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Cronaca

Obesità e salute del cuore, 550 mln di risparmi in 2 anni con terapie efficaci

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ROMA (ITALPRESS) – Con oltre 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati in 5 anni e una spesa media annua di 2 miliardi di euro, gli Eventi Cardiovascolari Avversi Maggiori (MACE) si confermano tra le sfide più urgenti per la salute pubblica e la sostenibilità del sistema sanitario. Strettamente correlati all’obesità di cui rappresentano la complicanza principale e più grave i MACE determinano un progressivo aumento dei ricoveri nel tempo e costi sanitari elevati, costituendo la quota più rilevante dei costi diretti collegati all’obesità. L’impiego di trattamenti farmacologici in grado di ridurre i MACE nelle persone con obesità combinato con interventi sullo stile di vita, può generare un impatto economico significativo per l’intero sistema, con un risparmio stimato di 550 milioni di euro in due anni. Sono questi i risultati principali dello studio condotto dal CEIS Centre for Economic and International Studies dell’Università di Roma ‘Tor Vergatà e presentato oggi a Roma alla presenza di alcuni dei principali esperti del settore, riuniti per discutere l’impatto dell’obesità e delle complicanze cardiovascolari sulla sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale. L’analisi fornisce, per la prima volta in Europa, una valutazione completa del burden epidemiologico ed economico dei MACE nelle persone con obesità e quantifica il beneficio economico derivante dall’utilizzo di opzioni terapeutiche efficaci nella riduzione del rischio cardiovascolare.
I risultati dell’analisi confermano il significativo impatto epidemiologico ed economico del MACE in Italia, mettendo in luce il ruolo centrale dell’obesità non solo come malattia, ma anche come fattore di rischio per ospedalizzazioni ripetute e per l’aumento dei costi sanitari. Il quadro emerso è allarmante: tra il 2015 e il 2019 si stimano 1,4 milioni di pazienti ospedalizzati per MACE in Italia, con una spesa media annua di 2 miliardi di euro a carico del SSN e un costo medio per ricovero a paziente pari a 6.837 euro. Sebbene le ospedalizzazioni per MACE costituiscano la componente più rilevante dei costi diretti legati all’obesità, esistono anche altre voci di spesa non trascurabili – farmaci per le complicanze correlate all’obesità, visite specialistiche, esami diagnostici e visite di controllo -che rappresentano comunque una quota significativa dei costi (55%) a carico del SSN. Complessivamente, i costi diretti incidono per circa il 59% dell’onere economico totale correlato all’obesità, la restante parte è dovuta ai costi indiretti, principalmente legati alla perdita di produttività causata dalla malattia e dalle sue complicanze. Lo studio conferma il ruolo critico dell’obesità nell’aumento del rischio cardiovascolare: l’incidenza di MACE è significativamente maggiore nella popolazione con obesità, con un rischio di insorgenza rilevato del 67-85%, rispetto alle persone in sovrappeso (21-32%).
Particolarmente preoccupanti i dati sulle riospedalizzazioni: a un mese dal primo ricovero per MACE, le persone con obesità vengono riospedalizzate con una frequenza 1,4 volte superiore rispetto a pazienti in sovrappeso. Le malattie cardiovascolari assorbono circa 1’85% (6,6 miliardi di euro) dei costi diretti legati all’obesità.
Lo studio del CEIS rappresenta un contributo fondamentale alla comprensione dell’impatto epidemiologico ed economico dell’obesità e delle sue complicanze cardiovascolari in Italia. L’analisi si basa sui risultati del trial SELECT, primo studio CVOT che ha dimostrato un collegamento tra la perdita di peso e la riduzione del rischio cardiovascolare. Lo studio ha inoltre dimostrato la superiorità in termini di efficacia e sicurezza di semaglutide su persone con malattia cardiovascolare accertata e sovrappeso o obesità, senza diabete. Lo studio clinico SELECT ha dimostrato come il trattamento con semaglutide riduca il rischio di MACE del 20% Nell’analisi non sono invece state considerate le evidenze provenienti da studi di real world legate all’utilizzo di semaglutide, che riportano riduzioni del rischio di MACE fino al 57%: dati che suggeriscono che nella pratica clìnica i risparmi derivanti dalle sole ospedalizzazioni potrebbero essere significativamente superiori.
