e Tonali, con la coppia Kean-Retegui in attacco. Barbarez ha riproposto il solito 4-4-2 con Dedic basso sulla destra e Dzeko come riferimento offensivo, supportato da Demirovic. Durante l’ingresso in campo, la lettura delle formazioni e l’inno italiano, il pubblico bosniaco ha applaudito gli azzurri: nel 1996, infatti, l’Italia fu la prima Federazione a voler giocare in Bosnia dopo il conflitto.
Ci si aspettava un match complicato e con poche occasioni, ma sin dai primi minuti le due squadre non si sono risparmiate: la prima palla è capitata ai padroni di casa, in un’azione confusa Calafiori ha colpito Locatelli, con il pallone deviato in corner. Al 7′ ci ha provato Demirovic con un’azione personale, ma Donnarumma ha bloccato senza problemi. Al 15′ l’Italia è passata in vantaggio: su un passaggio sbagliato di Vasilj, Barella ha recuperato palla servendo Kean, che di prima intenzione ha sbloccato la sfida.
La Bosnia ci ha provato su calcio piazzato e con una conclusione di Dzeko, Donnarumma si è superato invece sul tiro di Basic. Al 38′ l’occasione più nitida del primo tempo per i bosniaci, Dzeko di testa non è riuscito ad indirizzare verso lo specchio della porta. Al 41′ l’ennesimo episodio che ha cambiato il corso della sfida: Memic, scappato via sulla sinistra, è stato steso da Bastoni, per Turpin è stato rosso diretto per chiara occasione da gol. Gattuso è corso ai ripari schierando Gatti al posto di Retegui, la squadra di Barbarez ha spinto sull’acceleratore, ma non è riuscita a trovare la rete del pareggio.
Nel secondo tempo Gattuso ha mandato in campo Palestra per Politano, con l’Italia che ha di fatto difeso con cinque uomini. La Bosnia, grazie alla superiorità numerica, ha provato a sfruttare il fattore campo, Donnarumma è stato decisivo sul tiro di Alajbegovic. Al 15′, su un disimpegno errato della difesa di casa, Kean è partito in contropiede, ma si è divorato l’occasione per il 2-0. Al 27′ altra opportunità per la Bosnia, ma Donnarumma si è superato nuovamente su Tahirovic. Al 32′ l’Italia si è fatta rivedere nell’area avversaria, ma Dimarco non ha inquadrato la porta. Al 34′ è arrivato il pareggio bosniaco: in un’azione confusa Tabakovic ha messo in porta un facile tap-in (dopo l’ennesima respinta di Donnarumma sulla linea), inutili le proteste da parte degli azzurri per un presunto fallo di Dzeko su Mancini.
Ai supplementari Gattuso ha inserito Spinazzola al posto di Dimarco, ma l’Italia ha giocato poco sulle ripartenze cercando di proteggere la propria porta. A un minuto dal termine del primo tempo supplementare, Palestra è stato steso da Muharemovic fuori area, ma Turpin ha optato per il giallo. Sull’azione successiva Vasilj ha salvato invece su Pio Esposito. Nel finale del secondo tempo supplementare è stato Tahirovic a spaventare gli azzurri con una conclusione terminata di poco sul fondo. Dal dischetto decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante. Bosniaci tutti in gol, Italia ancora fuori dai Mondiali.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Cina, studenti italiani a Chongqing con un programma di scambio culturale
Pubblicato
11 ore fa-
31 Marzo 2026di
Redazione
CHONGQING (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un’aula inondata di luce di una scuola secondaria di Chongqing, una municipalità nella Cina sud-occidentale, dei nastri colorati volteggiavano in aria mentre un gruppo di ragazzi italiani seguiva i compagni cinesi imparando la tradizionale danza del ‘drago di nastrì. Quando per un attimo le strisce di seta si sono aggrovigliate, in classe è scoppiata una risata collettiva, prima che i nastri tornassero a sollevarsi in archi morbidi e sinuosi.
Per molti, è stato il primo incontro vivido e diretto con la cultura cinese.
“Non si tratta solo di imparare, ma di vivere la cultura”, ha affermato Jasreet Kaur, studentessa italiana all’ultimo anno delle superiori.
Questa scena ha segnato l’avvio dell’edizione 2026 di un programma di scambio culturale che ha portato oltre 20 studenti dell’Istituto di istruzione superiore ‘Cesare Balbò, in Italia, a Chongqing, ospiti della Chongqing Nankai Liangjiang Secondary School. Avviato nel 2025, il programma ha in genere una durata compresa tra i 10 e i 21 giorni.
Attraverso visite reciproche, gli studenti dei due Paesi imparano gli uni dagli altri, aspirando a diventare ambasciatori dell’amicizia tra Cina e Italia.
In un’altra aula, la musica è diventata il linguaggio comune: studenti cinesi e italiani si sono seduti insieme battendo le mani a ritmo mentre condividevano canzoni. Tra i banchi dell’aula è stata subito intonata ‘Bella Ciaò.
