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Il Consiglio dei ministri approva il decreto Milleproroghe

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ROMA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di termini normativi. E’ quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, diramato al termine del Consiglio dei ministri.

Di seguito alcune tra le principali previsioni. Sostegno a imprese e lavoro: proroga al 31 dicembre 2026 delle modalità operative del fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (PMI). Prorogato al 31 marzo 2026 il termine per la stipula di contratti assicurativi per rischi catastrofali da parte di piccole e microimprese, inclusi i settori turismo e somministrazione. Sanità e sicurezza: prorogata al 31 dicembre 2026 la limitazione della responsabilità penale (“scudo penale”) degli esercenti professioni sanitarie ai casi di colpa grave. La validità della graduatoria della procedura speciale di reclutamento nella qualifica di vigile del fuoco è estesa fino al 31 dicembre 2026. Famiglie e territorio: il contributo per l’autonoma sistemazione (CAS) a favore dei cittadini colpiti da eventi calamitosi è prorogato fino al 31 dicembre 2026. L’attività istruttoria connessa alla determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (LEP) è prorogata al 31 dicembre 2026. Misure economiche e regolatorie: sospeso anche per l’anno 2026 l’aggiornamento biennale delle sanzioni pecuniarie previste dal Codice della strada. Prorogato al 30 settembre 2026 il termine per lo svolgimento delle assemblee di società ed enti con le modalità speciali introdotte nel 2020. Normativa sanitaria e ricerca: vengono abrogati taluni divieti sull’utilizzo del modello animale negli studi su xenotrapianti d’organo e sostanze d’abuso.

OK CDM A INTESA CON UNIONE BUDDHISTA ITALIANA

Il Consiglio dei ministri, ai sensi dell’articolo 8, terzo comma, della Costituzione, ha autorizzato il Presidente del Consiglio alla firma dell’Intesa tra la Repubblica Italiana e l’Unione Buddhista Italiana (UBI) siglata il 20 novembre 2025 dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e dal Presidente dell’Unione Buddhista Italiana, modificativa dell’Intesa approvata con la legge 31 dicembre 2012, numero 245.

Il 13 maggio 2024, la confessione religiosa ha richiesto la stipula di una nuova intesa modificativa. La trattativa è stata condotta dalla Commissione per le intese con le confessioni religiose e per la libertà religiosa, istituita con decreto del Presidente del Consiglio 10 agosto 2023 e successivamente modificata. Le modifiche proposte riguardano: Il riconoscimento di taluni titoli di studio accademici rilasciati da Istituti accademici aventi personalità giuridica, operanti sul territorio italiano e riconosciuti dall’UBI; la disciplina della celebrazione del matrimonio con effetti civili; la destinazione delle somme derivanti dall’8 per mille.

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OK CDM A REVISIONE DELLO STRUMENTO E DELLA SANITÀ MILITARE

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e del Ministro della difesa Guido Crosetto, ha approvato, in esame preliminare, due decreti legislativi di attuazione della legge 28 novembre 2023, n. 201, recante “disposizioni in materia di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, delega al Governo per la revisione dello strumento militare nazionale, nonché disposizioni in materia di termini legislativi”.

1. Disposizioni in materia di revisione dello strumento militare nazionale in attuazione dell’articolo 2, comma 1, della legge 28 novembre 2023, n. 201. L’obiettivo è il raggiungimento progressivo, entro il 2033, delle dotazioni organiche complessive del personale militare (Esercito, Marina, Aeronautica), fissate a 160.000 unità, garantendo un rapporto funzionale fra categorie e ruoli improntato a efficienza e organicità. Il provvedimento modifica il Codice dell’ordinamento militare (COM) sul sistema di reclutamento e sulle progressioni di carriera. Le misure principali riguardano: la revisione della carriera degli Ufficiali con rimodulazione del percorso formativo in Accademia (nomina ad aspirante al secondo anno e Sottotenente al terzo) e riconoscimento del trattamento economico iniziale agli aspiranti; l’armonizzazione delle ferme Marescialli, con l’introduzione di una ferma obbligatoria di 5 anni per gli Allievi reclutati tramite concorso pubblico; l’ampliamento dell’accesso dei Volontari in ferma prefissata ai concorsi straordinari per il ruolo Sergenti. Inoltre, sul fronte del transito e dell’invecchiamento dei ruoli, sono state introdotte misure transitorie che innalzano fino al 2033 il limite d’età a 40 anni per l’accesso ai concorsi Ufficiali per il personale già in servizio, e prevedono concorsi straordinari per il transito nei ruoli Marescialli per i militari in possesso di specifiche lauree.