Nel complesso, i risultati dell’analisi evidenziano la necessità urgente di strategie di prevenzione mirate nei pazienti con obesità e dell’integrazione di terapie farmacologiche efficaci, come semaglutide, con interventi sullo stile di vita: terapie costo-efficaci per ridurre le ospedalizzazioni, migliorare gli esiti clinici in questa popolazione ad alto rischio e garantire la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale nel lungo periodo.
“Siamo il primo paese al mondo che riconosce l’obesità come malattia e questo credo che sia un vanto, stiamo dimostrando al mondo intero di essere all’altezza di un servizio sanitario efficace e che, soprattutto, risponde alle esigenze dei cittadini – ha detto Roberto Pella, Presidente Intergruppo Parlamentare Obesità, Diabete e Malattie Croniche non Trasmissibili, a margine della presentazione dello studio -. I passì ancora da fare ‘sono molti: innanzitutto quello dell’inserimento nei LEA e poi soprattutto il rifinanziamento del fondo nelle prossime manovre. Oggi il governo ha un’attenzione molto alta, così come le regioni, e quindi per questa ragione sono convinto che nella prossima manovra troveremo quelle importanti risorse per dar seguito a quelle che sono le risposte che oggi i pazienti ci domandano”.
Secondo Paolo Sciattella, Ricercatore EEHTA del CEIS, Facoltà di Economia, Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”, ‘l’obesità è una patologia ad alto impatto per il Servizio Sanitario Nazionale e per il sistema sociale nel suo complesso. Uno studio ha dimostrato come l’impatto sia superiore ai 13 miliardi di euro l’anno: 6 miliardi di euro, quindi il 50% circa, è dovuto a malattie cardiovascolari. Il nostro studio ha cercato proprio di focalizzare l’attenzione su quelli che vengono definiti MACE, ossia gli eventi cardiovascolari maggiori avversi, quindi impatto non fatale, ictus non fatale e mortalità cardiovascolare. Abbiamo fatto questo studio basato su real-world data integrati con dati di letteratura. Ogni anno 330 mila soggetti vengono ospedalizzati per MACE, per un totale di 380 mila ricoveri e un impatto sul Servizio Sanitario Nazionale di 2 miliardi di euro l’anno, ovviamente solo per quello che riguarda l’assistenza ospedaliera” . “Quando andiamo ad applicare a questi numeri la riduzione di efficacia che è stata certificata dagli studi registrativi – ad esempio il semaglutide ha dimostrato una riduzione del 20% dei rischi di eventi cardiovascolari – si stima un risparmio che può arrivare a circa 1.500 euro per paziente che, moltiplicato per il volume dei ricoveri, può arrivare a 500 milioni di euro in due anni”, ha aggiunto.
“La semaglutide è un farmaco appartenente alla classe dei GLP-1 agonisti ed è un farmaco peculiare all’interno di questa classe, perchè è l’unico che è stato studiato in una popolazione molto precisa di soggetti obesi con malattia cardiovascolare ischemica. Fino alla realizzazione dello studio Select, non c’era nessuna evidenza che un trattamento farmacologico in soggetti obesi ad alto rischio cardiovascolare potesse determinare una riduzione degli eventi cardiovascolari – le parole di Pasquale Perrone Filardi, Direttore dell’Unità Operativa Complessa di Cardiologia AOU “Federico II” di Napoli, Past President della Società Italiana di Cardiologia (SIC) -. L’unicità di questo studio, che rappresenta una pietra miliare nel trattamento del paziente obeso con cardiopatia ischemica è stata proprio aver studiato una popolazione di oltre 12.000 pazienti con malattia cardiovascolare ischemica, quindi con pregressa malattia coronarica o cerebrovascolare o periferica degli arti inferiori ed obesità con un indice di massa corporeo superiore a 27, trattandoli con semaglutide alla dose settimanale di 2.4 mg. I risultati riguardo all’obiettivo primario dello studio, che era molto rigoroso perchè il compostito di morte cardiovascolare, ictus e infarto, ha dimostrato un risultato clamoroso del 20% di riduzione di questo obiettivo primario, con una serie di obiettivi secondari raggiunti, inclusa anche la mortalità cardiovascolare, che ovviamente danno un profilo di efficacia molto solido, molto ampio”.

