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Economia

Banca Ifis, Fürstenberg SGR assume il controllo di maggioranza di Noberasco

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MILANO (ITALPRESS) – Noberasco S.p.A. comunica attraverso una nota che il fondo “illimity Credit & Corporate Turnaround Fund”, gestito da Fürstenberg SGR S.p.A., ha acquisito la maggioranza del capitale sociale della società. L’operazione è finalizzata a supportare il percorso di rilancio e crescita dello storico operatore leader nel settore della frutta morbida disidrata e secca, in affiancamento alla famiglia Noberasco che rimarrà azionista di minoranza.

Fondata oltre 100 anni fa e insignita nel 2022 dell’onorificenza “Marchio storico di interesse nazionale” dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Noberasco “rappresenta una delle realtà più riconosciute nel panorama italiano della frutta morbida disidratata e secca, grazie ad un costante impegno nel porre il consumatore al centro della propria proposta di valore, attraverso elevati standard qualitativi, un’attenta selezione delle materie prime e una continua innovazione di prodotto. Nel corso degli anni la Società ha saputo evolversi, anticipando con successo le nuove tendenze di consumo e cogliendo le opportunità offerte dall’ampliamento dei canali di vendita e dallo sviluppo sui mercati esteri, pur mantenendo saldi i valori che ne hanno determinato il successo”, si legge in una nota.

L’operazione “si inserisce in continuità con il processo di turnaround industriale e finanziario di Noberasco che ha condotto alla sottoscrizione, nel dicembre 2024, di un accordo di ridefinizione dell’indebitamento complessivo della Società e alla nomina di Flavio Ferretti quale Amministratore Delegato, che resta alla guida della Società. L’investimento conferma l’impegno nel percorso di rilancio di Noberasco, con l’obiettivo di ottenere uno sviluppo crescente, attraverso il rafforzamento della posizione di leadership all’interno delle principali catene della GDO, lo sviluppo del canale Horeca, il consumo fuori casa con prodotti healthy e l’espansione in nuove geografie, anche a livello internazionale”. L’operazione, prosegue la nota, è la prima effettuata dalla SGR del Gruppo Banca Ifis dopo il rebranding in Fürstenberg SGR e conferma il ruolo della società di partner di riferimento per aziende storiche del tessuto imprenditoriale italiano, caratterizzate da marchi forti e solide competenze industriali.

“Noberasco dal 1908 ha sempre investito sul futuro attraverso costante ricerca, spinta innovativa e sviluppo, ma grazie alla nuova governance e alla rinnovata fiducia da parte degli investitori, il marchio storico potrà avanzare con slancio verso nuovi traguardi”, ha confermato Gian Benedetto Noberasco, Presidente Onorario di Noberasco SpA.

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“Crediamo fortemente nel potenziale di Noberasco, un marchio che rappresenta un’eccellenza del food italiano e che ha dimostrato nel tempo una grande capacità di adattamento e attenzione al consumatore – le parole di Paola Tondelli, Amministratore Delegato di Fürstenberg SGR -. Questa operazione conferma la nostra volontà di accompagnare la Società in una nuova fase di crescita, rafforzandone il posizionamento competitivo in Italia e all’estero”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
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Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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