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Orsolini “Rientrato in azzurro dalla porta principale”
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10 mesi fa-
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Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – “In Nazionale ho esordito con Mancini nel 2019, ho saltato l’Europeo vinto, sono stato richiamato da Spalletti, non sono stato chiamato per l’Europeo, quindi entravo e uscivo, ora sono qui, sono rientrato dalla porta principale, ora questa Nazionale me la voglio tenere stretta perchè so quello che posso dare. Ci aspetta una competizione importante, la vogliamo conquistare, sarebbe il punto più alto della mia carriera giocare un Mondiale, quindi voglio fare bene e godermi ogni giorno che passo qui”. In queste parole tutto l’orogoglio e la carica di Riccardo Orsolini. L’attaccante del Bologna e della Nazionale è stato il protagonista della conferenza stampa di oggi a Coverciano, sede del ritiro dove gli azzurri stanno preparando le ultime gare di qualificazione ai Mondiali contro Moldova e Norvegia. “Sto bene con i compagni e con il ct, il mister mi parla molto, mi fa sentire la sua fiducia, quindi meglio di così…”. Dice Orso che pensa di essere “nel momento più importante della carriera, ci sono arrivato con una consapevolezza diversa, capisco cose che prima non capivo sia in campo che fuori e questo mi aiuta a risolvere dei problemi che prima si potevano creare nella mia testa. Adesso con la maturazione e con l’età si capiscono tanti piccoli passaggi, quindi posso conquistarmi delle cose che in passato prima mi lasciavo indietro”.
Esperienza, entusiasmo e voglia di vivere l’evento calcistico più importante del mondo. “Un Mondiale senza l’Italia? Mi viene l’ansia solo a pensarci – dice Orsolini -. Per la Nazionale giocherei anche in porta, da parte mia c’è la massima disponibilità nei confronti del mister e dei compagni, abbiamo un obiettivo più grande dei moduli e dei traguardi personali”, ha aggiunto il giocatore di un Bologna che continua a crescere e a sognare. “Stiamo facendo da due-tre anni un percorso che ci ha permesso di crescere, anche grazie alle esperienze in Champions ed Europa League. Ci conosciamo a memoria e alla perfezione ormai da 3-4 anni, due anni fa è cambiato l’allenatore ma non è cambiata la sostanza. La serenità e la coesione del gruppo ci aiutano a vincere le partite, noi ci divertiamo e non fissiamo obiettivi. Champions, Europa League, ho anche sentito parlare di scudetto, mi pare un pò eccessivo. A Bologna ci divertiamo ed è questa la cosa più importante. Negli ultimi anni per me Bologna è un’isola felice dove i ragazzi crescono, gli si dà fiducia. Basta pensare alla grande partita fatta domenica da un ragazzo di 17 anni, Pessina è rimasto imbattuto contro i campioni d’Italia – ha aggiunto Orsolini –. Il Bologna è una società che ha coraggio, che ha una programmazione differente, si vive e si sta bene, c’è serenità. Bologna è stata la miglior scelta per quanto mi riguarda e penso lo sia anche per parecchi altri ragazzi”. Chiusura ancora sulla Nazionale con riflettori sul primo dei due impegni contro la Moldova: “Quella di giovedì è una partita insidiosa, da non prendere sotto gamba perchè quando si affrontano certe partite hai solo da perdere. Non dobbiamo sottovalutare l’avversario e su questo c’è grande consapevolezza. Sarà una grande occasione per mettersi in mostra. Per quanto mi riguarda le partite in Nazionale si preparano da sole, quando si rappresenta una squadra e una nazione come la nostra si preparano da sole. Giovedì ci aspetterà un’altra battaglia, poi parlerà il campo”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Malagò “Nessuna paura di decadere, l’Italia non si limiti al compitino”
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Malagò “Nessuna paura di decadere, l’Italia non si limiti al compitino”
Pubblicato
3 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Meno undici giorni all’esordio della nuova Italia di Roberto Mancini in Nations League contro il Belgio. Ne sono passati ottantaquattro invece dall’elezione di Giovanni Malagò alla presidenza della Federcalcio. Dall’ipotesi del commissariamento post esclusione Mondiale alla questione pantouflage, oggi il tema che tiene banco è quello relativo al mancato tesseramento del presidente federale al momento del deposito della candidatura. “Se ho paura di decadere? Assolutamente no”, ha risposto Malagò a ‘La Politica nel Pallone’ su Rai Gr Parlamento. La Procura generale dello Sport, guidata da Ugo Taucer, ha respinto la richiesta di archiviazione presentata dal procuratore della Figc, Giuseppe Chinè.
Domani è in programma la riunione della Giunta Coni, anche se Malagò – che della Giunta fa parte in qualità di membro Cio – fa sapere di non “aspettarsi nulla” sulla vicenda che lo riguarda.
