Cronaca
Sanità e IA, a Genova il dialogo europeo su ricerca e implementazione
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2 mesi fa-
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Redazione
GENOVA (ITALPRESS) – Si svolge oggi a Genova ‘AI for Healthcare – Longevity & Wellness’, la conferenza internazionale organizzata da Fusion AI Labs, polo d’eccellenza che promuove la ricerca applicata e la sperimentazione industriale sull’intelligenza artificiale.
L’evento si inserisce nel quadro delle strategie europee ‘Apply AI’ e ‘AI in Sciencè, promosse dalla Commissione Europea per accelerare il passaggio dalla ricerca all’implementazione concreta: la prima focalizzata sull’adozione nei sistemi sanitari, la seconda sul rafforzamento delle infrastrutture scientifiche.
L’Europa si trova di fronte a una sfida sanitaria senza precedenti. Una popolazione sempre più anziana sta esercitando una pressione significativa sui sistemi sanitari pubblici, aumentando i costi e richiedendo soluzioni innovative. Sebbene l’intelligenza artificiale abbia dimostrato un potenziale straordinario in ambiti quali la diagnostica, il supporto alle decisioni cliniche, la scoperta di nuovi farmaci e la medicina preventiva, fino all’80% dei progetti di AI in sanità non riesce ad andare oltre la fase pilota. Non si tratta di un fallimento della tecnologia, ma della sua adozione: questo divario è il tema centrale dell’evento.
La conferenza nasce da un percorso scientifico specifico a cui hanno partecipato i fondatori di Fusion AI Labs: il progetto AIDA, un’iniziativa europea di ricerca finanziata dal programma Horizon, che esplora l’uso dell’intelligenza artificiale per la prevenzione del tumore allo stomaco. I risultati ottenuti finora sono incoraggianti e indicano prospettive sempre più efficaci di prevenzione precoce. “Piuttosto che costruire una conferenza scientifica ristretta attorno a un singolo progetto, abbiamo fatto una scelta più ampia: utilizzare AIDA come lente di osservazione, ossia una dimostrazione concreta e fondata di ciò che un’IA applicata in modo responsabile può realizzare, e aprire il dibattito al più ampio panorama di ciò che l’intelligenza artificiale sta già facendo e potrebbe fare in sanità e nella longevità” – afferma Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs.
L’evento riunisce un ampio ecosistema di attori pubblici e privati: istituzioni europee e nazionali, organizzazioni internazionali, centri di ricerca, università, aziende tecnologiche, realtà del settore sanitario e farmaceutico. Tra i partecipanti figurano rappresentanti del Parlamento Europeo, di organizzazioni come UNESCO e World Bank, oltre a grandi aziende globali e centri di eccellenza come Imperial College, Karolinska e Charitè.
La conferenza è strutturata in un percorso che accompagna i partecipanti dalla riflessione alle applicazioni pratiche. La sessione plenaria del mattino è dedicata al contesto generale e alle prospettive dell’AI nella sanità, con interventi di alto profilo internazionale; la sessione del pomeriggio prevede due panel verticali, rispettivamente L’intelligenza artificiale per la longevità e il benessere e L’intelligenza artificiale nel settore sanitario – Dalla ricerca alla pratica clinica.
Ad aprire i lavori Renato Botti, Direttore Generale dell’Istituto Giannina Gaslini, cui segue l’introduzione di Andrea Pescino – CEO di Fusion AI Labs, che delinea il passaggio cruciale dall’innovazione all’impatto concreto: “L’Europa ha un’occasione straordinaria e anche una responsabilità. Il settore sanitario è sotto pressione strutturale: in Italia abbiamo 64 infermieri ogni 10.000 abitanti, contro una media europea di 80, e appena 1,5 infermieri per medico rispetto ai 2,2 del resto d’Europa. Il 30% dei medici europei ha più di 55 anni.
Non è una crisi che si risolve solo assumendo più personale, ma una crisi che richiede un cambio di paradigma nel modo in cui organizziamo, supportiamo e potenziamo l’intero sistema.
La ricerca applicata sull’intelligenza artificiale in ambito sanitario non può limitarsi alle applicazioni cliniche, per quanto straordinarie. Pensiamo a quanto vale accelerare i processi operativi, ottimizzare la gestione dei reparti, migliorare la qualità dell’interazione tra strutture e pazienti. Ogni ora risparmiata in un processo amministrativo è un’ora restituita alla cura. Ogni sistema che supporta meglio un infermiere o un medico nella gestione del carico quotidiano riduce il burnout e aumenta la qualità dell’assistenza. E’ qui che Fusion AI Labs vuole contribuire: trasformare la ricerca in impatto reale, costruire ponti tra eccellenza scientifica, industria e sistemi sanitari, e dimostrare che fare ricerca applicata responsabile in questo settore non è solo possibile, è urgente. Per l’Italia. Per l’Europa”.
