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F1, Leclerc ci crede: “Il Mondiale è ancora aperto, le gerarchie possono cambiare velocemente”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se credo che questo Mondiale sia aperto? Sì, certo. Una stagione come quella che stiamo vivendo, con un nuovo regolamento tecnico, permette ai team di avere una curva di sviluppo molto ripida. Nelle prime gare abbiamo scoperto tanto della nostra vettura, per poi lavorare a Maranello per sviluppi importanti. Lo scorso anno ci ha insegnato quanto le gerarchie possano cambiare velocemente”. Lo dice il monegasco della Ferrari, Charles Leclerc, in vista del fine settimana nel ‘suo’ Gp di casa, quello di Montecarlo.

In questo Mondiale finora la Mercedes ha vinto tutte le gare e Antonelli veleggia in testa alla classifica iridata, ma per il pilota del Cavallino tutto è ancora possibile: “Questa stagione può andare in tutte le direzioni e il Mondiale è ancora aperto – assicura Leclerc in un’intervista a ‘La Gazzetta dello Sport’ – Dobbiamo continuare a lavorare nel modo giusto e non perdere l’entusiasmo, soprattutto all’interno del team”. 

Che clima si respira nel suo team in questo momento è presto detto: “Non penso di aver mai visto la squadra così al limite. C’è una mentalità aggressiva che mi piace molto, in ogni aspetto: la produzione, l’innovazione, i rischi che ci siamo presi. L’altro aspetto diverso che percepisco è quello della calma: vogliamo i risultati però allo stesso tempo c’è una lucidità nel gestire il tutto che qualche stagione fa non avevamo”.

Nonostante siano otto gli anni in Ferrari e nove in Formula 1, Leclerc non sente di essere nel paddock da quasi un decennio: “La gioia, la voglia di vincere, la passione sono esattamente le stesse del mio primo anno. L’unico aspetto per cui sento di essere ormai di casa in questo posto è il rapporto che sono riuscito a instaurare con le persone. In Ferrari mi hanno visto crescere e insieme abbiamo passato momenti belli e brutti”.

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Da oltre un anno è al fianco di un campione navigato come Lewis Hamilton.Se lui ha imparato qualcosa da me? Non saprei proprio (ride, ndr). Ma so cosa lui ha passato a me, tantissimo. Un pilota che ha vinto tanto come Lewis ha un metodo di lavoro molto preciso, un modo che sotto certi punti di vista mi ha aperto la mente. Ho avuto una grande fortuna nella mia carriera: dei compagni di squadra di enorme talento e ognuno di loro mi ha lasciato qualcosa e mi ha permesso di crescere”. 

Definitosi “molto più paziente” rispetto al passato, Leclerc si ritrova a fare i conti in pista con tanti giovani talenti: “Fa un certo effetto. Fino a un certo punto chi arrivava in F.1 erano piloti con cui avevo corso: poco più grandi o poco più piccoli di me. Adesso invece stanno arrivando dei ragazzi contro cui non mi sono mai confrontato nelle serie minori. Magari avevo già sentito parlare di loro, come Kimi Antonelli, di cui ho sentito parlare fin dai tempi dei kart. E questo solitamente indica un talento molto speciale”.

Alla Rossa un successo manca dal Gp del Messico del 2024: “Quando torneremo sul gradino più alto del podio? Spero presto, la squadra sta davvero lavorando bene. Monaco poi è sempre una pista un po’ speciale, dove tutto può succedere. L’anno comunque è ancora lungo”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Nba Draft 2026, AJ Dybantsa a Washington con la prima scelta assoluta

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ROMA (ITALPRESS) – Con il primo giro del consueto Draft, si è aperta nella notte italiana la stagione 2026-2027 della Nba. La prima scelta è stata effettuata dai Washington Wizards ed è ricaduta su AJ Dybantsa, 19enne statunitense proveniente dal basket universitario e precisamente dai BYU Cougars. A ruota seconda scelta per gli Utah Jazz, che hanno puntato su Darryn Peterson, proveniente dai Kansas Jayhawks (Università). A chiudere il “podio virtuale” la scelta dei Memphis Grizzlies, che si sono accaparrati Cameron Boozer (figlio d’arte), dopo le sue esperienze a livello universitario con i Duke Blue Devils. Non da meno le altre scelte: i Chicago Bulls hanno preso Caleb Wilson (proveniente dal North Carolina), i Los Angeles Clippers hanno scommesso su Keaton Wagler (in arrivo dall’Illinois), mentre i Brooklyn Nets si sono “aggiudicati” Mikel Brown Jr (dai i Louisville Cardinals).

