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Moggi “Serie A campionato di passaggio, Marotta miglior dirigente per distacco”

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MILANO (ITALPRESS) – “Tutti dicono che il calcio di oggi sia cambiato, ma la realtà è che sono cambiati i piedi dei giocatori: in Italia prima avevamo stranieri top, adesso vengono solo quelli che vogliono imparare a giocare a calcio e appena hanno imparato se ne vanno in Premier League”: a dirlo l’ex dirigente di Juventus, Roma, Napoli, Lazio e Torino, Luciano Moggi, oggi opinionista sportivo, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell’agenzia di stampa Italpress. L’attenzione di Moggi si sposta dal campo alla scrivania, delineando le figure dirigenziali che allo stato attuale si stanno comportando meglio: “La struttura fisica è essenziale, ma non basta: bisognerebbe parlare anche dei dirigenti. Oggi è l’Inter ad avere quelli migliori, Marotta e Ausilio possono dare lezioni a tutti: l’Inter è nei primi posti della classifica tutti gli anni e lotta per qualcosa, compresa la Champions League; è difficile arrivare là, ma ogni anno è proprio l’Inter a rappresentare l’Italia. In termini di programmazione la Juventus compra Openda per 40 milioni di euro, l’Inter compra Bonny per 24: questo ci dice qualcosa sulla differenza tra i dirigenti perché Bonny è giovane e bravo, Openda è praticamente a fine carriera. Penso che Marotta sia il miglior dirigente per distacco: l’aspetto difficile in un’azienda di calcio è avere un uomo che sappia coniugare lo sport con l’economia, cosa che Marotta sa fare; inoltre si circonda di gente capace, con cui è bravo a fare squadra”.

L’ex dirigente si sofferma poi sul rapporto mantenuto con i medici nel corso della sua carriera: “Ho sempre avuto una stretta collaborazione con loro: quando c’era qualche infortunio muscolare mandavo spesso uno o due medici a vedere gli allenamenti della squadra per vedere come correvano i giocatori. Per me la prevenzione era fondamentale: non tutti sono capaci di curare, perché gli infortuni muscolari sono qualcosa di abbastanza brutto e possono esserci recidive, però nella mia attività di dirigente ho sempre cercato di prevenire e sono riuscito a superare determinati drammi”. Parlando di campioni del passato e del presente, il preferito di Moggi è “sicuramente Maradona: oggi si parla di Messi e Ronaldo, ma lui faceva parte di un’altra categoria. Ci sono i fuoriclasse e i campioni: Maradona era un fuoriclasse, gli altri erano campioni. Napoli ha messo Maradona in condizione di fare una certa vita: di giorno non poteva girare per la città, perché a ogni piè sospinto erano fotografie e autografi, quindi doveva muoversi necessariamente di notte. Sul suo modo di comportarsi ci sono state anche delle cose che ho scoperto e poi eliminato: lui andava negli alberghi dalle 2 in poi, dopodiché la mattina rientrava a casa e dormiva, quindi non poteva allenarsi. Se avesse fatto la vita dell’atleta poteva giocare ancora per cinquant’anni, non avendola fatta ha dovuto smettere per ovvi motivi: la sostanza però è che lui è stato un giocatore in grado di vincere le partite da solo e il simbolo della squadra, uno a cui tutti volevano bene”.

Moggi traccia la sua ricetta nella scelta di un giocatore da acquistare: tutto dipende “dalle caratteristiche della squadra: se mancasse un attaccante sceglierei Lautaro Martinez, se mancasse un centrocampista sceglierei Zidane. Lui l’avevo preso a 5 miliardi dopo un Milan-Bordeaux di Champions League, in cui era stato capace di ribaltare la partita da solo, mentre Dugarry andò al Milan per 18 miliardi: su questo Berlusconi prendeva sempre in giro Galliani”. Moggi conclude raccontando come la sua carriera da calciatore sia stata breve: “Non ero uno che poteva arrivare, così ho deciso di smettere: ho fatto un concorso per le Ferrovie dello Stato da capogestione e ho vinto, quindi ho chiesto alla Juventus, con cui avevo fatto un provino da ragazzino, di fargli sia da opinionista che da osservatore; hanno risposto di sì e da lì è cominciato tutto. Finivo di lavorare alla stazione di Civitavecchia alle 6 di mattina, dopo aver lavorato tutta la notte, e alle 8 prendevo il treno per Torino: ho fatto questa vita per vent’anni, ma ci vuole un certo carattere per andare avanti quando ti accorgi che le circostanze non sono adatte a te“.