– foto xi2/Italpress –
(ITALPRESS).

Cronaca

Buona la prima per la Colombia, battuto 3-1 l’Uzbekistan di Cannavaro

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CITTA’ DEL MESSICO (MESSICO) (ITALPRESS) – La Colombia torna al Mondiale con una vittoria, battendo l’esordiente Uzbekistan per 3-1 nella prima giornata del girone K. Gli uomini di Nestor Lorenzo, assenti a Qatar 2022, si impongono grazie alle reti di Munoz, Diaz e Campaz, volando al comando del gruppo in solitaria, complice il pareggio tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo. Di Fayzullaev la prima, storica rete uzbeka in un Mondiale, inutile però a evitare la sconfitta della squadra allenata da Fabio Cannavaro. Il primo tentativo colombiano è una conclusione da fuori di Arias al 17′: palla sull’esterno della rete. Al 32′ Luis Diaz riceve in area spostato sulla sinistra, tenta il mancino incrociato colpendo in pieno il palo a Yusupov battuto. Il gol è nell’aria e arriva al 40′: Diaz dai 30 metri lancia alle spalle della difesa uzbeka per il taglio di Munoz, bravissimo a inserirsi e scavalcare Yusupov con un tocco al volo. La Colombia rimane in avanti nel finale di primo tempo, senza però creare veri pericoli. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Partono meno spediti i sudamericani nella ripresa e l’Uzbekistan ne approfitta per mantenersi più alto rispetto alla prima frazione. Al 61′ arriva il pari della squadra di Cannavaro. Cross di Khamdamov, entrato benissimo a inizio ripresa, per Shomurodov che calcia al volo; Vargas respinge male, favorendo la ribattuta di Fayzullaev. 1-1. Reazione immediata della Colombia, svegliata dal gol preso. Al 65′ Puerta recupera palla sulla trequarti e avanza centralmente fino al limite, prima di servire Luis Diaz che, dopo l’assist, si regala anche la rete del 2-1. L’Uzbekistan ci crede fino all’ultimo, ma nel recupero il neo entrato Campaz chiude ogni discorso con un colpo di testa che vale il 3-1, prima della traversa di Karimov che sfiora soltanto il 3-2. All’Azteca vince la Colombia.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Trump firma l’accordo, Teheran conferma. Hormuz riaperto subito

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ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente Trump ha firmato stasera a Versailles l’accordo tra l’Iran e gli Stati Uniti. Questo accordo apre la strada a una pace duratura e permette la riapertura dello stretto di Ormuz. E’ un passo importante nella giusta direzione per i nostri compatrioti che permetterà di ottenere presto una diminuzione dei prezzi dell’energia”. Lo annuncia sui social il presidente francese Emmanuel Macron, postando il video che mostra il presidente degli Stati Uniti firmare l’accordo a Versailles.
Anche la Casa Bianca ha pubblicato il video della firma. Si vede Trump seduto a tavola a Versailles fra Emmanuel Macron e la moglie Brigitte. Dopo l’apposizione della firma da parte del tycoon, si sente Macron dire “bravo” prima di applaudire e stringere la mano al segretario di Stato Marco Rubio.
Il presidente ha poi consegnato il documento a Rubio e Macron gli ha detto “great job”. Anche da parte iraniana è arrivata la conferma della sigla dell’intesa. L’agenzia Irna, ha infatti postato le immagini del presidente iraniano Masoud Pezeshkian dopo la firma del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. Le foto mostrano Pezeshkian con in mano un documento scritto in farsi, con in calce le firme sue e di Trump.
“Sono onorato di annunciare che lo storico ‘Memorandum d’intesa di Islamabad’ è stato firmato elettronicamente oggi tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran. Il Memorandum è stato firmato dai presidenti di entrambi i paesi ed è stato anche approvato da me in qualità di mediatore. La firma di questo accordo al più alto livello dei rispettivi governi dimostra l’impegno di entrambe le parti per una risoluzione diplomatica del conflitto. Entrerà in vigore con effetto immediato e, come primo passo, la Repubblica Islamica dell’Iran riaprirà istantaneamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti d’America solleveranno immediatamente il blocco navale”, annuncia sui social il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. Possa questo memorandum d’intesa servire da base duratura per una maggiore comprensione, rispetto reciproco e prosperità condivisa per l’intera regione”, conclude Sharif.
(ITALPRESS).
-Foto: Profilo social Macron-

