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Milano-Cortina 2026, Lettera di Salvini e Saldini “Il successo dei fatti, la sconfitta dei pessimisti”

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ROMA (ITALPRESS) – “In attesa delle Paralimpiadi possiamo già tracciare un bilancio serio di Milano Cortina 2026, soprattutto alla luce di alcuni pregiudizi che hanno caratterizzato la vigilia e che sono stati spazzati via dai fatti che tutto il mondo ha saputo verificare. Quindici mesi fa i titoli di alcuni media parlavano di sprechi, azzardi, catastrofi annunciate. La pista da bob di Cortina era diventata il simbolo di un presunto fallimento annunciato, e invece la realtà racconta di ori, sfide emozionanti, applausi e lacrime, con quasi 10mila alberi in più. Abbiamo sentito l’abbraccio degli atleti: ‘La pista più bella del mondo’. Già prenotata per eventi sportivi nei prossimi anni e a disposizione di turisti e residenti. Il Cortina Sliding Centre ‘Eugenio Monti’ non è soltanto un’infrastruttura. È la dimostrazione che quando l’Italia decide di fare, sa fare bene. Inserita con rispetto nel contesto straordinario di Cortina, la pista dialoga con la montagna, non la aggredisce. I cosiddetti signori del NO avevano già stabilito che non si poteva fare, che non si doveva fare, che sarebbe stato meglio rinunciare. È una cultura che conosciamo: quella del sospetto permanente, del freno tirato, della sfiducia sistematica verso ogni grande opera. Ma governare significa assumersi responsabilità, non inseguire l’applauso facile”. Così il Vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini ed il Commissario di Governo e Amministratore Delegato di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, Fabio Saldini in una lettera inviata al direttore de “Il Gazzettino” pubblicata all’indomani della cerimonia di chiusura dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026.

“Lo abbiamo visto anche per il Mose, che oggi protegge Venezia e strappa l’ammirazione anche degli stranieri. Qualcuno diceva che la pista da bob sarebbe stata un’opera fantasma. Oggi l’unico fantasma è quello delle previsioni sbagliate. Realizzarla non è stato un gesto di ostinazione, ma un atto di fiducia nel Paese. Fiducia nei tecnici, nelle imprese, nelle lavoratrici e nei lavoratori che hanno operato anche in condizioni climatiche complesse. In ogni centimetro di questo ghiaccio pulsa il sacrificio silenzioso di madri e padri che hanno sfidato il gelo dell’inverno e il morso del pregiudizio, solo per regalare ai propri figli la prova che nessun sogno è troppo grande per l’Italia. C’è però un punto che merita di essere ribadito: non si è trattato di costruire un’opera per due settimane di gare. La pista rappresenta una legacy, un’eredità. Per Cortina, per il Veneto, per l’Italia. Un impianto che potrà ospitare competizioni, allenamenti, eventi internazionali, rilanciando discipline che fanno parte della nostra storia sportiva. Investire nello sport significa investire in giovani, turismo, indotto, identità. Un grande Paese non rinuncia a costruire il proprio futuro per timore delle difficoltà. Un grande Paese affronta le difficoltà. le governa e le supera”. proseguono Salvini e Saldini.

“Cortina oggi non è soltanto uno scenario da cartolina. È il luogo in cui si è dimostrato che l’Italia può coniugare bellezza e tecnologia, tradizione e innovazione, tutela ambientale e infrastrutture moderne. È il luogo in cui le critiche si sono trasformate in risultati misurabili, tangibili, visibili. Milano Cortina 2026 garantisce un indotto stimato di 5,3 miliardi di euro, con un effetto positivo sul Pil di 400 milioni di euro nel biennio 2025-2026. È un successo reso possibile da tanti fattori, compresa la determinazione del buongoverno che ha caratterizzato questi giorni, a livello locale e nazionale. In Veneto, grazie alle Olimpiadi abbiamo rimesso nuovo 4 stazioni ferroviarie e costruito nuove strade e gallerie in Cadore, che tolgono traffico dai centri abitati e fanno risparmiare tempo e code. Forse – concludono Salvini e Saldini – la lezione più importante è proprio questa: non lasciare che il rumore del pessimismo copra la voce dei fatti”.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

Politica

Espulsi per spionaggio due addetti militari dell’Ambasciata Russa, convocato l’ambasciatore Paramonov

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ROMA (ITALPRESS) –Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell’ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma”. Lo rende noto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all’ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro 3 giorni. Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia. Un’ingerenza grave e inaccettabile per le Istituzioni italiane e per la sicurezza nazionale”, aggiunge Tajani.

