Politica
Meloni “Cavo Dragone? Bisogna misurare le parole, ma le circoscrivo al tema della cybersicurezza”
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9 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il piano presentato dal presidente Trump offre una reale possibilità di costruire un quadro stabile e duraturo di pace e sicurezza. Sappiamo quanto la tregua sia fragile e quanto lavoro sarà necessario per trasformare queste opportunità in una realtà a lungo termine, ma siamo tutti impegnati a sostenere e coltivare l’unità d’intenti dimostrata dalla comunità internazionale a Sharm el-Sheikh, raggiungendo un livello inusuale di condivisione e partecipazione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, al vertice del Consiglio di Cooperazione del Golfo in Bahrain. “L’Italia sta facendo la sua parte, sia formando le forze di sicurezza palestinesi sia fornendo il pacchetto di aiuti per la loro conferenza di ricostruzione. Resto convinta – ha aggiunto – che, per garantire al Medio Oriente la sicurezza e la stabilità che merita, dobbiamo lavorare per raggiungere la soluzione strutturale dei due Stati e questo richiede il riconoscimento, da parte di Israele, del diritto dei palestinesi ad avere il proprio Stato, e il riconoscimento definitivo del diritto dello Stato di Israele all’esistenza e alla sicurezza”.
“Mi piacerebbe lavorare insieme a un Gcc-Med Summit, ovviamente sono pronta ad ospitarlo in Italia per creare questo nuovo e ambizioso formato di dialogo tra Paesi del Mediterraneo: un formato che non vuole competere con le altre iniziative o forum internazionali e non funziona come alternativa ad essi, ma che vuole lavorare su sinergie e punti di forza complementari e neutrali”, ha annunciato. “Il nostro obiettivo deve essere costruire una piattaforma operativa comune, concentrandosi sulle sfide in cui possiamo fare la differenza insieme e la prima di questa sfida risiede nello sviluppo di interconnessioni economiche sempre più decisive nel panorama economico globalizzato e altamente innovativo che stiamo vivendo“, ha aggiunto.
“Vogliamo porre le basi di una nuova diplomazia energetica per moltiplicare le opportunità di cooperazione tra Europa, Africa, Italia e Golfo, e offrire opportunità decisive per il successo della transizione. La neutralità tecnologica è il principio che deve guidare il nostro pensiero per costruire un mix di tutte le tecnologie disponibili e di quelle su cui ricerca e innovazione stanno lavorando. Su questo tema, la mia idea è che l’approccio debba essere più pragmatico e meno ideologico”, ha aggiunto. “L’Italia può essere e sarà per il Golfo la porta d’accesso all’Europa, dando un impulso ancora più forte a una cooperazione economica che oggi vale 35 miliardi di dollari l’anno, ma che non esprime ancora il vero potenziale della nostra relazione”, ha dichiarato Meloni.
“L’Italia è una nazione dal cuore antico, con uno sguardo rivolto al futuro, capace di affascinare il mondo con la sua identità e di cercare di giocare un ruolo da protagonista sulla scena europea e internazionale, una nazione che porta nel suo Dna caratteristiche come il dialogo, la capacità di confrontarsi con tutti e il rispetto per il suo interlocutore: questa è la nostra tradizione, è ciò che ci ha sempre caratterizzato, è il patrimonio che ha permesso alla civiltà italiana di contaminarsi e arricchirsi senza mai perdersi”, ha spiegato la premier.
MELONI “SULL’UCRAINA SOLUZIONE NON FACILE, MA BISOGNA CONTINUARE”
“Lo abbiamo capito fin dall’inizio che la soluzione al conflitto in Ucraina non sarebbe stata facile. Parliamo di una guerra che va avanti da quasi quattro anni con una disponibilità da parte ucraina, statunitense ed europea, ma non ad oggi da parte russa. Ciò non toglie che bisogna continuare a lavorarci e che l’obiettivo deve essere continuare a spingere per arrivare a una pace purché giusta, sostenibile e duratura”. Così la presidente del consiglio Giorgia Meloni a margine del vertice del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein. In merito al nuovo decreto di proroga degli aiuti militari all’Ucraina, “la possibilità di inviare aiuti scade il 31 dicembre: prima di quella data faremo altri consigli dei ministri. Il decreto ci sarà: noi lavoriamo per la pace, ma finché ci sarà una guerra faremo quello che possiamo e abbiamo sempre fatto per aiutare l’Ucraina a difendersi. E questo non vuol dire lavorare contro la pace”, ha spiegato.
