Cronaca
Ufficio Postale agli Uffizi, un ponte tra storia, arte e innovazione
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6 mesi fa-
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Redazione
FIRENZE (ITALPRESS) – C’è un ufficio postale assolutamente unico nel suo genere, soprattutto per la sua posizione. Si trova all’interno delle Gallerie degli Uffizi ed è lì dal 1866, cioè un anno dopo da quando Firenze divenne capitale d’Italia. L’ufficio fino al 1917 ha continuato a operare sempre nello stesso luogo, la sala delle Reali Poste, successivamente è stato spostato: prima del Covid era situato all’ingresso del museo, mentre oggi si trova quasi all’uscita. In pratica, l’ultima immagine che i turisti e gli appassionati d’arte portano con sè prima di lasciare gli Uffizi è proprio quella dell’ufficio postale delle Reali Poste all’interno del celebre museo.
“L’orgoglio per avere un ufficio postale all’interno delle Gallerie degli Uffizi è enorme – racconta Marianeve Vitiello, responsabile di Poste Italiane della filiale Firenze 1 Città. – Questo ufficio è una vera perla rara nel contesto cittadino. La filiale di Firenze 1, infatti, è strutturata in modo capillare e dispone di 40 uffici postali aperti mattina e molti di questi anche il pomeriggio, che accolgono quotidianamente un numero significativo di persone. Solo quest’anno, abbiamo registrato circa 2000 presenze nei nostri uffici, che si impegnano a offrire servizi utili nella vita quotidiana. Qui, agli Uffizi, abbiamo una piccola perla che rappresenta tutto ciò che fa Poste Italiane: dall’attenzione al cliente risparmiatore, ai servizi di Cassa Depositi e Pprestiti”.
Per Poste Italiane il 2025 è un anno speciale: “Ricorrono i 100 anni dalla prima sottoscrizione del buono postale e i 150 anni dal primo libretto – prosegue Vitiello. – Qui i clienti possono trovare tutta la gamma di prodotti di investimento, oltre ai servizi di uso quotidiano: pagamenti di utenze, tariffe telefoniche convenienti, collegamenti internet, conto corrente o Postepay Evolution per transazioni online sicure e funzionali. Un altro punto importante è l’utilizzo della prenotazione digitale, che permette di recarsi negli uffici senza fare la fila. La nostra super app offre funzionalità avanzate per accedere facilmente ai servizi”.
Oltre alla sua collocazione unica, l’ufficio postale agli Uffizi ha anche caratteristiche particolari legate alla filatelia. “Siamo posizionati vicino all’uscita del museo e rappresentiamo una tappa importante per tutti i visitatori, italiani e stranieri. Siamo uno shop avanzato: qui si possono acquistare souvenir speciali e prodotti filatelici, affrancare lettere con cura e inviare cartoline che condividono l’esperienza nella città. La filatelia ha un grande valore collezionistico e di unicità: ogni francobollo o folder è una tiratura limitata che mantiene il suo valore nel tempo”.
Vitiello ricorda alcuni eventi significativi: “Abbiamo partecipato ai festeggiamenti per i 250 anni della Galleria degli Uffizi con l’emissione di un francobollo dedicato, e al quinto centenario della morte di Leonardo da Vinci con francobolli e prodotti filatelici importanti. Questi oggetti diventano veri e propri ricordi per i visitatori, aggiungendo valore all’esperienza del museo e lasciando un simbolo tangibile di Poste Italiane, un’azienda che vuole essere al servizio della nazione”.
(ITALPRESS).
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Cronaca
La nuova Vigevano prende forma: Previde Massara presenta la sua giunta
Pubblicato
1 ora fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
Sette assessori, deleghe definite e una visione chiara per i prossimi cinque anni. Il sindaco: «Persone scelte per competenza e spirito di servizio»
Una settimana dopo il voto, Vigevano scopre il volto completo della sua nuova amministrazione. Paolo Previde Massara ha ufficializzato ieri la composizione della giunta comunale che lo affiancherà fino al 2030, sciogliendo le riserve su nomi e deleghe con una cerimonia che ha segnato il passaggio definitivo dalla campagna elettorale al governo della città.