CONVOCATO L’AMBASCIATORE PARAMONOV

Su indicazione del Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, il Segretario Generale della Farnesina, Ambasciatore Riccardo Guariglia, ha convocato oggi l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia Aleksej Paramonov per manifestare “la più ferma protesta del Governo italiano a seguito delle attività illegali, compiute da due funzionari con status diplomatico dell’Ambasciata della Federazione Russa, recentemente individuate sul territorio nazionale, grazie alla segnalazione dell’AISI”. Nel corso dell’incontro, il Segretario Generale ha ribadito che tali azioni “costituiscono un’ingerenza grave e inaccettabile per la sicurezza nazionale e per le istituzioni italiane – spiega la Farnesina in una nota -. È stato inoltre sottolineato che l’Italia continuerà a contrastare con la massima determinazione ogni attività ostile condotta contro il Paese, in stretto coordinamento con i propri Alleati”.

In tale contesto è stata notificata all’Ambasciatore Paramonov la decisione di procedere all’espulsione del Personale diplomatico della Federazione Russa – Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov – coinvolto nelle attività accertate “incompatibili con quanto previsto dalla Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche”.

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– Foto Ipa Agency

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Forza Italia, al via la mobilitazione per le adesioni 2026

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ROMA (ITALPRESS) – “Con la nuova campagna per il tesseramento, Forza Italia rinnova il proprio legame con il territorio, rafforza la propria identità e apre le porte a chi vuole condividere un progetto fondato sulla partecipazione, sulla libertà e sul buon governo. La tessera 2026 è il simbolo di un partito vitale, dinamico e radicato, capace di crescere e rinnovarsi senza rinunciare alla propria identità. Diamo il via a una grande mobilitazione per accogliere i cittadini che, sempre più numerosi, guardano a Forza Italia come al grande ed unico centro della politica italiana”. Lo ha detto il responsabile nazionale Adesioni di Forza Italia Tullio Ferrante intervenendo alla conferenza stampa del partito con il Segretario nazionale Antonio Tajani e il Responsabile nazionale dell’Organizzazione Francesco Battistoni.

“Forza Italia è un partito centrale per la Nazione. Apriamo il nostro tesseramento a chi vuole costruire una grande opportunità politica al centro per l’Italia. Il campo largo si è rivelato il fondo stretto, manca il centro. È un opposizione solo di sinistra – ha detto Tajani -. Si sentono soltanto parole che sono classiche di una campagna di estrema sinistra, si inseguono AVS e M5S e PD per andare sempre più sinistra. È scomparso il centro. Una fetta di chi aveva votato il centro sinistra è rimasta senza casa. A questi elettori diciamo, la vostra casa è questa. Dobbiamo essere il centro di gravità permanente dell’Italia, citando Battisti. Vogliamo essere una piattaforma comune per far vincere i valori cristiani e democratici. Chi vuole costruire una Forza di centro capace di determinare la politica del nostro paese è ben accolto. Grande capacità di unire i 3 filoni: cristiano, liberale e riformista”.

– Foto Italpress –
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Tajani “Espulsi per spionaggio due addetti militari dell’Ambasciata Russa”

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ROMA (ITALPRESS) –Il Governo italiano ha deciso di espellere due addetti militari dell’ambasciata della Federazione Russa in Italia, responsabili delle attività di spionaggio emerse nell’inchiesta della Procura della Repubblica di Roma”. Lo rende noto su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Il segretario generale della Farnesina ha appena comunicato all’ambasciatore russo a Roma che Ivan Petrovich Gorbachev e Mikhail Vasilyevich Astakhov devono lasciare Roma entro 3 giorni. Mosca continua a usare le sue armi ibride per attaccare l’Occidente e l’Italia. Un’ingerenza grave e inaccettabile per le Istituzioni italiane e per la sicurezza nazionale”, aggiunge Tajani.

– Foto Ipa Agency

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