“Nel mentre abbiamo già definito il sostegno all’Ucraina per quanto riguarda i generatori di corrente. Quando ho incontrato Zelensky in uno degli ultimi summit – ha aggiunto – aveva chiesto aiuto da questo punto di vista. Sappiamo infatti che la Russia predilige attaccare le infrastrutture strategiche che servono alla popolazione civile e in inverno tutto questo peggiora. Ci stiamo quindi dedicando anche a questo elemento per aiutare la popolazione civile”, ha concluso Meloni.
“PAROLE CAVO DRAGONE? LE CIRCOSCRIVO A TEMA DELLA CYBERSICUREZZA”
“Siamo in una fase in cui bisogna misurare molto bene le parole ed evitare tutto quello che può generare confusione, spaventare o far surriscaldare gli animi. Detto questo, circoscriverei le parole dell’ammiraglio Cavo Dragone a quello di cui stava parlando: cybersicurezza. Io le ho lette così: la Nato è un’organizzazione difensiva e, oltre a difenderci, dobbiamo anche riuscire a fare meglio prevenzione parlando di cybersicurezza”. Così la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, a margine del vertice del Consiglio di Cooperazione dei Paesi del Golfo in Bahrein.
– foto screenshot Youtube Palazzo Chigi –
(ITALPRESS)
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Politica
Fonti Palazzo Chigi, domani Cdm per la proroga delle misure in vigore contro il caro carburanti
Pubblicato
7 ore fa-
25 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi una riunione tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno. Domani – secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi – è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza domani, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Salvini “Proposta sulla tassazione degli extraprofitti pronta, la studiamo da mesi”
Pubblicato
9 ore fa-
25 Agosto 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La proposta sulla tassazione degli extraprofitti “è pronta perché la studiamo da mesi”. Lo ha detto il leader della Lega e il vicepremier, Matteo Salvini, intervistato da “IlSussidiario.net”. “Non vogliamo intervenire sugli utili in generale, ma sulla differenza tra interessi attivi e passivi – prosegue -. E sono miliardi. Se facessimo come in Spagna – dove c’è un governo lontanissimo da me -, partendo dal 5% porteremmo a casa almeno 2 miliardi l’anno. Nei primi tre anni Sßnchez ha ottenuto 5 miliardi e le banche spagnole continuano a straguadagnare”. Sul pericolo di una possibile fuga dei capitali, minimizza: “È una sciocchezza. Se quest’anno ipotizziamo circa 40-42 miliardi di profitto, il 5% sono 2 miliardi. Non dimentichiamo che le banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato, hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di sportelli. Sono un’impresa abbastanza “protetta”, diciamo così, con assai poco da temere. Avanti tutta, dunque, senza remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più”.
Per Salvini, andrà messo sul tavolo “anche uno scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni. Non occorre l’ok di Bruxelles, occorre una scelta nazionale, perché le guerre purtroppo vanno avanti, in Iran come in Ucraina. Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali: catrame, acciaio, cemento, senza parlare dell’energia necessaria”. E aggiunge: “Servono almeno 20 miliardi. Io stesso, per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l’aumento dei prezzi rispetto agli appalti che ho assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi cantieri. Non possiamo certamente chiedere questi soldi agli artigiani, alle partite IVA, alle piccole imprese”, conclude.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Ucraina, i Volenterosi “Rafforzare le sanzioni contro Mosca”. Da Regno Unito e Francia ok a Kiev per produrre missili Storm Shadow
Pubblicato
23 ore fa-
24 Agosto 2026di
Redazione
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Difesa aerea immediata, maggiore pressione economica sulla Russia e preparazione della futura architettura di sicurezza dell’Ucraina: sono i tre assi emersi dalla riunione della Coalizione dei Volenterosi, convocata a Kyiv nel 35° anniversario dell’indipendenza e co-presieduta da Volodymyr Zelensky, Andy Burnham, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, con Giorgia Meloni collegata in videoconferenza. Nella dichiarazione congiunta, i leader condannano l’escalation degli attacchi russi contro città, infrastrutture critiche e civili e riaffermano il “chiaro e intrinseco diritto dell’Ucraina a difendersi”, ai sensi dell’articolo 51 della Carta Onu, assicurando che “le irresponsabili minacce russe” non dissuaderanno i partner dal sostegno a Kyiv. Priorità urgente è rafforzare la difesa aerea: la Coalizione intende aumentare l’assistenza militare, intensificare la cooperazione con l’industria ucraina e condividere tecnologie, anche attraverso la Anti-Ballistic Missile Coalition. Burnham ha tradotto l’impegno in una richiesta concreta agli alleati: “attingere alle proprie scorte” per fornire ulteriori intercettori Patriot.
