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Chivu “Il bello del calcio è che c’è sempre una rivincita”

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MILANO (ITALPRESS) – C’è l’obbligo di pensare solo ed esclusivamente alla Champions League e alla gara contro l’Atletico, ma il rischio è che la testa torni ancora al derby di domenica sera, perchè due giorni sono pochi per assorbire il colpo e far finta di niente. Ma per Chivu possono bastare: Il bello del calcio è che c’è sempre una rivincita – ha detto l’allenatore nerazzurro in conferenza -. Abbiamo messo qualità e determinazione nel derby, sono mancate lucidità e fortuna. Ora ci aspetta una partita difficile in Champions in casa dell’Atletico”.

“Cosa manca all’Inter negli scontri diretti? Mi prendo l’atteggiamento, la maturità e la qualità che ho visto. La voglia di essere propositivi con la palla o senza, la crescita è evidente. Abbiamo raccolto quasi nulla negli scontri diretti ma sono fiducioso. Contro il Milan abbiamo fatto una gara solida e mi fa riflettere questa sconfitta. Non è bastato aggiungere qualcosa in più, allora lavoreremo per rompere il tabù degli scontri diretti. La squadra è viva e ha voglia di tornare in alto”, ha detto ancora Chivu.

La frustrazione resta tanta (“Come ha detto Barella è meglio essere presi a pallonate e perdere 3-0 che finire sconfitti in una partita come la nostra”), anche perchè il rischio concreto è che quella di domani sera sia una gara tatticamente molto simile a quella di domenica, contro una squadra che prima di tutto si difende e cerca di rompere il ritmo degli avversari: “Assomiglia alla sfida fatta contro il Milan, noi dovremo essere propositivi ed essere attenti nelle preventive. Dovremo essere più incisivi davanti alla porta. Simeone? Trasmette sempre le sue idee, 14 anni in un club non sono pochi. L’ho affrontato quando allenava il Catania, lo ammiravo e mi è sempre piaciuto. In Libia (in occasione dell’amichevole disputata a ottobre, ndr) abbiamo scambiato due battute, spero di fare una carriera importante come lui”.

Domani sera, però, l’unico obiettivo sarà quello di dargli un dispiacere, e l’Inter sa di avere le armi giuste per farlo. In attacco a guidare i suoi ci sarà Lautaro Martinez, la cui espressione rabbuiata la dice lunga sull’amarezza che ancora si percepisce nello spogliatoio dopo la sconfitta contro il Milan: “Meritavamo di più nel derby ma abbiamo voltato paginaha detto il centravanti argentino alla vigilia -. L’Atletico è un avversario di grande valore, sappiamo quanto sia importante questa partita dopo domenica. Cosa cambia per me tra campionato e Champions? Prima si diceva che segnavo solo in campionato e non in Champions, adesso dicono il contrario. Io sono tranquillo con me stesso, lavoro per dare gioie ai tifosi. Sono convinto che questa squadra stia bene e sia forte. Siamo pronti e proveremo a portare i punti in Italia perchè è molto importante farlo per noi. In quest’ultimo periodo ci sta mancando qualcosa, questo ci fa preoccupare un pò perchè la prestazione c’è sempre. Nei momenti difficili la squadra viene fuori, dovremo prestare attenzione ai dettagli che fanno sempre la differenza nelle partite difficili”.

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– foto Ipa Agency –
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Curry trascina Golden State contro i Clippers in una rimonta epica

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ROMA (ITALPRESS) – E’ ancora tempo di play-in in Nba. Rimonta epica di Golden State, che risale dal -13 nel quarto quarto ed elimina i Los Angeles Clippers all’Intuit Dome. La squadra di Steve Kerr la spunta 126-121 trascinata da uno Steph Curry vintage da 35 punti e 4 assist. Assente Jimmy Butler, contribuiscono alla causa Kristaps Porzingis e Gui Santos, entrambi con 20 punti a referto. Bene anche Brandon Podziemski con 17 punti e 7 rimbalzi. Clamoroso ko per i Clippers, che nella seconda parte di regular season sembravano essere più che una outsider a Ovest. Non bastano alla franchigia californiana i 21 punti di Kawhi Leonard e Darius Garland, insieme ai 23 di Bennedict Mathurin in uscita dalla panchina, per piegare Curry & co, che si giocheranno un posto nei playoff contro i Phoenix Suns.

