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Heineken è il nuovo official beer partner della Juventus

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MILANO (ITALPRESS) – Heineken® e Juventus Football Club annunciano una nuova partnership pluriennale, pensata per arricchire l’esperienza dei tifosi e rafforzare il legame tra club e appassionati. Da oggi, Heineken è Official Beer Partner dello storico Club italiano: una collaborazione che unisce due realtà iconiche, accomunate da una passione internazionale e valori condivisi, e che si inserisce nello storico legame di Heineken con il mondo del calcio a livello globale.

Questa collaborazione nasce con l’obiettivo di elevare ulteriormente la fan experience all’Allianz Stadium, rendendo ogni momento del match-day più coinvolgente, immersivo e memorabile. Heineken® sarà presente all’interno dell’Allianz Stadium, e accompagnerà i tifosi bianconeri lungo l’intera esperienza del match-day, attraverso un programma di attivazioni dedicate pensate per renderla ancora più coinvolgente e memorabile. Dopo ogni partita giocata in casa, il Club Sivori, ambiente esclusivo dello stadio bianconero, farà da cornice all’Heineken® Extra Time Experience: un momento esclusivo firmato dal brand, concepito per riunire ospiti e tifosi in una celebrazione autentica e partecipata.

Dal 2011, anno in cui Juventus è stato il primo Club italiano a inaugurare uno stadio di proprietà, l’Allianz Stadium rappresenta un modello di eccellenza nell’esperienza live. Grazie a un percorso continuo di innovazione tecnologica e a un’offerta di intrattenimento in costante evoluzione, l’impianto registra oggi un tasso di riempimento superiore al 98% e ospita, nelle sue 7 aree hospitality, oltre 4.200 ospiti a ogni partita, confermandosi uno dei punti di riferimento assoluti nel panorama calcistico europeo. “Siamo orgogliosi di annunciare questa partnership con Heineken, che unisce due dei brand e delle realtà aziendali più iconiche al mondo.

La decisione di Heineken di collaborare con Juventus testimonia ulteriormente la forza e il posizionamento globale del nostro brand, oltre alla nostra posizione unica come la squadra italiana con il maggior seguito internazionale. Questa collaborazione mira, inoltre, a migliorare ulteriormente la fan experience in tutte le aree dell’Allianz Stadium, una struttura che registra il più alto tasso di riempimento in Serie A e offre un’esperienza eccellente in ogni settore dello stadio” ha commentato Peter Silvestone, Chief Business Officer di Juventus.

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“Questa partnership rappresenta per Heineken® un’opportunità estremamente importante per rafforzare la connessione con il mondo del calcio, un linguaggio universale capace di unire persone e passioni in tutto il mondo. Insieme a Juventus Football Club, una delle squadre più amate in Italia e seguite a livello internazionale, vogliamo contribuire a creare esperienze uniche, che coinvolgano tifosi di ogni generazione e celebrino insieme la passione, la condivisione e l’appartenenza che rendono il calcio uno sport davvero speciale” – ha dichiarato Michela Filippi, Marketing Director di Heineken Italia.

-Foto ufficio stampa Heineken-
(ITALPRESS).

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Nba, San Antonio blinda Wembanyama con un quinquennale da 220 milioni

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SAN ANTONIO (USA) (ITALPRESS) – Victor Wembanyama e San Antonio avanti insieme ancora a lungo. Il 22enne centro francese ha raggiunto un accordo con gli Spurs per un quinquennale da 252 milioni di dollari, circa 220 milioni di euro, il massimo previsto per un giocatore al primo rinnovo dopo il contratto da rookie. L’intesa, rivela la “Espn”, prevede una player-option per la quinta stagione con Wembanyama che avrebbe scelto il massimo del 25% del salary cap, invece del 30% previsto dal supermax, consentendo agli Spurs così di risparmiare circa 50 milioni di dollari nei prossimi cinque anni.

