Seguici sui social

Politica

Remind lancia Nazione Sicura 2026, verso modello condiviso di sicurezza e libertà

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Contribuire ad un dialogo costruttivo tra settore pubblico e privato al fine di sviluppare strategie per promuovere la sicurezza e difendere le libertà. E’ questo l’obiettivo di Nazione Sicura 2026, il think tank organizzato da Remind volto ad affrontare in maniera trasversale le diverse dimensioni della sicurezza in una visione di sistema; iniziativa che ha riunito rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, manager e professionisti a Roma, presso il Palazzo dell’Inail, con l’intento di rafforzare il dialogo per il benessere e la sicurezza dei cittadini.

L’iniziativa si è aperta con i saluti del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha dichiarato: “E’ per me un grande piacere partecipare alla nuova edizione di Nazione Sicura by Remind, importante occasione di confronto sulle numerose dimensioni della sicurezza. Viviamo un tempo complesso segnato da trasformazioni rapide e profonde, mutamenti geopolitici, nuove minacce ibride, sfide legate all’innovazione tecnologica e alla sicurezza digitale e per questo il tema che oggi affrontiamo assume una centralità assoluta per il presente e per il futuro dell’Italia. La sicurezza si afferma sempre più come diritto dei cittadini, chiamato a porsi come garanzia dei principi democratici e delle libertà costituzionali. Non esiste vera sicurezza senza libertà e non esiste libertà autentica senza sicurezza. L’innovazione rappresenta una straordinaria opportunità, ma anche una nuova frontiera di rischio; se ben guidata, può rendere la sicurezza più intelligente, più tempestiva e più vicina ai cittadini. E’ fondamentale il coinvolgimento del settore privato, del mondo accademico, della società civile. Le imprese in particolare sono oggi protagoniste nella gestione di infrastrutture strategiche e nella protezione dei dati. Il dialogo pubblico-privato diventa quindi uno strumento essenziale per costruire modelli di sicurezza resilienti e sostenibili. Sono certo che durante Nazione Sicura by Remind emergeranno idee, proposte e soluzioni utili a rafforzare la sicurezza del nostro Paese, nel pieno rispetto dei valori di libertà che costituiscono l’essenza della nostra democrazia”.

A seguire è intervenuto il Cavaliere di Gran Croce Paolo Crisafi, Presidente di Remind, che ha affermato: “La sicurezza rappresenta oggi una condizione imprescindibile per garantire libertà, coesione sociale, sviluppo economico e tutela delle persone. In tale prospettiva, risulta fondamentale il lavoro che il Governo Meloni, insieme al Parlamento e alle altre Istituzioni, stanno portando avanti per rafforzare gli strumenti di prevenzione, controllo e protezione del Sistema Italia, anche attraverso i recenti interventi normativi in materia di sicurezza e le azioni di riqualificazione e ripristino della legalità promosse in territori complessi come Caivano. Accanto alla sicurezza tradizionale, emergono nuove sfide strategiche che richiedono un approccio integrato e condiviso: dalla cybersicurezza alla sicurezza sanitaria, dalla tutela delle infrastrutture critiche alla sicurezza energetica e del lavoro. Nazione Sicura by Remind nasce proprio con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo tra Pubblico e Privato, promuovendo una cultura della sicurezza sempre più diffusa, moderna e orientata al benessere di cittadini, famiglie e imprese”.

Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, ha sottolineato come prevenzione e tutela della salute dei lavoratori siano “elementi centrali per lo sviluppo sociale ed economico”.

Advertisement

Secondo Bruno Frattasi della Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, “oggi la resilienza di un Paese nasce dall’unione tra sicurezza fisica e sicurezza digitale”.

Lamberto Giannini, prefetto di Roma, ha evidenziato “l’importanza di un dialogo continuo tra cittadini e istituzioni per costruire una sicurezza concreta e percepita”.

Per Tommaso Tanzilli, presidente Gruppo Ferrovie dello Stato, “la sicurezza nei trasporti passa dalla tutela delle infrastrutture, delle persone e dei sistemi informatici”.

Sono poi intervenuti Massimo Ponzellini, presidente dipartimento Remind Cultura dell’Abitare, e Domenico Barile, Managing Director di Certares Europe, che hanno illustrato come la partnership tra Certares e Ferrovie dello Stato su Trenitalia France rappresenti un esempio concreto di collaborazione pubblico-privata in un settore ad alto valore strategico per il Paese.