Sette assessori, un coordinatore politico-territoriale e un sindaco che tiene per sé alcune deleghe strategiche: è questa l’architettura scelta per tradurre — come ha tenuto a precisare il primo cittadino — «il programma condiviso con i cittadini in azioni concrete e risultati misurabili».
La vice e la squadra
Il nome più atteso era quello della vicesindaco. La scelta è caduta su Antonella Mairate, alla quale Previde Massara ha affidato un ruolo che ha descritto nei termini della responsabilità istituzionale prima ancora che dell’opportunità politica. «Sono convinto che saprà interpretare questo incarico con autorevolezza» ha detto il sindaco, sottolineando come la figura del vice richieda «equilibrio nelle decisioni e una costante attenzione al bene comune».
Gli altri sei assessori completano una squadra che rispecchia la coalizione di centrodestra uscita vincitrice dalle urne. Forza Italia esprime tre nomi: Domenico Cassese, cui vanno sicurezza e viabilità; Giuseppe Squillaci, incaricato di pianificazione e rigenerazione urbana; Silvia Piani, con le deleghe a sport e politiche giovanili. La lista civica Lab 27029 porta in giunta Cristiano Primiceri (cultura e valorizzazione turistica) e Barbara Verza (coesione sociale e politiche educative). Chiude la squadra Simone Restelli, la cui delega specifica non è stata ancora dettagliata nella comunicazione ufficiale.
Le deleghe nel dettaglio
Il perimetro delle responsabilità disegna le priorità dell’amministrazione. Cassese eredita un tema — la sicurezza urbana — che è stato centrale nella campagna elettorale, con il mandato di lavorare a «una città più sicura, più ordinata e più accessibile». Squillaci si confronterà con le sfide della rigenerazione urbana, un nodo cruciale per una città come Vigevano che deve bilanciare sviluppo e tutela del patrimonio esistente.
A Piani tocca il mondo dello sport e delle nuove generazioni, con l’obiettivo dichiarato di «creare opportunità di crescita e partecipazione». Primiceri, invece, avrà il compito di valorizzare il ricco patrimonio storico e artistico della città, anche in chiave turistica. Verza si occuperà di welfare, scuola e volontariato, settori che il sindaco ha presentato come ambiti nei quali l’assessore «ha sempre dedicato particolare attenzione».
Previde Massara ha riservato a sé stesso le deleghe su Anas, Rfi e igiene urbana, segnali di un’attenzione personale alle infrastrutture e ai servizi di base.
Il ruolo di Brigliadori
Fuori dalla giunta ma non fuori dall’amministrazione, Ezio Brigliadori ricoprirà un ruolo di coordinamento che il sindaco ha descritto come «ascolto e raccordo tra l’indirizzo politico, la macchina amministrativa e il territorio». Una figura di collegamento, dunque, pensata per tenere insieme la visione politica e l’operatività quotidiana degli uffici.
Partecipate, capitolo aperto
Un punto resta ancora in sospeso: la governance delle società partecipate del Comune. Nessuna nomina è stata comunicata su questo fronte, un dossier che l’amministrazione dovrà affrontare nei prossimi giorni e che riguarda soggetti spesso al centro del dibattito pubblico locale.
«Ho scelto persone che conosco» ha concluso Previde Massara, «che hanno dimostrato disponibilità al servizio pubblico e che sapranno interpretare il proprio ruolo con spirito di collaborazione». Parole che suonano come un patto con la città oltre che con la squadra. Ora, la prova dei fatti.
