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Cronaca

Sibeg verso la Carbon Neutrality, nuova roadmap sull’acqua e più formazione

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ROMA (ITALPRESS) – La quarta edizione del Bilancio di Sostenibilità di Sibeg, l’azienda da 65 anni si occupa della produzione, imbottigliamento e distribuzione dei prodotti a marchio The Coca-Cola Company sull’Isola, è il diario di bordo di un’azienda sempre più radicata in Sicilia. La bussola resta puntata su un traguardo ambizioso: diventare la prima industria siciliana Net Zero (in Scope 1-2) entro il 2030 e Carbon Neutral (in Scope 3) entro il 2032, anche attraverso interventi di compensazione.
“Abbiamo aggiornato la roadmap con importanti passi in avanti sul fronte energia, mobilità e refrigerazione – sottolinea l’amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola Luca Busi – guardiamo avanti con determinazione, perchè la sostenibilità per noi è una promessa mantenuta ogni giorno con il territorio. In questo percorso, il rinvio di Sugar e Plastic tax è un segnale di ascolto da parte del Governo che ci consente di pianificare con maggiore certezza lo sviluppo e gli investimenti, accelerando la transizione e permettendoci di guardare al futuro con fiducia”. I risultati 2024 confermano la rotta: le emissioni Scope 1 e Scope 2 ammontano a 4.903 tCO2e, in linea con le 4.994 tCO2e del 2020: una riduzione che assume valore alla luce dell’aumento dei volumi produttivi degli ultimi anni. “Questo ci conferma che le azioni avviate – continua Busi – dal rinnovo della flotta aziendale elettrica, all’acquisto di energia esclusivamente da fonti rinnovabili, alla sostituzione di migliaia di frigovetrine con modelli più efficienti, stanno contribuendo a separare la crescita industriale dell’impatto ambientale, ottenendo risparmi significativi in termini di consumi ed emissioni”.
La vera novità introdotta in questo Bilancio è rappresentata dalla Road Map sui consumi idrici: un programma pluriennale di ottimizzazione dei consumi: “Abbiamo voluto creare un piano ad hoc – continua Busi – con l’obiettivo di ridurre progressivamente il consumo idrico per litro di bevanda prodotta (-34% entro il 2029), migliorando l’efficienza dei processi e rafforzando il contributo dell’azienda alla tutela ambientale. Nel 2024 è stata ultimata la realizzazione di un nuovo impianto per trattamento e produzione di acqua osmotizzata che aumenta la capacità produttiva delle utilities, continuando a garantire l’altissima qualità dell’acqua utilizzata nei processi”.
La tutela dell’ambiente è parte integrante nel percorso di sviluppo di Sibeg: il 99% dei rifiuti prodotti viene recuperato e oltre il 53% delle materie prime impiegate nel processo produttivo è rinnovabile. “Inoltre, nel corso del 2024 – continua l’Ad – abbiamo portato al 100% la plastica riciclata nel secondary pack (involucri per confezioni multiple), utilizziamo film termoretraibile 80% riciclato per l’imballaggio delle casse e 100% riciclato per il film dei pallet in uscita. E’ un risultato frutto di un approccio integrato che comprende anche la filiera locale: il 78% dei fornitori è italiano, contribuendo allo sviluppo economico del territorio”.
Al centro del progetto le persone: “I nostri 415 collaboratori (picco massimo nel 2024) sono la linfa del nostro percorso – sottolinea Busi – grazie al loro impegno e alla loro passione che possiamo affrontare le sfide più complesse. Il senso di appartenenza è ciò che fa realmente la differenza. La stabilità occupazionale resta un pilastro: l’88% dei nostri dipendenti ha un contratto a tempo indeterminato, a dimostrazione dell’attenzione al benessere e alla sicurezza del personale. Ai nostri dipendenti vengono offerti percorsi di crescita professionale: le ore di formazione erogate sono quasi raddoppiate – da 10.252 nel 2023 a 19.365 nel 2024 – e le collaborazioni con le università ci permettono di aprire le porte ai giovani con stage e tirocini formativi, creando un legame diretto tra formazione e lavoro”.
Sibeg si conferma un Innovation Hub per la Sicilia: tecnologie avanzate, sperimentazione e rapidità d’esecuzione per rispondere alle esigenze di 5 milioni di consumatori e 7 milioni di turisti l’anno: “Abbiamo cucito un vestito su misura per la Sicilia in termini di offerta e di prodotto – conclude Busi – trasformando una delle più forti global company al mondo in un’azienda familiare a km zero, che si conferma punto di riferimento per sperimentazione e velocità d’esecuzione. Questo Bilancio di Sostenibilità 2024 racconta una storia collettiva: un viaggio che continua a rinnovarsi con la stessa energia, la stessa visione e lo stesso amore per la nostra terra”.
Busi ne parla anche in un’intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy. “Siamo molto orgogliosi perchè secondo uno studio della SDA Bocconi negli ultimi 2 anni abbiamo raddoppiato il nostro impatto: i posti di lavoro tra diretti e indiretti sono cresciuti da 1.000 a 1.900. Le risorse distribuite in Sicilia tra Stato, imprese e famiglie sono passate a 67 milioni di euro – spiega -. In due anni sono numeri incredibili che ci rendono veramente orgogliosi del lavoro fatto. Siamo la prima la prima azienda in Sicilia per valore condiviso non solo del settore beverage ma anche dell’alimentare nel suo complesso. Abbiamo una vocazione verso la sostenibilità ambientale perchè vogliamo lasciare una Sicilia migliore rispetto a quella che abbiamo trovato”.
Rispondendo a una domanda sul rinvio di sugar tax e plastic tax, Busi sottolinea: “Il governo ci sta ascoltando. Dal 16 ottobre è ufficiale che saranno rinviate alla fine del prossimo anno. Il massimo sarebbe arrivare finalmente alla cancellazione per dare tranquillità e sicurezza sugli investimenti e sul futuro. Rimane un punto aperto, confidiamo che prima o poi arriveremo alla cancellazione nelle prossime manovre”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Atalanta cede 2-0 a Dortmund nell’andata del play-off di Champions