Gabriele Scicolone, consigliere delegato Remind e Ad Artelia Italia, ha sottolineato che la sicurezza deve essere affrontata in tutte le sue dimensioni, con una visione completa e condivisa.

Advertisement

Secondo Paolo Grasso, Capo Gabinetto vicepremier Matteo Salvini “è fondamentale diffondere soprattutto tra i giovani una vera cultura della sicurezza e della prevenzione”.

Marco Rago, Consigliere del Ministro degli Affari Esteri, ha ricordato come l’Italia sia percepita a livello internazionale come “un Paese sicuro grazie al lavoro delle istituzioni e delle forze dell’ordine”.

Per Giulio Gravina, Presidente Dipartimento Remind Sicurezza Urbana e Cofondatore Gruppo Italpol, “la collaborazione tra pubblico e privato rappresenta oggi un elemento decisivo per la sicurezza del territorio”.

Cristina Sgubin, Segretario Generale Telespazio, ha evidenziato “il valore strategico della formazione nella protezione dei dati e nella gestione dei rischi digitali”.

Vittorio De Pedys, Presidente di Simest, ha spiegato che “sicurezza e stabilità sono condizioni indispensabili per sostenere export, investimenti e crescita economica”.

Advertisement

Massimo Ponzellini, presidente Dipartimento Remind Cultura, ha definito la sicurezza “una forma concreta di solidarietà e tutela dei valori umani”.

Massimiliano Gasparroni, Chief Technology and Security Officer di Fastweb + Vodafone, ha sottolineato che “infrastrutture digitali e telecomunicazioni rappresentano la base della competitività e della sicurezza nazionale”.

Secondo Fabrizio Burlando, Amministratore delegato Bancomat, “proteggere i sistemi di pagamento significa salvaguardare una delle infrastrutture più sensibili del Paese”.

Claudio Gorelli, Presidente Fondazione Nazionale Cavalieri di Gran Croce ha richiamato l’attenzione sull’importanza di “una visione europea condivisa della sicurezza, capace di superare gli egoismi nazionali”.

Wanda Ferro, Sottosegretario dell’Interno, ha sottolineato che “di fronte alle nuove minacce globali serve uno Stato forte e una collaborazione concreta tra istituzioni, imprese e cittadin”.

Advertisement

Per Massimo Santucci, Consigliere di Presidenza Remind, “la sicurezza urbana si costruisce anche con buona amministrazione, qualità della vita e valorizzazione delle buone pratiche”.

Marco Perissa, Vicepresidente Commissione Parlamentare d’Inchiesta sulle condizioni di sicurezza “è necessario proteggere le persone più fragili e intervenire sulle zone grigie che incidono sulla vita quotidiana”.

Per Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione post-sima 2016, “la sicurezza del territorio nasce dalla prevenzione, dalla tutela delle aree fragili e da una ricostruzione capace di restituire futuro alle comunità”.

Per Luigi Ferrara, amministratore delegato Sicuritalia: “La cultura è uno strumento fondamentale di sicurezza urbana perchè rafforza comunità, senso civico e inclusione sociale”.

Per Francesco Burrelli, vicepresidente Remind e presidente Anaci “la sicurezza non è solo repressione, ma educazione, inclusione e valorizzazione delle persone più fragili”.

Advertisement

Il senatore Guido Quintino Liris ha sottolineato che “la sicurezza va intesa in chiave integrata, collegando salute, urbanistica, inclusione e qualità della vita nei territori”.

Ha introdotto i lavori della sessione “Sanità e innovazione per il benessere delle persone” Maria Cristina Cantù Vicepresidente Commissione Sanità del Senato della Repubblica.

Patrizia Angelotti, Amministratore Delegato Accurate Gruppo Digit’Ed, ha evidenziato che la “sicurezza in sanità riguarda contemporaneamente pazienti, operatori e sistema di cura, e richiede quindi una visione integrata”.

Angelo Tanese, dg Agenas, ha sottolineato “l’importanza di mettere competenze manageriali e innovazione al servizio dell’efficienza della pubblica amministrazione e dei cittadini”.

Secondo Marcello Cattani, Consigliere Delegato Remind Industria, Innovazione e Ricerca, e Presidente Farmindustria, “in un contesto geopolitico instabile, l’Europa deve rafforzare investimenti in ricerca, sviluppo e valorizzazione dei farmaci per mantenere competitività e tutela della salute pubblica”.