Antonio Gatti – Global Lead Pharma Life Sciences Microsoft, affronta il tema Medical Superintelligence: “Parlare di medical superintelligence come semplice miglioramento diagnostico sottovaluta ciò che sta accadendo. I modelli di frontiera reggono ragionamento longitudinale, integrano dati multimodali – omici, imaging, cartelle cliniche, real-world evidence – orchestrano strumenti, mantengono memoria. Per la prima volta è possibile pensare l’AI come infrastruttura della pipeline sanitaria e farmaceutica, non come singola applicazione. Eppure fino all’80% dei progetti di AI in sanità non supera la fase pilota: non per limiti della tecnologia, ma per come incontra il sistema – dati, flussi, regolamentazione, fiducia. Il salto di qualità non è sul modello, è sul contesto. Dalla scoperta di nuovi target terapeutici al disegno dei trial clinici, dalla stratificazione del paziente alla medicina di precisione: in un’Europa con meno medici, meno infermieri e più anziani di un decennio fa, la superintelligenza medica non è un’opzione tecnologica ma una leva di sostenibilità per l’intera filiera life sciences. La domanda non è se adottarla, ma come: responsabilmente, su scala, orientata all’impatto reale”.
Kiril Veselkov, professore associato in Medicina computazionale e Informatica oncologica – Imperial College e Antonello Scalmato, CTO di Fusion AI Labs, presentano le applicazioni avanzate dell’AI generativa nella diagnosi precoce del tumore gastrico condotte con il progetto di ricerca europeo AIDA: “Con AIDA vogliamo cambiare il paradigma del tumore gastrico: non intervenire tardi, ma identificare i pazienti a rischio quando la malattia è ancora in fase pre-sintomatica. L’intelligenza artificiale ci permette di integrare e analizzare grandi quantità di dati per supportare diagnosi più precoci, strategie terapeutiche personalizzate e una prevenzione più efficace”.
Fulvio Mastrogiovanni, professore associato presso l’Università di Genova, prosegue con un approfondimento sull’integrazione tra AI e robotica in ambito sanitario. L’intervento esplora la transizione in corso da un’intelligenza artificiale puramente digitale a sistemi capaci di interagire fisicamente con il mondo reale: l’Embodied AI. “La prima parte chiarisce cosa significhi davvero “incarnazione” – spiega Mastrogiovanni – Non semplicemente modelli che elaborano dati, ma agenti che percepiscono, agiscono e apprendono attraverso un corpo. Richiamando ricerche recenti pubblicate su Science sul ruolo del tatto e dei sistemi di sensing avanzati, l’intervento mette in evidenza come le capacità dell’IA debbano essere ripensate quando si passa da ambienti digitali al mondo fisico, dove incertezza, sicurezza e interazione umana diventano centrali”.
La seconda parte dell’intervento presenta invece una panoramica strutturata delle applicazioni nel mondo reale lungo uno spettro evolutivo: dai sistemi di pick-and-place e dalla manipolazione robotica alla robotica assistiva, fino ad arrivare ad ambiti avanzati come la chirurgia robotica, le protesi intelligenti e i sistemi di compagnia.
Ricard Martinez Direttore della cattedra di Privacy e trasformazione digitale dell’Università di Valencia, nel suo intervento dedicato al tema della fiducia e dell’uso responsabile dell’intelligenza artificiale afferma: “Lo Spazio europeo dei dati sanitari (EHDS) si basa su due pilastri: il GDPR come riferimento giuridico e l’uso di dati anonimizzati in ambienti sicuri. Tuttavia, entrambi presentano criticità: l’anonimizzazione è sempre più difficile da garantire secondo le autorità privacy, mentre la standardizzazione della sicurezza è demandata a processi complessi a livello europeo. Inoltre, alcune scelte chiave sono lasciate ai singoli Stati membri, con il rischio di creare normative frammentate che potrebbero compromettere l’interoperabilità e l’efficacia del sistema a livello europeo”.