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Cronaca
Voghera, giuramento e insediamento: Garlaschelli guida il suo secondo mandato con una giunta tra continuità e novità
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1 ora fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
La seduta inaugurale del consiglio comunale aperta dalla consigliera anziana Elena Lucchini. Nicola Affronti eletto presidente dell’assemblea, Giampiero Acciaioli vicepresidente
Si è aperta ieri sera, lunedì 16 giugno, la stagione del secondo mandato di Paola Garlaschelli alla guida del Comune di Voghera. La seduta inaugurale del consiglio comunale — presieduta, come da tradizione, dal consigliere anziano, ovvero dal più votato tra gli eletti — ha visto in cattedra l’assessore regionale Elena Lucchini, che ha guidato l’assemblea nelle fasi iniziali della serata.

Tre i momenti salienti della seduta: il giuramento del Sindaco Garlaschelli, l’insediamento ufficiale del nuovo consiglio comunale e la presentazione della giunta, cui ha fatto seguito l’elezione del presidente dell’assemblea e del suo vice.

Affronti e Acciaioli alla guida del consiglio
L’assemblea ha eletto Nicola Affronti (UDC) presidente del consiglio comunale e Giampiero Acciaioli (Lega) vicepresidente. I due incarichi sanciscono una composizione politica che riflette la natura plurale della coalizione di centrodestra che ha sostenuto la candidatura di Garlaschelli.

La giunta: continuità e competenze al servizio della città
La composizione dell’esecutivo risponde a una precisa visione strategica: garantire continuità nell’azione di governo, valorizzare le competenze già maturate nel corso del primo mandato e rispondere con efficacia alle priorità della comunità vogherese.
Domenico Buscone assume la responsabilità dei Lavori pubblici e manutenzione, dell’Ambiente e del ciclo dei rifiuti, del Verde urbano, dell’Arredo urbano e dei Quartieri.
William Tura guiderà il settore dell’Urbanistica e del Piano di Governo del Territorio, con le deleghe aggiuntive al Patrimonio comunale, al Piano parcheggi, alla Viabilità e agli Affari zoofili.
La carica di Vicesindaco è affidata a Michele Calabrò, cui spettano le deleghe ai Servizi educativi, alle Politiche giovanili e agli eventi correlati e allo Sport.
Simona Virgilio sarà assessore con responsabilità su Bilancio, Tributi, Economato, Pari opportunità, Musei, Risorse umane e Cultura.
Federico Taverna si occuperà delle Politiche sociali, delle Politiche della casa e del lavoro, del Piano di zona e dei Servizi demografici e cimiteriali.
A Martina Fariseo vanno le deleghe a Commercio, Turismo, Mercati, SUAP, Promozione del territorio e dei prodotti tipici, Eventi enogastronomici, Agricoltura, Sviluppo economico, Informatica e digitalizzazione.
Daniele Salerno avrà la responsabilità della Sicurezza e della Polizia locale, della Protezione civile, dei Rapporti con il Consiglio comunale e dei Gemellaggi.

Le deleghe dirette del Sindaco
Il Sindaco Garlaschelli mantiene direttamente le deleghe all’Osservatorio per la sanità, alle Società partecipate, al Teatro, alla Fiera dell’Ascensione e all’Università. Una scelta che conferma l’attenzione personale della prima cittadina sui dossier strategici per il futuro della città.
Con l’insediamento ufficiale di ieri sera, Voghera entra nel vivo del suo secondo quinquennio a guida Garlaschelli: un mandato che parte da basi solide e da un esecutivo che conosce già il terreno su cui dovrà lavorare.
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Cronaca
Eni e Hera, a Ravenna nasce il Comparto Ambientale sull’area di Cà Ponticelle
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2 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
RAVENNA (ITALPRESS) – Il Comparto Ambientale Ravenna, polo dedicato all’economia circolare e alla gestione dei rifiuti industriali, è realtà. Il progetto di Eni e Hera, e in particolare delle società controllate Eni Rewind e Herambiente, rappresenta un modello improntato alla rigenerazione industriale e alla transizione ecologica: grazie agli interventi di risanamento ambientale realizzati da Eni Rewind, proprietaria dell’area, e a un investimento complessivo di 100 milioni di euro, un’area dismessa di 26 ettari situata all’interno del distretto ravennate è stata recuperata e riutilizzata per una nuova progettualità di sviluppo produttivo.
