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Sinner eliminato al secondo turno del Roland Garros, un malessere lo ferma a un game dalla vittoria su Cerundolo: “Nessuno è un robot”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner è fuori dal Roland Garros 2026. Il numero uno del mondo va ko in cinque set contro l’argentino Juan Manuel Cerundolo dopo aver accusato un malessere e dei problemi di stomaco nel corso del match contro il sudamericano. L’altoatesino conduceva 6-3 6-2 5-1 quando ha iniziato a non sentirsi più bene. L’azzurro è rientrato negli spogliatoi per farsi misurare la pressione, ma da lì Cerundolo ha ribaltato tutto, vincendo il terzo parziale 7-5 per poi portare il match al quinto set dominando il quarto (6-1). Nell’ultimo set Sinner si è confermato ancora a corto di energie ed è stato costretto a cedere 3-6 2-6 7-5 6-1 6-1, dopo tre ore e 31 minuti di gioco, rimandando così la chiusura del Career Grand Slam alla prossima stagione.

Si interrompe la striscia di 30 vittorie consecutive del 24enne di Sesto, che non difende i 1300 punti della finale persa nella passata edizione contro Carlos Alcaraz. L’azzurro ripartirà da 13.500 punti in classifica Atp e da un vantaggio di 3540 punti proprio su Alcaraz. Annunciata l’assenza nell’Atp 500 Halle, Sinner tornerà in campo direttamente a Wimbledon, dove sarà chiamato alla difesa del titolo vinto nel 2025. Avanza al terzo turno Juan Manuel Cerundolo, che affronterà il vincente della sfida tra Martin Landaluce e Vit Kopriva.

“Questo è lo sport. Era caldo ma non era un caldo folle, era abbastanza buono il clima. Non è successo niente dovuto al caldo. Ho giocato tanto ultimamente. Questa mattina quando mi sono alzato, ho fatto un po’ fatica ma può succedere negli Slam che a volte non ti senti benissimo”. Così Jannik Sinner, in conferenza stampa. “Non mi sono sentito molto bene in campo. Può succedere, non è capitato in un buon momento – ha aggiunto -. Ci ho provato ma non ci sono riuscito, ma non stavo benissimo nemmeno prima della partita. Ho iniziato a sentirmi male, con poche energie e ho provato a servire. Il quarto set l’ho lasciato andare sperando di avere un po’ di energie al quinto. Il primo game è stato molto importante. Questa mattina quando mi sono alzato non mi sentivo molto bene, ho provato subito a tenere punti brevi e colpivo molto bene a inizio partita”.

Sinner aveva già in programma di non giocare tornei su erba prima di Wimbledon: “Nessuno è un robot. Dobbiamo parlare con il team capendo cosa è meglio fare. Faremo dei controlli per essere sicuri di cosa sia successo oggi con il corpo e tutto. Credo che ora mi possa far bene non fare tornei”, ha aggiunto. Poi, un bilancio sugli ultimi mesi: “Ho vinto tre tornei importanti sulla terra, ho avuto una striscia di vittorie importante. Parigi era l’obiettivo principale della stagione, uscire non è quello che volevo. Ovviamente speriamo di essere pronti per Wimbledon, adesso dobbiamo recuperare”, ha concluso Sinner.

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“Voglio ringraziare Sinner per la grande sportività e il senso di responsabilità dimostrati oggi. In condizioni climatiche estremamente difficili, dopo un malore evidente, Jannik ha scelto comunque di restare in campo e di concludere la partita con rispetto per il torneo, per il pubblico e per il suo avversario”. Così Angelo Binaghi, presidente della Fitp, dopo l’eliminazione di Jannik Sinner al secondo turno del Roland Garros con Juan Manuel Cerundolo. “Le sconfitte fanno parte dello sport, ma il carattere e la correttezza mostrati oggi da Jannik valgono molto più del risultato. A nome della Federazione Italiana Tennis e Padel gli siamo vicini e siamo orgogliosi di lui, non solo come campione, ma anche e soprattutto per i valori che continua a trasmettere“, prosegue il numero uno Fitp.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Lautaro affonda l’Inghilterra al 92′, l’Argentina raggiunge la Spagna in finale