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 18 giugno 2026

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Rassegna stampa, Iran-Usa, migranti, Garlasco e Messi sulle prime pagine

Le prime pagine dei quotidiani di oggi, giovedì 18 giugno 2026, si dividono tra politica internazionale, cronaca giudiziaria, economia e sport. Al centro resta l’accordo tra Stati Uniti e Iran, con il testo dell’intesa e i quattordici punti che ridisegnano il quadro del Medio Oriente. Forte anche il dibattito europeo sui migranti, mentre in Italia tengono banco il caso Garlasco, la giustizia e le tensioni politiche dentro la maggioranza.

Cronaca e politica

Il Corriere della Sera apre sull’Iran e sui “14 punti dell’accordo”, con Donald Trump che rivendica il risultato diplomatico e avverte Teheran: gli impegni dovranno essere rispettati. La Repubblica sceglie una linea simile con “Iran-Usa, ecco il piano”, mettendo in evidenza i contenuti dell’intesa: Hormuz, ricostruzione, scorte di uranio e garanzie sul nucleare. La Stampa punta invece sull’impatto energetico e titola: “La pace non ridurrà le bollette”, sottolineando come il prezzo del gas possa restare alto ancora a lungo nonostante la distensione.

Sul fronte europeo, Libero e il Giornale leggono la stretta sui migranti come una vittoria politica italiana. Libero parla di “L’Italia vince sui migranti, l’Europa remigra la sinistra”, mentre il Giornale titola “Porte chiuse ai migranti”, evidenziando espulsioni più facili, procedure accelerate e il modello degli hub in Paesi terzi. La Verità concentra invece l’apertura sul caso Arcuri e sulla gestione della pandemia, con un attacco al Movimento 5 Stelle. Il Fatto Quotidiano apre sulla giustizia, collegando il rientro di Bartolozzi a Chigi, il tema della prescrizione e le tensioni dentro la magistratura.

Resta centrale anche il caso Garlasco. Diversi quotidiani riportano il ricovero della madre di Andrea Sempio, Daniela Ferrari, dopo un abuso di farmaci. La notizia viene letta nel contesto della pressione mediatica e giudiziaria che continua a circondare l’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Il Corriere della Sera dedica spazio anche alla maturità, con la prima prova per oltre 527 mila studenti, mentre La Stampa ricorda la figura di Carlo Ginzburg, intellettuale e storico della microstoria.

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Economia

L’economia è dominata dal Sole 24 Ore, che apre sull’iperammortamento: in cinque giorni sarebbero stati prenotati investimenti per 900 milioni di euro. Il quotidiano economico mette in evidenza il peso delle agevolazioni per le imprese e il nodo dei progetti legati alla transizione digitale ed energetica.

Ampio spazio anche alla Fed, che lascia i tassi fermi, almeno per ora, ma rivede le stime. Il tema della politica monetaria resta aperto, con il mercato che guarda alle prossime mosse della banca centrale americana e alle possibili conseguenze su inflazione, crescita e investimenti.

Tra i dossier industriali, il Giornale rilancia le parole dell’amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa: il gruppo non vende, resta a Cassino e annuncia un investimento da un miliardo di euro in Italia. Una presa di posizione che punta a rassicurare sul futuro produttivo e occupazionale, in una fase delicata per l’automotive europeo.