A queste si aggiungono concorsi straordinari per Sergenti, aperti fino al 2030 anche a personale civile (con diploma ed età non superiore a 32 anni), in presenza di specifiche esigenze funzionali. 2. Disposizioni in materia di revisione della struttura organizzativa e ordinativa della sanità militare, ai sensi dell’articolo 2 della legge 28 novembre 2023, n. 201 Il provvedimento introduce una complessiva revisione della struttura organizzativa e ordinativa del Servizio sanitario militare secondo criteri interforze e di specializzazione. A tal fine, si prevede l’istituzione del Corpo unico della Sanità militare, definendo le modalità per il transito del personale sanitario proveniente dalle Forze armate e dall’Arma dei carabinieri. L’efficacia delle disposizioni relative alla costituzione del Corpo unico e al relativo transito del personale è stabilita a decorrere dal 1° gennaio 2027, al fine di consentire la necessaria riorganizzazione della struttura della Sanità militare.

OK CDM AD ACCORDO ITALIA-ALBANIA

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell’educazione, dell’innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente, fatto a Roma il 13 novembre 2025 (disegno di legge). Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale Antonio Tajani, ha approvato un disegno di legge per la ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Consiglio dei ministri della Repubblica di Albania in materia di cooperazione strategica nei settori dell’assistenza sanitaria, dell’energia, dell’ambiente, della sicurezza e dell’industria della difesa, della gestione delle migrazioni, dell’educazione, dell’innovazione, della diaspora, della trasformazione economica e della crescita intelligente, fatto a Roma il 13 novembre 2025.

L’Accordo (denominato “Accordo Quadro G2G”), frutto di un negoziato avviato nel giugno 2025, istituisce un quadro organico e sistematico per il rafforzamento della collaborazione bilaterale, consolidando i legami storici e culturali e supportando il processo di adesione dell’Albania all’Unione Europea. Di seguito alcune tra le principali aree di intervento. Energia: promozione di rinnovabili, efficienza energetica, uso sostenibile delle risorse naturali e realizzazione di infrastrutture per lo stoccaggio. Ambiente: tutela ambientale, sostenibilità e miglioramento della qualità nell’area adriatico-ionica, con focus su biodiversità, gestione rifiuti, economia circolare, trattamento delle acque e bonifiche. Sicurezza e difesa: rafforzamento della cooperazione nel settore della difesa e delle relative industrie, definendone aree, forme e modalità. Protezione civile: modernizzazione dei servizi di emergenza in Albania, interoperabilità, utilizzo del numero unico 112 e integrazione di tecnologie avanzate. Migrazioni: collaborazione per contrastare l’immigrazione irregolare, incluse iniziative ispirate al Piano Mattei e all’EU Global Gateway.

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L’obiettivo è potenziare il pattugliamento marittimo albanese e sviluppare soluzioni innovative in vista del patto UE su migrazione e asilo. Giustizia e affari interni: cooperazione contro la criminalità organizzata, terrorismo, riciclaggio, traffico di esseri umani e stupefacenti, oltre al trasferimento dei condannati. Infrastrutture: sviluppo di infrastrutture fisiche e digitali tramite progetti congiunti, studi di fattibilità e scambio di competenze. Sanità: miglioramento della qualità, accessibilità ed efficienza dei servizi sanitari albanesi, promuovendo l’uso di tecnologie avanzate. Agribusiness: iniziative su agricoltura sostenibile, trasformazione e sicurezza alimentare, e tecnologie per l’adattamento climatico e la prevenzione dei disastri. Turismo: sviluppo di modelli sostenibili e progetti comuni per la tutela del patrimonio culturale. Innovazione e ricerca: rafforzamento della cooperazione accademica, scientifica e tecnologica, con programmi congiunti che coinvolgono anche la diaspora, sostegno alle start-up e uso di tecnologie avanzate, inclusa l’intelligenza artificiale. Istruzione e formazione: cooperazione educativa e culturale, favorendo l’apprendimento reciproco delle lingue (albanese in Italia, italiano in Albania), la mobilità e il riconoscimento delle qualifiche. Diaspora e scambi culturali: promozione dell’identità culturale e linguistica attraverso piattaforme, contenuti digitali e accesso reciproco ai canali pubblici.

