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Cronaca

In Cina un’opera di un pittore milanese del XVIII secolo, “simbolo di dialogo”

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NANCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il Capodanno cinese segna l’inizio dell’Anno del Cavallo. Nella cultura tradizionale cinese, il cavallo simboleggia vitalità, successo e ambizione, incarnando le aspirazioni delle persone a una vita migliore.
Nel Museo provinciale del Jiangxi, nella Cina orientale, è conservato un capolavoro intitolato “Otto Cavalli”, realizzato più di 260 anni fa da un pittore milanese, che racconta la storia della “fusione artistica sino-italiana”.
Il lungo rotolo in seta “Otto Cavalli” è un’opera d’arte della maturità del pittore italiano anche noto con il nome cinese Lang Shining, ed è diventato un tesoro dello scambio culturale tra Cina e Occidente.
All’inizio del XVIII secolo, il ventisettenne Castiglione giunse in Cina come missionario e divenne poi pittore alla corte imperiale per quasi mezzo secolo. Grazie alle sue competenze pittoriche, prestò servizio durante i regni degli imperatori Kangxi, Yongzheng e Qianlong. Introdusse in Cina le tecniche pittoriche del Rinascimento europeo e le integrò profondamente nel contesto artistico tradizionale cinese, dando origine a uno stile pittorico nuovo e unico che combina elementi cinesi e occidentali.
“Nell’antica Cina, la pittura cinese ha sempre enfatizzato ‘l’espressione dello spirito attraverso la formà, mentre la pittura occidentale pone l’accento su anatomia, proporzione e prospettiva precise”, ha affermato Liao Yuanyu, professore associato presso il College of Fine Arts della Jiangxi Normal University, il quale ritiene che il rotolo in seta “Otto Cavalli” di Castiglione combini perfettamente il fascino orientale e il realismo occidentale.
“A quel tempo, i critici cinesi e occidentali avevano opinioni diverse su quest’opera. I primi ritenevano che mancasse di qualsiasi ‘pennellatà, mentre gli occidentali la consideravano ‘puramente in stile cinesè, un contrasto che evidenziava il valore unico della pittura di Castiglione”, ha aggiunto Liao.
Secondo Liao, il dipinto “Otto Cavalli” non è semplicemente un innesto di tecniche tra stili pittorici cinesi e occidentali, ma un dialogo culturale e una fusione estetica profondamente radicati, che hanno creato un nuovo linguaggio artistico che non è nè puramente orientale nè puramente occidentale.
Oltre ai contributi nella pittura, Castiglione introdusse nella corte cinese le tecniche della pittura a olio.
Sfruttando la prospettiva focalizzata, creò la tecnica prospettica della “pittura Tongjing”. Inoltre partecipò alla progettazione di architetture in stile occidentale e di varie arti e mestieri di corte, favorendo l’ampia diffusione di elementi artistici europei in tutta la Cina. Il suo stile pittorico innovativo influenzò profondamente la “pittura di corte” durante la dinastia Qing, diventando un simbolo di apertura culturale e innovazione in quell’epoca di grande prosperità.
“Giuseppe Castiglione fu senza dubbio il messaggero degli scambi culturali dell’epoca”, ha affermato Liao. Oggi il dipinto “Otto Cavalli” presenta non solo otto cavalli vividamente ritratti, ma anche una vivace storia di scambi interculturali e di apprendimento reciproco tra civiltà.

Fonte foto Xinhua
(ITALPRESS).

Cronaca

Lo statunitense McNulty vince la prova in linea ed è campione del mondo

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Brandon McNulty vince la prova in linea maschile Elite del Campionato del mondo di ciclismo su strada. A Montreal, in Canada, il 28enne statunitense dell’Uae Team Emirates XRG ha trionfato in solitaria dopo 6h17’04” di corsa, quanto mai accesa. Secondo posto per l’australiano Michael Matthews, che ha vinto la volata ristretta degli inseguitori; terzo posto per l’olandese Mathieu Van Der Poel. Nona piazza per Giulio Ciccone, il primo degli azzurri in gara oggi, arrivato al traguardo a 14″ da McNulty, al pari dei migliori.
La maglia iridata rimane quindi in casa Uae, dopo che Tadej Pogacar, campione nel 2024 e nel 2025, ha dovuto alzare bandiera bianca per la prova di quest’anno a causa dell’infortunio alla clavicola rimediato nel corso della Vuelta a Espana: McNulty è il terzo statunitense della storia a vincere il mondiale nella prova in linea dopo Greg Lemond (campione nel 1983 e nel 1989) e Lance Armstrong (trionfatore nel 1993).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma

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PARMA (ITALPRESS) – Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma. Lo annuncia il club gialloblù, che in una nota spiega: “A seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinchè si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.
La seduta di allenamento di domani pomeriggio, lunedì 28 settembre, sarà affidata allo staff tecnico del Club, in attesa di ulteriori sviluppi in merito alla nuova guida tecnica.
“A Carlos Cuesta ed al suo staff – conclude la nota del Parma – vanno i più sentiti ringraziamenti da parte del Presidente Kyle J. Krause, del CEO Federico Cherubini, della direzione sportiva e di tutta la società per questi mesi di lavoro, impegno e dedizione dimostrati ogni giorno e il più caloroso augurio per un futuro, sia professionale che umano, ricco di soddisfazioni e successi”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Nicolò Bulega campione del mondo di Superbike “Sono incredibilmente felice”

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CREMONA (ITALPRESS) – Nicolò Bulega è campione del mondo 2026 di Superbike. A Cremona, nella gara 2 del Gp d’Italia, decimo e terz’ultimo appuntamento stagionale, al 26enne pilota emiliano dell’Aruba.it Racing – Ducati è bastato piazzarsi alle spalle del compagno di scuderia Iker Lecuona (clamorosa tripletta per lui dopo gara 1 di ieri e Superpole Race di questa mattina) per assicurarsi matematicamente il titolo iridato. Dopo la bandiera a scacchi Bulega, visibilmente emozionato, è stato circondato dagli altri piloti che si sono complimentati con lui.
Bulega ora è il secondo italiano a laurearsi campione del mondo in Superbike, sulle orme del due volte iridato Max Biaggi, campione del mondo nel 2010 e 2012 con una moto italiana, Aprilia. Bulega è anche il primo pilota a vincere il titolo mondiale sia nel WorldSSP che nel WorldSBK.
Il pilota emiliano è stato l’autentico dominatore di questo 2026 con tanti momenti importanti – tra cui Gara 2 a Phillip Island dove ha vinto con 11 secondi di vantaggio. In Olanda Bulega ha avuto la meglio del compagno di box Iker Lecuona. Al Balaton Park, in Gara 1, ha conquistato la sua 14^ vittoria consecutiva, superando il record firmato per due volte da Razgatlioglu.
Inoltre, a Misano, “Bulegas” ha fatto tripletta davanti a decine di migliaia di appassionati italiani. Bulega ha anche conquistato un posto nella storia della Ducati come primo pilota italiano a vincere il titolo con la Casa di Borgo Panigale.
“Sono incredibilmente felice: voglio dire grazie al mio team perchè mi hanno dato una grande opportunità”, le parole di un commosso Bulega.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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