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ATLANTA (STATI UNITI) (ITALPRESS) – L’Argentina rimonta l’Inghilterra, vince 2-1 e raggiunge la Spagna in finale al Mondiale. Succede tutto nella ripresa: alla rete di Gordon rispondono, nel finale, Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, che portano l’Albiceleste a giocarsi il secondo titolo di fila nella partita di domenica. Partita che comincia ad alta tensione, con pochi spunti e tanti contrasti a spezzare il gioco. Con il passare dei minuti emerge l’Inghilterra, avvicinandosi sempre più alla porta di Martinez, che però non corre pericoli. Dopo il cooling break cerca di prendere campo anche l’Argentina, ma per Messi e compagni appare complicato avvicinarsi alla porta di Pickford. L’occasione più grande per l’Albiceleste nella prima frazione arriva quindi con un tiro dalla distanza di Enzo Fernandez, che termina di pochissimo sul fondo facendo scorrere un brivido sulla schiena dei britannici. Si va all’intervallo sul risultato di 0-0 dopo un primo tempo molto fisico e avaro di palle gol per le due formazioni in campo. Il secondo tempo si apre con Pickford chiamato a respingere una conclusione di Julian Alvarez.
Nel momento migliore dell’Albiceleste, però, va a segno l’Inghilterra. Ripartenza veloce britannica, che porta Rogers al cross dalla destra; Molina si perde Gordon, bravissimo a spuntare alle spalle del difensore avversario e a insaccare alle spalle di Martinez. 1-0. Poco dopo, sul versante opposto, Spence salva tutto lanciandosi in scivolata e togliendo il pallone a Simeone. L’Argentina va a caccia del pareggio, e al 76′ centra il palo con Mac Allister. All’85’ nuovo tentativo dalla distanza per Enzo Fernandez: Pickford alza sopra la traversa. Sul successivo angolo, il numero 24 riceve al limite da Messi e calcia alla destra di Pickford, che stavolta non ci arriva. 1-1. L’Argentina non si accontenta dei supplementari e continua a spingere. Al secondo dei nove minuti di recupero, Mac Allister colpisce il secondo palo della sua partita. La sfera arriva a Messi, che la rimette in mezzo per il colpo di testa decisivo di Lautaro. Finisce 2-1: Argentina e Spagna si giocheranno il Mondiale domenica alle 21.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Brignone “Il mio corpo non si riprenderà mai del tutto”

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Federica Brignone, dopo l’incredibile annata conclusa da poco, nella quale, pur rientrando da un terribile infortunio, ha vinto due ori alle Olimpiadi di Milano-Cortina, è tornata ad allenarsi in vista della stagione 2026-2027. La valdostana ha parlato, dalle colonne de “L’Equipe”, della preparazione in corso e dei postumi dell’infortunio alla gamba sinistra (con doppia frattura della tibia e rottura del legamento crociato anteriore) del 3 aprile del 2025, a seguito a una caduta durante i Campionati Italiani.

“Mi sto allenando abbastanza duramente, ma continuo anche i trattamenti. Questa primavera è stata difficile, ho avuto di nuovo molte difficoltà a camminare. Mi sto preparando da metà maggio, ma non sto facendo affatto quello che facevo prima dell’infortunio. Posso andare in bici, nuotare, andare in palestra ma non posso correre. Il mio corpo ha guadagnato muscoli, sta migliorando sempre di più ma è ancora lontano dall’essere ok o almeno come prima. Sento dolore tutto il tempo”, ha detto l’azzurra.

“Cercherò di mettere gli sci all’inizio di agosto. Non so ancora se riuscirò a fare la prossima stagione. Ho già il biglietto per Ushuaia a settembre, dove tutta la squadra italiana farà gli allenamenti. Ma se soffrirò quanto la scorsa stagione il tutto non sarà sopportabile. L’anno scorso, in questo periodo, non sapevo nemmeno quando sarei riuscita a camminare. Quindi, in un certo senso, quest’estate va meglio, ma il mio corpo non si riprenderà mai del tutto”, ha puntualizzato Brignone.

