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Ranking Atp, Jannik Sinner resta saldamente al comando. Quattro italiani tra i primi venti

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner resta saldamente al comando della nuova classifica Atp pubblicata oggi, giornata di primi turni sulla terra rossa del Roland Garros. Con lo spagnolo Carlos Alcaraz ai box per infortunio, il fuoriclasse altoatesino è sicuro di restare numero 1 del mondo almeno fino allo US Open, e dunque di entrare tra i dieci giocatori con più settimane all’attivo in vetta da quando esiste il ranking computerizzato, introdotto nel 1973.

E’ infatti certo di superare le 80 dell’australiano Lleyton Hewitt e può mettersi all’inseguimento delle 101 di Andre Agassi. Completando il Career Grand Slam, arriverebbe a 15.540, ovvero il secondo punteggio più alto nella storia del ranking computerizzato Atp.

Nella top 10, lo statunitense Ben Shelton si issa fino al quinto posto, scavalcando il canadese Felix Auger-Aliassime; due posizioni guadagnare per l’australiano Alex De Minaur, ora settimo, mentre scivolano di un gradino il russo Daniil Medvedev e l’altro americano Taylor Fritz, rispettivamente ottavo e nono.

Restano quattro gli azzurri tra i primi 20 del ranking mondiale: Lorenzo Musetti è stabile in 11esima piazza, Flavio Cobolli perde due posizioni ed è 14esimo, una in meno per Luciano Darderi 17esimo. Best ranking per Andrea Pellegrino, 124esimo.

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LA TOP TEN DELLA CLASSIFICA ATP

1. Jannik Sinner (Ita) 14.750 (–)
2. Carlos Alcaraz (Esp) 11.960 (–)
3. Alexander Zverev (Ger) 5.705 (–)
4. Novak Djokovic (Srb) 4.460 (–)
5. Ben Shelton (Usa) 4.070 (+1)
6. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.050 (-1)
7. Alex De Minaur (Aus) 3.885 (+2)
8. Daniil Medvedev (Rus) 3.760 (-1)
9. Taylor Fritz (Usa) 3.720 (-1)
10. Alexander Bublik (Kaz) 3.320 (–)

GLI ALTRI ITALIANI

11. Lorenzo Musetti 3.115 (–)
14. Flavio Cobolli 2.340 (-2)
17. Luciano Darderi 2.260 (-1)
70. Lorenzo Sonego 815 (-1)
73. Mattia Bellucci 777 (-1)
104. Matteo Arnaldi 586 (-8)
105. Matteo Berrettini 585 (+2)
124. Andrea Pellegrino 507 (+2)
128. Francesco Maestrelli 490 (–)

IL RANKING WTA: SABALENKA LEADER, GRANT GUADAGNA 35 POSIZIONI

Qualche variazione in chiave tricolore nella classifica mondiale femminile pubblicata stamane dalla Wta con un giorno d’anticipo (a Parigi scatta il Roland Garros), dopo la conclusione del “500” di Strasburgo e del “250” di Rabat. Anche questa settimana sono sempre due le azzurre tra le prime cento. Leader tricolore è ancora Jasmine Paolini: la 30enne di Bagni di Lucca, uscita la scorsa settimana dalla top ten, è stabile in 13esima posizione. Alle sue spalle, risale due gradini Elisabetta Cocciaretto, ora al numero 38. La “scalatrice” della settimana in casa Italia è Tyra Caterina Grant, che grazie alla vittoria nell’ITF da 60mila dollari di Kosice, in Slovacchia, guadagna in un colpo solo altre trentacinque posizioni, sale al numero 184 e firma il “best ranking”.

Assolutamente immobile, invece, la top ten mondiale. Al comando c’è sempre Aryna Sabalenka, per l’84esima settimana consecutiva (la 92esima complessiva: lo era stata già dall’11 settembre al 5 novembre 2023): la 28enne di Minsk, che deve difendere i punti della finale al Roland Garros dello scorso anno, ne mantiene 1.647 di vantaggio sulla kazaka Elena Rybakina, seconda.

Sul terzo gradino del podio stabile la polacca Iga Swiatek davanti alla statunitense Coco Gauff, che ha in scadenza una cambiale importante come il trionfo parigino di dodici mesi fa e che precede le connazionali Jessica Pegula, quinta, ed Amanda Anisimova, sesta. Al settimo posto c’è sempre l’ucraina Elina Svitolina davanti alla russa Mirra Andreeva, ottava, e alla la canadese Victoria Mboko, nona. La ceca Karolina Muchova, decima, chiude l’elite mondiale.

