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Il Milan piega la Lazio e per una notte è da solo in vetta, 1-0 thriller firmato Leao

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MILANO (ITALPRESS) – Il Milan batte la Lazio 1-0 tra le polemiche finali e si regala almeno una notte da capolista, in attesa del big match di domani sera tra Roma e Napoli. A portare gli uomini di Massimiliano Allegri a quota 28 punti è una rete di Rafa Leao, che si unisce così al gruppo di capocannonieri del campionato a cinque gol. Nel successo di San Siro – caratterizzato dalle proteste laziali per un rigore non concesso da Collu nel recupero per un tocco col braccio di Pavlovic – c’è però tanto anche di Mike Maignan che dopo due minuti chiude la saracinesca e prolunga l’astinenza da gol in trasferta della Lazio (l’ultima rete il 29 settembre contro il Genoa): sugli sviluppi di un calcio da fermo, Gila sbuca in area e colpisce di testa a botta sicura, trovando l’intervento tempestivo del portiere francese. Il Milan chiude il primo tempo senza tiri nello specchio. Appena sistema la mira, però, la squadra di Allegri sblocca il risultato. Al 51′ è un’azione corale a portare in gol Leao: triangolo perfetto tra Saelemaekers, Fofana e l’inserimento di Tomori. L’inglese crossa e il portoghese deve solo appoggiare in rete a pochi passi da Provedel. Leao ci riprova al 63′: cross dalla sinistra di Bartesaghi, l’attaccante svetta di testa e costringe Provedel ad effettuare un intervento in tuffo.

La Lazio cambia: fuori Vecino e Dia, dentro Dele-Bashiru (reinserito in lista) e Castellanos, reduce da una lesione al retto femorale della coscia destra. La prima mossa di Allegri è invece obbligata per via dell’infortunio di Fofana, che lascia il posto a Loftus-Cheek. Al 71′ la Lazio è pericolosa: Pellegrini disegna un campanile in area rossonera, Castellanos si libera della marcatura di Pavlovic ma in spaccata non riesce a dare forza alla conclusione. Nel recupero un episodio che farà discutere. Un tocco col braccio di Pavlovic porta il Var a richiamare al monitor l’arbitro Collu, che espelle Max Allegri per proteste. Il direttore di gara analizza l’episodio e decide di confermare la decisione di non concedere il penalty: braccio largo, ma preceduto da un fallo in attacco è la sua spiegazione. A quel punto è la Lazio a protestare. Una scia di polemiche che si sposterà all’Olimpico: il 4 dicembre il 21esimo incrocio ufficiale tra Allegri e Sarri sarà in occasione degli ottavi di Coppa Italia.

IL TABELLINO

MILAN (3-5-2): Maignan 7; Tomori 6.5, Gabbia 6.5, Pavlovic 6; Saelemaekers 6.5, Fofana 6.5 (20’st Loftus-Cheek 6), Modric 6, Rabiot 6, Bartesaghi 6; Nkunku 6 (37’st Ricci sv), Leao 7. In panchina: Terracciano, Pittarella, Estupinan, De Winter, Odogu, Jashari. Allenatore: Allegri 6.5.

LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Marusic 6, Gila 6, Romagnoli 6, L.Pellegrini 6 (40’st Tavares sv); Guendouzi 6, Vecino 6 (17’st Dele-Bashiru 6), Basic 6 (40’st Noslin sv); Isaksen 6 (25’st Pedro 6), Dia 5.5 (17’st Castellanos 6), Zaccagni 6. In panchina: Mandas, Furlanetto, Patric, Provstgaard, Belahyane. Allenatore: Sarri 6.

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ARBITRO: Collu di Cagliari 7.

RETE: 6’st Leao.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Espulso al 51’st Allegri (all) per proteste. Ammoniti: Tomori, Pellegrini, Gabbia, Ricci, Zaccagni. Angoli: 1-4. Recupero: 1′ pt, 13′ st.

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Biathlon, accolto il ricorso di Rebecca Passler: l’azzurra è riammessa ai Giochi

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MILANO (ITALPRESS) – La Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia (Nadab) ha accolto il ricorso di Rebecca Passler avverso la sospensione provvisoria seguita ad una positività al Letrozolo riscontrata nel corso di un controllo effettuato lo scorso 26 gennaio, riconoscendo il fumus boni iuris, ovvero l’apparente fondatezza dell’assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto.

L’esito consente all’atleta di partecipare alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Passler si aggregherà alle compagne di squadra a partire da lunedì 16 febbraio, giorno in cui sarà a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi.

“La Federazione accoglie con piacere l’esito del ricorso che consente a Rebecca di tornare a disposizione della squadra”, commenta Flavio Roda, Presidente FISI.

Anche la diretta interessata tira un sospiro di sollievo: “Sono stati giorni molto difficili – spiega Passler -. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Ringrazio tutti coloro che mi hanno aiutato, dagli avvocati che hanno seguito la mia situazione, alla Federazione Italiana Sport Invernali, ai miei familiari e amici. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100% sul biathlon”.

