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Mondiali di Winter Triathlon, 300 atleti al via per l’edizione 2026 a Padola
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4 mesi fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – L’Italia, ancora una volta, si conferma patria d’eccellenza del Winter Triathlon e dei grandi eventi sportivi internazionali: anche l’imminente prossima edizione dei Mondiali di Winter Triathlon e di Winter Duathlon si svolgerà infatti nel nostro Paese. La manifestazione è in programma da venerdì 27 febbraio a domenica 1° marzo a Padola, in Veneto, proprio a pochi chilometri dalle venues che hanno ospitato i Giochi Olimpici di Milano Cortina. Dopo le edizioni di successo di Pragelato e Cogne, la riconferma dunque dell’ottimo lavoro svolto dalla Federazione Italiana Triathlon nell’organizzazione della rassegna iridiata dedicata a Junior, U23, Elite, Para ed Age Group. Atleti e atlete provenienti da decine di Paesi, dalla Norvegia alla Spagna, saranno protagonisti dell’evento, a conferma del suo forte respiro internazionale: si contano 300 iscritti e 500 presenze gara nella tre giorni di competizioni. Nel Winter Duathlon saranno quasi 40 i partecipanti complessivi tra categorie Elite, Under 23 e Junior, mentre nel Winter Triathlon gli iscritti delle stesse categorie superano quota 50.
Grande partecipazione anche nelle gare Age Group: sono previste 120 presenze gara nel Winter Duathlon e 150 nel Winter Triathlon. A questi si aggiungono i Paratriatleti, che gareggeranno suddivisi nelle rispettive categorie, contribuendo a rendere il programma ancora più ricco e rappresentativo. Così il Presidente della Federazione Italiana Triathlon, Riccardo Giubilei: “Siamo davvero orgogliosi di ospitare per il terzo anno consecutivo il Campionato del mondo di Winter Triathlon in Italia. La rassegna iridata sarà l’occasione per mostrare al mondo, ancora una volta, la capacità organizzativa della Federazione Italiana Triathlon e dei suoi collaboratori, le nostre splendide località montane che si prestano benissimo alla multi-disciplina invernale e soprattutto la capacità di lavorare in squadra che ha fatto la differenza in questi anni e che ha portato l’Italia del Triathlon a occupare stabilmente il posto che merita nel panorama sportivo internazionale. Per l’occasione, ospiteremo quindi i migliori specialisti del mondo del Winter Triathlon, i campioni, gli appassionati Age Group, i Paratriatleti, i tecnici, le nazionali che troveranno in Italia il luogo ideale per dedicarsi a una disciplina fantastica”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche Caterina Vacchi, membro dell’Executive Board di World Triathlon: “La conferma dell’Italia come sede dei Campionati Mondiali di Winter Triathlon per il terzo anno consecutivo è il risultato di un lavoro politico e sportivo portato avanti con continuità. Nel mio ruolo di vicepresidente Fitri e membro dell’Executive Board di World Triathlon, ho sostenuto personalmente la candidatura italiana, che è stata accolta con entusiasmo e in modo unanime dal Board mondiale: un segnale chiaro del riconoscimento concreto del lavoro e dell’investimento strategico che la Federazione Italiana Triathlon porta avanti da anni sul Winter Triathlon”.
Le parole del Presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin: “L’assegnazione dei Campionati Mondiali di Winter Triathlon e Winter Duathlon 2026 a Padola rappresenta un motivo di grande orgoglio per la Provincia di Belluno e per tutto il Veneto. Ancora una volta il nostro territorio viene scelto come palcoscenico di eventi sportivi di rilevanza internazionale, a conferma della sua vocazione naturale per gli sport invernali e della qualità delle infrastrutture e dell’accoglienza. Padola e la Val Comelico sapranno offrire uno scenario unico e un’organizzazione all’altezza, valorizzando anche le nostre comunità, le nostre tradizioni e il patrimonio ambientale che ci rende unici”.
I Mondiali di Winter Triathlon – con la partnership di Suzuki Italia – si apriranno venerdì 27 febbraio con le gare di Winter Duathlon. Alle ore 9.00 prenderà il via la prova femminile riservata ad Elite, Under 23 e Junior, mentre alle 11.00 sarà la volta della gara maschile delle stesse categorie. La giornata si concluderà alle 17.00 con la Cerimonia di Apertura e la tradizionale sfilata delle nazioni. Sabato 28 febbraio sarà dedicato ai Campionati Mondiali di Winter Triathlon per le categorie Elite, Under 23 e Junior: la gara femminile partirà alle 9.00 e quella maschile alle 11.00. Nel pomeriggio spazio alle competizioni di Winter Duathlon Age Group e Para. Alle 13.00 scatterà la gara maschile 60+, seguita alle 13.05 dalla prova femminile 60+. Alle 13.45 prenderà il via la gara maschile Age Group, alle 13.50 quella femminile e, alle 13.55, la competizione riservata agli atleti Para. Domenica 1° marzo il programma si aprirà alle 9.00 con le staffette miste 2×2 di Winter Triathlon, sia per la categoria Elite sia per la categoria Junior. A partire dalle 12.00 si svolgeranno le gare Age Group e Para di Winter Triathlon: alle 12.00 la prova maschile 60+, alle 12.05 quella femminile 60+, alle 12.45 la gara maschile Age Group, alle 12.50 la femminile e, infine, alle 12.55 la competizione Para.
