Pavia, promossa per gli anziani ma i giovani restano indietro
Pavia promossa per i servizi agli anziani, ancora in difficoltà invece sul fronte delle opportunità per giovani e bambini. È il quadro che emerge dall’ultima classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita per fasce d’età nelle province italiane.
Il dato migliore riguarda gli over 65. La provincia di Pavia si colloca al 24esimo posto su 107 territori, grazie soprattutto a un’offerta sanitaria superiore alla media nazionale. A pesare positivamente sono il numero di medici specialisti e geriatri in rapporto alla popolazione, la disponibilità di posti letto in alta specialità e la presenza diffusa di Rsa. Un sistema che, almeno sulla carta, offre risposte importanti a una fascia di popolazione molto numerosa: gli anziani sono infatti circa un quarto dei residenti della provincia.
Non mancano però le criticità. I servizi commerciali di vicinato e alla persona risultano meno accessibili rispetto alla media italiana, segno di una desertificazione commerciale che interessa molti centri e molte aree del territorio. Anche la spesa pubblica per l’assistenza domiciliare resta un punto debole. Sul fronte economico, l’importo medio delle pensioni di vecchiaia è superiore alla media nazionale, 23mila euro contro 21mila, ma resta il nodo sociale di una parte consistente di popolazione anziana che vive con assegni molto bassi, intorno ai 600 euro.
Più complesso il quadro per i giovani. La provincia di Pavia risale di 46 posizioni rispetto all’anno precedente ma resta al 34esimo posto nella classifica dedicata agli under 35. Bene la disoccupazione giovanile, più contenuta rispetto alla media italiana, e positivo anche il dato sulla partecipazione civile. A frenare il territorio sono però altri indicatori, a cominciare dal costo degli affitti nel capoluogo. Secondo l’analisi, il canone di locazione assorbe il 38,6 per cento dello stipendio, uno dei dati peggiori a livello nazionale.
Pesa anche la debolezza dell’offerta culturale. Concerti e spettacoli ogni mille under 35 sono nettamente sotto la media italiana, con Pavia rispettivamente al 90esimo e al 64esimo posto tra le province. Non brilla nemmeno l’indicatore relativo agli spazi per lo sport a disposizione dei residenti.
Ancora più difficile la situazione per i bambini. Nella classifica dedicata agli under 14, la provincia scende al 78esimo posto, perdendo 19 posizioni rispetto all’edizione precedente. A incidere sono soprattutto la quantità di verde attrezzato nel Comune capoluogo, la presenza di giardini scolastici e il costo delle mense sul reddito delle famiglie. In Italia la spesa per la mensa pesa in media per il 3,7 per cento sul reddito, mentre nel Pavese sale al 4,1 per cento. A Pavia città, inoltre, è previsto un aumento delle tariffe con il nuovo anno scolastico.
Il Sole 24 Ore segnala anche uno stanziamento contenuto dei fondi Pnrr destinati al potenziamento dei servizi di istruzione e una spesa sociale per famiglie e minori più bassa della media nazionale. In linea con il resto d’Italia, invece, la copertura dei posti negli asili nido, pari al 36 per cento contro il 33 per cento nazionale.
Non mancano infine alcuni dati positivi anche per i più piccoli. La provincia è ai vertici per numero di pediatri in servizio e risulta tra le più sicure per i minori, con un numero di delitti denunciati a loro danno tra i più bassi in Italia.
Il bilancio, dunque, è a due velocità: Pavia mostra una buona capacità di risposta verso la popolazione anziana, soprattutto sul piano sanitario, ma deve ancora recuperare terreno sulle politiche per giovani, bambini, famiglie, cultura, sport e spazi di crescita.
La Voce Pavese – Medici di base, pochi candidati per oltre 200 posti scoperti nel Pavese
La crisi dei medici di base continua a pesare anche sulla provincia di Pavia. Per circa 200 incarichi vacanti si sono presentati soltanto in sette, quattro dei quali ancora corsisti. Un dato che conferma la difficoltà del sistema nel garantire il ricambio generazionale, mentre molti professionisti si avvicinano alla pensione.
Secondo l’ultimo bando di Asst, i posti da coprire sono 205. Le situazioni più critiche riguardano diversi Comuni del Pavese, da Borgarello a Certosa, da Carbonara a Casorate, mentre a Vigevano mancano ancora 23 medici di base.
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Per ridurre i disagi ai cittadini, Asst ha attivato ambulatori medici temporanei nei territori rimasti senza assistenza, come Casei, Broni e Varzi. In alcuni casi sono stati assegnati anche incarichi provvisori.
Il problema non riguarda solo Pavia. In Lombardia gli ambiti scoperti sono migliaia: oltre 600 solo a Milano, più di 200 nel Mantovano e circa 150 nell’area dell’Asst del Garda. Il dato va comunque letto con cautela, perché il nuovo “ruolo unico” comprende anche le ore da garantire in servizi come Case di comunità e aggregazioni funzionali.
La carenza dei medici di famiglia resta però uno dei nodi più delicati della sanità territoriale. Una crisi legata ai pensionamenti, alla scarsa attrattività della professione e alla trasformazione della medicina di base, oggi al centro della riforma nazionale pensata anche per sostenere il funzionamento delle Case di comunità.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 3 giugno 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.
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