“Quando fai sci ad alto livello rischi di farti male. Sempre. Lo stesso vale per la mountain bike alpina, che adoro. Alle Olimpiadi sono arrivata sciando a malapena un mese e mezzo. Questa volta mi sto preparando come se volessi fare tutta la stagione. Ma non so se riuscirò a farcela: prenderemo le giuste decisioni quando sarà necessario”, ha continuato la campionessa olimpica.

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“Alps2030? Sono sicura che non ci sarò, almeno come atleta. È troppo lontano. Voglio fare qualcos’altro, viaggiare e fare sport, ma senza vincoli. Se riuscirò a superare la prossima stagione, sarà già positivo; ma nella vita non si sa mai… La scelta di Val d’Isere, secondo me, è buona. La pista è difficile, impegnativa, ma saremo alle Olimpiadi e i migliori atleti del mondo devono confrontarsi su percorsi all’altezza”, ha concluso Brignone.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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A Waerenskjold l’undicesima tappa del Tour de France, Pogacar sempre in giallo

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NEVERS (FRANCIA) (ITALPRESS) – Colpo a sorpresa di Søren Waerenskjold, che beffa tutti e si impone nella volata dell’undicesima tappa del Tour de France 2026, la Vichy – Nevers di 161,3 km. Il norvegese della Uno-X Mobility approfitta dell’indecisione dei grandi favoriti della vigilia per conquistare la sua prima vittoria alla Grande Boucle. Completano il podio di giornata l’olandese Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team) e il belga Jasper Philipsen (Alpecin-Premier Tech); sesto posto per Biniam Girmay (NSN Cycling Team), che resta in corsa per la maglia verde detenuta da Mads Pedersen (Lidl-Trek). Giornata di ordinaria amministrazione per Tadej Pogacar (UAE Team Emirates XRG), che si tiene stretta la sua maglia gialla. Tentativo di fuga vano per Julian Alaphilippe (Tudor Pro Cycling Team), Anthon Charmig (Uno-X Mobility), Mathis Le Berre (TotalEnergies), Nelson Oliveira (Movistar), che vengono ripresi ai -6 km. Domani andrà in scena la dodicesima tappa, la Circuit de Nevers Magny-Cours – Chalon-sur-Saône di 179,1 km.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Søren Wærenskjold NOR (Uno – X – Mobility) 3h10’06”
2. Olav Kooij NED (Decathlon CMA CGM Team) s.t.
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) s.t.
4. Milan Fretin BEL s.t.
5. Huub Artz NED s.t.
6. Biniam Girmay ERI s.t.
7. Anthony Turgis FRA s.t.
8. Clement Russo FRA s.t.
9. Fernando Gaviria COL s.t.
10. Pascal Ackermann GER s.t.

LE CLASSIFICHE

CLASSIFICA GENERALE (maglia gialla)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 39h25’08”
2. Jonas Vingegaard DEN (Team Visma Lease a Bike) +3’36”
3. Remco Evenepoel BEL (Red Bull-Bora-Hansgrohe) +4’06”
4. Juan Ayuso ESP +4’22”
5. Paul Seixas FRA +4’35”
6. Florian Lipowitz GER +4’44”
7. Isaac Del Toro MEX +5’08”
8. Mattias Skjelmose DEN +5’45”
9. Lenny Martinez FRA +6’34”
10. Tom Pidcock GBR 11’49”

CLASSIFICA A PUNTI (MAGLIA VERDE)
1. Mads Pedersen DEN (Lidl-Trek) 317 punti
2. Biniam Girmay ERI (NSN Cycling Team) 272
3. Jasper Philipsen BEL (Alpecin-Premier Tech) 255

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CLASSIFICA MIGLIOR SCALATORE (MAGLIA A POIS)
1. Tadej Pogacar SLO (UAE Team Emirates XRG) 42 punti
2. Jonas Vingegaard DEN (Team Visma Lease a Bike) 27
3. Richard Carapaz (EF Education-EasyPost) 19

CLASSIFICA MIGLIOR GIOVANE (maglia bianca)
1. Juan Ayuso ESP (Lidl-Trek) 39h29’30”
2. Paul Seixas FRA (Decathlon CMA CGM Team) +13″
3. Isaac Del Toro MEX (UAE Team Emirates XRG) +46″

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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