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Cronaca

Ambasciatore del Kuwait Al-Qahtani “Relazioni solide con l’italia”

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ROMA (ITALPRESS) – Tra Italia e Kuwait esistono delle relazioni solide e improntate alla solidarietà, dimostrata in tutti i momenti più importanti. E’ l’opinione dell’ambasciatore del Kuwait a Roma, Nasser Sanhat Al-Qahtani, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress. “Le relazioni tra Kuwait e Italia sono state ufficialmente istituite nel 1964, con lo scambio degli ambasciatori, e nel corso degli ultimi sessant’anni si sono distinte per solidità e continuità. Proprio quest’anno abbiamo celebrato il 62° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche”, ha ricordato il diplomatico. Il Kuwait, ha aggiunto, guarda all’Italia con grande interesse, “per il ruolo importante che essa svolge sia all’interno dell’Unione europea sia a livello internazionale”, in quanto parte delle 8 maggiori economie a livello mondiale. Ma soprattutto, “se osserviamo il percorso delle relazioni bilaterali, notiamo un elemento significativo: durante le crisi che hanno colpito entrambi i Paesi, vi sono sempre state posizioni reciproche di sostegno, coordinamento e solidarietà”, ha osservato Al-Qahtani.

“Ricordiamo, ad esempio, il 1990, quando il Kuwait fu invaso dall’Iraq: il governo e il popolo italiani assunsero una posizione di solidarietà, chiedendo il ritiro delle forze irachene. Successivamente, quando il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzò l’uso della forza per liberare il Kuwait, l’Italia partecipò attivamente con le proprie forze all’interno della coalizione internazionale, contribuendo alla liberazione del Paese nel 1991”, ha dichiarato. “Ricordiamo anche la pandemia di Covid-19 nel 2020: quando il mondo intero fu colpito, e l’Italia fu tra i primi Paesi coinvolti, lo Stato del Kuwait fornì gli aiuti necessari al popolo italiano, in uno spirito di solidarietà tra Stati”, ha proseguito.

Al-Qahtani ha ricordato anche la solidarietà verso i Paesi del Golfo mostrata dall’Italia nel contesto dell’attuale crisi che coinvolge l’area, le numerose visite bilaterali ed infine “la visita del presidente del Consiglio Meloni nella regione: è stata la prima leader mondiale a visitarla in quel periodo, durante il conflitto e prima dell’avvio della tregua”. Non solo relazioni politiche e diplomatiche: nella base di Ali Al Salem ci sono anche 300 militari dell’Aeronautica Italiana, impegnati nella missione anti-Isis. “La presenza delle forze italiane – insieme a quelle di altri Paesi amici – rientra nell’accordo del 2003 (Sofa) che disciplina la presenza di forze straniere. Questa presenza è legata ad attività logistiche, alla lotta al terrorismo in Iraq e al sostegno alla stabilità del Paese“, ha spiegato il capo della missione diplomatica a Roma, ricordando che l’accordo di cooperazione difensiva tra lo Stato del Kuwait e l’Italia “è particolarmente importante: era stato firmato nel 2003, è scaduto nel 2023 ed è stato rinnovato quest’anno”. La cooperazione in ambito difesa e sicurezza ha visto, tra l’altro, anche un accordo per l’acquisizione di 28 caccia Eurofighter Typhoon dall’Italia. “Per quanto riguarda gli aerei Eurofighter, si tratta di un accordo molto rilevante per la modernizzazione e il rafforzamento delle capacità dell’aeronautica kuwaitiana. Finora abbiamo ricevuto 23 dei 28 velivoli previsti, e contiamo di ricevere i cinque rimanenti entro la fine dell’anno”, ha dichiarato.

Sempre a proposito di sicurezza, l’ambasciatore ha parlato della situazione nella regione del Golfo. “La situazione attuale è il risultato dell’escalation nella regione e del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran. Noi, come Stato del Kuwait e come Paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo, non siamo parte di questo conflitto”, ha dichiarato il diplomatico. “Apprezziamo inoltre la posizione dell’Italia, che ha sostenuto le esigenze dei Paesi del Golfo: è una posizione che non dimentichiamo”, ha aggiunto. “Ci auguriamo che gli sforzi diplomatici di tutte le parti proseguano, per fermare questa guerra e arrivare a un cessate il fuoco definitivo, in modo da proteggere anche gli interessi dei Paesi del Golfo ed evitare un uso strumentale degli stretti nelle fasi di crisi e di escalation militare. Non vogliamo che l’Iran utilizzi questi passaggi strategici come strumento di ricatto politico, nè nei confronti dei nostri Paesi nè del mondo intero. Auspichiamo il raggiungimento di un accordo globale che garantisca la sicurezza di tutti e che ci protegga anche da eventuali sviluppi legati alle capacità nucleari, che rappresenterebbero un rischio grave per l’intera regione”, ha infine osservato. “Il nostro obiettivo è una regione libera da armi nucleari, e sosteniamo ogni sforzo in questa direzione. Pur avendo avuto il diritto di rispondere agli attacchi iraniani, abbiamo scelto di non farlo, per favorire il dialogo diplomatico, ridurre l’escalation e arrivare a una soluzione condivisa”, ha concluso.