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LA TOP TEN DEL RANKING WTA

1. Aryna Sabalenka (Blr) 9.960 (–)
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.313 (–)
3. Iga Swiatek (Pol) 7.273 (–)
4. Coco Gauff (Usa) 6.749 (–)
5. Jessica Pegula (Usa) 6.286 (–)
6. Amanda Anisimova (Usa) 5.985 (–)
7. Elina Svitolina (Ukr) 4.315 (–)
8. Mirra Andreeva (Rus) 4.181 (–)
9. Victoria Mboko (Can) 3.710 (–)
10. Karolina Muchova (Cze) 3.318 (–)

LE ITALIANE

13. Jasmine Paolini 2.787 (–)
38. Elisabetta Cocciaretto 1.320 (+2)
138. Lisa Pigato 551 (–)
152. Lucrezia Stefanini 495 (+2)
163. Nuria Brancaccio 463 (+2)
172. Lucia Bronzetti 448 (+1)
184. Tyra Caterina Grant 404 (+35)
258. Jessica Pieri 271 (-1)
261. Samira De Stefano 268 (-2)
267. Jennifer Ruggeri 266 (-3)

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Nba, Curry rinnova con Golden State: biennale da 116 milioni di dollari

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SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Stephen Curry chiuderà con tutta probabilità la carriera con Golden State. Il 38enne play-guardia originario di Akron ha accettato di prolungare il suo legame con i Warriors: secondo i media americani l’intesa è per un biennale dal valore complessivo di 116 milioni di dollari (poco meno di 100 milioni di euro), compresa una player option per la stagione 2028-29.

“Non potremmo essere più entusiasti di aver raggiunto un accordo con Stephen e di prolungare la sua storica carriera con i Warriors – il commento di Mike Dunleavy, generale manager di Golden State – Stephen rappresenta tutto ciò che questa organizzazione aspira a incarnare”.

Alla luce di questo accordo Curry non diventerà free agent a fine stagione e nell’estate 2028 potrà decidere se rimanere ancora un altro anno nella Baia, quando avrà 40 anni. Fra l’altro il giocatore ha accettato circa 17 milioni di euro in meno rispetto a quanto avrebbe potuto ottenere, liberando spazio salariale per la franchigia.

Settima scelta al draft 2009, Curry si appresta a iniziare la sua 18esima stagione con Golden State dove ha conquistato sei titoli di Conference e 4 anelli.

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Ritorno amaro per Mancini, Italia sconfitta 2-0 dal Belgio all’Olimpico

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ROMA (ITALPRESS) – Eppur si muove. L’Olimpico di Roma – che cinque anni fa dava il via alla splendida cavalcata culminata a Wembley – da carrozza diventa zucca e il nuovo corso azzurro con Roberto Mancini di nuovo al timone parte col piede sbagliato. Un Belgio che come l’Italia è in fase di ristrutturazione ma sicuramente molto più avanti nei lavori mette subito in salita la nostra Nations League: 2-0 con le reti di Godts e Lukebakio ma poteva andare decisamente peggio, soprattutto per quanto visto nel primo tempo. La strada per uscire dalle sabbie mobili, si sapeva, sarà lunga e tortuosa ma qualche timido segnale incoraggiante, soprattutto nella prima parte della ripresa, si è visto. Ed è da lì che bisogna ripartire, a cominciare dalla trasferta turca di lunedì a casa Montella. Mancini, come nelle previsioni, rispolvera il 4-3-3 che ha contraddistinto il suo primo mandato, lanciando dal primo minuto Romano in regia con Barella e Tonali a fargli da scudieri e Kean largo nel tridente completato da Pio Esposito come riferimento centrale e Cambiaghi sulla corsia mancina. Sull’altro fronte Van Bommel, all’esordio sulla panchina dei Diavoli Rossi, affida le chiavi dell’attacco all’atalantino De Ketelaere, con De Bruyne a galleggiare fra mediana e trequarti.

Ed è proprio il giocatore del Napoli che prova ad accendere la sfida con l’imbucata al 7′ per De Ketelaere il cui diagonale trova Donnarumma reattivo. La risposta azzurra è nel palo di Esposito cancellato dalla bandierina del guardalinee, con un’Italia che però fatica a divincolarsi dalla morsa belga e che al 20′, al primo vero errore, viene punita: passaggio orizzontale di Romano intercettato da De Ketelaere, verticalizzazione immediata di De Bruyne per Godts che mette a sedere Mancini e Coppola e fredda Donnarumma. Gli azzurri sbandano e solo le parate di Gigio su De Keteleare, Raskin e ancora Godts ci tengono a galla. Il cross di Cambiaghi su cui Kean non trova la correzione vincente è una boccata d’ossigeno che nella ripresa diventa qualcosa di più. Lammens si prende la scena salvando di piede sull’attaccante del Como e poi negando l’1-1 a Esposito ma nel miglior momento dell’Italia – dentro anche Scalvini, Frattesi e Maldini per Coppola, Romano ed Esposito – arriva il raddoppio belga: altra palla persa, stavolta da Barella, e ripartenza veloce dei Diavoli Rossi con Lukebakio, entrato per Moreira, che da fuori manda al tappeto gli azzurri. C’è spazio anche per il debutto di Doumbia e Zoma e una chance di accorciare fallita da Scalvini ma per allontanare le nuvole di Zenica servirà di più.

