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Buffon “Per la Nazionale avrei scelto Conte, su Pirlo goffa macchinazione”

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MILANO (ITALPRESS) – Alla fine, Mancini è una scelta tecnicamente giusta perché ha dimostrato un gioco funzionale a un progetto. Se fossi Psg, Bayern, Real, Juve, una big, lo prenderei in considerazione”. Sono le parole di Gigi Buffon che in una intervista alla Gazzetta dello Sport torna a parlare delle vicende della nazionale azzurra. Cosa proporrei da dt? Obiettivo principale qualificarsi al Mondiale tra quattro anni. Su questa base, avrei scelto Conte, poi Baldini e via via gli altri. Ma bisogna avere il coraggio delle scelte e la bravura a comunicarle a tutti, anche alla stampa. Troppo spesso sento dire ‘quello è la persona giusta’, senza una tangibile motivazione. Ok, ma sono scelte istintive, non studiate. Prima, il progetto e poi la persona funzionale”. Tornando a Mancini: “Resta l’addio di agosto? Resta. Sta parlando con uno che è sceso in Serie B con la Juve e s’è tagliato cinquecentomila euro di stipendio. Solo per il senso di appartenenza”.

Buffon risponde sulle voci del dopo Spalletti, secondo cui sis arebeb opposto al ritorno di Mancini: “Avevo un ruolo importante, ma non mi spettava l’ultima parola. In quel momento Gattuso era il meglio che ci fosse sul mercato per quel ruolo. Poco tempo e spareggi praticamente certi: c’era bisogno di motivare una squadra un po’ abbattuta e restituirgli entusiasmo e senso di orgoglio. Penso di conoscere il calcio, so che un risultato non si valuta da un’espulsione o da un rigore in più o in meno. Bisogna vivere la quotidianità e intercettare le dinamiche che si creano tra squadra e allenatore, e poche volte ho percepito tanta armonia, stima e comunione d’intenti”.

Su ruolo di Ranieri direttore tecnico: “Capisco che da fuori si possa avere qualche dubbio, è legittimo, però in questo momento è importante una figura così in un ruolo delicato. Ranieri dà mille garanzie personali e tecniche”. Su Pirlo: “Sono contento che Andrea si sia evitato un percorso così impervio, visto che le premesse non erano delle migliori. Il discorso sito russo è stato un tentativo politico, goffo e mal riuscito per farlo etichettare come ‘impresentabile’… Ma nonostante queste cose spiacevoli, rimango fervidamente convinto del fatto che bisogna amare l’Italia con l’austera passione dell’esule in patria”.

Sulla chiamata di Maldini e Leonardo: “Bello parlare con loro, mi avevano proposto un ruolo da dirigente delle nazionali, coordinamento tra la A e le Under. Il loro entusiasmo mi ha fatto vacillare, ma sono rimasto della mia idea: dal 1991 a oggi non mi sono permesso più di venti giorni di sabbatico ed era il momento di dedicarsi a chi si è dedicato a me, moglie, figli, genitori. Ho bisogno di ricaricarmi”.

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Su Guardiola: “Il solo nome avrebbe dato una spinta e ne avremmo avuto bisogno. Però neanche con lui ci sarebbe stata la certezza dei risultati: è il più grande da trent’anni, ma ha allenato i club. La Nazionale è un’altra cosa”.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Us Open, allenamento show per Musetti con Roger Federer sull’Arthur Ashe

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ROMA (ITALPRESS) – Lorenzo Musetti si è allenato anche stanotte, a New York, in vista dell’inizio del singolare maschile degli Us Open, quarta e ultima prova del Grande Slam della stagione. Circa 24 ore dopo aver incrociato le racchette con Novak Djokovic, al giocatore azzurro è “toccata” un’altra icona del tennis, ovvero Roger Federer. L’elvetico sarà protagonista nella notte fra oggi e domani, sul Centrale del Flushing Meadows Park, di una esibizione di lusso: prima in singolare contro Andy Roddick, poi in doppio, in coppia con John McEnroe, contro Andre Agassi e di nuovo Roddick.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Frattesi subito decisivo, la Lazio piega 1-0 il Bologna al Dall’Ara

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BOLOGNA (ITALPRESS) – La Lazio ottiene una preziosa vittoria in casa del Bologna nella prima giornata di Serie A e si mette alle spalle la brutta eliminazione dalla Coppa Italia per mano del Mantova: termina 0-1 grazie alla rete del nuovo acquisto Frattesi nel secondo tempo. Per la sua prima partita nel campionato italiano, Tedesco sorprende tutti preferendo dal primo minuto Odgaard a Bernardeschi, mentre in attacco ci sono Piccoli e Cambiaghi con Dovbyk e Rowe in panchina. Anche Gattuso cambia i piani rispetto alla vigilia lasciando in panchina proprio Frattesi: al suo posto c’è Dele-Bashiru, mentre in attacco viene confermato Cancellieri con Noslin e Isaksen in panchina. Ritmi buoni fin dai primi minuti della partita, ed è la Lazio a farsi preferire. Il primo tentativo è firmato da Zaccagni, che non riesce a piazzare il pallone sul secondo palo dopo un bello scambio con Dia, che aveva fatto un buon movimento ad uscire per liberare la corsia interna. Il Bologna risponde con una timida girata di Piccoli, ben controllata da Mandas. Il portiere biancoceleste trema al 37′, quando viene preso in controtempo da un tiro di Zortea deviato da Provstgaard, ma per sua fortuna la palla si spegne sul fondo.