L’Accordo prevede un quadro di attuazione dei progetti, selezionati in base a criteri condivisi e coordinati da un Comitato Congiunto di Cooperazione, che può essere affiancato da un Segretariato Tecnico Congiunto.

OK CDM A NORME EUROPEE SUI FONDI DI INVESTIMENTO ALTERNATIVI

Recepimento della direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica le direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi (decreto legislativo – esame preliminare).

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione Tommaso Foti e del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica le direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi. Il provvedimento introduce modifiche al Testo unico della finanza (TUF) con l’obiettivo principale di armonizzare a livello europeo le regole per i Fondi di Investimento Alternativi (FIA) che concedono prestiti. Il testo definisce inoltre un quadro specifico per gli strumenti di gestione della liquidità (Liquidity Management Tools – LMTs) e rafforza la disciplina sulla delega di funzioni e sui servizi di custodia. Vengono ampliate le attività esercitabili dalle Società di Gestione del Risparmio (SGR) e potenziati i poteri di vigilanza e di intervento della Banca d’Italia e della Consob.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Fonti Palazzo Chigi, domani Cdm per la proroga delle misure in vigore contro il caro carburanti

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta oggi una riunione tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepresidenti del Consiglio Antonio Tajani, Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, dedicata alla situazione dei prezzi dei carburanti e alle misure di sostegno. Domani – secondo quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi – è previsto un nuovo Consiglio dei ministri, che dovrebbe prorogare per alcuni giorni le misure già in vigore, così da consentire al Governo di lavorare a un intervento più mirato. Quella in scadenza domani, dunque, non sarà la misura definitiva, ma servirà a consentire di mettere a punto il provvedimento nei tempi che sono necessari. L’obiettivo è predisporre una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Salvini “Proposta sulla tassazione degli extraprofitti pronta, la studiamo da mesi”

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ROMA (ITALPRESS) – La proposta sulla tassazione degli extraprofitti “è pronta perché la studiamo da mesi”. Lo ha detto il leader della Lega e il vicepremier, Matteo Salvini, intervistato da “IlSussidiario.net”. “Non vogliamo intervenire sugli utili in generale, ma sulla differenza tra interessi attivi e passivi – prosegue -. E sono miliardi. Se facessimo come in Spagna – dove c’è un governo lontanissimo da me -, partendo dal 5% porteremmo a casa almeno 2 miliardi l’anno. Nei primi tre anni Sßnchez ha ottenuto 5 miliardi e le banche spagnole continuano a straguadagnare”. Sul pericolo di una possibile fuga dei capitali, minimizza: “È una sciocchezza. Se quest’anno ipotizziamo circa 40-42 miliardi di profitto, il 5% sono 2 miliardi. Non dimentichiamo che le banche sono imprese che lavorano con le garanzie dello Stato, hanno licenziato migliaia di dipendenti e chiuso migliaia di sportelli. Sono un’impresa abbastanza “protetta”, diciamo così, con assai poco da temere. Avanti tutta, dunque, senza remore. Chi più ha, in un momento delicato, può dare di più”.

Per Salvini, andrà messo sul tavolo “anche uno scostamento di bilancio. Intendo proporlo nei prossimi giorni. Non occorre l’ok di Bruxelles, occorre una scelta nazionale, perché le guerre purtroppo vanno avanti, in Iran come in Ucraina. Tutti parlano giustamente del costo dei carburanti, ma da ministro delle Infrastrutture devo fronteggiare aumenti per miliardi di euro dei prezzi dei materiali: catrame, acciaio, cemento, senza parlare dell’energia necessaria”. E aggiunge: “Servono almeno 20 miliardi. Io stesso, per il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, avrei bisogno di almeno 6 o 7 miliardi solo per compensare l’aumento dei prezzi rispetto agli appalti che ho assegnato. A settembre rischio il fermo di diversi grandi cantieri. Non possiamo certamente chiedere questi soldi agli artigiani, alle partite IVA, alle piccole imprese”, conclude.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Ucraina, i Volenterosi “Rafforzare le sanzioni contro Mosca”. Da Regno Unito e Francia ok a Kiev per produrre missili Storm Shadow

