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Cronaca

Ricerca Randstad su Milano-Cortina, 128 candidature per ogni offerta di lavoro

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ROMA (ITALPRESS) – I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 genereranno un importante ritorno economico attraverso il turismo, lo sviluppo di infrastrutture, la promozione internazionale dei territori e anche dal punto di vista occupazionale. Secondo le stime dell’Università Bocconi e dell’Università Cà Foscari, si prevede complessivamente la creazione di circa 36.000 posti di lavoro comprensivi anche dell’indotto generato, nei settori dell’edilizia, dell’organizzazione e del turismo, concentrati principalmente nell’area lombarda e delle Dolomiti. Ma la legacy dei Giochi sarà molto più ampia, se si considerano le competenze acquisite dai lavoratori: operare nell’organizzazione di un grande evento come questo permetterà di sviluppare alcune skill tecniche, ma soprattutto trasversali fortemente richieste dal mercato.
E’ quanto emerge dalla ricerca “Oltre il Traguardo: la Legacy di Competenze di Milano Cortina 2026”, realizzata da Randstad Italia, HR Partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, attraverso il centro di ricerca Randstad Research, che ha analizzato oltre 750 annunci di lavoro pubblicati da Fondazione Milano Cortina 2026 nel corso del 2023, del 2024, fino all’autunno 2025, con le relative professioni e competenze richieste.
Complessivamente sono state circa 100.000 le candidature ricevute da Randstad per lavorare all’organizzazione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026. Dall’analisi degli annunci di lavoro emerge una notevole attrattività: in media, dal 2023 fino all’autunno 2025, sono state ricevute 128 candidature per ogni offerta pubblicata. Il settore più gettonato è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro, con una media di 390 candidature per posizione aperta. Mentre la maggior parte degli annunci riguarda il settore della logistica e trasporti, con circa il 33% delle offerte.
“In un contesto in cui l’intelligenza artificiale è spesso vista come uno strumento che può ridurre le opportunità di apprendere attraverso l’esperienza diretta, il caso dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano Cortina 2026 rappresenta l’esatto opposto: un’intensa esperienza di apprendimento pratico, con un impatto forte e duraturo sul bagaglio di competenze dei lavoratori – ha detto Emilio Colombo, Coordinatore del Comitato scientifico di Randstad Research, nel corso della presentazione della ricerca al Coni -. Normalmente, in contesti ordinari, richiederebbe molto tempo, ma qui è possibile ottenerla in un periodo breve. Questa esperienza potrà avere ricadute benefiche sul mercato del lavoro in vario modo: direttamente sui lavoratori coinvolti e indirettamente sulle imprese e sui territori che saranno arricchiti dal nuovo sapere. Con la possibilità di mettere a frutto conoscenze e competenze acquisite, soprattutto trasversali, in qualità di formatori, tutor o mentor in differenti livelli formativi”.
“Una parte fondamentale della legacy dei Giochi prende vita attraverso le persone e le competenze che sviluppano lungo questo percorso – ha aggiunto Diana Bianchedi, Chief Strategy, Planning & Legacy Officer per Fondazione Milano Cortina 2026 -. Randstad è sempre stato un partner determinante: grazie al suo contributo abbiamo formato nuove professionalità e reso concreta un’eredità che ci ha ispirati e guidati da subito e che continuerà a generare valore ben oltre il 2026. Lo studio di Randstad Research ne offre una testimonianza chiara, perchè misura ciò che rappresenta uno dei pilastri di Milano Cortina 2026: lasciare al Paese un patrimonio duraturo di esperienza, capacità e lavoro di squadra. L’Italia è leader a livello internazionale per eventi sportivi e i Giochi daranno una spinta eccezionale a questo trend”.
