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Cronaca

Confimprese, in Italia lavoro “fragile” e capitale umano risorsa poco valorizzata

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ROMA (ITALPRESS) – L’Italia continua a crescere al di sotto del proprio potenziale non solo per ragioni economiche, ma per criticità strutturali che riguardano il lavoro, la qualità dell’occupazione e la capacità di valorizzare competenze e talenti. I dati europei confermano un ritardo persistente rispetto ai principali partner UE su occupazione femminile, partecipazione giovanile e inclusione lavorativa. E’ questo il quadro emerso nel convegno Retail & People organizzato a Milano da Confimprese, in cui è stata presentata in esclusiva la ricerca dell’Osservatorio Retail Brand Communication dell’Università IULM. A preoccupare non è soltanto il divario con la media europea, ma la permanenza di fattori che da anni rallentano la competitività del sistema produttivo italiano: oltre 3 milioni di persone attive nell’economia sommersa; uno dei più alti tassi di Neet in Europa; un tasso di occupazione femminile fermo al 57,8% contro una media UE che supera il 70%. Numeri che restituiscono l’immagine di un Paese in cui il lavoro resta troppo spesso discontinuo, fragile o sottoutilizzato. E in cui il capitale umano, soprattutto quello femminile e giovanile, continua a rappresentare una risorsa poco valorizzata.
“La trasparenza retributiva – spiega Mario Resca, presidente Confimprese – assume un significato che va oltre la questione salariale. Rappresenta uno strumento con cui l’Europa punta a rendere il mercato del lavoro più moderno e meritocratico. Per anni il dibattito sulle retribuzioni è rimasto confinato alla dimensione del costo del lavoro. Oggi, invece, emerge un altro tema: la qualità delle organizzazioni. Sapere come vengono definiti salari, percorsi di carriera, criteri premiali e opportunità di crescita significa aumentare fiducia e retention delle persone. Significa anche ridurre disparità che continuano a colpire soprattutto le donne, spesso penalizzate non solo sul piano retributivo, ma anche nell’accesso ai ruoli di responsabilità. Per il mondo del retail e della distribuzione, la sfida è ancora più rilevante”.
In questo scenario, attrarre e trattenere persone qualificate diventa una leva competitiva decisiva. Le nuove generazioni chiedono ambienti di lavoro chiari, inclusivi e coerenti, percorsi professionali leggibili, equilibrio tra vita privata e lavoro.
La direttiva europea sulla Pay Transparency segna un passaggio culturale prima ancora che normativo: l’obiettivo non è introdurre un adempimento burocratico aggiuntivo, ma promuovere un modello di impresa più evoluto, capace di valorizzare il contributo delle persone in modo equo e trasparente.
In parallelo, il recente Decreto Lavoro del 1° maggio interviene su alcuni nodi centrali del mercato occupazionale italiano: incentivi alle assunzioni, stabilizzazione dei contratti, sostegno ai redditi medio-bassi, rafforzamento della conciliazione vita-lavoro. Per il retail, questo significa affrontare una duplice trasformazione: rispondere alle esigenze di competitività e innovazione e, insieme, costruire modelli organizzativi realmente sostenibili.
La ricerca condotta dall’Università IULM su un campione di 2mila lavoratori del retail – tra commessi, capireparto, cassieri e responsabili di negozio – ha analizzato quali fattori del lavoro quotidiano favoriscano concretamente la collaborazione intergenerazionale.
I risultati mostrano che tre leve risultano realmente efficaci: feedback chiaro e regolare; autonomia operativa; percezione dell’impatto del proprio lavoro. Il feedback emerge come primo fattore strategico: chi lo riceve con continuità collabora con colleghi di altre generazioni con una frequenza superiore del 27% e percepisce il proprio ambiente lavorativo come maggiormente inclusivo (+34%).
L’autonomia nelle decisioni operative produce effetti analoghi (+27% collaborazione; +42% inclusione percepita), mentre il senso di impatto del proprio lavoro è associato a un +33% di collaborazione effettiva tra generazioni.
“Il messaggio per i direttori HR e i responsabili dei punti vendita è semplice – chiarisce Francesco Massara, responsabile dell’Osservatorio retail brand communication Università IULM -. Non basta gestire le differenze: bisogna progettare il lavoro affinchè diventino un vantaggio competitivo. Meno job rotation, più feedback strutturato e riconoscimento, anche individuale. Il retail italiano non può evitare l’andamento demografico, ma può progettare i propri ruoli affinchè la diversità anagrafica diventi un vantaggio. Significa, soprattutto per i senior, costruire occasioni concrete di collaborazione trasversale che rompano la logica di reparto”.
Lo studio evidenzia, inoltre, come strumenti tradizionalmente considerati centrali, come la semplice varietà dei compiti o la piena ownership dei processi, abbiano effetti meno significativi del previsto.
Emergono, invece, esigenze differenti per fasce d’età: i lavoratori under 44 rispondono meglio alla varietà delle attività e al riconoscimento relazionale; i lavoratori senior valorizzano soprattutto il riconoscimento tecnico e puntuale del proprio contributo.
Un dato particolarmente significativo riguarda proprio i senior: il feedback strutturato produce su di loro effetti ancora più forti che sui giovani (+35% contro +25%), smentendo stereotipi diffusi sulla minore adattabilità delle fasce più mature.
In un’Italia che invecchia rapidamente – con età media salita a 46,9 anni, over 65 pari al 24,7% della popolazione e le nascite continuano a scendere (dati Istat) – il retail rappresenta già oggi uno dei principali laboratori organizzativi del cambiamento demografico.
Nei punti vendita si incontrano quotidianamente generazioni diverse, chiamate a collaborare su ritmi, linguaggi, competenze e aspettative differenti. Per il retail italiano è la sfida operativa del decennio: trasformare la pluralità anagrafica da possibile fattore di frizione a infrastruttura di crescita, innovazione e sostenibilità sociale.