Il numero 1 della Figc ribadisce: “Sono sereno e abituato da molti anni ad avere qualcuno che vuole sovvertire le dinamiche di consenso popolare. C’è stato un chiaro e pubblico tentativo di individuare un percorso per evitare di andare ad elezioni con un commissariamento ma non c’erano i presupposti. Poi gli ostacoli nella campagna elettorale e il tema del pantouflage. Ora c’è questa nuova puntata. Le dinamiche hanno una precisa logica, ma sono molto sereno e non potrebbe che essere così”.
Sullo sfondo anche il nodo legato all’incarico di capo delegazione della nazionale azzurra affidato a Diana Bianchedi, vice presidente vicaria del Coni: “Non vedo un problema che possa riguardare questo ruolo, ci sono moltissime rappresentazioni e persone che hanno ruoli ben più coinvolgenti nell’organizzazione del sistema sportivo”.
A Roma il 25 settembre partirà il nuovo ciclo azzurro, con l’obiettivo del Mondiale 2030. “Non giochiamo una fase ad eliminazione diretta di un Mondiale dal trionfo del 2006 – ha spiegato Malagò -. L’Italia non deve limitarsi a fare il compitino e a qualificarsi soltanto. Bisogna guardare avanti, costruendo un percorso con i giovani. Tra quattro anni chi ha oggi 15-16 anni potrebbe essere protagonista, ma sicuramente lo sarà chi oggi ne ha 18-20. Ci sono diversi giovani che il ct Mancini sta monitorando con il direttore tecnico Claudio Ranieri”.
Tra i possibili convocati del ct c’è il centrocampista del Cagliari, Alessandro Romano che potrà vestire l’azzurro dopo aver fatto il percorso nelle giovanili della Svizzera: “Romano è un ragazzo promettente. L’autorevolezza di Ranieri e il prestigio di Mancini hanno fatto sì che rientrasse tra i selezionabili per la nazionale italiana. Ce ne sono anche altri, che hanno facoltà di scegliere se partecipare alle prossime competizioni con la maglia del paese della madre o del padre”.
L’altro fronte in Figc è Euro2032: “Se la deadline di ottobre può slittare? È una ipotesi, stiamo parlando. Abbiamo questa scadenza a fine mese. Sento con consuetudine quasi quotidiana la Uefa. Il dialogo è costante e i rapporti sono eccellenti e idilliaci”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Il Cagliari “Daniel Maldini negativo a tutti i controlli tossicologici”
Pubblicato
5 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il Cagliari Calcio comunica che il calciatore Daniel Maldini, a seguito delle notizie emerse a mezzo stampa nelle ultime ore, è stato sottoposto a controlli tossicologici. Tutti i test effettuati hanno dato esito negativo“. Lo rende noto il club sardo, smentendo dunque le voci che volevano l’attaccante rossoblù positivo ad un pre-test tossicologico fatto nell’imminenza dell’incidente stradale all’alba di ieri. Maldini, fa sempre sapere il Cagliari, “sarà regolarmente presente in gruppo oggi pomeriggio alla ripresa degli allenamenti in vista dei prossimi impegni della squadra”.
In una Instagram stories pubblicata sul proprio profilo ufficiale, Daniel Maldini ha reso noto il documento sulle analisi tossicologiche effettuate dopo l’incidente dal laboratorio cagliaritano CMT. Nel referto, a firma della dottoressa Cristina Isola, sono segnalate come “assenti” tutte le sostanze come anfetamine, cocaina, marijuana, metadone, metanfetamine, ecstasy, oppiacei e buprenorfina.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
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Sinner resta al comando del ranking Atp, Shelton sale al numero 4 e Djokovic è fuori dalla top 10
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9 ore fa-
14 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner continua a guidare la classifica Atp nonostante sia ancora ai box. L’altoatesino, che ha saltato gli Us Open, precede proprio il trionfatore di New York, il tedesco Alexander Zverev, in testa alla Race, e lo spagnolo Carlos Alcaraz.
Per quanto riguarda la Top 10, le principali novità riguardano Ben Shelton e Frances Tiafoe, protagonisti del terzo derby USA in una semifinale Slam in singolare maschile negli anni 2000. Entrambi hanno raggiunto il nuovo best ranking: Shelton sale al numero 4, Tiafoe all’8.
Il russo Daniil Medvedev guadagna due posizioni ed è sesto, Flavio Cobolli ne perde una e si attesta settimo. Il serbo Novak Djokovic è fuori per la prima volta fuori dai primi 10 da luglio 2018.
In chiave azzurra, restano otto i tennisti tra i top 100. Lorenzo Musetti scivola di sei gradini ed è 20esimo, Luciano Darderi è stabile in 22esima piazza, Matteo Arnaldi è 37esimo (-1), Matteo Berrettini 43esimo, Lorenzo Sonego 86esimo (+3) e Mattia Bellucci 90esimo (+5).
