Seguici sui social

Politica

Salvini “Investire di più su risorse per le famiglie e per le imprese in difficoltà”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Non vogliamo un’uscita da nulla, siamo per una strada percorribile con fondi esclusivamente italiani, che richiede un ok dell’Europa”. Così Matteo Salvini, vicepremier, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, nonché leader della Lega, in una intervista a “Il Sole 24 Ore” chiarisce la posizione del suo partito alla vigilia della presentazione in Parlamento delle risoluzione di maggioranza sul Dfp.

“Noi proponiamo solo quello che si può fare, e che altri già fanno da anni. Premesso che l’Europa è per l’ennesima volta lenta e incapace di affrontare i problemi reali dei cittadini, come giustamente sottolineato anche dal presidente di Confindustria Orsini, alla luce della grave situazione internazionale e in base a norme europee esistenti noi chiediamo di poter investire tutte le risorse necessarie per aiutare famiglie e imprese in difficoltà per gli aumenti dei prezzi dopo la guerra in Iran. Quindi non si tratta di un’uscita da nulla, ma di una strada percorribile con fondi esclusivamente italiani, che richiede un ok dell’Europa” aggiuge Salvini.

“La Lega ritiene urgente che l’Europa conceda, ai Paesi che lo chiederanno, la stessa libertà di spesa straordinaria che oggi è prevista per l’acquisto di armi anche per aiutare famiglie e imprese ad affrontare i rincari di carburanti e bollette. Ci sono maggiori costi che rischiano di paralizzare il Paese, di far fallire aziende e di bloccare i consumi. Come possono non rendersene conto a Bruxelles?”.

La nostra responsabilità è confermata dai conti in ordine, dalla Borsa in crescita, dalla corsa all’acquisto dei BTp, dal miglioramento del rating e dallo spread, sceso a quota 80 oggi dai 236 del 2022. Ma la guerra in Iran ha scatenato un aumento dei prezzi eccezionale, che merita risposte rapide ed altrettanto eccezionali. Ce lo chiede l’intero sistema produttivo. Meglio investire miliardi oggi per superare questo momento e aiutare imprese e famiglie, che non spenderne il doppio fra sei mesi per aiutare migliaia di nuovi disoccupati e cassaintegrati”.

Advertisement

Sulla possibile proroga del taglio delle accise sui carburanti il ministro Salvini, dice: “I tecnici dei ministeri ci stanno lavorando, sicuramente non verrà azzerato quanto abbiamo già fatto settimane fa, peraltro primo Paese in Europa ad agire in questo senso per contenere l’aumento di gasolio e benzina. A questo proposito è necessario scongiurare lo sciopero degli autotrasportatori proclamato per maggio: sarebbe un disastro economico. Le imprese hanno tutte le ragioni, come le compagnie aeree e di navigazione che stanno sostenendo costi pesanti. Sarebbe impensabile che Bruxelles ci impedisse di aiutarle”.

Sulla possibilità di un nuovo Pnrr per superare la crisi energetica aggiunge: “Stiamo lavorando giorno e notte per spendere, e bene, i miliardi dell’attuale Pnrr, fra mille difficoltà di costi e di tempi. A un nuovo Pnrr dico di no. Significherebbe che l’Italia si indebiterebbe ancora con la stessa Ue, che oggi non permette di fare gli investimenti di cui abbiamo urgentemente bisogno, non solo per il caro-energia, ma ad esempio per la manutenzione e messa in sicurezza del territorio. Penso anche ad un grande piano di sviluppo dell’energia nucleare, senza il quale l’Italia non potrà mai avere la necessaria indipendenza energetica”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Politica

Vannacci posta video IA con Mattarella per la grazia a Roggero

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Roberto Vannacci ha pubblicato su Instagram un nuovo video realizzato con l’intelligenza artificiale, accompagnato dalla frase “Grazia per Roggero. Amen”, che mostra il leader di Futuro Nazionale mentre si reca dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per chiedere la grazia per il gioielliere condannato per il duplice omicidio avvenuto durante una rapina.

La diffusione del video arriva a poche ore dall’intesa raggiunta tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein per evitare che il confronto politico venga influenzato da contenuti creati con l’intelligenza artificiale.

Si tratta del secondo filmato di questo tipo diffuso da Vannacci in pochi giorni, dopo quello ambientato nell’Antica Roma in cui gli esponenti dell’opposizione finivano nell’arena.

Anche nel nuovo video, Vannacci veste i panni di un comandante che si presenta davanti a un sovrano con le sembianze del capo dello Stato, al quale consegna una pergamena per ottenere la grazia.

Advertisement

Poi il generale libera Roggero dalle manette e lo accompagna fuori dal carcere, dove ad attenderlo trova una folla festante insieme alla moglie e alle figlie.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Politica

Carceri, l’Anm “Da Nordio attacco scomposto e inaccettabile al procuratore di Palermo”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) –Nelle scorse ore il procuratore di Palermo Maurizio De Lucia ha lanciato un allarme sullo stato delle carceri e sul ruolo della mafia all’interno degli istituti penitenziari. Un allarme importante che merita ascolto. Eppure sul dramma delle carceri, sia per quanto riguarda l’insopportabile sovraffollamento che toglie dignità ai detenuti e costringe la Polizia penitenziaria a lavorare in condizioni non sostenibili, sia per quanto riguarda i temi della sicurezza in questi anni dal governo non ci sono state risposte adeguate. Né si profilano interventi concreti per risolvere tale drammatica crisi”. Così in una nota la Giunta esecutiva centrale dell’Associazione nazionale magistrati.