– foto tratta da video Medicina Top –

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(ITALPRESS).

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Malen-show all’Olimpico, la Roma batte il Pisa 3-0

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia in casa contro il Pisa nell’anticipo della 32esima giornata di Serie A. I giallorossi battono 3-0 i toscani di Hiljemark ripartendo alla grande dopo il pesante ko di San Siro contro l’Inter. Mvp assoluto Donyell Malen, autore di una tripletta tra il 3′ e il 52′. Impatto straordinario sul campionato italiano per il centravanti ex Aston Villa, che raggiunge quota 10 gol in Serie A solamente alla 12esima presenza. La squadra di Gasperini centra il secondo successo di fila in casa e sale a quota 57 punti agganciando la Juventus, impegnata contro l’Atalanta domani alle 20.45, e avvicinandosi a -1 dal Como, che domenica alle 20.45 ospiterà l’Inter. Nella prossima giornata la Roma accoglierà l’Atalanta – 18 aprile ore 20.45 – mentre il Pisa giocherà in casa contro il Genoa il 19 aprile alle 18.00.
Parte forte la Roma, che trova il vantaggio dopo tre minuti. Lancio di N’Dicka che trova impreparato Caracciolo. Il centrale del Pisa buca l’intervento, Malen raccoglie sulla trequarti, salta Canestrelli al limite dell’area e batte l’incolpevole Semper. Ritmi bassi e gli ospiti si rendono pericolosi al 17′: Moreo mette in mezzo per Tramoni, che colpisce a botta sicura ma trova la respinta di un reattivo Svilar. Poche occasioni nella parte centrale di frazione. Nel finale Pellegrini sfiora l’eurogol su punizione, solo la traversa nega il 2-0 al centrocampista giallorosso. Qualche minuto dopo arriva il raddoppio della Roma: flipper in area di rigore causato da un disattento Tourè e il più lesto di tutti è Malen, che mette a segno la doppietta personale al 43′. Pisa propositivo in apertura di secondo tempo, ma è la Roma a calare il tris nel miglior momento dei toscani. Al 52′ Malen raccoglie un invito di Soulè alle porte dell’area di rigore e buca per la terza volta Semper. La formazione di Gasperini va in gestione e rischia solamente al 60′ con la conclusione centrale di Hojholt mentre si trovava a tu per tu con Svilar. Girandola di cambi nel finale da entrambe le parti con la Roma che blinda il 3-0 davanti ai 70mila dell’Olimpico.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Malen-show all’Olimpico, la Roma batte il Pisa 3-0

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ROMA (ITALPRESS) – La Roma non sbaglia in casa contro il Pisa nell’anticipo della 32esima giornata di Serie A. I giallorossi battono 3-0 i toscani di Hiljemark ripartendo alla grande dopo il pesante ko di San Siro contro l’Inter. Mvp assoluto Donyell Malen, autore di una tripletta tra il 3′ e il 52′. Impatto straordinario sul campionato italiano per il centravanti ex Aston Villa, che raggiunge quota 10 gol in Serie A solamente alla 12esima presenza. La squadra di Gasperini centra il secondo successo di fila in casa e sale a quota 57 punti agganciando la Juventus, impegnata contro l’Atalanta domani alle 20.45, e avvicinandosi a -1 dal Como, che domenica alle 20.45 ospiterà l’Inter. Nella prossima giornata la Roma accoglierà l’Atalanta – 18 aprile ore 20.45 – mentre il Pisa giocherà in casa contro il Genoa il 19 aprile alle 18.00.
Parte forte la Roma, che trova il vantaggio dopo tre minuti. Lancio di N’Dicka che trova impreparato Caracciolo. Il centrale del Pisa buca l’intervento, Malen raccoglie sulla trequarti, salta Canestrelli al limite dell’area e batte l’incolpevole Semper. Ritmi bassi e gli ospiti si rendono pericolosi al 17′: Moreo mette in mezzo per Tramoni, che colpisce a botta sicura ma trova la respinta di un reattivo Svilar. Poche occasioni nella parte centrale di frazione. Nel finale Pellegrini sfiora l’eurogol su punizione, solo la traversa nega il 2-0 al centrocampista giallorosso. Qualche minuto dopo arriva il raddoppio della Roma: flipper in area di rigore causato da un disattento Tourè e il più lesto di tutti è Malen, che mette a segno la doppietta personale al 43′. Pisa propositivo in apertura di secondo tempo, ma è la Roma a calare il tris nel miglior momento dei toscani. Al 52′ Malen raccoglie un invito di Soulè alle porte dell’area di rigore e buca per la terza volta Semper. La formazione di Gasperini va in gestione e rischia solamente al 60′ con la conclusione centrale di Hojholt mentre si trovava a tu per tu con Svilar. Girandola di cambi nel finale da entrambe le parti con la Roma che blinda il 3-0 davanti ai 70mila dell’Olimpico.
– foto Ipa Agency –
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Masters 1000 Montecarlo, Sinner batte Auger-Aliassime in due set e sfiderà Zverev in semifinale