Inoltre la Fitri ha previsto un’esperienza interamente dedicata ai giovani, la World Winter Triathlon Young Fitri Experience: un progetto pensato per avvicinare i più giovani alla versione invernale della multi-disciplina. Alla competizione fissata per domenica 1° marzo, inserita nel programma dell’evento mondiale, parteciperanno 43 atleti delle categorie Esordienti, Ragazzi e Youth A (con età compresa tra 12 e 15 anni) provenienti dalle società Fitri di Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna ma anche dal Nord Ovest Italia e in particolare dalla Valle d’Aosta. I ragazzi avranno così la possibilità di cimentarsi sugli stessi tracciati del Campionato del Mondo Elite in un contesto avvincente ed appassionante.
– Foto ufficio stampa Fitri –
(ITALPRESS).
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L’esordio dell’Iran fra problemi e controlli, il ct Ghalenoei: “Siamo la squadra più maltrattata”
Pubblicato
3 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “Siamo la squadra più maltrattata di tutto il Mondiale”. Il ct dell’Iran, Amir Ghalenoei, non ci gira troppo intorno dopo l’esordio mondiale a Los Angeles, col 2-2 contro la Nuova Zelanda.
L’ingresso sul suolo americano del Team Melli è stato segnato da controlli alla frontiera particolarmente rigorosi, che hanno coinvolto diversi membri della squadra. Le procedure sono durate più del previsto e, secondo la Federcalcio iraniana, la stessa situazione si è ripetuta anche al rientro in Messico, dove la squadra ha stabilito il suo quartier generale
. Secondo quanto riportato da “RMC Sport”, due calciatori – l‘ex attaccante dell’Inter e capitano della nazionale Mehdi Taremi e il compagno di squadra Saeed Al-Alawi – hanno avuto delle complicazioni al momento di lasciare Los Angeles, circostanze simili a quelle già vissute al loro arrivo.
Da Teheran la Federazione ha fatto sapere che le procedure per lasciare l’aeroporto si sono protratte in modo ingiustificato, ritardando così la partenza per Tijuana. Successivamente la Federazione ha riportato che il visto di un altro giocatore, Mehdi Torabi, era scaduto perchè valido per un solo ingresso e che si sta già lavorando per rinnovarlo in vista delle prossime partite.
Una situazione che fa seguito allo sfogo di Ghalenoei: il ct aveva denunciato come, nonostante la squadra fosse stata autorizzata a trascorrere la notte a Los Angeles e tornare in Messico il giorno dopo, alla fine sia stata obbligata a ripartire immediatamente. “Non sappiamo nemmeno il perché ed è molto strano, altri stanno decidendo al posto nostro – le sue parole nella conferenza stampa successiva alla partita – Siamo la delegazione più oppressa di tutti i Mondiali”.
“E’ molto stressante per i giocatori, riceviamo poco sostegno, credo che la Fifa avrebbe potuto fare di meglio – aveva rincarato la dose Taremi – Siamo stanchi di questa situazione. Abbiamo avuto molti problemi negli ultimi mesi. Vogliamo soltanto pace e gioia. Non sono questi gli slogan della Fifa?”.
Parole che Taremi ha rivolto anche al presidente della Fifa, Gianni Infantino, che dopo la gara aveva fatto visita alla squadra negli spogliatoi. “Gli abbiamo chiesto le stesse cose, lui vuole aiutare ma ci sono altri problemi”, si è limitato a dire l’ex attaccante dell’Inter. Infantino, dal canto suo, aveva speso belle parole per il Team Melli: “Capisco quello che state attraversando ma siete più forti di tutto – le sue parole riportate da RMC Sport – State inviando un messaggio al mondo intero. Stasera avete unito tutto lo stadio”.
A Los Angeles l’inno iraniano è stato accolto fra cori e fischi, e prima dell’inizio della partita centinaia di manifestanti si erano radunati intorno allo stadio per esprimere la loro opposizione al regime attuale. E nonostante il divieto della Fifa, erano numerose le bandiere iraniane pre-rivoluzione, con i simboli del leone e del sole. Taremi e soci torneranno negli Usa domenica, per affrontare il Belgio a Los Angeles, poi il 27 la trasferta a Seattle contro l’Egitto.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).