Da segnalare l’approdo dello spagnolo Sergio de Larrea ai Dallas Mavericks (arrivato da Valencia tramite scambio) e la tredicesima scelta, ovvero Nate Ament, che ha passaporto italiano e che proviene dai Tennessee Volunteers, passato ai Milwaukee Bucks dai Miami Heat nell’affare relativo a Giannis Antetokounmpo (da ieri volato da Milwaukee a Miami). Alle 2 di questa notte andrà in scena il secondo giro del Draft Nba.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Munoz stende anche la Repubblica Democratica del Congo, Colombia ai sedicesimi

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GUADALAJARA (MESSICO) (ITALPRESS) – La Colombia batte anche la Repubblica Democratica del Congo e conquista la qualificazione ai sedicesimi di finale dei Mondiali. Nell’1-0 è decisivo ancora una volta Munoz, di ruolo terzino ma già autore di due reti dopo quella realizzata contro l’Uzbekistan nella prima giornata. Una rete arrivata solo a venti minuti dalla fine dopo una partita in cui il predominio della Colombia è stato chiaro, ma gli uomini del ct Lorenzo hanno sbattuto ripetutamente sul muro eretto da Mpasi. Il portiere congolese è protagonista già dopo pochi minuti, quando è reattivo sul tentativo ravvicinato di Arias, con Munoz che sul tap-in colpisce il palo. Il terzino trova il gol di testa al 6′, ma la rete viene annullata per un fuorigioco di pochi centimetri. A cavallo del quarto d’ora si fanno vedere anche Rodriguez dalla distanza e Diaz con un tiro da dentro l’area dopo aver saltato Mbemba: in entrambi i casi è ancora pronto Mpasi. La Colombia non riesce a sfondare, nonostante la Repubblica Democratica del Congo non riesca mai a creare situazioni pericolose in attacco, e quindi si va al riposo sullo 0-0. Il secondo tempo riprende con un’altra occasione importante per Diaz con il mancino, ma Mpasi para in stile futsal. A questo punto, il ritmo della partita cala, con la Colombia che fatica a trovare idee per proseguire nel pressing offensivo e la squadra di Desabre che trova un pò di verve con i nuovi entrati Pickel e Joris Kayembe. Al 76′, ecco l’episodio che sblocca la partita: Quintero trova tra le linee Cordoba, che col corpo protegge la palla che arriva a Munoz, il cui tiro di sinistro viene deviato da Kapuadi, sorprendendo Mpasi. La rete sblocca la Colombia, che va a segno per altre due volte in meno di due minuti con Diaz, ma entrambi i gol vengono annullati: nel primo, arrivato in pallonetto, c’è un fallo precedente su Mbemba, mentre nel secondo, arrivato con una giocata classica a rientrare, l’attaccante del Bayern Monaco era partito in fuorigioco. Il finale di partita è favorevole alla Repubblica Democratica del Congo, che al 91′ trova anche il primo, vero, tiro in porta della partita con Mbuku, ma Vargas fa buona guardia nella sua area di rigore e sventa qualsiasi potenziale pericolo.
-Foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Mondiali, l’annuncio di Infantino: “Io e Trump consegneremo insieme il trofeo in finale”

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ROMA (ITALPRESS) – Donald Trump consegnerà il trofeo della Coppa del Mondo ai vincitori della finale del 19 luglio, insieme a Gianni Infantino. Lo ha rivelato lo stesso presidente della Fifa in un’intervista a Fox and Friends. “Saremo insieme al presidente per goderci la finale e, naturalmente, per consegnare il trofeo al vincitore”, ha detto Infantino. C’è un precedente: nella finale della Coppa del Mondo per club, Trump consegnò il trofeo al capitano del Chelsea, Reece James.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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