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Cronaca

Celiachia e ormoni, diagnosi incrociate per una prevenzione più efficace

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ROMA (ITALPRESS) – In occasione della Giornata Mondiale degli Ormoni (24 aprile), promossa da ESE (European Society of Endocrinology) e supportata da AME Associazione Medici Endocrinologi, si accende l’attenzione sull’importanza degli ormoni per la salute generale e sul ruolo centrale dell’endocrinologo nella prevenzione, diagnosi e gestione di numerose patologie.
Gli ormoni regolano funzioni vitali fondamentali: metabolismo, crescita, fertilità, equilibrio energetico e risposta allo stress. Alterazioni anche minime del sistema endocrino possono avere un impatto significativo sulla qualità della vita, spesso con sintomi poco specifici o difficili da riconoscere. Proprio per questo motivo, una valutazione specialistica tempestiva può fare la differenza nell’individuazione precoce di condizioni ancora non evidenti.
Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha evidenziato una stretta correlazione tra celiachia e malattie endocrine, in particolare quelle di natura autoimmune. La celiachia, infatti, non è solo una patologia intestinale, ma una condizione sistemica
che può associarsi ad altre disfunzioni ormonali, influenzando diversi organi e apparati.
In Italia si stimano circa 280.000 diagnosi di celiachia, ma il numero reale è molto più elevato, con un ampio sommerso di persone non ancora diagnosticate.
Questo legame si basa su meccanismi comuni, tra cui una predisposizione genetica condivisa e una risposta immunitaria alterata, che può portare l’organismo ad attaccare non solo l’intestino ma anche le ghiandole endocrine.
Tra le patologie endocrine più frequentemente correlate si segnalano: Tiroiditi autoimmuni (fino a 3-4 volte più frequenti nei celiaci); Diabete mellito di tipo 1 (prevalenza di celiachia fino al 3-12%); Insufficienza surrenalica (rischio fino a 11 volte superiore).
Allo stesso tempo, pazienti già affetti da patologie endocrine autoimmuni presentano una maggiore probabilità di sviluppare celiachia, spesso in forma silente o con sintomi sfumati. Nei pazienti con diabete tipo 1, circa 1 su 10 può risultare anche celiaco.
Un ulteriore elemento di complessità è rappresentato dal fatto che la celiachia non diagnosticata può interferire con l’assorbimento dei farmaci e dei nutrienti essenziali,
con possibili ripercussioni sulla gestione delle terapie endocrine e sull’equilibrio metabolico complessivo.
Il messaggio di AME per la Giornata Mondiale degli Ormoni è chiaro: è fondamentale promuovere un approccio integrato e multidisciplinare alla salute.
“Se sei celiaco, è consigliabile effettuare una valutazione endocrinologica: potresti avere condizioni associate ancora non diagnosticate. Se soffri di una patologia endocrina, in particolare autoimmune, è opportuno considerare uno screening per la celiachia”.
L’endocrinologo svolge un ruolo chiave nell’individuare queste connessioni, contribuendo a diagnosi precoci e a una gestione più efficace delle patologie. La collaborazione tra specialisti è oggi sempre più centrale per garantire un percorso
diagnostico e terapeutico completo.
Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita dei pazienti e ridurre il rischio di complicanze. Una maggiore consapevolezza del legame tra celiachia e disturbi endocrini rappresenta un passo fondamentale verso una medicina
sempre più personalizzata. In occasione del World Hormone Day, l’invito è rivolto a cittadini e operatori sanitari:
ascoltare il proprio corpo, non sottovalutare i segnali e affidarsi a specialisti per un percorso di salute completo.
-foto ufficio stampa AME –
(ITALPRESS).

Cronaca

Tg News 23/4/2026

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ROMA (ITALPRESS) – Trump ordina di distruggere qualsiasi nave metta mine a Hormuz – Via libera finale al prestito Ue a Kiev e a nuove sanzioni a Mosca – Idea dell’inviato di Trump: “Italia ai Mondiali al posto dell’Iran” – Avvocato Corte Ue: “Cpr in Albania conformi ma tutelare diritti migranti” – Madre e figlia morte avvelenate, sequestrato cellulare a figlia maggiore – Malpensa, l’aeroporto resta dedicato a Berlusconi, Tar boccia ricorso – Ultima tappa africana per Papa Leone XIV, poi il rientro a Roma – Sicurezza digitale, istituzioni e imprese a confronto a Roma sulle nuove sfide – Previsioni 3B Meteo 24 Aprile.