– foto Italpress –
(ITALPRESS).

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Lombardia Live 24 Breaking News – 3/8/2026

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MILANO – In questa edizione: L’ultimo saluto a Don Antonio Mazzi nella Basilica di Sant’Ambrogio – Somma Lombardo, motociclista ucciso dopo aver aiutato una donna – Emergenza idrica, nel distretto del Po la severità sale al livello massimo – Pavia, torna operativo l’autovelox montato sulle auto della Polizia locale – Gravellona Lomellina, uomo gravemente ustionato nell’incendio di un appartamento – Cremonese, bracciante di 19 anni muore dopo un malore nei campi – Caldo record, crescono le chiamate al 118 ma i ricoveri restano stabili – Pronto Meteo Lombardia per il 4 Agosto.

L’ULTIMO SALUTO A DON ANTONIO MAZZI NELLA BASILICA DI SANT’AMBROGIO

Si sono svolti questo pomeriggio nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano i funerali di Don Antonio Mazzi, il fondatore della comunità Exodus scomparso venerdì all’età di 96 anni. Per l’occasione il Comune ha proclamato il lutto cittadino. La chiesa gremita ha accolto il feretro con un lungo applauso, alla presenza delle massime autorità cittadine, con i messaggi del presidente della Repubblica Sergio Mattarella che ne ha ricordato il coraggioso impegno civile, e dell’arcivescovo Delpini che ha evidenziato la sua inestirpabile fede negli ultimi.

SOMMA LOMBARDO, MOTOCICLISTA UCCISO DOPO AVER AIUTATO UNA DONNA

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Un motociclista di 36 anni, Federico Venco, è stato travolto e ucciso a Somma Lombardo dopo essersi fermato per aiutare una donna in difficoltà che aveva perso il navigatore. Venco si era offerto di accompagnarla, ma giunti nei pressi del cimitero della Maddalena l’ex compagno della donna ha scambiato il trentaseienne per il suo nuovo fidanzato, speronandolo volontariamente con l’auto e uccidendolo sul colpo. L’aggressore è stato bloccato da alcuni passanti e arrestato con l’accusa di omicidio volontario.