Pochi minuti prima, Dia aveva trovato il gol ma partendo in netto fuorigioco sul lancio lungo di Doekhi. Da segnalare al 19′ l’uscita dal campo di Marusic per un problema fisico, al suo posto Floriani Mussolini. Si chiude quindi senza reti una prima frazione molto fisica e nervosa, con ben cinque ammoniti. Al 48′ occasione enorme per il Bologna: il cross di Ferguson trova Odgaard completamente libero nell’area piccola, ma sul colpo di testa del danese è super la parata di Mandas. Al 54′ Gattuso perde un altro pezzo quando è costretto a uscire anche Dele-Bashiru, sostituito da Frattesi. Ed è proprio lui, l’uomo più atteso in casa biancoceleste, a sbloccare il risultato al 59′ con un tiro potente da pochi passi dopo l’ottimo triangolo con Dia, che libera il centrocampista con un colpo di tacco. Tedesco prova a dare una scossa ai suoi con i cambi, ma Rowe e Dovbyk non incidono. Incide un po’ di più Bernardeschi, che al 76′ su calcio di punizione prova a sorprendere sul proprio palo Mandas, che smanaccia sul legno. Il portiere ospite è ancora efficace pochi secondi dopo anticipando proprio Rowe, che si era avventato su un pallone vagante. I minuti passano ma il Bologna non riesce a trovare lo spunto per pareggiare se non proprio in extremis, quando Dovbyk manca l’aggancio in area e Ferguson calcia addosso a Floriani Mussolini. A festeggiare, quindi, è Gattuso, che aggiorna il proprio score positivo contro i rossoblù (sei vittorie e due pareggi in otto precedenti da allenatore) ma soprattutto porta a casa i primi tre punti nella sua nuova avventura in biancoceleste.

IL TABELLINO

BOLOGNA (4-3-3): Skorupski 6; Zortea 5.5 (24′ st Holm 6), Helland 5, Heggem 5, Miranda 5.5; Odgaard 6, El Azzouzi 5.5 (34′ st Amondarain 6), Ferguson 6; Orsolini 5.5 (15′ st Bernardeschi 6), Piccoli 5.5 (15′ st Dovbyk 5), Cambiaghi 5.5 (16′ st Rowe 5.5). In panchina: Pessina, Happonen, Pobega, Moro, Alvarado, Alhassane, De Silvestri, Vitik. Allenatore: Tedesco 5.5.

LAZIO (4-3-3): Mandas 7; Marusic 5.5 (19′ pt Floriani Mussolini 6.5), Doekhi 6, Provstgaard 6, Pedraza 6 (34′ st Tavares 6); Dele-Bashiru 6 (9′ st Frattesi 7), Rovella 6, Taylor 6; Cancellieri 5.5 (1′ st Isaksen 6), Dia 6.5 (33′ st Noslin 6), Zaccagni 5.5. In panchina: Motta, Renzetti, Romagnoli, Ratkov, Belahyane, Przyborek, Lazzari, Bordon, Farcomeni. Allenatore: Gattuso 6.

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ARBITRO: Maresca di Napoli 5.

RETI: 14′ st Frattesi.

NOTE: serata serena, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Floriani Mussolini, Dia, El Azzouzi, Cambiaghi, Cancellieri, Odgaard, Heggem, Provstgaard. Angoli: 8-6. Recupero: 4′ pt; 6′ st.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Vuelta, terza tappa sospesa e poi cancellata a causa di una forte grandinata

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FONT ROMEU (FRANCIA) (ITALPRESS) – La terza tappa della Vuelta a Espana 2026, la Gruissan – Font Romeu di 174km in territorio francese, è stata prima sospesa e poi cancellata a causa di una forte grandinata. Sull’ascesa finale il gruppo è stato colpito dal maltempo, molti ciclisti si sono fermati per trovare riparo a 15.8 km dal traguardo. La conferma della cancellazione della tappa è arrivata dal direttore tecnico della corsa. Per il gruppo è stato impossibile arrivare in cima a Font Romeu a causa di una forte grandinata: in questo momento i bus delle squadre stanno raggiungendo i corridori che si erano rifugiati in una struttura a 15,8 km dal traguardo.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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