“Davanti all’allarme di un procuratore in prima fila nella lotta alla mafia la reazione del ministro della Giustizia lascia interdetti: nessuna risposta nel merito, ma solo un attacco scomposto ed inaccettabile. Il ministero ha il compito di risolvere i problemi del sistema penitenziario, non di attaccare con veemenza chi combatte la criminalità. Siamo al fianco del procuratore De Lucia, del personale di Polizia penitenziaria che svolge un ruolo delicatissimo con grande professionalità e dei magistrati di sorveglianza che devono gestire situazioni di enorme complessità con risorse sistematicamente inadeguate. Sulle carceri servono risposte e azioni immediate”, conclude la nota.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Approvato in CdM il ddl sull’impunibilità dei minori, Meloni “Chi sbaglia paga, anche a 15 o 16 anni” / Video

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Non abbiamo abbassato l’età per l’imputabilità della persona. Rimane quella dei 14 anni. Non abbiamo inasprito le pene. La novità riguarda la presunzione di imputabilità”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri in materia di imputabilità del minore.

“Oggi la imputabilità del minore deve essere accertata positivamente caso per caso, perché vi è una sorta di presunzione di non imputabilità, cioè di incapacità di intendere e di volere da parte del giovane tra i 14 e 18 anni – ha aggiunto -. Con questa norma invertiamo l’onere della prova: diamo per presupposta la capacità di intendere e di volere, salvo la prova contraria che può essere trovata a seguito di indagini che possono essere disposte dal pm o dal giudice nei casi di competenze. Non vi è un abbassamento di età dell’imputabilità e non c’è un inasprimento delle pene”.

A una domanda sulla ratio politica del provvedimento, Nordio ha risposto così: “È il tassello finale di tutta una serie di provvedimenti, a cominciare dal dl Caivano, a seguito della recrudescenza della delinquenza minorile. Si tratta di una sorta di facilitazione del processo” rispetto a norme precedenti, risalenti anche al codice Rocco, “quando i parametri anche psicologici sull’età erano ben diversi da quelli di oggi”.

MELONI “PRINCIPIO È CHE CHI SBAGLIA PAGA, ANCHE A 15 O 16 ANNI”

“Oggi il governo ha approvato un disegno di legge che cambia le regole sull’imputabilità dei minori. Comincia da un principio che noi stiamo cercando di affermare in ogni ambito: chi aggredisce, chi rapina, chi devasta deve pagare sempre, anche se ha 15 o 16 anni”. Lo afferma il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un video sui social, in merito al ddl approvato dal Consiglio dei Ministri. “Per questo abbiamo agito e continuiamo ad agire: arresto per i minorenni sorpresi con un’arma, norme severe contro la diffusione dei coltelli, pene più dure per i danneggiamenti di gruppo e oggi un passo ulteriore. Il nostro ordinamento prevede attualmente che un minore tra i 14 e i 18 anni risponda del reato solo se un giudice accerta che fosse capace di intendere di volere – spiega il premier -. Con questo provvedimento quella capacità si presume sempre, significa che si potrà ancora dimostrare il contrario davanti a un giudice, ma il punto di partenza cambia. Prima si presumeva l’incapacità, oggi si presume la responsabilità. Questa norma colpisce soprattutto chi pensa di essere intoccabile, sfrutta i minori come manovalanza per i propri affari, ma serve anche a punire quei ragazzi che pensano di poter fare come vogliono perché sanno che tanto non accadrà a loro nulla”.

Advertisement

“E’ chiaro, la norma da sola non risolve il problema, né quando si parla di giovanissimi si può ragionare solo sul piano della repressione. Questo provvedimento è un tassello in un percorso molto più difficile, spesso silenzioso, perché un ragazzo di 15 o 16 anni che diventa violento, commette reati, quasi mai ci arriva da solo – sottolinea Meloni -. Molto spesso c’è una famiglia che lo ha dimenticato, una scuola che ha perso i contatti, un quartiere dove la sera non c’è nulla, un adulto che ha approfittato del vuoto. Riempire quel vuoto richiede molto lavoro. Sostegno alle famiglie, scuola, formazione, lavoro, centri sportivi, spazi di aggregazione, lotta al degrado, presidi nelle aree più difficili. E noi stiamo lavorando su tutti questi fronti perché tutto si tiene insieme. La fermezza senza alternative non basta, ma le alternative senza fermezza non risolvono il problema. Alcuni risultati si iniziano a vedere e per questo vogliamo insistere, perché uno Stato giusto ha il coraggio di cambiare le regole quando non funzionano e ha il dovere di essere severo con chi sbaglia, ma anche presente con chi rischia di perdersi, perché non c’è vera libertà senza responsabilità”, conclude il presidente del Consiglio.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS)

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.