La sessione mattutina si conclude con uno spazio sulle competenze del futuro: “Oggi la collaborazione tra imprese e istituzioni è decisiva. Se da un lato le aziende portano casi d’uso concreti, bisogni reali e velocità di esecuzione, dall’altro le istituzioni portano metodo, ricerca, formazione e creazione di talenti – spiega Riccardo Ocleppo, founder e direttore di OPIT, Open Institute of Technology – E’ qui che ho pensato che dovesse collocarsi OPIT: lo dimostrano i progetti sviluppati dai nostri studenti, come l’hackathon, che ha portato alla creazione di un assistente AI per supportare i caregiver di persone con Alzheimer per offrire risposte affidabili, empatiche e concretamente utilizzabili nella vita quotidiana. E’ un esempio chiaro di ciò che serve oggi: non tecnologia fine a sè stessa, ma competenze capaci di unire ricerca, impatto sociale e reali bisogni delle persone”.
La presenza dell’onorevole Brando Benifei (correlatore sulla legge dell’UE sull’intelligenza artificiale), nell’ambito dei panel del pomeriggio, fornisce ai presenti una testimonianza diretta sull’applicazione dell’IA nella scienza e sull’importanza dell’adozione dell’IA in Europa: “Oggi la vera sfida dell’intelligenza artificiale in sanità è tradurre il suo potenziale, ma tradurlo in applicazioni concrete e diffuse: ancora troppi progetti restano bloccati alla fase pilota. E’ qui che il modello europeo fa la differenza. Con l’AI Act e lo European Health Data Space, l’Unione Europea ha scelto un approccio basato sulla fiducia: regole chiare e proporzionate che rendono l’innovazione sicura, affidabile e centrata sulla persona. In un contesto globale segnato da spinte deregolatorie, dobbiamo ribadire che non esiste vera innovazione senza fiducia. La sfida che abbiamo davanti è duplice: da un lato, accelerare l’adozione dell’intelligenza artificiale nei sistemi sanitari, colmando il divario tra laboratorio e pratica clinica; dall’altro, preservare e rafforzare un modello europeo che garantisca equità, trasparenza e accesso per tutti. E’ così che l’Europa può guidare la trasformazione digitale della sanità”.
Due panel tematici approfondiscono le principali aree di sviluppo: il primo dedicato all’AI per la longevità e il benessere, con un focus su medicina preventiva e invecchiamento sano; il secondo analizza il passaggio dalla ricerca alla pratica clinica attraverso esperienze concrete, casi di successo e modelli di implementazione sostenibile.
Paula Petrone, responsabile dell’Unità di Sanità Digitale presso il Barcelona Supercomputing Center (BSC), guida lo sviluppo di soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per la diagnosi precoce delle malattie, la valutazione del rischio e i trattamenti personalizzati, utilizzando dati sanitari multimodali, tra cui immagini mediche, dispositivi indossabili e cartelle cliniche elettroniche. Ecco un passaggio del suo intervento: “Un nuovo studio evidenzia un paradosso della salute in Europa: si vive più a lungo, ma non necessariamente meglio. Negli ultimi vent’anni l’aspettativa di vita è aumentata significativamente, mentre gli anni vissuti in buona salute sono rimasti stabili, ampliando il divario tra longevità e benesserè.
Stefano Sedola, responsabile ricerca e programmi formativi di Fusion AI Labs conclude: “I panel sono progettati per esplorare l’intelligenza artificiale come una reale opportunità. I contributi più importanti sono quelli che mostrano ciò che già funziona, ciò che sta diventando possibile e come potrebbe apparire un futuro modellato da un’IA responsabile in ambito sanitario. Questo non significa evitare la complessità o fingere che le barriere non esistano, piuttosto partire dalle opportunità e considerare gli ostacoli come problemi risolvibili. Il pubblico di oggi, composto da figure altamente coinvolte, è qui per essere ispirato e informato, non per ricevere avvertimenti”.
-foto ufficio stampa Fusion AI Labs-
(ITALPRESS).
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Cronaca
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 24 giugno 2026
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4 minuti fa-
24 Giugno 2026di
Redazione
LOMBARDIA, CALDO E BLACKOUT: CRONACA SEGNATA DA INCIDENTI E DISAGI
Le ultime notizie dalla Lombardia sono dominate dall’emergenza caldo, dai blackout che stanno interessando diversi territori e da alcuni gravi episodi di cronaca. A Milano e nell’hinterland resta alta l’attenzione per la morte di Francesco Imprezzabile, l’agente della Polizia locale deceduto durante l’inseguimento di un Suv che non si era fermato a un posto di controllo.
L’agente, 39 anni, era impegnato in un inseguimento iniziato nella zona di Ponte Lambro e terminato nei pressi dell’aeroporto di Linate. Il conducente del mezzo è stato successivamente rintracciato e fermato. Gli investigatori stanno ricostruendo l’esatta dinamica dell’incidente e verificando se vi sia stato un contatto tra i veicoli. La vicenda ha suscitato grande commozione e ha riaperto il confronto sui rischi affrontati quotidianamente dagli appartenenti alle forze dell’ordine.