Oltre alla musica, gli studenti italiani si sono cimentati anche nella calligrafia, nella ceramica e in esercizi di base delle arti marziali, approfondendo così la propria conoscenza delle tradizioni cinesi. “E’ straordinario sperimentare la cultura e praticare sport con i nostri amici cinesi. Impariamo molto gli uni dagli altri”, ha affermato Alessio D’Ermilio, 17 anni.
A Chongqing, sempre più studenti locali scelgono l’italiano come seconda lingua straniera.
“L’obiettivo è fare in modo che gli studenti di entrambe le parti conoscano davvero la cultura dell’altro Paese e costruiscano amicizie più solide in futuro”, ha affermato Silvia Torchio, l’insegnante di italiano che ha guidato il gruppo, aggiungendo che “Educare oggi significa costruire ponti tra culture”.
Fuori dall’aula si staglia Chongqing, metropoli montuosa nota per il suo skyline suggestivo e il paesaggio urbano su più livelli, diventata essa stessa un’aula a cielo aperto. Passeggiando tra la storica area panoramica di Shibati e i sentieri che si inerpicano sulle colline, gli studenti hanno visto da vicino una città in cui i quartieri antichi convivono con gli imponenti grattacieli. Alla stazione di Liziba, hanno osservato con stupore un treno della metropolitana urbana attraversare un edificio residenziale.
“Su Internet Chongqing viene descritta come una città tridimensionale e futuristica, ed è vero. Mi ha colpito moltissimo”, ha affermato Sofia Marotta, 17 anni, aggiungendo che tornerà in Cina per visitare anche altre città.
A stupire molti studenti è stato soprattutto il connubio tra tradizione e modernità della città. “La Cina era un luogo che conoscevamo solo dai libri”, ha ammesso Kaur. “Essere qui e fare esperienze di vita reale è qualcosa di davvero bello”, ha aggiunto.
La loro esperienza si è estesa anche alla vita quotidiana grazie ai soggiorni presso alcune famiglie cinesi. Tra pasti condivisi, compreso l’hotpot di Chongqing, e fine settimana trascorsi insieme, gli studenti hanno stretto forti legami di amicizia.
“Sono andata in Italia nell’ambito di questo programma l’anno scorso. Lì ho stretto diverse amicizie e ho apprezzato molto la cultura italiana. Tornerò in Italia per conoscerla ancora meglio”, ha dichiarato la studentessa cinese Chen Xinyu.
Anche gli insegnanti cinesi hanno sottolineato il valore reciproco di questi scambi. “Siamo molto felici di avere qui i nostri amici italiani. Siamo molto orgogliosi di aver potuto fare da ponte tra la cultura cinese e quella italiana”, ha dichiarato Wu Li, direttrice del dipartimento Curriculum and Instructions della Chongqing Nankai Liangjiang Secondary School.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-
Cronaca
Poker anche alla Svezia, l’Under 21 resta in corsa per un posto agli Europei
Pubblicato
11 ore fa-
31 Marzo 2026di
Redazione
BORAS (SVEZIA) (ITALPRESS) – Tutto facile per l’Italia nell’ottava partita del girone di qualificazione agli Europei Under 21 del 2027, in programma tra Albania e Serbia. Dopo il poker alla Macedonia del Nord, gli azzurrini stendono per 4-0 anche la Svezia (stesso risultato dell’andata) grazie alla doppietta di Koleosho e alle reti di Ndour e Lipani. Una vittoria fondamentale per rispondere a quella della Polonia capolista, che rimane a +3 quando mancano due partite al termine della fase a gironi. Serve qualche minuto alla formazione di Baldini per prendere le misure sul sintetico di Boras, ma dopo una prima fase di studio e un intervento di Palmisani su Zatterstrom, gli ospiti prendono in mano la partita. Al 17′ Fini imbuca Lipani, atterrato in area dallo stesso Zatterstrom. Bourdeaud’hui indica il dischetto, sul quale si presenta Koleosho, che calcia alla sinistra di Bishesari e firma l’1-0. Il classe 2004 del Paris Fc si ripete al 22′, sfruttando una disattenzione di Skoglund, rubandogli palla ed entrando in area, prima di bucare per la seconda volta la porta svedese. Forte del doppio vantaggio, gli azzurrini rallentano, rendendosi però pericolosi al 32′, quando Ndour manca la deviazione sull’ennesima iniziativa di uno scatenato Koleosho.
Si va così all’intervallo sul risultato di 0-2. La ripresa comincia con il tris azzurro che nasce, guarda caso, da Koleosho, che salta un avversario e imbecca Ndour con un filtrante perfetto, il centrocampista della Fiorentina si presenta davanti a Bishesari e non sbaglia. L’Italia cala il poker a metà secondo tempo con un colpo di testa di Lipani, controllando senza alcun problema la gara negli ultimi 25 minuti, nei quali la Svezia può fare ben poco. Finisce 4-0 e la formazione di Baldini resta in corsa per la prima posizione, oltre a confermarsi come migliore seconda, condizione che le garantirebbe l’accesso diretto all’Europeo.
CLASSIFICA: Polonia 24 punti; Italia 21; Montenegro, Svezia 10; Macedonia del Nord 6; Armenia 0.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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