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Politica

Mollicone “Proposta di legge bipartisan per istituire la Giornata Nazionale dei bambini il 1 giugno”

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ROMA (ITALPRESS) – “L’infanzia costituisce il presente vivo, vibrante e il fondamento stesso della nostra comunità nazionale e della democrazia futura. Per questo ho depositato e aperto alla firma di tutti i gruppi una proposta di legge per istituire la Giornata Nazionale dei bambini il 1 giugno. Auspichiamo un perimetro di sottoscrizione ampio e plurale”. Lo afferma in una nota il Presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, Federico Mollicone.

“Con questa iniziativa legislativa intendiamo colmare un vuoto istituzionale nel nostro ordinamento, accogliendo appieno l’appello lanciato da CulturaItaliae con Angelo Argento e condiviso con Andrea Iacomini, Presidente di Bambini Italiae. Vogliamo che il 1° giugno diventi una grande giornata nazionale fatta di scuole aperte, arte, gioco e tutela dei diritti. Avvieremo l’iter non appena sarà assegnata”, prosegue.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Caso Minetti, Procura Generale di Milano “Iter della grazia regolare, notizie di stampa infondate”

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MILANO (ITALPRESS) – La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ha confermato la piena regolarità dell’iter che ha portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti, firmata dal Presidente della Repubblica il 18 febbraio 2026. Il Procuratore Generale Francesca Nanni ha chiarito in un comunicato che gli accertamenti svolti hanno dimostrato l’infondatezza delle notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sul caso. A seguito di articoli pubblicati da “Il Fatto Quotidiano”, il Quirinale aveva invitato il Ministero della Giustizia a svolgere verifiche urgenti. Le indagini, delegate ai Carabinieri e all’Interpol, hanno però stabilito che i fatti riportati “non corrispondono al vero” e non alterano il quadro probatorio che ha giustificato il beneficio. Nello specifico, la Procura ha precisato che “non risultano indagini o pendenze giudiziarie a carico di Nicole Minetti in Uruguay o in Spagna”. È stato confermato il grave quadro sanitario del minore (in cura presso il Boston Children’s Hospital) e la presenza stabile di Minetti in Italia per attività di volontariato dal gennaio 2024.

Sono state smentite le affermazioni circa festini a base di droga e sesso che avrebbero coinvolto l’interessata negli ultimi anni; tali accuse, inizialmente anonime, sono state smentite dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri. La morte di un legale in Uruguay, citata dalla stampa, non riguarda figure coinvolte nella battaglia legale per l’adozione e non presenta ipotesi di reato.

La Procura Generale ha concluso la raccolta delle informazioni e ha trasmesso in data odierna una relazione dettagliata al Ministro della Giustizia, affinché quest’ultimo e il Capo dello Stato possano assumere le determinazioni finali di rispettiva competenza.

– foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Politica

80 anni della Repubblica, Mattarella “Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori”

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ROMA (ITALPRESS) – “Donne e uomini d’Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l’80° anniversario di quella storica decisione del nostro popolo”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo la serata, in diretta su Rai1, “I volti della Repubblica” da Piazza del Quirinale a Roma in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. “Oggi – aggiunge – non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti. E’ l’Italia di oggi, frutto del lavoro e dell’impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Scambiamoci, allora, vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti noi!”.

-foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Politica

2 giugno, Rosy Bindi a Sant’Anna di Stazzema: “I diritti non si conquistano una volta per sempre. Prendetevi cura della nostra democrazia”

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STAZZEMA (ITALPRESS) – Nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema è stata celebrata la nascita della Repubblica Italiana nel suo ottantesimo anniversario con l’intervento di Rosy Bindi, che ha ricordato conquiste e trasformazioni nel cammino dei diritti delle donne. Un percorso che Bindi, riprendendo le parole di Tina Anselmi, ha definito come “una rivoluzione lenta, faticosa e tuttora ostacolata, ma irreversibile”.