Advertisement

Alessio Nardini, Dg Corretti Stili di Vita, ha sottolineato che “la sostenibilità del sistema sanitario si garantisce investendo sulla prevenzione, sugli stili di vita corretti e sulla salute integrata tra uomo, ambiente e territorio”.

Per Marco Bertotto, direttore del programma di Medici Senza Frontiere “garantire accesso alle cure e protezione degli operatori sanitari significa difendere la dignità umana anche nei contesti più fragili e vulnerabili”.

Per Mons. Joshtrom I.Kureethadam, Decano Facoltà Filosofia Università Pontifica Salesiana “In questa giornata, dedicata a Mamma Adele, ricordiamo come una società davvero sicura nasce da una cura umana, integrale e creativa delle relazioni tra persone, ambiente e comunità”.

Tommaso Accetta, Consigliere Generale di Remind, ha evidenziato “la necessità di rafforzare un dialogo sempre più costante e strutturato tra Pubblico e Privato, soprattutto di fronte all’evoluzione delle nuove tecnologie, che pongono sfide inedite sul fronte della sicurezza e della tutela delle persone”.

“Sicurezza dell’Italia e dell’Europa è la capacità di restare aperti e di agire insieme. La possibilità di non essere ricattati, di non essere dipendenti eccessivamente dall’estero perchè quando dipendi devi rendere conto a qualcun altro che non sono i tupi elettori, afferma Renato Loiero, consigliere del presidente del Consiglio. “Nel contesto economico degli ultimi decenni questo è diventato molto più complesso. Eravamo abituati a ragionare nelle analisi economiche strategiche con delle democrazie, con un’unica sede di coordinamento che era il G7; oggi non è più così e in questo contesto ci dobbiamo confrontare con la sfida climatica, energetica, tecnologica, demografica. Il contesto geopolitico è estremamente frammentato. Le priorità di azione diventano meccanismi decisionali rapidi e coerenti rispetto a queste difficoltà, un sistema finanziario maggiormente integrato, attrarre capitali esteri, rafforzare il ruolo dell’euro e stipulare nuovi accordi commerciali”, aggiunge.

Advertisement

-foto ufficio stampa Remind-
(ITALPRESS).

Politica

Barachini “Al via misure straordinarie per edicole, distribuzione ed editori”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Quando compriamo un quotidiano in edicola vediamo soltanto l’ultimo passaggio di una filiera molto più complessa. Dietro quella copia ci sono editori, giornalisti, distributori nazionali e locali e una rete di punti vendita che negli ultimi anni si è progressivamente ridotta. Per questo abbiamo incontrato a luglio tutti i rappresentanti del settore organizzando un tavolo dedicato al futuro del settore. Un incontro che ha prodotto un intervento straordinario con misure che riguardano tutta la filiera, includendo per la prima volta i distributori, anello cruciale del sistema che consente anche agli abitanti dei piccolissimi Comuni, di sfogliare un giornale e informarsi. Usando ogni risorsa risparmiata, con il Dpcm appena registrato dalla Corte dei Conti ci siamo occupati di tutti gli attori, dagli editori, con contributi specifici, agli edicolanti, che beneficeranno nel complesso di 10 milioni di euro con un bonus per chi ha effettuato consegne a domicilio e l’innalzamento all’80% della misura relativa alle spese ammesse, fino ai distributori che riceveranno un contributo pari quest’anno a 1,5 milioni”. Lo evidenzia in una nota il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini.

“Ora Fieg – prosegue – ha annunciato la convocazione di un tavolo con distributori ed edicolanti per affrontare la situazione resa sempre più difficile dalla contrazione dei volumi e dall’aumento dei costi di trasporto e gestione. Attendiamo le proposte concrete che emergeranno anche da questo tavolo, che seguiremo passo dopo passo con attenzione”.