Gli impianti del Comparto Ambientale Ravenna contribuiranno a ridurre la strutturale carenza di impianti per la gestione dei rifiuti speciali in Italia e a massimizzare il recupero di materia, riducendo il ricorso alle discariche. In particolare, la piattaforma di HEA – società paritetica tra HASI (Herambiente Servizi Industriali) ed Eni Rewind – rappresenta uno dei progetti più rilevanti a livello nazionale nella gestione integrata dei rifiuti industriali: un impianto polifunzionale dedicato al pretrattamento di rifiuti speciali, solidi e liquidi, provenienti da attività produttive e di bonifica. Sostituirà la storica piattaforma di stoccaggio HASI di Ravenna, introducendo tecnologie più evolute, maggiore capacità e maggiore flessibilità operativa per gestire sia i fabbisogni delle attività del gruppo Eni, sia quelli del mercato industriale.
Con una capacità di trattamento fino a 60.000 tonnellate annue e una dotazione impiantistica articolata in più linee, questa piattaforma consente lo svolgimento di molteplici operazioni – dallo stoccaggio e riconfezionamento alla triturazione e alla miscelazione – con l’obiettivo prioritario di massimizzare il recupero di materia e ridurre il ricorso allo smaltimento, con conseguenti efficienze operative ed economia di scala. Per il territorio di Ravenna, uno dei principali distretti industriali del Paese e tra i maggiori produttori di rifiuti speciali, la piattaforma rappresenta un’infrastruttura strategica: rafforza la capacità impiantistica locale, riduce i flussi verso impianti extra-regionali o esteri e mette a disposizione delle imprese servizi di prossimità più efficienti, contribuendo alla competitività, alla continuità operativa e allo sviluppo di nuove filiere circolari.
Sempre all’interno del comparto, l’impianto di biorecupero di Eni Rewind ha una capacità annua di 80.000 tonnellate per trattare i terreni contaminati da idrocarburi provenienti da attività di risanamento. Attraverso un processo biologico di biodegradazione aerobica, l’impianto tratterà i terreni che potranno essere riutilizzati come reinterro nei siti in bonifica per minimizzare l’utilizzo di materiale vergine. Il monitoraggio e la conformità dei processi saranno garantiti da un laboratorio chimico dedicato, gestito Labanalysis Environmental Services, leader nazionale nel settore, partecipata da Eni Rewind.
La riqualificazione dell’ex area industriale di Cà Ponticelle comprende anche un importante impianto per la produzione di energia da fonti rinnovabili, realizzato da Plenitude, società controllata da Eni. Entrato in funzione nel 2024, l’impianto fotovoltaico ha una potenza di 6 MWp e si estende su 11 ettari, con oltre 10.000 pannelli installati. I moduli, in grado di captare la luce su entrambi i lati, sono montati su strutture mobili che seguono il percorso del sole durante la giornata, ottimizzando così la produzione di energia. Le strutture poggiano su appositi supporti collocati direttamente sulla copertura impermeabile realizzata nell’ambito degli interventi di messa in sicurezza permanente dell’area.
Nello stesso sito, nell’aprile 2026, è stato inoltre completato un impianto sperimentale di accumulo energetico basato su una nuova generazione di batterie a flusso di vanadio, collegato all’impianto fotovoltaico già esistente.
Il percorso di riqualificazione complessiva dell’area di Cà Ponticelle è stato avviato nel 2019 con gli interventi di bonifica eseguiti da Eni Rewind, mentre nel 2021 sono state realizzate le opere per la messa in sicurezza permanente dell’area, che un tempo era a servizio del petrolchimico. Nel 2023, a valle dell’adeguamento del Piano Urbanistico del Comune di Ravenna, sono stati avviati i cantieri per la realizzazione delle nuove infrastrutture ambientali che saranno in marcia dal prossimo mese di luglio.