EMERGENZA IDRICA, NEL DISTRETTO DEL PO SEVERITÀ AL LIVELLO MASSIMO Lo stato di severità idrica nel distretto del fiume Po passa da medio ad alto, raggiungendo il livello massimo previsto. L’allarme arriva dall’Autorità di bacino distrettuale, che richiama la necessità di affiancare alle misure d’emergenza un ripensamento strutturale della gestione dell’acqua. Particolare attenzione viene rivolta alla provincia di Pavia e alla risicoltura della Lomellina, già duramente colpite dalla scarsità delle precipitazioni e dalle temperature elevate. L’Autorità di bacino, insieme a Confagricoltura Pavia, sta lavorando per individuare soluzioni applicabili alle coltivazioni e ridurre l’impatto della crisi sulle aziende agricole.

PAVIA, TORNA OPERATIVO L’AUTOVELOX SULLE AUTO DELLA POLIZIA LOCALE La Polizia locale di Pavia dispone nuovamente dell’autovelox installato su un’automobile di pattuglia, in grado di rilevare automaticamente la velocità dei veicoli in transito. L’apparecchio era già di proprietà del Comune, ma non poteva essere utilizzato a causa di problemi legati all’omologazione emersi dopo una sentenza della Corte di Cassazione del 2024. Superati gli ostacoli burocratici, lo strumento è ora tornato nella disponibilità degli agenti con l’obiettivo di rafforzare i controlli contro gli eccessi di velocità e aumentare la sicurezza sulle strade cittadine.

GRAVELLONA LOMELLINA, UOMO GRAVEMENTE USTIONATO NELL’INCENDIO DI CASA

Un uomo di 47 anni è rimasto gravemente ustionato nell’incendio scoppiato domenica sera in un appartamento di via Insurrezione, a Gravellona Lomellina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Vigevano, con il supporto dell’autoscala arrivata da Pavia, e i sanitari del 118. Il ferito è stato trasferito d’urgenza all’ospedale Niguarda di Milano con ustioni gravi e le sue condizioni restano serie. Le cause del rogo sono in corso di accertamento, anche se tra le ipotesi principali figura quella di una sigaretta accesa caduta accidentalmente su un divano.

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CREMONESE, BRACCIANTE DI 19 ANNI MUORE DOPO UN MALORE NEI CAMPI

Un giovane bracciante di 19 anni è morto dopo aver accusato un malore mentre lavorava in un campo di pomodori a Stagno Lombardo, in provincia di Cremona. Il ragazzo, di origine straniera e residente nel Piacentino, si è sentito male nel tardo pomeriggio durante una giornata caratterizzata da caldo intenso e forte afa. I colleghi hanno immediatamente chiamato i soccorsi, ma il giovane è deceduto poco dopo l’arrivo in ospedale. Sulla vicenda indagano i carabinieri e gli ispettori dell’Ats Val Padana per accertare le cause del decesso e verificare le condizioni di lavoro.

CALDO RECORD, AUMENTANO LE CHIAMATE AL 118 MA NON I RICOVERI

Il caldo eccezionale fa aumentare le richieste di soccorso ma per ora non provoca un’impennata dei ricoveri ospedalieri. Nel mese di luglio gli ingressi nei pronto soccorso lombardi sono stati circa 25.500, in linea con lo stesso periodo dello scorso anno, mentre le chiamate al 118 hanno superato quota 5.100 nelle giornate più critiche. Restano invece poco utilizzati i 56 cold spot aperti dalla Regione, che nelle prime due settimane hanno registrato circa 200 accessi, mentre prosegue il monitoraggio telefonico e l’assistenza domiciliare nei confronti delle persone fragili.