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KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – Difesa aerea immediata, maggiore pressione economica sulla Russia e preparazione della futura architettura di sicurezza dell’Ucraina: sono i tre assi emersi dalla riunione della Coalizione dei Volenterosi, convocata a Kyiv nel 35° anniversario dell’indipendenza e co-presieduta da Volodymyr Zelensky, Andy Burnham, Emmanuel Macron e Friedrich Merz, con Giorgia Meloni collegata in videoconferenza. Nella dichiarazione congiunta, i leader condannano l’escalation degli attacchi russi contro città, infrastrutture critiche e civili e riaffermano il “chiaro e intrinseco diritto dell’Ucraina a difendersi”, ai sensi dell’articolo 51 della Carta Onu, assicurando che “le irresponsabili minacce russe” non dissuaderanno i partner dal sostegno a Kyiv. Priorità urgente è rafforzare la difesa aerea: la Coalizione intende aumentare l’assistenza militare, intensificare la cooperazione con l’industria ucraina e condividere tecnologie, anche attraverso la Anti-Ballistic Missile Coalition. Burnham ha tradotto l’impegno in una richiesta concreta agli alleati: “attingere alle proprie scorte” per fornire ulteriori intercettori Patriot.

Parallelamente, i Volenterosi intendono “aumentare le sanzioni contro il complesso militare-industriale russo e coloro che lo sostengono”, contrastando elusione e Shadow Fleet. Secondo la dichiarazione, l’azione economica condotta dal febbraio 2022 avrebbe già sottratto “almeno 495 miliardi di dollari” alla capacità finanziaria bellica di Mosca; i leader hanno inoltre accolto favorevolmente gli sforzi del Senato Usa per aumentare la pressione e concordato un più stretto coordinamento con Washington. Sul fronte interno ucraino, la Coalizione considera urgente sostenere il sistema energetico prima dell’inverno, attraverso l’Ukraine Energy Support Fund e forniture specialistiche, e preservare la resilienza economica davanti ai tentativi russi di “ripristinare il blocco marittimo dei porti ucraini”. Meloni ha confermato l’impegno italiano, annunciando ulteriori generatori per sostenere popolazione e rete energetica e chiedendo maggiore efficacia delle sanzioni contro Mosca.

Sul negoziato, i leader hanno apprezzato la disponibilità di Zelensky a colloqui sostanziali e reiterato la richiesta alla Russia di accettare un cessate il fuoco “pieno, immediato e incondizionato, a partire dalla linea di contatto”. Ma il passaggio strategicamente più rilevante guarda al dopo: continuerà la preparazione della Multinational Force – Ukraine, destinata a dispiegarsi una volta raggiunta “una credibile cessazione delle ostilità”, quale componente di un più ampio sistema di garanzie di sicurezza “robuste, politicamente e giuridicamente vincolanti” per assicurare la sicurezza futura dell’Ucraina e impedire una nuova aggressione.

DA REGNO UNITO E FRANCIA OK PER LA PRODUZIONE DI MISSILI STORM SHADOW

Il Regno Unito ha approvato il trasferimento all’Ucraina della tecnologia necessaria per la produzione dei missili da crociera Storm Shadow/Scalp. Lo ha confermato oggi il premier britannico Andy Burnham, che oggi ha partecipato alla riunione della Coalizione dei Volenterosi, secondo quanto riporta Ukrinform. Secondo Burnham, il Regno Unito è stato uno dei primi paesi a fornire armi a lungo raggio all’Ucraina nel 2023. Il premier britannico ha spiegato che il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha richiesto l’accesso alla tecnologia britannica Storm Shadow affinché l’Ucraina possa sviluppare autonomamente tale capacità. Burnham ha confermato di aver approvato la richiesta, aggiungendo che le aziende di difesa britanniche e francesi collaboreranno ora con l’Ucraina per sviluppare la tecnologia.

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Il missile Scalp è la versione francese dello Storm Shadow britannico. La tecnologia di produzione è condivisa tra Francia e Regno Unito, per un missile a lunga gittata, in grado di coprire fino a 250 Km di distanza. In precedenza, in previsione della visita odierna di Burnham a Kiev, il governo britannico aveva autorizzato Mbda a divulgare informazioni classificate sui componenti di origine britannica del missile da crociera, passaggio necessario per consentire a Francia e Ucraina di avviare linee di assemblaggio sul territorio ucraino.

