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Economia

Top Brand Reputation: Intesa Sanpaolo, Eni e UniCredit sul podio

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MILANO (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo, Eni e UniCredit occupano le prime tre posizioni della Top Brand Reputation, la classifica elaborata da Reputation Manager che quantifica la reputazione online in Italia di oltre 200 aziende, estendendo il monitoraggio anche a numerosi brand internazionali. I dati dell’ultima edizione dell’osservatorio mostrano che i settori Finance, Energy e Media & Telco sono quelli con la più alta reputazione nel trimestre. Le prime cinque aziende classificate nel settore finanziario registrano una media di punteggio pari a 74,91 (+3,8%) su 100, il cluster dell’energia segue con 74,58 (+8,1%) e Media & Telco ottiene il bronzo con 64,93 punti su 100 (+4,2%).

“Il trimestre mostra una correlazione chiara tra esposizione mediatica e solidità reputazionale nei settori Finance e Media & Telco, che guidano sia i volumi che gli score – dichiara Andrea Barchiesi, fondatore e Ceo di Reputation Manager Ma un caso significativo è quello dell’Energy: pur non figurando tra i cluster più citati, la sua Top 5 esprime la seconda media di settore più alta, segno che una narrativa focalizzata su risultati concreti, come utili, rating e transizione energetica, può valere più della semplice presenza”.

La graduatoria trimestrale conferma Intesa Sanpaolo, guidata da Carlo Messina, al vertice con 88,87 punti. Nel trimestre, il gruppo si è distinto per il lancio dell’Academy Intesa Sanpaolo e dei progetti per i giovani ZeroNeet, con partnership attive con Fondazione Cariplo e Generation Italy; per le operazioni negli Usa da 50 miliardi e il rafforzamento della presenza in Medio Oriente. Eni, con Claudio Descalzi al timone, avanza di una posizione al secondo posto con 82,11 punti: il gruppo ha registrato risultati superiori alle attese con utili nei nove mesi a 3,8 miliardi, ha avviato Plenitude Fibra e l’hub di energie rinnovabili a Calenzano e ha ottenuto l’upgrade del rating Moody’s ad A3.

Completa il podio UniCredit, sotto la direzione di Andrea Orcel, con 80,78 punti, forte di un utile nei nove mesi in crescita del 13% a 8,7 miliardi, dei progetti sociali Semi di Bene, delle borse di studio Uni.ON e del riconoscimento di Banca dell’Anno in Italia e in altri cinque Paesi.

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-Foto Reputation Manager-
(ITALPRESS).

Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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Economia

Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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