“Ringrazio Randstad, perchè la partnership con loro è fondamentale – ha sottolineato Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano-Cortina -. L’attività della Fondazione Milano Cortina non è atipica, ma unica, perchè si può configurare come fosse una start up, con la differenza che però dal momento della sua creazione c’è anche già la data di scadenza della stessa. Per questo è una bella sfida e per vincerla c’è bisogno di competenze. Una sfida difficile l’organizzazione dei Giochi. Aggravata dagli anni del Covid, dalle guerre e da quattro governi che sono cambiati. Ma al di là di queste competenze posso dire di esser orgoglioso del lavoro fatto fin qui, anche se il nostro è un Paese che se si fanno 199 cose bene, poi ci si sofferma sull’unica cosa che viene meno bene”.
Il concetto di legacy dei Giochi Olimpici e Paralimpici viene usato solitamente per parlare di beni materiali, come gli investimenti infrastrutturali che rimangono al territorio al termine della Manifestazione. Ma esiste una legacy che si riferisce alle persone coinvolte nell’organizzazione dei Giochi sia come lavoratori che come volontari, e che riguarda le competenze acquisite. Benchè si tratti di un’occupazione a tempo determinato, infatti, la peculiarità dell’esperienza lavorativa all’interno del grande evento Olimpico e Paralimpico rappresenta un unicum in termini di competenze professionali e personali, un bagaglio di esperienza spendibile nel mercato del lavoro.
Analizzando le posizioni lavorative e i relativi annunci di lavoro aperti da Fondazione Milano Cortina 2026 (759 annunci di lavoro pubblicati dal 2023 a settembre 2025) Randstad Research ha indagato l’impatto dell’evento in termini di legacy di competenze e professionalità. Per tutte le professioni emerge la richiesta di skill comunicative a tutto tondo, dalla conoscenza approfondita di una lingua straniera (inglese), alla capacità di esprimersi con chiarezza, alla capacità di saper comunicare attraverso strumenti tecnologici. Tutti i profili, più o meno tecnici, inoltre, sono accomunati da una richiesta di competenze trasversali, per operare in contesti multidisciplinari, multiculturali, multilinguistici. Nel complesso, sono ricercati professionisti ibridi e versatili, capaci di svolgere i loro compiti superando le barriere, in un mercato del lavoro estremamente dinamico e collaborativo.
Inoltre, la partecipazione stessa all’organizzazione e allo svolgimento dei Giochi rappresenta un acceleratore di competenze, soprattutto trasversali. In particolare, si svilupperanno problem solving durante lo svolgimento di attività complesse da svolgere in tempi e spazi contingentati; capacità di lavoro in team; capacità di interazione e comunicazione in un ambiente internazionale e multiculturale; gestione dello stress, lo svolgimento di numerose attività in contemporanea e il rispetto di scadenze molto ravvicinate.
Il settore che ha ricevuto più richieste è quello dei servizi di educazione, formazione e lavoro (in media 390 candidature per posizione aperta), seguito dalle attività ricreative e sportive (209), dai servizi culturali e dello spettacolo (157), servizi turistici (138), trasporti e logistica (101), i servizi digitali (81) e di public utilities (50). L’ultimo posto appartiene al settore dell’edilizia, con una media di undici candidature per offerta.
Per numero di annunci, invece, il settore che presenta il maggior numero è trasporti e logistica, con circa il 33% delle offerte. Seguono i servizi turistici (27,9% delle offerte) e attività ricreative e sportive (il 13,8%). In generale, turismo e servizi ricreativi e sportivi hanno raggiunto il miglior incontro tra domanda e offerta.
Circa il 67% degli annunci riguarda professioni di carattere amministrativo, il 24,9% posizioni manageriali, il 7,9% apprendistato o tirocini (considerando che l’analisi è condotta a un anno circa dall’inizio dell’evento, per cui le figure ricercate sono soprattutto prettamente organizzative di livello medio alto, perchè quelle operative sono state cercate successivamente).