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DORTMUND (GERMANIA) (ITALPRESS) – Strada in salita per l’Atalanta. Nell’andata dei playoff di Champions League, la Dea si arrende in casa del Borussia Dortmund, che vince 2-0 grazie alle reti di Guirassy e Beier nel primo tempo. Il calcio d’inizio è posticipato di 15 minuti per un ritardo dei tedeschi nel raggiungere lo stadio. Kovac schiera in difesa il 2008 italiano Reggiani, che ha esordito in Bundesliga solo dieci giorni fa. Palladino sceglie Scamacca in avanti e Kossonou in difesa. Per quest’ultimo, però, l’inizio non è dei migliori, perchè dopo 120 secondi si fa sovrastare da Guirassy sull’1-0 del Dortmund. Beier serve Ryerson, che con un cross perfetto trova la testa del suo centravanti, bravo a svettare sbloccando subito il match. Gli ospiti, già costretti a rispondere, attaccano soprattutto sulla sinistra con la catena Kolasinac-Bernasconi-Zalewski. Una volta arrivata in area, però, la Dea non riesce a rendersi davvero pericolosa. Lo sono molto di più i gialloneri quando accelerano, come nel caso del raddoppio che arriva al 42′. Guirassy viene lanciato in profondita, brucia Djimsiti e arriva sul fondo, prima di mettere in mezzo dove Beier, lasciato solo, deve solo appoggiare in rete. Le squadre rientrano negli spogliatoi sul 2-0, risultato pesante per la squadra di Palladino. Al rientro in campo l’Atalanta sembra incapace di sfondare la retroguardia del Borussia, che si guarda bene dallo scoprirsi forte delle due reti di vantaggio. Così, anche a inizio ripresa sono i tedeschi a creare le occasioni più pericolose, pur senza strafare. Al 56′ Krstovic finisce a terra in area dopo un contatto con Anton, ma Gozubuyuk lascia correre. All’88’, con gli ultimi 20 metri ben protetti dai gialloneri, il neo entrato Samardzic ci prova da fuori: Kobel blocca senza problemi. L’Atalanta esce dai primi 90 minuti con due reti da recuperare mercoledì prossimo alle 18:45, quando al Gewiss Stadium si disputerà il secondo atto di questi play-off.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Tracollo Juve in Turchia, il Galatasaray fa festa per 5-2

