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Referendum, Piantedosi “No tensioni, se vince il sì i magistrati continueranno ad avere le stesse garanzie di autonomia e indipendenza”

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ROMA (ITALPRESS) – “La campagna referendaria entra nel vivo. Io voterò sì alla riforma della giustizia perché ritengo il testo corrispondente allo spirito dell’articolo 111 della Costituzione sulla terzietà del giudice. Ma quello che voto io, così come l’intenzione di questa o quell’altra personalità politica, non rappresenta il punto fondamentale. Gli Italiani in fatti sono perfettamente in grado di orientarsi autonomamente purché il confronto possa svolgersi senza preconcetti ideologici”. Così il ministro degli Interni, Matteo Piantedosi, in un’intervista al quotidiano “Il Tempo”.

“Io oggi sono nella mia amata Bologna non tanto per dare una indicazione di voto – prosegue -, ma per partecipare democraticamente a una discussione su un tema importante e per invitare a una riflessione sulla necessità di ritrovare una modalità civile di confronto nel merito della riforma evitando esasperazioni. Siamo di fronte a una riforma che è stata legittimamente proposta e che sarà sottoposta al popolo italiano nel rispetto delle regole. Vediamo come va, senza sensazionalismi su quello che accadrà dal giorno dopo”. Ma cosa accadrà in caso di vittoria del Sì?

“In caso di vittoria dei Sì, i magistrati avranno le stesse garanzie di autonomia e indipendenza di cui godono oggi – sottolinea -. E sarebbe un infondato processo alle intenzioni sostenere il contrario. Sono testimone del fatto che nessuno pensa di spostare il pm sotto l’Esecutivo. Né questa ipotesi è rinvenibile nemmeno lontanamente in nessuna delle parti della riforma. Sostenere il contrario significa sostenere deliberatamente il falso”.

E in caso di una vittoria del ‘No’, assicura Piantendosi, “l’Italia rimarrebbe con un governo pienamente solido e assolutamente legittimato sul piano politico e costituzionale ad andare avanti. Non mi pare che Landini e la Schlein si siano dimessi dopo la sconfitta referendaria dello scorso giugno su temi importantissimi come la cittadinanza e il lavoro. Peraltro in passato in analoghe occasioni fu contestato a personalità di precedenti governi di aver commesso l’errore di politicizzare un referendum costituzionale. Per questo motivo oggi tutti dovremmo apprezzare l’atteggiamento del presidente Meloni che chiede di evitare la polarizzazione e di guardare al testo della riforma e non allo scenario politico”, conclude.

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– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “La sinistra tenga insieme diritti sociali e civili”

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ROMA (ITALPRESS) – La sinistra deve tenere bene presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro”. Lo ha dichiarato Elly Schlein, intervenendo alla veglia civile per Emma Bonino, in corso a Piazza del Campidoglio.

“Nelle battaglie fatte sui diritti sociali – ha aggiunto – si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che paga le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perchè è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un’impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perchè scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi”.

“Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all’avanzamento civile di questo Paese – ha sottolineato -. Io credo che da leader donna, in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perchè se in questo Paese le donne sono un pò più libere è anche grazie a lei”.

– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “La sinistra tenga insieme diritti sociali e civili”

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ROMA (ITALPRESS) – La sinistra deve tenere bene presente che i diritti civili e i diritti sociali sono inscindibili. Sbaglia chi li mette in gerarchia tra di loro”. Lo ha dichiarato Elly Schlein, intervenendo alla veglia civile per Emma Bonino, in corso a Piazza del Campidoglio.

“Nelle battaglie fatte sui diritti sociali – ha aggiunto – si deve sempre tenere presente che chi è discriminato per quello che è, è anche una persona che lavora, è anche una persona che fa impresa e anche una persona che paga le tasse come tutte le altre. Eppure proprio perchè è discriminata, fa più fatica a trovare lavoro, fa più fatica ad avviare un’impresa, fa più fatica ad accedere ai servizi per cui paga le tasse come tutte le altre persone. Allora io credo che queste battaglie vadano unite perchè scinderle fa soltanto il gioco delle destre che cercano di mollare i diritti tutti, quelli individuali e quelli collettivi”.

“Tutti i leader politici hanno riconosciuto il contributo straordinario che Emma Bonino ha dato con il suo impegno all’avanzamento civile di questo Paese – ha sottolineato -. Io credo che da leader donna, in mezzo a molti leader uomini, ho un debito ancora più forte verso Emma Bonino, perchè se in questo Paese le donne sono un pò più libere è anche grazie a lei”.

– foto IPA Agency –
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Pnrr, Foti “In 4 anni dimezzata la dispersione scolastica, la cura ha funzionato”

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ROMA (ITALPRESS) – “I lavori realizzati sono l’ennesima dimostrazione di come, grazie a una collaborazione istituzionale che ha coinvolto tutti i livelli, siamo riusciti, attraverso il PNRR, a realizzare una serie di opere in tempi molto ristretti. Senza questa collaborazione non sarebbe stato possibile raggiungere gli obiettivi fissati dalla Commissione europea”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, le Politiche di coesione e il PNRR, Tommaso Foti, intervenendo all’inaugurazione dei nuovi edifici realizzati con finanziamenti Pnrr presso l’Istituto Comprensivo Malerba a Fornovo di Taro.

“Oggi – prosegue il ministro – possiamo garantire un insegnamento di qualità e far vivere i nostri studenti in strutture degne di questo nome. Faccio i complimenti all’amministrazione comunale per le scelte fatte, dalla realizzazione della nuova struttura e della nuova mensa alla messa in sicurezza sismica dell’edificio esistente e alla realizzazione della nuova palestra . In questo momento – spiega Foti – negli uffici del Ministero si sta rendicontando la decima rata, legata a 156 obiettivi: se verranno raggiunti entro il 30 settembre, ne avremo la liquidazione, pari a 28,4 miliardi di euro. Tra i tanti obiettivi del PNRR c’era anche il contrasto alla dispersione scolastica. Il fatto che in quattro anni l’Italia sia riuscita a dimezzare il proprio tasso di dispersione, scendendo sotto la media europea, significa che la cura ha funzionato e che il futuro ci può riservare risultati ancora migliori”.

Il Governo Meloni, ha proseguito Foti, “ha investito sui giovani a tutti i livelli, a partire dagli asili nido, alle scuole per l’infanzia, con 150 mila nuovi posti che entreranno in funzione sul territorio nazionale entro il 30 settembre. Sulle scuole primarie, secondarie e superiori abbiamo investito 3,8 miliardi di euro, con una territorializzazione del 40% nel Sud Italia e del 60% sul resto del territorio nazionale. Non abbiamo dimenticato le università, soprattutto gli studenti fuori sede. Oggi sono in funzione 30 mila posti letto e, entro marzo del prossimo anno, se ne aggiungeranno altri 30 mila. Ci siamo occupati dell’intero percorso di studi dei giovani, perché sono loro a rappresentare il futuro di questa Nazione”.

– Foto Ipa Agency –

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