PRONTO METEO LOMBARDIA PER IL 4 AGOSTO

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In chiusura l’aggiornamento meteo per la Lombardia. Per la giornata di domani, martedì 4 agosto, i meteorologi di 3B Meteo prevedono condizioni di tempo in gran parte soleggiato e caldo afoso su tutta la regione. Nel corso del pomeriggio e della serata sarà possibile lo sviluppo di addensamenti cumuliformi sulle aree alpine e prealpine, con il rischio di isolati rovesci o brevi temporali di calore. Le temperature si manterranno su valori elevati e di piena estate, con massime in pianura comprese tra 33 e 36 gradi. Per tutti i dettagli aggiornati consultare il sito 3bmeteo.com.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 3/8/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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A Milano l’ultimo saluto a Don Mazzi, centinaia di persone alla basilica di Sant’Ambrogio

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MILANO (ITALPRESS) – Centinaia di persone hanno gremito questo pomeriggio la basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi, educatore e fondatore di Exodus. Presenti, tra gli altri, il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta, il sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’eurodeputato del Pd Giorgio Gori, il presidente del Torino Urbano Cairo, don Luigi Ciotti e Lele Mora.

“Come ho avuto già modo di dire lui era un vero educatore e sapeva fare questo mestiere. A volte era sopra le righe, a volte sembrava che pensasse un po’ alle cose sue, quasi fosse assente, ma in realtà era sempre uno che andava all’obiettivo”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala, arrivando ai funerali. “Era molto diretto – continua – e sapeva cosa fare per ottenere le cose, quindi un grande educatore che voleva un gran bene a tutti i suoi ragazzi e che con tanta fantasia trovava i modi giusti. Poi nei rapporti con la pubblica amministrazione era un osso duro. Quello che voleva alla fine lo otteneva, però tutti noi lo amavamo perché era una persona in buona fede e soprattutto che non mollava mai, 40 anni di Exodus sono un traguardo importantissimo”. “C’è già una richiesta da alcuni consiglieri che io appoggerò senz’altro per il Famedio per cui quello potrebbe essere una cosa. Però vorrei un attimo sentire anche le persone che gli sono state vicine per capire cosa suggeriscono e poi anche per capire come andrà avanti la sua missione di Exodus che ormai svolge un ruolo importantissimo. Quindi penso che, al di là di una memoria simbolica tipo il Famedio, per onorare Don Mazzi bisogna aiutare a far sì che Exodus vada avanti”. 

“Nell’arco di questi anni abbiamo imparato che Dio non abita nei tabernacoli d’oro dobbiamo cercarlo nelle strade dove la gente lotta per sopravvivere. Il problema delle dipendenze è ancora più grave oggi. Mi pare di dire di lui che ha fatto davvero un grande percorso educativo. È stata la testimonianza cristiana che ha portato, evangelica, ma anche la responsabilità civile. Tre parole sono fondamentali nel Vangelo: speranza, giustizia, accoglienza. Lui ha testimoniato questo con Exodus. La nostra amicizia è stata saldare assieme la terra con il cielo”. Lo ha detto il fondatore di Libera, don Luigi Ciotti.

“Don Mazzi ha interpretato il vero valore cristiano del perdono ed è sempre riuscito ad accompagnare coloro che sono caduti e metterli sulla retta via. È una persona a cui dobbiamo tanta riconoscenza e che ci dobbiamo sempre portare nel cuore”. Lo ha detto il presidente dell’Inter Giuseppe Marotta.

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“Era un uomo di grande generosità, di grande apertura mentale. Non si stupiva di nulla. Si dedicava tantissimo a chi aveva di meno e a chi aveva dei problemi. Però per lui i problemi erano situazioni che si potevano risolvere e le affrontava sempre con grande ottimismo”. Così il presidente del Torino, Urbano Cairo.

“Per me è come se fosse stato un secondo papà”. Così Lele Mora, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano per i funerali di don Antonio Mazzi. “È stato una grande persona”, ha aggiunto.

– Foto col5/Italpress –

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Cronaca

Messina, recuperata quarta vittima del crollo a Pistunina

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MESSINA (ITALPRESS) – Si aggrava il bilancio della tragedia di Pistunina a Messina. Nel corso delle operazioni di ricerca tra le macerie della palazzina crollata il 30 luglio, i vigili del fuoco hanno recuperato il corpo di un’altra persona dispersa. Si tratta di una donna. Con quest’ultimo ritrovamento le vittime salgono a quattro. Restano ancora due i dispersi, mentre proseguono senza sosta le operazioni di ricerca con l’impiego di mezzi speciali e unità cinofile.
– foto xr6 Italpress –
(ITALPRESS).

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