Sport
La doppietta di Just non basta alla Nuova Zelanda, con l’Iran termina 2-2
Pubblicato
8 ore fa-
16 Giugno 2026di
Redazione
LOS ANGELES (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Gol e spettacolo tra Iran e Nuova Zelanda, che al debutto ai Mondiali 2026 danno vita a un divertente 2-2: due volte avanti grazie alla doppietta di Just, gli uomini di Bazeley vengono recuperati prima da Rezaeian e poi da Mohebbi. Con questo risultato, arrivato dopo l’1-1 tra Belgio ed Egitto, il Girone G è in perfetto equilibrio, con tutte e quattro le squadre a un punto. La partita si sblocca già al 7′, quando Just insacca di destro sfruttando l’ottimo lavoro di sponda di Wood. Lo stesso capitano neozelandese, qualche minuto più tardi, manca la zampata del raddoppio. La reazione dell’Iran arriva al 23′ con Taremi, che guida il contropiede e sceglie di andare al tiro dal limite, centrando in pieno il palo. Poco dopo, un’indecisione di Crocombe con i piedi consegna a Ghoddos la possibilità di provarci dalla lunga distanza a porta vuota, ma il suo tentativo non centra lo specchio. Il meritato pareggio arriva al 32′ con Rezaeian, bravo ad arrivare per primo su un tiro di Moghanloo ribattuto dalla difesa della Nuova Zelanda. Allo scadere della prima frazione, Nemati segna il gol del sorpasso sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma il giocatore iraniano era in chiaro fuorigioco sul cross di Rezaeian. Al rientro dagli spogliatoi, come nel primo tempo, anche nella ripresa non passa molto prima che la Nuova Zelanda trovi la via della rete: ci pensa ancora Just al 54′, che sfrutta un recupero di Cacace e scambia due volte con Singh e Wood (entrambi protagonisti anche nel primo gol) prima di battere Beiranvand. La reazione dell’Iran è quasi immediata, in una partita vissuta a fiammate e con frequenti scambi di inerzia: al 64′, Rezaeian veste i panni dell’assistman disegnando un cross perfetto per Mohebbi, che sbuca di testa alle spalle di Boxall e batte Crocombe con la palla che sbatte sul palo prima di insaccarsi in rete. Dopo una fase centrale in cui il gioco è molto spezzettato, i ritmi si rialzano di nuovo negli ultimi venti minuti, con l’Iran che mette sotto grande pressione la Nuova Zelanda sfiorando il gol nell’ultimo dei cinque minuti di recupero, ma il risultato non cambia più.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
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Entra Lukaku e il Belgio si sveglia, ma contro l’Egitto è solo 1-1
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14 ore fa-
15 Giugno 2026di
Redazione
SEATTLE (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Belgio ed Egitto, che apre il programma del gruppo G ai Mondiali 2026. Apre le marcature Ashour nel primo tempo, pareggiano i conti i Diavoli Rossi nella ripresa con l’autogol di Hany. Rudi Garcia tiene in panchina Lukaku e lancia De Ketelaere falso nove. Hassan si affida al capitano Salah alle spalle del centravanti Marmoush. La prima occasione della gara parte dai piedi di De Bruyne, che al 7′ ci prova dalla distanza, senza inquadrare però lo specchio. Succede poco a Seattle, ma al 19′ l’Egitto la sblocca. Sugli sviluppi di un’azione lavorata sulla destra, Salah serve Ashour, che dai 20 metri scaglia un destro all’angolino dove Courtois non riesce ad arrivare. Troppo impreciso il Belgio anche nel tentativo di reazione dopo lo svantaggio. I Diavoli Rossi guadagnano campo, ma arrivati negli ultimi 20 metri faticano a essere precisi. L’Egitto va invece vicino al raddoppio con Ziko, che al 33′ tenta un diagonale respinto da Courtois. Nel recupero Doku ha tra i piedi il pallone del possibile pareggio, ma da centro area spara altissimo. Brividi per il Belgio poco dopo, quando Ngoy sbaglia tutto regalando la sfera a Marmoush: Courtois respinge il tiro da posizione defilata. Si va all’intervallo sul risultato di 0-1. Si accende subito la ripresa. Al 48′ doppia occasione per l’Egitto con Ziko e Marmoush, mentre al 53′ è De Bruyne, fin lì poco presente, a centrare il palo su punizione. Al 55′ spreca tutto Ashour, che si ritrova tra i piedi una respinta di Courtois, ma da pochi passi calcia larghissimo. Al 66′ Rudi Garcia leva un impalpabile De Ketelaere in favore di Lukaku, a cui bastano pochi secondi per lasciare il segno. Il centravanti del Napoli si butta su un cross dalla destra, anche se l’ultimo e decisivo tocco è di Hany: autogol e 1-1. Il Belgio ora ci crede e all’83’ va vicinissimo al gol del sorpasso, negato solo da uno strepitoso intervento di Shobeir in tuffo sul colpo di testa di Mechele. Nel finale ne hanno di più De Bruyne e compagni, ma il risultato non cambia: a Seattle finisce 1-1.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


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