“Sono qui per restare, farò tutto ciò che serve”, il messaggio via social del giocatore, il cui rinnovo è il terzo più ricco di sempre per un rookie alle spalle di Cade Cunningham (Detroit Pistons) e Evan Mobley (Cleveland Cavaliers), che arrivarono a 269 milioni di dollari per cinque anni. Prima scelta assoluta al draft 2023, nella scorsa stagione – chiusa con 25.0 punti e 11.5 rimbalzi di media – Wembanyama ha trascinato San Antonio alle Finals Nba, perse poi in gara 5 contro i New York Knicks, ed è stato eletto miglior difensore della lega oltre a essere inserito nel primo miglior quintetto della stagione.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Sinner torna in finale a Wimbledon, domato in tre set Djokovic. Domenica sfida Zverev per il titolo

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è di nuovo, per il secondo anno di fila, in finale sull’erba di Wimbledon. Il numero uno del mondo, campione in carica ai The Championships, domina e vince in tre set contro Novak Djokovic. 6-4 6-4 6-4, in due ore e 20 minuti di gioco, il punteggio in favore dell’altoatesino, che conquista la prima finale Slam della stagione, dopo le eliminazioni in semifinale agli Australian Open e al secondo turno al Roland Garros.

Alla settima finale Major della carriera – la 39esima nel circuito maggiore – Sinner diventa il primo italiano nella storia a raggiungere più di una volta l’ultimo atto dei The Championships e è il 18esimo giocatore dell’Era Open a giocare due volte in fila la finale all’All England Tennis Club di Londra. “Ho cercato di essere aggressivo e di servire bene contro il miglior ribattitore del circuito. Ho cercato di mescolare le carte e sono soddisfatto. Ogni partita è diversa e l’erba cambia tanto nel corso del torneo. La cosa importante oggi era di alzare il livello del gioco e l’ho fatto”. Queste le parole, nell’intervista in campo a fine match, di Sinner, giunto a quota 99 vittorie in totale negli Slam, che tra sé e il quinto titolo Major della carriera avrà (domenica) Alexander Zverev.

Il tennista tedesco, testa di serie numero 2 del tabellone, ha battuto in tre set la wild card britannica Arthur Fery con il punteggio di 7-6 (0) 6-2 6-4, in due ore e 13 minuti. Il 29enne di Amburgo, mai oltre gli ottavi ai The Championships, centra per la prima volta l’ultimo atto nel Major britannico e diventa il 13esimo tennista dell’Era Open a giocare la finale in tutti e quattro gli Slam, dopo Rod Laver, Ken Rosewall, Ivan Lendl, Stefan Edberg, Jim Courier, Andre Agassi, Roger Federer, Rafael Nadal, Djokovic, Andy Murray, Sinner e Carlos Alcaraz. Con il successo odierno, inoltre, il tedesco scavalca Carlos Alcaraz, fermo da aprile per un infortunio al polso, nella classifica Atp: da lunedì sarà il nuovo numero due del mondo.

È fantastico e sono incredibilmente felice per aver centrato la finale in un torneo storicamente difficile per me. Domenica c’è ancora un altro match da giocare. Fery è un ottimo tennista sull’erba e per lui è solo l’inizio. Mi sono divertito e mi sono goduto ogni momento di questa partita”, le parole di Zverev, che diventa il quinto tedesco di sempre a raggiungere la finale a Wimbledon, dopo Boris Becker, Gottfried Von Cramm, Wilhelm Bungert e Michael Stich.

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Sarà il confronto numero 15 tra Sinner e Zverev, che non hanno mai giocato contro sull’erba: il bilancio è di 10-4 in favore dell’azzurro, che ha vinto gli ultimi nove scontri diretti. L’ultima sconfitta dell’altoatesino risale agli Us Open del 2023. I due si sono incontrati quattro volte nel 2026 e ha vinto quattro volte l’italiano: nelle semifinali dei Masters 1000 di Indian Wells, Miami e Montecarlo e in finale al Masters 1000 di Madrid. Domani si giocherà intanto la finale del singolare femminile: a contenderis il titolo di “regina”, a partire dalle 17, saranno due giocatrici della Repubblica Ceca, ovvero Linda Noskova e Karolina Muchova.