Prima di lei, nella sala Balducci del Museo storico della Resistenza di Sant’Anna, dopo la deposizione della corona di alloro nella piazza della chiesa, hanno preso parola il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il presidente dell’Associazione Martiri Umberto Mancini. Fra i presenti anche le superstiti Adele e Siria Pardini, sorelle di Anna la vittima più giovane della strage di Sant’Anna.

“Questo è sicuramente uno dei luoghi più significativi per ricordare la Repubblica – ha esordito Rosy Bindi -. Siamo qui grazie all’impegno e al sacrificio di molti. Ricordare questo giorno significa guardare al futuro. In questi ottant’anni abbiamo attraversato insieme luci e ombre, compreso gli errori compiuti e le ferite subite. Ma quella luce ci aiuta a interpretare un tempo che molti di noi non credevano di dover vivere di nuovo. Il referendum del 2 giugno 1946 vide una partecipazione straordinaria: non fu una scelta di minoranza. Alle spalle c’erano vent’anni di fascismo e anni in cui il suffragio universale non esisteva. Eppure la gente partecipò in massa, perché voleva dare il proprio contributo al paese. Il 54,3% scelse la Repubblica, il 45,7% la Monarchia. Non fu scontato, per quanto il risultato fosse netto. Bobbio lo spiegò bene: si scelse il referendum perché nel popolo stanno le radici della democrazia e della Repubblica”. 

Il diritto di voto fu il primo passo, ma il cammino delle donne è stato (ed è ancora) la rivoluzione più lenta e tortuosa della storia – ha proseguito Bindi -. Nessun diritto si conquista una volta per tutte: vale per tutti, e soprattutto per noi donne”. “La Repubblica riconosce i diritti inviolabili della persona ed è al loro servizio, rimuovendo gli ostacoli che impediscono di fatto la partecipazione alla vita democratica. La Repubblica siamo noi, come singoli, come famiglie, come partiti, come sindacati, come realtà che si aggregano per perseguire l’interesse generale. Questa è la Repubblica: la casa di tutti gli italiani, di chi l’ha costruita e ne ha posto le fondamenta, nata dalla Resistenza e dalla Seconda guerra mondiale, disegnata nella Costituzione. Una casa che sa aprire le porte e arricchire le comunità di cui facciamo parte”.

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Il sindaco Maurizio Verona ha invece parlato di “una ricorrenza importante. Perché se oggi viviamo in una Repubblica democratica è grazie a coloro che hanno combattuto per donarci democrazia e libertà. Giovani che hanno fatto una scelta coraggiosa, per permetterci di recarci alle urne. Ecco perché chi oggi diserta le urne non rende rispetto a chi ha lottato e sacrificato la propria vita per ottenere questo diritto. Mi colpisce in modo particolare vedere le donne astenersi dal voto. Sono ottant’anni che le donne possono esercitare questo diritto, e in Italia il contributo femminile è stato (e lo è tutt’ora) un apporto straordinariamente positivo per la vita democratica del Paese. Lo è stato nella scrittura della Costituzione, che non ci è data in modo perpetuo e va difesa ogni giorno. Di volta in volta qualcuno cerca di minarne le basi, come abbiamo visto anche nel referendum recente: un tentativo di forzatura che non possiamo ignorare”.

Umberto Mancini, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, ha invece sottolineato che quello della Repubblica è stato un “parto doloroso: solo in Italia le stragi nazifasciste causarono oltre 4.500 vittime civili in circa 280 episodi, tra cui Sant’Anna di Stazzema con le sue 560 vittime, in stragrande maggioranza anziani e bambini. Se oggi possiamo godere di ottant’anni di libertà e democrazia, è grazie al sacrificio di chi ha perso la vita per conquistarla. A Sant’Anna le donne furono la maggioranza delle vittime, 258, e tre di loro ricevettero la medaglia d’oro al merito civile per atti di eroismo: Genny Marsili Bibolotti, Milena Bernabò e Cesira Pardini. Per ricordarle, stiamo lavorando alla realizzazione di una statua dell’artista Anna Multone dell’Accademia di Carrara”.

-Foto ufficio stampa Sant’Anna di Stazzema-
(ITALPRESS).

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