“Il Comparto Ambientale Ravenna nasce dove sono le radici della storia di Eni. Qui abbiamo trasformato l’area dismessa di Cà Ponticelle in una piattaforma ambientale, capace di coniugare insieme risanamento, riqualificazione produttiva e competitività industriale. In una posizione logistica ottimale per soddisfare i fabbisogni di mercato, integriamo i primi due impianti di Eni Rewind nel trattamento dei rifiuti che si affiancano agli oltre 40 impianti che gestiamo in Italia per la depurazione delle acque – ha dichiarato Paolo Grossi, Amministratore Delegato di Eni Rewind -. La nostra offerta di servizi ambientali si arricchisce con gli impianti di bioremediation per il recupero dei terreni e con la piattaforma di pretrattamento di rifiuti industriali realizzata in partnership con Herambiente. Il Comparto Ambientale Ravenna è un esempio concreto di sviluppo sostenibile, e auspichiamo possa essere un modello replicabile in altre regioni per ridurre il deficit impiantistico e l’impatto ambientale nella gestione dei rifiuti”.
“Con la nuova piattaforma polifunzionale HEA inserita nel Comparto Ambientale di Cà Ponticelle, il Gruppo Herambiente compie un ulteriore passo nel rafforzamento del proprio posizionamento nella gestione dei rifiuti industriali, nell’ambito di un percorso di sviluppo di un sistema impiantistico unico in Italia, che contribuisce a colmare il divario infrastrutturale del Paese e a ridurre i flussi di rifiuti esportati all’estero – ha dichiarato Andrea Ramonda, Amministratore Delegato di Herambiente -. Frutto della joint venture con Eni Rewind, l’impianto HEA è dotato delle migliori tecnologie disponibili ed è progettato per massimizzare il recupero di materia ed energia, gestendo in modo efficiente sia i flussi legati alle attività del Gruppo Eni sia quelli del mercato, con benefici concreti per la competitività e la continuità operativa del sistema produttivo locale. Il progetto consolida inoltre il ruolo strategico di Ravenna, da cui Herambiente ha avviato le proprie attività, e che oggi si rafforza come hub di riferimento per la circolarità al servizio del sistema industriale del Centro Nord”.
“Il Comparto Ambientale Ravenna è il risultato di una visione che affonda le proprie radici nel percorso avviato nel 2019, quando insieme a Eni, Hera e a tutti i soggetti coinvolti abbiamo iniziato a lavorare alla riqualificazione di un’area strategica come quella di Cà Ponticelle. Oggi vediamo concretizzarsi un progetto che dimostra come la rigenerazione ambientale possa diventare motore di sviluppo industriale, innovazione e occupazione qualificata. Ravenna conferma così la propria vocazione di grande polo energetico e industriale nazionale, ma con uno sguardo sempre più orientato all’economia circolare e alla sostenibilità – ha spiegato il Presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale -. La capacità di recuperare aree dismesse, sviluppare impianti tecnologicamente avanzati e creare nuove filiere legate al recupero di materia rappresenta una leva fondamentale per la competitività futura del territorio. Questo investimento rafforza il ruolo di Ravenna come uno dei principali laboratori italiani della transizione ecologica e industriale e offre nuove opportunità di crescita economica e lavorativa per la città, per il sistema produttivo regionale e per le nuove generazioni”.
“Oggi da Ravenna si lancia un messaggio forte al Paese con un progetto che tiene insieme riconversione industriale e tutela ambientale e che rappresenta un’infrastruttura strategica non solo per la nostra città, ma anche per l’Italia. Questo è il modello che vorremmo segnasse la strada per il futuro: meno discariche, più recupero, più lavoro qualificato, investimenti sul fotovoltaico, nell’ottica di implementazione dell’economia circolare – ha affermato il Sindaco di Ravenna, Alessandro Barattoni -. Grazie ad un investimento di 100 milioni di euro un’area dismessa di 26 ettari accoglierà una nuova progettualità a supporto della rigenerazione industriale e transizione ecologica, nel segno di una competitività che tiene insieme produttività e rispetto dell’ambiente”.
– Foto ufficio stampa Eni –
(ITALPRESS).


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