Sullo sfondo resta il capitolo energetico. La pace tra Stati Uniti e Iran viene accolta come un passaggio geopolitico importante, ma non basta a cancellare le incertezze sui prezzi del gas, sulle forniture e sulle bollette. È uno dei fili rossi che attraversa le prime pagine, dalla politica internazionale all’economia reale.

Sport

Lo sport è tutto nel segno di Lionel Messi. La Gazzetta dello Sport titola “Il Re è sempre Leo”, celebrando la tripletta dell’argentino ai Mondiali e l’entusiasmo di una nazionale che sogna un nuovo trionfo. Il Corriere dello Sport sceglie “Messi spaziale, Ronaldo stecca”, contrapponendo l’impresa dell’argentino al passo falso del Portogallo contro la Repubblica Democratica del Congo. Tuttosport dedica a Messi una grande apertura emotiva: tripletta, record e lacrime per riscrivere la storia.

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Nelle pagine sportive resta forte anche il mercato. Tuttosport guarda alla Juventus, con Di Gregorio, Kolo Muani e Sorloth tra i nomi accostati ai bianconeri. Il Corriere dello Sport dedica spazio al Milan e titola “Sequesto è il Milan”, raccontando un club bloccato tra casi di mercato, dirigenti in bilico e giocatori che potrebbero partire. La Gazzetta segnala anche i conti delle italiane, con Inter e Milan ok sul Fair Play Uefa e la Roma multata.

Tra gli altri temi sportivi, spazio al tennis con Sinner, che controlla anche in campo la glicemia con un sensore, e con Musetti costretto a rinunciare, mentre il calcio internazionale resta dominato dai Mondiali e dal confronto a distanza tra Messi, Ronaldo, Mbappé e gli altri grandi protagonisti.

La Provincia Pavese

La Provincia Pavese apre con il caso Garlasco: “Overdose di tranquillanti, la madre di Sempio è grave”. La notizia riguarda Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio, ricoverata in rianimazione dopo un malore legato all’assunzione di farmaci. Il quotidiano sottolinea il clima di forte tensione attorno alla famiglia, tornata al centro dell’attenzione mediatica per gli sviluppi dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi.

Grande evidenza anche alla nuova tragedia nel Ticino. Il titolo è “Ticino, un’altra tragedia”: un giovane, non ancora identificato, è annegato nella zona della lanca Ayala a Vigevano. La foto centrale mostra l’intervento dei soccorritori e dei vigili del fuoco sulle rive del fiume.

A Pavia si parla dei maxi camini contestati in piazza della Vittoria, che prendono forma nonostante le polemiche. Sempre dal capoluogo arriva la notizia dell’attesa per Papa Leone: “Sale l’attesa per Papa Leone, ecco il palco che lo accoglierà”. Gli operai sono al lavoro in piazza Vittoria, dove sono stati rimossi i dehors per preparare l’area alla visita.

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Tra le notizie del territorio, spazio alla tragedia sul lavoro di Binasco: un operaio di 38 anni è morto schiacciato dal camion dei rifiuti. A Sannazzaro, invece, un camion con escavatore ha urtato il ponte ferroviario, provocando lo stop ai treni e disagi al traffico. A Ponte di Bressana, il Cna segnala che la riapertura complica la vita delle imprese e ora servono nuovi orari.

Per Voghera, il quotidiano segnala la chiusura di via Cavallotti per il cantiere alle case popolari. Sul fronte economico locale, spazio a Cantina La Versa: la Regione plaude alla vendita, considerata un passaggio decisivo in vista della vendemmia.

Nella colonna dedicata alle notizie nazionali, il giornale richiama anche i funerali del cardinale Camillo Ruini a Roma e il caso di Alessandria, con la perquisizione nell’abitazione di un sessantenne nell’ambito dell’inchiesta sui presunti ceccini in Bosnia.

Tutte le mattine sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio mentre fate colazione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti, prima di andare al lavoro, con Radio Pavia Notizie, le Breakfast News che trovate sia in formato newsletter che podcast sui nostri siti e social della rinata Radio Pavia (radio-pavia.it, pagine Facebook, Instagram, You Tube e scaricando la app sul vostro cellulare), su Pavia Uno Tv, Lombardia Live 24 e Itinerari News.

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