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LeBron James nella storia, tripla doppia a 41 anni: i Lakers battono i Dallas Mavericks

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ROMA (ITALPRESS) – Serata storica per LeBron James, protagonista nella vittoria dei suoi Los Angeles Lakers sui Dallas Mavericks per 124-104 nella regular season Nba. Nell’ultima notte italiana di partite prima della pausa per l’All Star Game, “King James” mette la firma sul match con 28 punti, 12 assist e 10 rimbalzi diventando, a 41 anni e 44 giorni, il più anziano di sempre a far registrare una tripla doppia. Superato Karl Malone, che proprio con i Lakers ci era riuscito nel novembre del 2003, quando aveva 40 anni e 127 giorni.

Festeggia dunque Los Angeles, che torna a vincere dopo le due sconfitte rimediate contro Thunder e Spurs. Ancora assente Luka Doncic, out per la quarta gara di fila e ora in dubbio per l’All Star Game, dove invece ci sarà ( ma da riserva), proprio LeBron, che ritoccherà un altro primato grazie alla 22^ convocazione di fila. Nei Mavericks assente Flagg per un problema al piede sinistro.

Cadono gli Oklahoma City Thunder, saldamente leader della Western Conference, sconfitti per 110-93 dai Milwaukee Bucks senza Giannis Antetokounmpo, che salterà anche l’All Star Game. Diversi assenti anche per OKC, che deve fare a meno di Gilgeous-Alexander, Jalen Williams e Isaiah Hartenstein. Per i Bucks doppia doppia di Ousmane Dieng con 19 punti e 11 rimbalzi. Nei Thunder esordio assoluto in Nba per il classe 2005 Nikola Topic, scelto al Draft del 2024 ma costretto a saltare tutta la sua prima stagione per un infortunio al ginocchio. Lo scorso autunno, invece, al ventenne serbo è stato diagnosticato un cancro ai testicoli, che ha necessitato un intervento chirurgico e la chemioterapia. Topic, alla sua prima apparizione con i Thunder, è stato accolto con un’ovazione dal pubblico.

Nel terzo match della notte, vittoria dei Portland Trail Blazers sugli Utah Jazz per 135-119 grazie ai 30 punti di Jrue Holiday. La Nba torna in campo il 19 febbraio dopo l’All Star Weekend, che culminerà con gli incontri di domenica 15.

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E’ grande Italia ai Giochi: Brignone e Lollobrigida d’oro, Fontana argento e record, slittino ancora a segno

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CORTINA (ITALPRESS) – Quattro medaglie, due ori che illuminano i Giochi di casa, oltre a un argento e un bronzo, e un totale che sale a quota 17. L’Italia vive un’altra pagina esaltante di Milano-Cortina 2026 e consolida il suo ruolo da protagonista nel medagliere. Iniziando dalla fine, l’argento di Arianna Fontana nei 500 metri femminili di short track la colloca sempre più nella leggenda: 13esima medaglia olimpica, eguagliato Edoardo Mangiarotti. Il primo acuto di giornata arriva dall’Olympia delle Tofane dove, sotto gli occhi del presidente Mattarella, Federica Brignone compie l’ennesimo capolavoro della sua carriera, forse il più bello. A 10 mesi dal terribile infortunio, la Tigre di La Salle vince il supergigante mettendosi al collo la quarta medaglia olimpica ma la prima d’oro. Un’impresa quasi impronosticabile per la stessa 35enne valdostana, che fino a poche settimane fa non sapeva nemmeno se ci sarebbe stata: “Non me lo sarei aspettata, mai nella vita, è davvero qualcosa di speciale. Dedico la medaglia a me stessa e a tutte le persone che hanno permesso di esprimermi al meglio in pista”, le parole della Brignone, la cui vittoria fa da contraltare all’uscita a metà tracciato di Sofia Goggia.

Nel pomeriggio, invece, ad aprire le danze è la super mamma, Francesca Lollobrigida, che dopo quello nei 3000 vince anche l’oro dei 5000, distanza dove fra l’altro si presentava da campionessa del mondo in carica. Gara semplicemente strepitosa per la Lollo: partenza veloce, controllo nella fase centrale di gara e nuova vibrante accelerazione negli ultimi tre giri. Per la neo 35enne di Frascati – prima italiana di sempre a trionfare in due gare olimpiche individuali nel pattinaggio di velocità – è già la quarta medaglia a cinque cerchi considerando anche argento e bronzo vinti a Pechino. “Per me era importante, perché l’anno scorso ho vinto il titolo iridato su questa distanza – ha ammesso – Ripetermi con quello olimpico è un sogno. È stata una gara contro il tempo, ma anche contro me stessa”.

Lo slittino, intanto, porta el forziere azzurro la sua quarta medaglia: Verena Hofer, Dominik Fischnaller (già bronzo in singolo) e le due coppie d’oro, Rieder/Kainzwaldner e Voetter/Oberhofer, afferrano il bronzo nel team relay, cedendo solo a Germania e Austria.

Unica nota stonata di giornata lo snowboardcross maschile, dove Lorenzo Sommariva è il migliore degli azzurri ma si ferma in semifinale. Due sconfitte per il curling femminile (contro Svizzera e Corea).

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– foto: in alto a dx IPA Agency, a sx IPA Agency; in basso a sx Quirinale, a dx IPA Agency –

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