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Crans-Montana, Mattarella in visita all’ospedale di Zurigo: “L’Italia intera coinvolta nell’angoscia”

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ZURIGO (SVIZZERA) (ITALPRESS) – Prima di recarsi a Martigny, per la cerimonia in memoria delle vittime dell’incendio di Crans-Montana, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha voluto fare tappa all’ospedale di Zurigo, per incontrare i familiari dei due ragazzi qui ricoverati. Si è poi intrattenuto con i medici in ospedale che ha ringraziato insieme al personale della Protezione Civile. Ora Mattarella si sposterà in aereo a Ginevra per poi proseguire in auto sino a Matigny.

“Sono venuto qui per ringraziarvi e per tramettere ai genitori dei ragazzi la partecipazione e il sentimento dell’Italia intera coinvolta nell’angoscia per quello che è accaduto e nella speranza che i giovani possono riprendere la loro vita nel migliore dei modi”. Così, secondo quanto si apprende, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando con i medici all‘ospedale di Zurigo, dove ha incontrato i familiari di alcuni dei ragazzi feriti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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E’ morto a 95 anni Corrado Carnevale, ex primo presidente della Cassazione

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ROMA (ITALPRESS) – Addio a Corrado Carnevale: l’ex primo presidente della Corte di Cassazione si è spento questo pomeriggio a Roma. Avrebbe compiuto 96 anni il 9 maggio. Nato a Licata, Carnevale era definito il giudice “ammazzasentenze” per le numerose sentenze d’appello, circa 500, da lui annullate. Al vertice della Suprema Corte dal 1985 al 1993, venne coinvolto nel corso della sua carriera in un’inchiesta ma poi venne definitivamente assolto nel 2002.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Tajani “Trump merita il Nobel se si arriva alla pace in Medio Oriente e Ucraina con mediazione Usa” / Video

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Giorgia Meloni non ha detto ‘spero che Trump vinca il Nobel’. Ha detto che se si arriva alla pace in Medio Oriente, se si arriva alla pace tra Ucraina e Russia, grazie alla mediazione americana, merita il premio Nobel. E io sono convinto che questo sia giusto, condivido questa posizione. Noi abbiamo la nostra politica estera, sosteniamo l’azione americana per costruire la pace anche tra Ucraina e Russia. Ma quando ci sono delle cose che non condividiamo, lo abbiamo detto. L’abbiamo detto sulla Groenlandia, l’abbiamo detto per quanto riguarda l’impegno dei nostri militari nella NATO. Siamo amici, alleati, ma sempre a testa alta e schiena dritta”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso di un punto stampa a Washington.

“Quello lanciato dagli Stati Uniti è un segnale molto importante, di volontà di cooperazione internazionale. L’incontro di oggi non è un’operazione isolazionista, ma la voglia di coinvolgere tanti Paesi importanti per la scelta sulle materie prime, una questione che riguarda tutto il mondo. Se mi ha sorpreso questo cambiamento di rotta di Vance e Rubio? Io non posso che essere felice di questo, il multilateralismo è l’essenza di una politica estera votata alla pace e alle regole”, ha aggiunto. “Gli americani hanno dato un grande segnale di apertura, ho colto questo invito e abbiamo svolto un ruolo da protagonisti come Italia – ha concluso Tajani -. E’ stato lanciato un segnale molto importante che va nella giusta direzione, è una scelta che condivido fortemente quella degli Stati Uniti”.

“Oggi qui a Washington ci sarà, nella residenza dell’ambasciatore, un incontro con gli italiani in America e con la Niaf per contribuire ai ristori alle popolazioni di Calabria, Sicilia e Sardegna. Dobbiamo lavorare e faremo ciò che è possibile per quanto riguarda il mio Ministero. Saremo presenti anche quando i riflettori saranno spenti”, ha infine aggiunto in risposta a una domanda dell’agenzia Italpress nel corso di un punto stampa all’Ambasciata di Washington.

– foto IPA Agency –

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Piantedosi: “Serve il fermo preventivo, i violenti vanno isolati”. Via libera dal Senato alla risoluzione di maggioranza

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ROMA (ITALPRESS) – L’Aula del Senato, con 88 voti favorevoli 56 contrari e nessuna astensione, ha espresso voto favorevole alla risoluzione di maggioranza sulle comunicazioni del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi sugli incidenti di Torino.

“Tutti abbiamo interesse a impedire il più possibile che pochi violenti trasformino una manifestazione in un pretesto per il caos, ma per fermare preventivamente chi è determinato a creare disordini, le forze dell’ordine hanno bisogno di strumenti giuridici chiari. Serve una norma che consenta un vero ed efficace intervento preventivo. Per fermare preventivamente ci vuole un fermo preventivo. Il Governo intende introdurre una misura che va proprio in questa direzione: impedire a chi è noto per comportamenti violenti di infiltrarsi e colpire”, aveva detto Piantedosi nell’informativa sul corteo di Askatasuna.

“L’auspicio è che tutti gli attori istituzionali, politici e sociali contribuiscano in modo responsabile a questo percorso – ha aggiunto Piantedosi – È arrivato il momento per tirare una netta linea di demarcazione: da una parte chi vuole isolare i violenti, dall’altra chi vuole lasciarli liberi di infiltrarsi e inquinare manifestazioni che potrebbero e dovrebbero essere invece del tutto pacifiche e legittime, nell’interesse di chi le organizza e le partecipa”.

– foto IPA Agency –

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