Nel Milanese l’ondata di caldo sta provocando guasti alla rete elettrica e forti disagi. A Cinisello Balsamo quattro torri sono rimaste senza luce e acqua mentre a Trezzo sull’Adda i problemi hanno coinvolto due quartieri. Le temperature elevate hanno determinato un forte aumento dei consumi energetici, mettendo sotto pressione gli impianti. Particolarmente difficile la situazione delle persone anziane residenti ai piani alti degli edifici.
Milano scivola intanto al 74esimo posto nella graduatoria italiana sulla vivibilità climatica. Aumentano le notti tropicali e gli esperti evidenziano come le condizioni del capoluogo lombardo siano ormai sempre più simili a quelle registrate in passato nelle città del Mezzogiorno. Il caldo ha provocato anche interruzioni dell’energia elettrica negli edifici pubblici.
Resta al centro dell’attenzione anche la tragedia di Senago, dove tre giovani hanno perso la vita dopo che un’automobile è finita in un canale. I ragazzi sopravvissuti hanno raccontato di avere invitato il conducente a rallentare prima dell’incidente. Il diciottenne alla guida è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato.
Sul fronte del lavoro, 140 trascrittori impegnati nei tribunali della Lombardia hanno proclamato lo stato di agitazione dopo il mancato pagamento degli stipendi di maggio. I sindacati chiedono che le conseguenze delle inadempienze aziendali non vengano scaricate sui lavoratori.
A Monza cambia invece il piano per la sicurezza della movida. Gli Street Tutor non saranno utilizzati durante l’estate e il Comune investirà circa 60 mila euro per aumentare la presenza della Polizia locale. Un’ordinanza dispone inoltre la chiusura dei locali alle due di notte nelle serate di giovedì, venerdì e sabato.
PAVIA E PROVINCIA
Anche nel Pavese il caldo e i problemi alla rete elettrica sono tra le principali emergenze. Al Policlinico San Matteo il pronto soccorso ha affrontato ore particolarmente difficili a causa dei blackout, in una fase già complicata dall’aumento degli accessi collegati alle temperature elevate.
Pavia viene descritta come una città sempre più rovente. Le piscine e le sponde del Ticino sono state prese d’assalto dai cittadini in cerca di refrigerio, anche se resta in vigore il divieto di balneazione nel fiume. Il dibattito si concentra sulla necessità di aumentare il verde urbano, con la proposta di piantare nuovi alberi anche in piazza della Vittoria e nelle zone considerate maggiormente esposte alle isole di calore.
L’emergenza riguarda anche l’agricoltura. Dal territorio pavese arriva la richiesta di controlli più severi contro gli utilizzi irregolari dell’acqua, mentre la siccità e la scarsità delle risorse idriche mettono in difficoltà le aziende agricole.
A Vigevano un autista di 64 anni è morto dopo essere stato colpito da un malore mentre caricava un mezzo pesante all’interno di un’azienda. La vittima lavorava per una ditta esterna e sulla vicenda è stata aperta un’inchiesta per chiarire tutti gli aspetti dell’accaduto.
Sul fronte giudiziario, a Voghera sono state confermate le condanne legate all’inchiesta sui concorsi in Asm Voghera Energia e Servizi. A Robbio resta invece in carcere il ventisettenne accusato di tentato omicidio.
Tra le notizie positive spicca il risultato ottenuto dall’Università di Pavia, che ha conquistato due finanziamenti ERC Advanced Grant per un valore complessivo di 4,7 milioni di euro. Le risorse saranno destinate a progetti di ricerca scientifica di alto livello.
Il Comune di Pavia ha inoltre approvato un piano da 10 milioni di euro destinato alla nuova piscina Folperti, alla manutenzione delle strade e agli interventi nelle scuole. Un programma che punta a rinnovare alcune delle principali infrastrutture cittadine e a migliorare i servizi per famiglie e studenti.
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
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Cronaca
La campionessa in carica Jones, Bronzetti e Grant al 37° “Palermo Ladies Open”
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25 minuti fa-
24 Giugno 2026di
Redazione
PALERMO (ITALPRESS) – Ci sono la campionessa in carica e la protagonista dell’edizione storica del 2020, ma anche un’ex finalista del torneo e due tra le giovani più promettenti del tennis mondiale. La Wta ha ufficializzato l’entry list della 37esima edizione del “Palermo Ladies Open”, il torneo Wta 125 in programma dal 18 al 26 luglio sui campi in terra rossa del Country Time Club, confermando un tabellone di alto livello tecnico e ricco di motivi d’interesse. A guidare il seeding è la britannica Francesca Jones, numero 103 del ranking mondiale e vincitrice lo scorso anno in finale contro l’olandese Anouk Koevermans. Dodici mesi fa la tennista inglese conquistò a Palermo il titolo più importante della carriera, trampolino di lancio verso il best ranking di numero 65 Wta. Tornerà al Country con il ruolo di giocatrice da battere e con l’obiettivo di difendere il trofeo conquistato nel 2025.