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MONTECARLO (MONACO) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è approdato alle semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, terzo “1000” della stagione, il primo sul “rosso”, dotato di un montepremi totale pari a 6.309.095 euro, che si sta disputando sulla terra battuta del Country Club di Montecarlo, nel Principato di Monaco. Il tennista azzurro, numero due del mondo e del seeding, nei quarti di finale ha sconfitto il canadese Felix Auger-Aliassime, numero 7 del ranking internazionale e sesto favorito del tabellone, col punteggio di 6-3 6-4. Un break per set ha permesso all’altesino, apparso al meglio dopo i problemi accusati ieri, di superare con fermezza il rivale nordamericano. Di contro Sinner non ha mai perso il servizio. In semifinale, domani, l’azzurro sfiderà Alexander Zverev, numero 3 del mondo e del tabellone, oggi vincitore al terzo set contro il brasiliano Joao Fonseca. Sarà il tredicesimo confronto fra Sinner e il tedesco: nei “precedenti” è avanti l’altoatesino per 8-4.

Per l’azzurro si tratta della terza semifinale a Montecarlo, dove non ha mai raggiunto la finale. Al massimo è giunto proprio in semifinale altre due volte, ovvero nel 2023 e nel 2024. Sinner è a caccia del 27esimo titolo in singolare nel massimo circuito e soprattutto della vetta della classifica mondiale. Se oggi Carlos Alcaraz dovesse perdere contro Bublik il tennista italiano tornerebbe numero uno del ranking Atp.

“Ho fatto dei passi avanti oggi. E’ stata una partita dura: sono stato bene in campo e ho risposto al meglio. Sapevo che oggi dovevo far meglio rispetto a ieri. Ho recuperato bene e ho dormito bene. Vediamo adesso come andrà domani. Ho migliorato il servizio ma posso fare ancora meglio. Io cerco sempre di rischiare e di migliorare”, ha detto l’azzurro. “Oggi avevo più energie e ho potuto alzare il livello, soprattutto quando contava. Sono contento di come ho gestito le cose. Zverev sta giocando un ottimo tennis. Io sono felice di quello che sto facendo e devo concentrarmi solo su me stesso”, ha poi aggiunto a Sky Sport.

ALCARAZ BATTE BUBLIK IN SCIOLTEZZA

Jannik Sinner ha battuto il primo colpo, centrando le semifinali del “Rolex Monte-Carlo Masters”, e Carlos Alcaraz ha risposto da par suo. Lo spagnolo, numero uno del mondo e del seeding, campione uscente del torneo del Principato di Monaco, terzo “1000” della stagione, il primo sul “rosso”, ha sconfitto oggi nettamente Aleksandr Bublik. Il tennista iberico ha raggiunto anche lui le semifinali battendo il russo naturalizzato kazako, 11 del ranking Atp e ottava forza del tabellone, col punteggio di 6-3 6-0.

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In semifinale Alcaraz attende il vincente del match fra il monegasco Valentin Vacherot (beniamino del pubblico locale) e l’australiano Alex De Minaur. Continua a distanza, quindi, la sfida per la vetta della classifica mondiale fra lo spagnolo e l’azzurro, che oggi avrebbe superato Alcaraz in caso di sconfitta di quest’ultimo. Il tutto in attesa dell’eventuale, ennesima, finale decisiva fra i due.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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