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – La Juventus vive una serata da incubo in Turchia ed esce dall’Ali Sami Yen con le ossa rotte e con un piede e mezzo fuori dalla Champions League. Il Galatasaray allenato da Buruk rifila nell’andata del play-off un perentorio 5-2 ai ragazzi di Spalletti, protagonisti di un secondo tempo nefasto e condito da tanti errori individuali. I bianconeri hanno giocato in dieci dal 67′, a seguito dell’espulsione di Cabal. Per i turchi segnano Sara, Lang (doppietta), Sanchez e Boey: la doppietta di Koopmeiners, l’unica nota lieta per la Juve, che era riuscita a chiudere in vantaggio la prima frazione. La novità di formazione in casa Juve è lo schieramento di McKennie come prima punta, vista l’indisponibilità di David per un problema all’inguine. L’undici titolare del Galatasaray, invece, è come sempre super offensivo: oltre ad Osimhen e ai tre trequartisti, Sallai e Jacob fanno i terzini, mentre Sara è schierato nei due di centrocampo. Per tutta la partita emergono i pregi e difetti della squadra di casa: pericolosa ogni volta che attacca, ma fragile in fase difensiva. I turchi hanno il merito di sbloccare subito il risultato al quarto d’ora, grazie alla rete di Sava, nata da una palla persa di Yildiz. Neanche il tempo di gioire per il pubblico di casa che la Juve risponde. Dopo qualche secondo, infatti, Cambiaso scappa via sulla corsia di sinistra e crossa perfettamente per Kalulu: Cakir para il colpo di testa del francese, ma non può nulla sulla ribattuta a porta vuota di Koopmeiners che vale l’1-1. L’ex Atalanta non si ferma qui e, al 32′, realizza la rete del 2-1: dopo uno scambio con McKennie, l’olandese calcia di potenza sotto la traversa. La serata dei bianconeri, però, è tutt’altro che in discesa, anzi da qui in poi sarà da incubo. Nel finale di frazione si fa nuovamente male Bremer e nell’intervallo esce anche Cambiaso dopo l’ammonizione rimediata. L’ingresso di Cabal è tragicomico e il Galatasaray con due lampi ribalta il risultato. L’uomo in più dei turchi è sicuramente Yilmaz. Proprio da un tiro del numero 53, parato da Di Gregorio, arriva il 2-2 firmato da Lang. Sempre Yilmaz si conquista poi la punizione sull’out di destra da cui scaturisce il 3-2, realizzato di testa da Sanchez al 60′. Infine, per concludere in bellezza, l’ala turca fa prendere il doppio giallo a Cabal, che lascia la Juve in dieci al 67′. Il passivo in vista del ritorno peggiora ancora, quando Lang al 75′ segna il 4-2, approfittando del pasticcio congiunto di Thuram e Kelly. All’86’ c’è gloria anche per il neoentrato Boey che riceve palla da Osimhen e fissa il punteggio finale sul 5-2. A Torino tra otto giorni servirà tutt’altra Juve per riscattare la figuraccia in terra turca.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Milano-Cortina, numeri da record per la Regione che fotografano un successo eccezionale

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MILANO (ITALPRESS) – Presentati a ‘Casa Lombardia’, nella piazza della Regione, i numeri più significativi delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, riguardanti specificatamente il territorio della Lombardia.

All’evento ‘Valtellina, destinazione Giochi Olimpici’, sono intervenuti il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, l’amministratore delegato e il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier e Giovanni Malagò. Hanno partecipato anche Fabio Grazioli (Azienda Promozione e Formazione Valtellina), Fabio Dadati (Camera di Commercio Como-Lecco), Dario Benetti (Architetto e Autore) e Marco Chiapparini (Valtellina Quality Agrifood District).

“I dati di questi Giochi Olimpici – ha commentato il governatore Fontanavanno oltre le nostre più rosee aspettative. Abbiamo lavorato duro in questi anni e i risultati ci stanno riempiendo di orgoglio. Non sono contenti solo gli atleti, ma anche i tantissimi visitatori che hanno imparato ad amare la bellezza delle nostre montagne e l’efficienza della nostra organizzazione”.