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Tornando ai rapporti con l’Italia, dal punto di vista economico secondo Al-Qahtani “nonostante le eccellenti relazioni bilaterali, il volume degli scambi commerciali non è ancora pienamente all’altezza di questo rapporto. Stiamo lavorando con grande impegno, da entrambe le parti, affinchè la cooperazione economica raggiunga un livello proporzionato all’entità delle relazioni”. Esistono già diverse idee e accordi in fase di studio tra le due parti, ha osservato, che potrebbero essere approvati a breve. Tra questi, vi è un accordo per la promozione degli investimenti reciproci. “Attualmente, il volume degli investimenti kuwaitiani in Italia supera gli 8 miliardi di euro ed è in continua crescita. Esiste inoltre una storia di collaborazione molto positiva attraverso la società Q8, attiva da oltre 40 anni nella distribuzione di prodotti petroliferi in Italia, con circa 2.800 stazioni di servizio e circa 12.000 cittadini italiani che vi lavorano, e che contribuisce con una quota intorno al 18% al mercato dei prodotti petroliferi in Italia”, ha dichiarato. “Vi è inoltre un progetto annunciato due mesi fa in Sicilia, relativo alla costruzione di una raffineria di biocarburanti con un investimento di circa 500 milioni di euro, destinata a produrre 500.000 tonnellate di biocarburante”, ha aggiunto l’ambasciatore. Il diplomatico ha infine toccato il tema dei rapporti culturali. “Esistono diverse iniziative, a partire dallo scambio di borse di studio per l’apprendimento delle lingue, come l’arabo e l’italiano”, ha ricordato Al-Qahtani ricordando che la collaborazione tra Università ha toccato anche settori come l’archeologia. Infine, “stiamo lavorando all’organizzazione di festival culturali a Roma in occasione del 62° anniversario delle relazioni diplomatiche”, ha concluso l’ambasciatore del Kuwait.

-foto Italpress-

(ITALPRESS).

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Infiorescenze vietate in un Cannabis Store a Milano, licenza sospesa

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MILANO (ITALPRESS) – Il Questore di Milano Bruno Megale ha decretato la sospensione della licenza per 7 giorni all’esercizio pubblico denominato “Cannabis Store Amsterdam Milano”, sito a Milano in via Medici. La sospensione è giunta in quanto, a seguito di un controllo amministrativo nell’ambito di un’attività di monitoraggio dei cosiddetti Cannabis Shop, i poliziotti di piazza San Sepolcro hanno riscontrato la presenza di diverse confezioni, riportanti la dicitura “Non vendibile in Italia”, esposte al pubblico e contenenti infiorescenze in violazione della normativa vigente secondo la quale è vietato commercializzare qualsivoglia tipo di infiorescenza. Gli agenti, a seguito della violazione, hanno sequestrato 94 grammi di infiorescenze di marijuana.

– foto ufficio stampa Polizia di Stato –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Maltempo in Lombardia, oltre 190 interventi dei Vigili del Fuoco in poche ore: la provincia di Varese la più colpita

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MILANO (ITALPRESS) – Sono oltre 190 gli interventi effettuati dai Vigili del Fuoco per fronteggiare l’ondata di maltempo che ha colpito il territorio durante la notte. Le richieste di soccorso hanno riguardato principalmente alberi caduti, allagamenti e strutture danneggiate dalle forti raffiche di vento. La provincia di Varese è risultata la più colpita, tanto da richiedere l’arrivo di rinforzi dai comandi di Milano e Monza. Squadre dei Vigili del Fuoco sono al lavoro anche nel Comasco e nel capoluogo lombardo.

– foto Vigili del Fuoco –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sposati ma con residenze separate, ecco le regole per IMU, ISEE e 730

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MILANO (ITALPRESS) – Sposarsi non significa più condividere per forza lo stesso indirizzo. L’ordinamento italiano riconosce la flessibilità abitativa dei coniugi, consentendo loro di fissare dimore e residenze differenti, sia in città distinte sia nello stesso Comune, a patto però che la scelta risponda a esigenze reali e non sia un mero espediente fittizio per eludere le tasse. Se ne parla in un report di idealista news, che si focalizza sulle regole per gestire esenzione IMU, calcolo ISEE e stato di famiglia.
Per quanto riguarda la dichiarazione dei redditi “e l’adempimento annuale con il Modello 730, ai coniugi con residenze diverse non viene preclusa la facoltà di presentare la dichiarazione congiunta. Questa opzione – si legge – rimane valida purchè persista il vincolo matrimoniale e uno dei due non sia esonerato dalla presentazione. La separazione anagrafica non altera il reddito di coppia, ma richiede solo la corretta indicazione dei domicili fiscali nei modelli dichiarativi”.
Sul piano dei tributi locali, la scelta incide direttamente sulla tassa sui rifiuti (TARI). I Comuni calcolano la tariffa in base al numero di occupanti e alla superficie dell’immobile.
“Avere due residenze distinte – prosegue il report – implica che ciascun coniuge sarà considerato occupante autonomo presso la propria casa, con l’emissione di due distinte cartelle di pagamento”. Il vero spartiacque resta dunque l’effettività della dimora.
I Comuni e la Polizia Locale effettuano verifiche incrociate sui consumi delle utenze (luce, acqua e gas). Dichiarare una residenza fittizia per evitare le tasse non comporta solo il recupero delle imposte con sanzioni e interessi, ma integra il reato di falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico (art. 483 C.P.).
Di fatto, la legge tutela la libertà organizzativa delle coppie moderne, ma esige che alla carta corrisponda la vita reale.

– foto ufficio stampa Idealista –
(ITALPRESS).

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