Alle sue spalle l’azzurra Lucia Bronzetti, attuale numero 127 del mondo, che con Palermo vanta un rapporto speciale. Nel 2022 arrivò ad un passo dal titolo, fermata soltanto in finale dalla romena Irina-Camelia Begu. La romagnola è reduce dalla finale nel Wta 125 di Modena (persa soltanto al tie-break del terzo set con la polacca Katarzyna Kawa), e poche settimane prima aveva centrato la semifinale nel Wta 125 di Foggia.
“L’entry list conferma il prestigio e l’attrattività internazionale dei Palermo Ladies Open – sottolinea il presidente del Country Time Club, Giorgio Cammarata -. Anche quest’anno avremo nel nostro circolo giocatrici che hanno già lasciato il segno nel circuito maggiore e giovani destinate a recitare un ruolo importante nel tennis mondiale. Per il Country è motivo di orgoglio continuare a ospitare un evento che da 37 anni rappresenta una vetrina straordinaria per Palermo, per la Sicilia e per tutto il movimento tennistico italiano. Sarà un’edizione particolarmente significativa anche perchè coincide con una fase di grande crescita e rinnovamento del Country Time Club”.
Tra le protagoniste più attese anche Tamara Zidansek, ex numero 22 del mondo e semifinalista nel 2021 al Roland Garros. La slovena rimane sempre una delle giocatrici più esperte e temibili del circuito quando si gioca sul rosso. Palermo ritroverà, inoltre, una campionessa che al Country ha già lasciato il segno: la francese Fiona Ferro, oggi numero 187 Wta, torna sui campi che nel 2020 la videro trionfare in finale contro l’estone Anett Kontaveit con il punteggio di 6-2 7-5, in quella che fu l’edizione del ritorno del tennis internazionale dopo la pandemia.
Grande attenzione sarà rivolta pure alle nuove protagoniste del tennis mondiale. In prima fila c’è Tyra Caterina Grant, una delle giovani più promettenti del movimento italiano e internazionale. La diciottenne azzurra, oggi numero 173 del mondo, in questa stagione ha superato le qualificazioni del Wta 1000 di Madrid, raggiungendo il secondo turno del tabellone principale. Nel suo 2026 anche i successi nei tornei W35 di Santa Margherita di Pula e W50 di Kosice, oltre alla finale conquistata nel Wta 125 di Foggia. Accanto a lei riflettori puntati su un’altra diciottenne, la belga Jeline Vandromme, considerata una delle tenniste emergenti più interessanti del circuito. Lo scorso anno ha conquistato il titolo junior degli Us Open, risultato che l’ha proiettata tra i talenti emergenti più seguiti dagli addetti ai lavori.
In attesa di conoscere i nomi delle wild card, la pattuglia italiana nel main draw è completata dalla marchigiana Jennifer Ruggeri, n. 207 della classifica mondiale. “Siamo molto soddisfatti dell’entry list – ha commentato il direttore del torneo, Oliviero Palma -. Francesca Jones torna a Palermo da campionessa in carica, Lucia Bronzetti è una giocatrice che il pubblico palermitano conosce e apprezza molto, mentre Tamara Zidansek e Fiona Ferro garantiscono esperienza e qualità. Allo stesso tempo avremo la possibilità di vedere all’opera alcune delle giovani più interessanti del panorama internazionale, come Tyra Grant e Jeline Vandromme. E’ proprio questo mix tra giocatrici affermate e talenti emergenti che da sempre caratterizza i Palermo Ladies Open e che spesso ci ha permesso di vedere a Palermo future protagoniste del tennis mondiale prima della loro definitiva consacrazione”.
Il tabellone principale dei Palermo Ladies Open sarà composto da 32 giocatrici. Restano da assegnare quattro wild card per il main draw e due per il tabellone miniore. Le qualificazioni prenderanno il via sabato 18 luglio, mentre il main draw scatterà lunedì 20 luglio.
– Foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
(ITALPRESS).
Cronaca
Difesa, Folgiero “Filiera che crea occupazione e tecnologia”
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34 minuti fa-
24 Giugno 2026di
Redazione
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xb1/sat/gtr
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