– Foto Ipa Agency –
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Yoga, high tech e Konsa: così Tuchel prepara l’antidoto per Haaland

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di Enrico Currò

MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – I tifosi inglesi sono abituati ai ct stranieri. Ma non potevano immaginare che, dopo l’esperienza autoctona con Gareth Southgate, per due volte sfortunato finalista all’Europeo, si sarebbero innamorati del tedesco Thomas Tuchel, 52 anni, già vincitore della Champions League col Chelsea. Lui ricambia, consapevole di trovarsi a pochi passi dalla consacrazione: se l’Inghilterra batte la Norvegia del formidabile Erling Haaland nei quarti di finale, può davvero pensare di vincere il Mondiale, abbattendo un tabù che dura dal 1966.

Per riuscirci, Tuchel non ha lasciato nulla di intentato, a cominciare dal ricorso alle tecniche di meditazione e alla spiritualità orientale. Ne fu folgorato quando nell’ottobre 2022, alla fine dell’esperienza col Chelsea e del matrimonio con la moglie Sissi, madre delle loro due figlie, decise il viaggio nel Kerala, per un programma di ringiovanimento ayurvedico: “un percorso di purificazione per ripristinare la vitalità e potenziare energia e vigore”.

La quotidianità prevedeva yoga e meditazione subito dopo il risveglio. Da lì l’allenatore rigenerato pensò di introdurre queste stesse tecniche nel calcio. Oggi è appunto la Nazionale inglese a praticarle al Mondiale: stretching profondo, yoga nei parchi americani, con le asana, le varie posizioni studiate per distendere i muscoli e accelerare il recupero dalla fatica, gesti di gratitudine espressi col classico “namaste” e passeggiate sull’erba, in aggiunta ai giri in bicicletta. Anche la filosofia zen è diventata cruciale, vista la durata del ritiro e la necessità di tenere sotto controllo le emozioni: i colloqui con la squadra avvengono spesso tra gli aromi orientali, col sottofondo di musica distensiva e le luci soffuse.

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Se il Mondiale andrà bene, il ct ha già pianificato con la nuova compagna, l’imprenditrice brasiliana Natalie Guerreiro Max, un nuovo viaggio in India per approfondire la conoscenza del metodo. Ma le tecniche indiane non bastano.

Dopo il preritiro mondiale a West Palm Beach, per abituarsi al caldo, la Nazionale inglese si è portata in America attrezzature mediche e fisioterapiche di ultima generazione. C’è il Therabody, un macchinario simile a un peso che abbassa la temperature del sangue delle mani. Le “ice vests”, le pettorine refrigeranti, che abbassano a loro volta la temperatura del corpo. Le high tech hoodies, le felpe speciali che proteggono dal sole e che Tuchel indossa durante gli allenamenti. Infine, l’ice trough, la cosiddetta mangiatoia di ghiaccio, dove dopo l’allenamento i giocatori immergono le braccia: sono già state preparate nello spogliatoio della partita con la Norvegia.

Il vero antidoto al goleador Haaland contraltare del capitano Harry Kane, però, è in carne e ossa. Ezri Konsa, ventottenne difensore centrale dell’Aston Villa, è insieme il migliore marcatore possibile per il centravanti norvegese del Manchester City e un portafortuna. I numeri parlano chiaro: nei loro 5 duelli in Premier League Haaland è riuscito a segnare un solo gol in 406 minuti di gioco. Konsa, al Mondiale, è stato l’unico giocatore inglese, col portiere Pickford, in campo per tutte e 5 le partite intere dell’Inghilterra: il totale generale fa 14, tutte vinte. Non è inoltre sprovvisto di tecnica: col Messico sono stati il 93% i passaggi riusciti e addirittura il 100% i lanci.

Non è un caso che Unai Emery, allenatore spagnolo dell’Aston Villa, gli abbia consegnato in questa stagione la fascia di capitano, che era del portiere dell’Argentina Emiliano Martinez. Il soprannome di Konsa, quando affronta Haaland, è Kryptonite e l’allusione è alla sostanza che indebolisce Superman nel famoso fumetto.

Il Superman della Norvegia, peraltro, non si intimorisce a sfottere un po’ gli avversari: “Ai miei amici dell’Inghilterra – ha detto ai media nell’incontro al centro di allenamento dell’Inter Miami di Messi – dico che nella vita conviene restare umili. Stiano tranquilli, vinceranno loro: per noi norvegesi non è normale essere ai quarti di finale del Mondiale”. Ma si è capito benissimo che pensava l’esatto contrario.

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– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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