Philadelphia stacca il pass per i playoff. I 76ers si sbarazzano di Orlando con il punteggio di 109-97 e affronteranno al primo turno i Boston Celtics. Out Joel Embiid, Tyrese Maxey risponde presente con 31 punti e 6 assist. VJ Edgecombe va in doppia doppia (19 punti e 11 rimbalzi), mentre Kelly Oubre e Paul George aggiungono rispettivamente 19 e 16 punti. Niente da fare per Orlando, nonostante i 34 punti di Desmond Bane. I Magic avranno l’ultima chance per qualificarsi nel match casalingo contro gli Charlotte Hornets. La vincente di Warriors-Suns incontrerà al primo turno gli Oklahoma City Thunder, mentre chi uscirà indenne da Magic-Hornets avrà i Detroit Pistons.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Aston Villa troppo forte, il Bologna saluta l’Europa League

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Il Bologna non riesce nell’impresa e dice addio ai sogni di gloria in Europa League. A Birmingham è l’Aston Villa a imporsi con un netto 4-0, maturato quasi interamente nella prima frazione di gioco. La partita si sblocca al 16′. Buendia verticalizza per Rogers, il quale serve dalla sinistra una palla d’oro per Watkins che, tutto libero a centro area, punisce Ravaglia per l’1-0 e capitalizzando al meglio una splendida azione corale. Due minuti dopo, ci vogliono i guanti di Ravaglia per fermare un destro a giro di Rogers. Il primo guizzo emiliano è firmato Bernardeschi, che al 21′ ci prova con un sinistro da fuori ma trova attento Martinez alla respinta. Al 22′, Vitik commette un fallo di mano in area che viene sanzionato dall’arbitro col rigore dopo la revisione al Var. Dal dischetto si presenta Rogers, che si fa però ipnotizzare da un super Ravaglia. L’iniezione di fiducia per gli ospiti dura appena una manciata di secondi. Sull’azione seguente, una clamorosa disattenzione difensiva direttamente da rimessa laterale spiana la strada a Buendia, che batte sul primo palo il portiere rossoblù e sigla il 2-0. Il tris arriva al 39′ quando Rogers riceve palla in area, si sposta la sfera sul sinistro e buca un impreparato Ravaglia. Nella ripresa, il ritmo cala vistosamente e le occasioni da rete latitano, nonostante la girandola di cambi da una parte e dall’altra. Al 36′ Ravaglia interviene in tuffo su un mancino sul primo palo di Digne. Sei minuti dopo, lo stesso Digne è decisivo difendendo con il corpo un tap-in ravvicinato di Orsolini che avrebbe probabilmente terminato la sua corsa in fondo al sacco. A mettere la ciliegina sulla torta per gli inglesi è Konsa, il quale trova al 44′ una coordinazione perfetta con il destro su una palla a campanile infilando Ravaglia per la quarta e ultima volta. Il risultato non cambierà più. In semifinale, l’Aston Villa affronterà i connazionali del Nottingham Forest.
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La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma dice addio alla Conference

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FIRENZE (ITALPRESS) – La Fiorentina batte 2-1 il Crystal Palace ma non basta per accedere per il quarto anno di fila alle semifinali di Conference League. Il passivo rimediato all’andata (0-3) si è rivelato un ostacolo troppo alto e così alla fine i viola si devono accontentare di un successo effimero, al termine di una prova comunque generosa in cui i toscani ci hanno quantomeno provato fino alla fine. Chiamati ad una rimonta che sarebbe stata miracolosa i viola sono stati schierati da Vanoli con un innovativo 3-4-2-1, con la scelta di difendere uomo contro uomo, e con tanta qualità davanti, ovvero Solomon e Gudmundsson in appoggio a Piccoli. Sospinta dagli oltre ventimila tifosi gigliati sugli spalti la Fiorentina prova fin dalle prime battute a riversarsi nella metà campo avversaria, con Mateta e compagni che scelgono di agire in contropiede. Alla prima vera occasione, proprio su azione veloce di ripartenza, il Crystal Palace passa con Sarr che avvia l’azione e poi la chiude di testa su cross di Munoz. I padroni di casa sbandano ma provano a reagire e pareggiano al 27′ con Gudmundsson su un rigore assegnato dall’arbitro Manzano per fallo in area di Canvot su Mandragora. Glaster deve fronteggiare anche gli infortuni e si trova costretto a sostituire ben due uomini nel giro di 11′, perdendo prima Whorton e poi Lacroix. I viola spingono ma impensieriscono poco Henderson nonostante i 5 angoli collezionati in 45′, se non con un due conclusioni di Solomon ben respinte dall’estremo difensore del Palace. A inizio ripresa Vanoli getta nella mischia subito Ndour per Fagioli e il centrocampista classe 2004 lo ripaga subito trovando da fuori area il destro del 2-1 gigliato (52′). Nella mezz’ora finale la Fiorentina conquista campo e fiducia, di fatto occupando la trequarti difensiva inglese, ma l’ostruzionismo frequente dei giocatori del Palace e soprattutto la tanta stanchezza accumulata per reggere i ritmi iniziali degli inglesi non consentono di creare tante occasioni da rete. Si arriva così senza altri sussulti al triplice fischio finale, con il Crystal Palace che può festeggiare l’accesso alle semifinali in cui se la vedrà contro lo Shakhtar Donetsk. Per i viola solo gli applausi dei propri tifosi.
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