MELONI “AL FIANCO DEI PARTNER PER UN PERCORSO NEGOZIALE”

Il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato oggi in videocollegamento alla riunione dei Leader della Coalizione dei volenterosi, svoltasi in concomitanza con il 35esimo anniversario dell’Indipendenza dell’Ucraina. Lo fa sapere Palazzo Chigi. Nel suo intervento, il Presidente Meloni ha rinnovato al Presidente Volodymyr Zelensky e al popolo ucraino le più sentite congratulazioni a nome del Governo italiano per la ricorrenza nazionale, ribadendo “il fermo sostegno dell’Italia alla sovranità, all’integrità territoriale e all’indipendenza dell’Ucraina”. Ha inoltre espresso “profonda vicinanza per le sofferenze causate dai continui attacchi russi contro le infrastrutture civili”. Il Presidente Meloni ha confermato “l’impegno italiano sul fronte umanitario in vista della stagione invernale, che proseguirà con l’invio di ulteriori generatori destinati in particolare a sostenere la resilienza della popolazione ucraina e a garantire la tenuta della rete energetica”. Durante il Vertice, i leader hanno concordato sulla “necessità di rafforzare l’efficacia del regime sanzionatorio e contrastare ogni tentativo di elusione”, al fine di “indebolire ulteriormente la macchina bellica di Mosca”. In conclusione, il Presidente Meloni ha riaffermato “la determinazione dell’Italia a operare al fianco dei partner internazionali per favorire un percorso negoziale verso una pace giusta e duratura”.

FONTI CHIGI “ITALIA NON PARTECIPERÀ A ESECITAZIONI VOLENTEROSI”

L’Italia “non partecipera’” alle esercitazioni dei volenterosi annunciate dal presidente francese Emmanuel Macron nel corso della riunione odierna dei Paesi che sostengono l’Ucraina. Lo fanno sapere fonti di governo.

DALL’UE ALTRI 6,1 MILIARDI PER LA DIFESA AEREA

La Commissione europea ha approvato un nuovo finanziamento di 6,1 miliardi per l’acquisto di materiale bellico a favore dell’Ucraina. Questo finanziamento coprirà sistemi di difesa aerea e missilistica, missili, munizioni e radar, riaffermando l’impegno dell’Europa a sostenere la difesa e la resilienza dell’Ucraina di fronte “alla continua aggressione russa”, si legge in una nota.

L’approvazione odierna si aggiunge ai 16 miliardi già previsti nei piani di approvvigionamento, di cui 8,35 miliardi sono già stati erogati, garantendo all’Ucraina la ricezione di forniture essenziali nei tempi e nelle quantità necessarie. La maggior parte degli appalti si rifornirà da aziende della difesa dell’UE. Dato l’intensificarsi dell’uso di missili balistici e droni a reazione da parte della Russia, la Commissione sottolinea “la necessità di un aumento significativo delle forniture dall’UE attraverso la riduzione delle scorte, la riorganizzazione degli ordini e l’incremento della produzione”.

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Per la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, “nel giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina, l’Europa dimostra che il suo sostegno è incrollabile e concreto. Oggi abbiamo approvato uno stanziamento di 6,1 miliardi per i sistemi di difesa aerea e missilistica, i missili, le munizioni e i radar di cui l’Ucraina ha urgente bisogno. Mentre la Russia intensifica i suoi attacchi, stiamo intensificando il nostro impegno per aiutare l’Ucraina a proteggere il suo popolo e a difendere i suoi cieli. L’Europa è al fianco dell’Ucraina e le forniremo ciò di cui ha bisogno, quando ne avrà bisogno”.

“Sono appena arrivato a Kiev per il 35mo anniversario del Giorno dell’Indipendenza dell’Ucraina. Sono orgoglioso di essere qui in un giorno così significativo, a sottolineare l’incrollabile sostegno dell’UE. L’Ucraina è una nazione libera e coraggiosa. La sua lotta è anche la nostra lotta”. Così sui social, il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa.

CREMLINO “PIANO DI AIUTI BRITANNICO ALIMENTA CONFLITTO”

Il Cremlino valuta in modo “estremamente negativo” i piani di Londra per aiutare l’Ucraina dal punto di vista militare. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, interpellato dall’emittente britannica Sky News. “(Li consideriamo) estremamente negativi”, ha dichiarato il portavoce interrogato sui “piani” britannici. “La Gran Bretagna sta partecipando a questa guerra a fianco del regime di Kiev. La Gran Bretagna sta metodicamente e costantemente alimentando il conflitto e sta tramando metodicamente e costantemente per impedire un processo di soluzione pacifica”, ha proseguito Peskov. Le forze armate russe stanno individuando i siti di produzione dei missili Scalp e di altre attrezzature militari incluse nell’accordo e stanno “prendendo provvedimenti” per distruggere gli impianti, ha affermato Peskov secondo quanto riporta Sky News.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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