Parallelamente, i Volenterosi intendono “aumentare le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo e coloro che lo sostengono”, contrastando elusione e Shadow Fleet. Secondo la dichiarazione, l’azione economica condotta dal febbraio 2022 avrebbe già sottratto “almeno 495 miliardi di dollari” alla capacità finanziaria bellica di Mosca; i leader hanno inoltre accolto favorevolmente gli sforzi del Senato Usa per aumentare la pressione e concordato un più stretto coordinamento con Washington. Sul fronte interno ucraino, la Coalizione considera urgente sostenere il sistema energetico prima dell’inverno, attraverso l’Ukraine Energy Support Fund e forniture specialistiche, e preservare la resilienza economica davanti ai tentativi russi di “ripristinare il blocco marittimo dei porti ucraini”. Meloni ha confermato l’impegno italiano, annunciando ulteriori generatori per sostenere popolazione e rete energetica e chiedendo maggiore efficacia delle sanzioni contro Mosca.
Sul negoziato, i leader hanno apprezzato la disponibilità di Zelensky a colloqui sostanziali e reiterato la richiesta alla Russia di accettare un cessate il fuoco “pieno, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”. Ma il passaggio strategicamente più rilevante guarda al dopo: continuerà la preparazione della Multinational Force – Ukraine, destinata a dispiegarsi una volta raggiunta “una credibile cessazione delle ostilità”, quale componente di un più ampio sistema di garanzie di sicurezza “robuste, politicamente e giuridicamente vincolanti” per assicurare la sicurezza futura dell’Ucraina e impedire una nuova aggressione.
DA REGNO UNITO E FRANCIA OK PER LA PRODUZIONE DI MISSILI STORM SHADOW
Il Regno Unito ha approvato il trasferimento all’Ucraina della tecnologia necessaria per la produzione dei missili da crociera Storm Shadow/Scalp. Lo ha confermato oggi il premier britannico Andy Burnham, che oggi ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Burnham, il Regno Unito è stato uno dei primi paesi a fornire armi a lungo raggio all’Ucraina nel 2023. Il premier britannico ha spiegato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha richiesto l’accesso alla tecnologia britannica Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente tale capacità. Burnham ha confermato di aver approvato la richiesta, aggiungendo che le aziende di difesa britanniche e francesi collaboreranno ora con l’Ucraina per sviluppare la tecnologia.
Il missile Scalp è la versione francese dello Storm Shadow britannico. La tecnologia di produzione è condivisa tra Francia e Regno Unito, per un missile a lunga gittata, in grado di coprire fino a 250 Km di distanza. In precedenza, in previsione della visita odierna di Burnham a Kiev, il governo britannico aveva autorizzato Mbda a divulgare informazioni classificate sui componenti di origine britannica del missile da crociera, passaggio necessario per consentire a Francia e Ucraina di avviare linee di assemblaggio sul territorio ucraino.
MELONI “AL FIANCO DEI PARTNER PER UN PERCORSO NEGOZIALE”
Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.
FONTI CHIGI “ITALIA NON PARTECIPERÀ A ESECITAZIONI VOLENTEROSI”
L’Italia “non partecipera’” alle esercitazioni dei volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nel corso della riunione odierna dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo.
DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA
La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.
L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.
Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.
“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.
CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”
Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


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