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Cronaca

Il TAR conferma l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Berlusconi, la soddisfazione di Enac

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ROMA (ITALPRESS) – Il TAR Lombardia ha dichiarato in parte infondati e in parte inammissibili i ricorsi presentati dal Comune di Milano e dai Comuni di Cardano al Campo, Samarate e Somma Lombardo contro l’intitolazione dell’aeroporto di Malpensa a Silvio Berlusconi deliberata dal CdA di Enac nel 2024 con il via libera del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti.

“Legittimato l’operato Enac di intitolazione dell’aeroporto di Milano Malpensa al Presidente Silvio Berlusconi”, spiega l’ente in una nota. “Esprimo soddisfazione per la decisione del TAR che consolida la delibera Enac, approvata anche dal Vicepremier e Ministro Matteo Salvini, e il quadro normativo che attribuisce all’Enac e al Ministero competente, la titolarità delle scelte relative alla denominazione degli aeroporti”, sottolinea il presidente dell’Enac Pierluigi Di Palma. “I giudici hanno inoltre evidenziato che tale intitolazione presenta natura prevalentemente simbolica e onorifica, precisando che gli aeroporti costituiscono infrastrutture appartenenti al demanio dello Stato, destinate a soddisfare interessi di rilievo nazionale e internazionale e, pertanto, non assimilabili alla toponomastica locale, ambito nel quale operano i Comuni”, prosegue l’Enac.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Massimo Caputi alla guida di Federturismo Confindustria: il nuovo presidente conosce bene l’Oltrepò

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Il manager abruzzese, già presidente di Federterme e titolare delle Terme di Salice, è stato designato dal Consiglio Generale per il mandato 2026-2030. La nomina sarà formalizzata l’11 giugno a Roma

di Emanuele Bottiroli

È Massimo Caputi il nuovo presidente designato di Federturismo Confindustria per il mandato 2026-2030. Il Consiglio Generale della federazione ha scelto il manager e imprenditore originario di Chieti (classe 1952) per succedere a Marina Lalli alla guida dell’organizzazione che rappresenta il comparto turistico all’interno del sistema confindustriale.

La designazione dovrà essere ratificata dall’Assemblea dei Soci, convocata a Roma per l’11 giugno. In precedenza, il 28 maggio, Caputi presenterà programma e squadra in occasione della riunione del Consiglio Generale.

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Un profilo da costruttore di sistemi

Il curriculum di Caputi attraversa tre decenni di finanza, real estate e turismo. Alla fine degli anni Novanta è stato amministratore delegato di Grandi Stazioni, dove ha guidato la ristrutturazione di alcune delle principali stazioni ferroviarie italiane e internazionali. Nel 2002, su indicazione dell’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti, è stato nominato ceo del Gruppo Sviluppo Italia — oggi Invitalia. È presidente esecutivo e socio fondatore di Feidos Spa, società di investimenti attiva nel settore termale e dell’ospitalità.

Attualmente presiede Terme & Spa Italia e Terme di Saturnia e ricopre la carica di presidente dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, nonché di presidente della sezione Turismo di Confindustria Toscana Sud e vicepresidente dell’Associazione Italiana Confindustria Alberghi. Fa parte del gruppo di lavoro Confindustria-Credito & Finanza.

Nel mandato uscente ha guidato Federterme — fino alla fine del 2025 — contribuendo al rafforzamento del comparto termale nel quadro del turismo nazionale e promuovendo il turismo del benessere e quello sanitario come asset strategici del sistema Paese.

Il nodo locale: Salice Terme

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C’è anche un filo che lega Caputi al territorio dell’Oltrepò Pavese. Dal 2021 è titolare delle Terme di Salice, aggiudicate all’esito di quattro procedure d’asta — le prime tre andate deserte — per un importo di 1.575.000 euro. Il lotto comprendeva lo stabilimento termale, il Grand Hotel, il parco, la club house, il maneggio, le serre e gli altri immobili del complesso lungo via Diviani a Godiasco, oltre alla nuda proprietà di alcuni spazi in usufrutto al Comune. In precedenza Caputi aveva già rilevato, per 932.000 euro, il Nuovo Hotel delle Terme nel territorio di Rivanazzano Terme.

La struttura, chiusa dal 2017 e rimasta a lungo in stallo anche per via della pandemia, attende ancora interventi di recupero prima di poter riaprire la cui partenza, ora, dovrebbe essere imminente. Il ricongiungimento dell’intero patrimonio immobiliare in capo a un unico soggetto aveva alimentato aspettative concrete su un progetto organico di rilancio sanitario e turistico. Ora che quel soggetto siede — o è prossimo a sedersi — al vertice di Federturismo Confindustria, quelle aspettative tornano di stretta attualità.

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