– foto mec/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Modric decisivo, il Milan passa 2-1 sul campo del Pisa

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PISA (ITALPRESS) – Il Milan passa anche all’Arena Garibaldi e resta in scia all’Inter. I ragazzi di Massimiliano Allegri superano 2-1 il Pisa nel match valevole per la 25esima giornata di Serie A: decidono le reti di Ruben Loftus-Cheek e Luka Modric; di Felipe Loyola il gol del momentaneo pareggio. Dopo un’iniziale fase di studio, gli ospiti si ritagliano la prima occasione al 10′ con un colpo di testa di Rabiot, che termina sul fondo. Al 17′ Modric disegna una traiettoria insidiosa su calcio di punizione, che Nicolas riesce ad allontanare in qualche modo. I padroni di casa fanno fatica a rendersi pericolosi, ma al 30′ sfiorano il gol del vantaggio con Stojilkovic che, imbeccato da Moreo, si presenta davanti a Maignan, trovando l’opposizione del francese. Il Milan ragiona e cerca il momento giusto per colpire: al 39′ Athekame lascia partire un cross perfetto per Ruben Loftus-Cheek che, di testa, batte Nicolas. Al termine di un minuto di recupero, si va a riposo sul parziale di 0-1. In apertura di ripresa Fabbri annulla un gol a Rabiot per un precedente fallo di mano di Fullkrug. Quest’ultimo ha la chance di riscattarsi dagli undici metri al 56′, quando il direttore di gara assegna un penalty ai rossoneri per fallo di Loyola su Pavlovic: l’ex West Ham, però, colpisce il palo e sciupa una colossale occasione per il raddoppio. Il Pisa, dopo questo episodio, acquista fiducia e inizia a spingere con maggiore convinzione. A lungo andare gli sforzi dei nerazzurri vengono ripagati, quando al 71′ Felipe Loyola realizza il gol del pareggio: il centrocampista si avventa su una respinta e con il destro supera Maignan. Saltano gli schemi e il Milan rischia di andare sotto, ma all’81’ sfiora il 2-1 con una girata di Fullkrug che termina di poco a lato. All’85’ sale in cattedra “Sua Maestà” Luka Modric che, dopo un triangolo con Ricci, infila la sfera alle spalle di Nicolas. Nonostante l’assalto finale dei toscani, i rossoneri difendono il 2-1 e conquistano la loro quarta vittoria nelle ultime cinque gare. In virtù di questo successo il Milan consolida il secondo posto in classifica salendo a 53 punti, mentre il Pisa resta ultimo a quota 15. I meneghini torneranno in campo mercoledì al Meazza per il recupero contro il Como; i toscani, invece, lunedì 23 gennaio saranno impegnati nella trasferta del Franchi contro la Fiorentina.
– Foto Image –
(ITALPRESS).

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Cina, procede a ritmi serrati la costruzione del campus di quattro università

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XIONG’AN (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – In un cantiere del campus di Xiong’an dell’Università Forestale di Pechino – nella Xiong’an New Area, nella provincia settentrionale cinese dello Hebei -, procedono rapidamente i lavori per la realizzazione del campus di quattro università. Si tratta della Beijing Jiaotong University, la Beijing University of Science and Technology, la Beijing Forestry University e la China University of Geosciences.
— foto Xinhua —
(italpress).

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La Voce Pavese – Parcheggi a Pavia, scattano le nuove tariffe in zona arancione

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A Pavia sono partiti giovedì 11 febbraio gli interventi di Asm per aggiornare la segnaletica verticale e i parchimetri nelle aree di sosta arancione. I lavori sono proseguiti anche oggi per adeguare cartelli e dispositivi alle nuove tariffe che entreranno in vigore da lunedì 16 febbraio.

Le strade principali coinvolte sono viale Lungoticino Visconti, nel tratto tra il ponte Coperto e il ponte della Libertà, la zona di Porta Nuova, viale della Libertà, corso Manzoni, viale Cesare Battisti, il piazzale della stazione, viale Matteotti e via XI Febbraio.

Nella zona arancione il costo orario passa da 1 euro e 20 centesimi a 1 euro e 50 centesimi. Si tratta della fascia intermedia tra la zona viola, nelle aree più esterne con tariffe comprese tra 60 centesimi e 1 euro, e la zona rossa, più vicina al centro, dove la sosta arriva a 2 euro e 50 centesimi l’ora con un aumento di 50 centesimi.

Novità anche per il parcheggio Oberdan, che sarà ricompreso nella zona arancione. Dal 1 marzo l’abbonamento mensile passerà dai precedenti 50 euro a 80 euro, valido per tutta la fascia arancione. L’abbonamento potrà essere acquistato tramite le applicazioni EasyPark, MooneyGo e TelepassPay oppure allo sportello Asm di via Donegani.

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Critiche da parte di Ascom. Il presidente Giovanni Merlino parla di un aumento arrivato “come un fulmine a ciel sereno” in un momento delicato per il commercio cittadino, segnato da diverse chiusure. L’associazione sta lavorando a una proposta alternativa da presentare all’amministrazione comunale.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Parcheggi a Pavia, scattano le nuove tariffe in zona arancione proviene da Pavia Uno TV.

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