“Come ho avuto modo di sottolineare in più occasioni – ha spiegato il presidente Giovanni MalagòRegione Lombardia, con il suo governatore Attilio Fontana, si è dimostrata all’altezza di un evento che entra a pieno titolo nella storia dello sport italiano. Un’ottima organizzazione basata sulla professionalità e la competenza di tutti gli attori chiamati in campo. Con un valore aggiunto non programmabile: le grandissime imprese degli atleti azzurri, numerosi dei quali, proprio lombardi”.

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I dati illustrati da Andrea Varnier riguardano le sedi olimpiche presenti in Lombardia: a Milano Santa Giulia Ice Hockey Arena, Ice Skating Arena di Assago e a Rho Ice Hockey Arena e Speed Skating Stadium; a Livigno lo Snow Park e l’Arials and Moguls Park; a Bormio lo Stelvio Ski Center.

“Nelle sedi milanesi – ha ricordato l’amministratore delegato Varniersi sono disputate le gare di 4 differenti discipline: hockey, speed skating, pattinaggio di figura e short track. In Valtellina, quelle di sci alpino e sci alpinismo a Bormio e sci acrobatico e snowboard a Livigno. Gli atleti coinvolti sono stati 1655, con 441 medaglie assegnate durante 64 eventi sportivi”.

Diffusi anche i dati sull’ospitalità: fra le strutture a disposizione di atleti e delegazioni, oltre al nuovo Villaggio Olimpico di Milano, anche 7 hotel (4 a Bormio e 3 a Livigno), per un totale di 2.600 posti letto e oltre 120.000 pasti serviti. Il 64% dei biglietti venduti per assistere alle gare olimpiche riguarda eventi e gare che si sono svolti in Lombardia.

“Numeri – ha aggiunto Fontana – che evidenziano il successo degli impianti sportivi regionali, ma anche l’unicità della nostra accoglienza. Sono particolarmente soddisfatto delle reazioni del pubblico che ha raggiunto le sedi delle gare e che ha potuto apprezzare il cibo, il calore e la capacità organizzativa della nostra regione”.

Per quanto riguarda gli spettatori stranieri, particolarmente significativo il dato riguardante la Valtellina, con gli Stati Uniti che fanno segnare il 27,5% delle presenze. A seguire la Svizzera (14,5%) e la Germania (11,4%). Il record degli statunitensi si conferma anche a Milano con il 24,4%, seguiti dai tifosi olandesi (10,3%) e dai tedeschi (9,2%).

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“Puntando i riflettori poi a quello che, senza dubbio, può essere definito un grande ‘successo sportivo’ – ha evidenziato Varnier – va evidenziato il ‘sold out’ per assistere a Bormio allo sci alpinismo, disciplina all’esordio olimpico. Guardando specificatamente a Milano, si registra il 95% di biglietti venduti per le gare di speed skating, il 94% per lo short track, il 92% per il pattinaggio di figura e 90% per l’hockey. In Valtellina, è stato venduto il 94% dei biglietti per lo sci alpino, il 70% per lo sci acrobatico e il 69% per lo snowboard”.

Alta anche l’affluenza nei ‘Fan Village’: si registrano 260.000 visitatori a Milano, 32.000 a Livigno e 22.000 a Bormio. Tra le esperienze proposte, i 66 spettacoli andati in scena al braciere dell’Arco della Pace. Tutto ciò con numeri importantissimi anche per quanto riguarda il capitolo ‘audience-broadcast’: nella prima settimana dei Giochi, a livello social, l’account ‘@olympics’ ha raggiunto quota 7,4 miliardi di menzioni. Tra i broadcast, Warner Bros-Discovery ha fatto registrare un +102% ore di trasmissioni rispetto a Pechino 2022; inoltre l’Olympic Broadcasting Services (OBS) ha fatto registrare cifre da record in Europa e Nord America. Mentre la Rai ha fatto una media di share del 15,9% (che diventa del 20,3% se rapportato agli under 35).

-Foto xm4/Italpress-
(ITALPRESS).

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