Best ranking per Federico Cinà (168esimo, +13): il giovane siciliano è salito in quarta posizione nella Next Gen Race, la classifica basata sui risultati stagionali degli Under 20, ed è dunque tra i favoriti per la partecipazione alle Next Gen ATP Finals organizzate quest’anno a Reggio Calabria.
Questa la top ten della nuova classifica Atp:
1. Jannik Sinner (Ita) 11.500 (–)
2. Alexander Zverev (Ger) 9.690 (–)
3. Carlos Alcaraz (Esp) 5.560 (–)
4. Ben Shelton (Usa) 4.680 (+5)
5. Felix Auger-Aliassime (Can) 3.890 (-1)
6. Daniil Medvedev (Rus) 3.770 (+2)
7. Flavio Cobolli (Ita) 3.720 (-1)
8. Frances Tiafoe (Usa) 3.380 (+4)
9. Alex De Minaur (Aus) 3.330 (-2)
10. Taylor Fritz (Usa) 3.175 (–)
Così gli altri italiani:
20. Lorenzo Musetti 2.255 (-6)
22. Luciano Darderi 2.200 (–)
37. Matteo Arnaldi 1.349 (-1)
43. Matteo Berrettini 1.165 (–)
86. Lorenzo Sonego 698 (+3)
90. Mattia Bellucci 659 (+5)
146. Andrea Pellegrino 390 (-17)
158. Stefano Travaglia 355 (-11)
163. Marco Cecchinato 344 (+3)
RYBAKINA NUOVA LEADER DEL WTA
Alcune variazioni in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta dopo la conclusione a New York dello Us Open, l’ultimo Slam dell’anno. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento.
Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita a fine maggio dalla top ten, rientrata a Flushing Meadows dopo quasi due mesi di stop per il problema al piede destro (battuta al terzo turno da Cirstea), guadagna una posizione e risale al numero 20. Stabile Elisabetta Cocciaretto, 60esimo, costretta nelle ultime settimane a fare i conti con il riacutizzarsi del problema al ginocchio sinistro.
Grazie al secondo turno allo Us Open (stoppata da Paolini) partendo dalle qualificazioni, posizione immutata anche per Lucrezia Stefanini, sempre al numero 119. Alle sue spalle risale otto gradini Lucia Bronzetti, 127esima: ne scende invece sette, Lisa Pigato, 137esima. Rispetto al ranking precedente posizione invariata per Tyra Caterina Grant: la 18enne romana è sempre 149esima.
Diversi cambiamenti nella top ten mondiale dopo la conclusione dell’ultimo Slam dell’anno. A cominciare dalla vetta dove, grazie al trionfo newyorkese (ma in effetti le bastava già solo la semifinale), c’è una nuova regina, Elena Rybakina, 30esima numero uno dell’Era Open. La kazaka scavalca Aryna Sabalenka, stavolta “solo” finalista allo Us Open, che abbandona lo scettro mondiale dopo novantanove settimane consecutive (107 quelle complessive): la 28enne bielorussa, che negli ultimi mesi non ha mostrato la stessa forma smagliante di inizio stagione, è ora staccata di 2.026 punti dalla rivale.
Sul terzo gradino del podio è stabile la statunitense Jessica Pegula, in quarta posizione, a soli 21 punti, c’è la connazionale Coco Gauff, che precede la 19enne russa Mirra Andreeva, anche lei sempre in quinta piazza. Posizione immutata anche per un’altra campionessa Slam, Linda Noskova, sesta, davanti all’ucraina Elina Svitolina, settima, con due posti in più rispetto a quindici giorni fa grazie al terzo turno a New York.
Di conseguenza scendono di un gradino sia l’altra ceca Karolina Muchova, ottava, che la polacca Iga Swiatek, nona. A chiudere l’elite mondiale c’è una new entry, l’ucraina Marta Kostyuk, che grazie agli ottavi allo Us Open guadagna una posizione ed è decima siglando il best ranking.
Questa la top ten della nuova classifica Wta:
1. Elena Rybakina (Kaz) 9.901 (+1)
2. Aryna Sabalenka (Blr) 7.875 (-1)
3. Jessica Pegula (Usa) 7.265 (–)
4. Coco Gauff (Usa) 7.244 (–)
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.743 (–)
6. Linda Noskova (Cze) 5.328 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 4.809 (+2)
8. Karolina Muchova (Cze) 4.683 (-1)
9. Iga Swiatek (Pol) 4.619 (-1)
10. Marta Kostuyk (Ukr) 3.980 (+1)
Così le italiane:
20. Jasmine Paolini 2.123 (+1)
67. Elisabetta Cocciaretto 985 (–)
119. Lucrezia Stefanini 617 (–)
127. Lucia Bronzetti 576 (+8)
137. Lisa Pigato 556 (-7)
149. Tyra Caterina Grant 490 (–)
185. Nuria Brancaccio 409 (+4)
232. Jennifer Ruggeri 316 (-15)
257. Samira De Stefano 283 (-7)
260. Federica Urgesi 278 (+14)
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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