IL TABELLINO

ITALIA (4-3-3): Donnarumma 7; Di Lorenzo 6, Mancini 5, Coppola 5 (20’st Scalvini 5.5), Calafiori 6; Barella 5 (35’st Doumbia sv), Romano 4.5 (20’st Frattesi 6), Tonali 5; Kean 6, P.Esposito 6 (20’st Maldini 5.5), Cambiaghi 6.5 (35’st Zoma sv). In panchina: Carnesecchi, Vicario, Kayode, Ahanor, Raspadori, Scamacca, Mandragora. Allenatore: Mancini 5.

BELGIO (4-2-3-1): Lammens 6.5; Castagne 6, Ngoy 6, Mechele 6, De Cuyper 6.5; Tielemans 6.5, Raskin 6.5 (29’st Lavia 6); Moreira 6 (13’st Lukebakio 7), De Bruyne 7.5 (13’st Vanaken 6), Godts 7 (38’st Fernandez-Pardo sv); De Ketelaere 7 (38’st Lukaku sv). In panchina: Vandevoordt, De Busser, Debast, Theate, Lavia, Openda, Keita, Seys. Allenatore: Van Bommel 7.

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ARBITRO: Daniel Siebert (Germania) 6.

RETI: 20’pt Godts, 24’st Lukebakio.

NOTE: spettatori 47.155 per un incasso di 1.158.026 euro. Ammoniti: Raskin, Moreira, Mancini, Lavia, Fernandez-Pardo, Maldini, Donnarumma, Lukaku. Angoli: 8-4 per il Belgio. Recupero: 1′, 3′.

– foto IPA Agency –

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Media Uk, Manchester City ritenuto colpevole di 114 violazioni delle norme finanziarie della Premier League

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LONDRA (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – La scure del fair-play finanziario sta per abbattersi sul Manchester City. Sia la “BBC Sport” che “The Athletic” rivelano che il club sarebbe stato ritenuto colpevole di 114 delle 115 violazioni delle norme finanziarie della Premier League, contestate in relazione al periodo che va dal 2009 al 2018. L’inchiesta, partita dalle rivelazioni del “Der Spiegel” nel novembre 2018, aveva portato al deferimento del City davanti a una commissione indipendente nel febbraio 2023, al termine di un’indagine durata quattro anni. Le violazioni attribuite al City – davanti alle quali il club ha sempre negato ogni addebito – sono state trattate in un processo andato in scena fra settembre e dicembre 2024: da un lato la Premier League accusava i Citizens di non essere stati trasparenti nel fornire le informazioni necessarie a fotografare la reale posizione finanziaria della società, dalla quale non ci sarebbe stata sufficiente collaborazione, mentre dall’Etihad ribattevano che si trattava di accuse false e che l’inchiesta partita dal “Der Spiegel” era basata su mail acquisite illegalmente e decontestualizzate.

Ora sarebbe in arrivo il verdetto della commissione, che però non avrebbe ancora stabilito quali sanzioni adottare: regolamento alla mano, si va dal semplice richiamo alla penalizzazione in classifica fino all’espulsione dalla Premier. Potrebbero essere a rischio anche i trofei vinti dal City nel periodo contestato, ovvero tre campionati, due FA Cup, quattro Coppe di Lega e un Community Shield. Il City, fra l’altro, alla luce delle rivelazioni del “Der Spiegel”, nel febbraio 2020 era stato sanzionato dalla Uefa con una multa di 30 milioni di euro e due anni fuori dalle coppe, misure poi annullate dal Tas, con l’ammenda ridotta a 10 milioni. Dall’Etihad intanto, a fronte delle indiscrezioni delle ultime ore, ribattono che “il procedimento della Premier League è ancora in corso, con elementi significativi ancora da completare e soggetto a rigorosi obblighi di riservatezza. Il club ha rispettato diligentemente il giusto processo per otto anni, confidando nel fatto che il consiglio di amministrazione e la dirigenza della Premier League avrebbero agito come un organo regolatore indipendente, imparziale e garante dell’equità, libero da influenze di parte”. Secondo la “BBC”, in caso di condanna il City presenterà ricorso nelle sedi opportune.

– foto IPA Agency –

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