“Le abitudini di lettura – osserva Barachini – stanno cambiando e continueranno a farlo. Siamo impegnati ad accompagnare questa trasformazione convinti che carta e digitale possano coesistere arricchendo reciprocamente, da un lato, le capacità critiche di ognuno di noi e il dibattito politico, dall’altro la capacità dell’informazione quotidiana di fotografare la realtà con velocità e accuratezza che rimane determinante oggi più che mai nell’era dell’AI per permettere al cittadino di orientarsi e prendere liberamente e consapevolmente le proprie decisioni”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Treccani, in politica è tempo di ‘capocrazia’

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il confronto sulla nuova legge elettorale ha fatto esplodere l’uso di capocrazia, la concentrazione del potere nelle mani del capo di un partito politico, entrata oggi con forza nel dibattito parlamentare di opposizione e maggioranza, come spiega Michele Cortelazzo in una rubrica del portale Treccani.it dedicata alle parole della neopolitica. Il recente confronto parlamentare sulla nuova legge elettorale ha fatto esplodere l’uso del termine capocrazia, sempre più ricorrente nel dibattito tra maggioranza e opposizione. Questa parola, utilizzata inizialmente soprattutto dagli esponenti dell’opposizione, è stata ripresa anche dalla maggioranza per controbattere o minimizzare le critiche degli avversari.

A ricostruire la storia e la crescente diffusione nel linguaggio della politica di questo neologismo è Michele A. Cortelazzo, linguista e accademico della Crusca, in un articolo della rubrica Le parole della neopolitica, pubblicato su Lingua italiana, il magazine digitale dell’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani.

Utilizzata per la prima volta in un editoriale del costituzionalista Michele Ainis pubblicato su “la Repubblica” il 24 settembre 2017, la parola ha preso il sopravvento a partire dal 2024, e ha trovato spazio fino ad oggi in ben 80 articoli dei quotidiani. Tra i politici che l’hanno utilizzata si segnalano i senatori di AVS Tino Magni, che in una dichiarazione del 10 settembre 2026 ha parlato di “una sorta di capocrazia contraria alla Costituzione” e Peppe De Cristofaro, che in un’intervista al “Manifesto” dell’11 settembre ha definito la proposta di legge elettorale ispirata “al principio della capocrazia, con parlamentari fedeli, l’indicazione del premier e un premio di maggioranza abnorme”.

Anche Enrico Borghi di Italia Viva ha utilizzato il termine, definendo la legge elettorale proposta dalla maggioranza “una forzatura, che denota una crisi della nostra democrazia”, una “capocrazia” e un “premierato nascosto”, come riportato da “Open” il 7 settembre 2026.

Advertisement

Il neologismo è risuonato più volte anche nelle aule del Parlamento, grazie alla senatrice del Partito Democratico Cecilia D’Elia secondo la quale la nuova proposta di legge elettorale “è un provvedimento che risponde a un’idea di democrazia che si può sintetizzare con la capocrazia”, mentre il collega Daniele Manca ha parlato della trasformazione delle democrazie in capocrazie.

Nella stessa seduta la parola è stata ripresa dalla senatrice di Fratelli d’Italia Cinzia Pellegrino per contestarne l’utilizzo da parte dell’opposizione: “Vi crogiolate nei vostri neologismi (abbiamo sentito “capocrazia”, “premieratino”), perché lo spauracchio dell’autoritarismo va sempre bene”.

Il giorno successivo anche il capogruppo di Fdi in Senato Lucio Malan e la ministra delle Riforme Maria Elisabetta Alberti Casellati sono intervenuti per respingere con ironia questa scelta lessicale: “Quindi, parlare di deriva autoritaria e di lacerazione del tessuto costituzionale di “capocrazia”, come ho sentito dire, è davvero un fuor d’opera”, ha dichiarato Casellati prendendo le distanze dall’uso che ne fa l’opposizione.

-Foto ufficio stampa Treccani-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Politica

Papa Leone XIV a Parigi in visita al centro migranti: “La storia non è scritta da chi si impone”

Pubblicato

-

PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Riconoscere il ruolo fondamentale delle donne nella costruzione di una civiltà dell’amore, alternativa alla cultura che disgrega le comunità e rende malate di solitudine le città”. Così Papa Leone XIV in visita al Centro accoglienza migranti, intitolato a Santa Bakita.

“La storia non è scritta da chi si impone, ma da chi fa spazio, avvia alla pace, genera fiducia e incoraggia alla vita”, ha aggiunto nel primo appuntamento della seconda giornata del viaggio apostolico a Parigi.

Poi, si è recato all‘Istituto Cattolico per l’incontro con i membri dell’Assemblea sinodale provinciale, i Catecumeni e i Neofiti. Qui, è stato accolto dall’Arcivescovo Metropolita di Parigi, monsignor Laurent Ulrich, e dal Rettore dell’Istituto, reverendo Emmanuel Petit, dal Presidente del Consiglio di amministrazione e dal Parroco di Saint-Joseph-des-Carmes.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.