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Cronaca

Lavoro, Meloni “La norma sul salario giusto una vittoria del Paese”

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PADOVA (ITALPRESS) – “Credo di essere l’unico presidente del Consiglio ad aver partecipato nel corso del suo mandato ai congressi di tutte e tre le principali organizzazioni sindacali e penso che questo dica quanto il confronto con le parti sociali sia stato e sia per noi una cifra del lavoro, dell’attività e delle convinzioni di questo governo. E’ un approccio che abbiamo cercato di dimostrare in molte occasioni fin dal nostro insediamento, alcune non sono state comprese ma lo abbiamo sempre fatto con convinzione”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo al XIX Congresso nazionale della Uil in corso nella Fiera di Padova alla presenza, tra gli altri, della ministra del Lavoro, Marina Calderone; della segretaria generale della Cisl, Daniela Fumarola; del segretario generale della Cgil, Maurizio Landini. La premier, accolta in sala da un robot umanoide, dopo aver ascoltato la relazione del segretario generale della Uil, PierPaolo Bombardieri, ha ringraziato l’Unione italiana dei lavoratori “per aver saputo interpretare il confronto tra governo e parti sociali nella sua accezione più nobile e alta” e ha voluto lasciare un “messaggio molto semplice che però in questi anni ha rappresentato la chiave di tante piccole rivoluzioni. Quel messaggio è che la porta del governo, la mia porta, rimarrà sempre aperta al confronto e alla proposta”.
Meloni ha poi ricordato “la scelta di far corrispondere il salario giusto al trattamento economico complessivo sancito dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative. Sicuramente era una rivendicazione della Uil, sicuramente è stata una vittoria, io credo che sia stata una vittoria di tutti i lavoratori italiani, io credo che sia stata una vittoria della nazione nel suo complesso – ha aggiunto -. Con il decreto lavoro noi abbiamo fissato nero su bianco un principio che in Italia non era mai stato riconosciuto e cioè che la contrattazione collettiva, la contrattazione di qualità, è lo strumento più efficace che abbiamo a disposizione per far crescere le tutele, difendere i diritti, rafforzare le retribuzioni dei lavoratori ed è una scelta di campo, perchè per la prima volta lo Stato afferma che la dignità di uno stipendio passa dalla qualità del contratto e non semplicemente da una cifra stabilita a tavolino magari calata da parte dello Stato stesso”. Poi il tema della condizionalità degli incentivi occupazionali, “noi sappiamo bene che per anni lo Stato ha distribuito soldi a pioggia a tutti, anche a chi delocalizzava, a chi non rispettava le regole sulla sicurezza. Noi abbiamo anche qui con coraggio scelto di dire basta, perchè i soldi che lo Stato distribuisce non sono soldi suoi, sono i soldi che raccoglie dalle tasse e dai sacrifici dei lavoratori di questa nazione e vanno spesi con equità, con responsabilità e con l’obiettivo di migliorare la condizione di vita delle persone. Nel mercato del lavoro questo significa che quelle risorse devono essere destinate a chi applica contratti giusti e rispetto ai diritti dei lavoratori – ha ricordato -. Tutto questo ci consente anche di combattere quei contratti pirata che applicano condizioni sfavorevoli quando non addirittura umilianti. Abbiamo deciso, come è stato correttamente ricordato, anche di sostenere i rinnovi nei contratti del settore privato con la detassazione al 5% degli aumenti contrattuali. Provvedimento che era anch’esso richiesto dalla Uil, che era richiesto dalle parti sociali perchè rafforza il legame tra produttività e salario e contribuisce a dare ancora centralità alla contrattazione collettiva. E’ un provvedimento efficace, è un provvedimento al quale vogliamo dare continuità e stabilità. Io ne ho già parlato con il ministro Calderone e con il ministro Giorgetti, e voglio dire al segretario Bombardieri che il governo raccoglie un’istanza che è vostra e non solamente vostra di garantire che questa misura possa essere confermata anche nella prossima legge di bilancio”.
Il segretario generale della Uil, infatti, proprio nella sua relazione aveva chiesto “al Governo, sia pure in una situazione di bilancio che appare problematica, di considerare il rinnovo dei contratti una priorità e, a tal proposito, di prevedere penalizzazioni per i settori che non li rinnovino, oltrechè per quelle aziende che usano la riduzione del costo del lavoro come strumento per la loro competitività. Al Governo, soprattutto – e lo sottolineo – chiediamo di confermare la detassazione per i contratti che si rinnoveranno nel 2027 e nel 2028”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, il centro anziani di Zikoufang cura i familiari degli emigrati in Italia

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FUZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Un centro per l’assistenza agli anziani nel villaggio di Zikoufang, nella contea di Mingxi della provincia sud-orientale cinese del Fujian, custodisce un “quaderno della solidarietà” in cui vengono registrate in dettaglio tutte le donazioni, fino ai 200 yuan di Xie Fuhua, ai 2.000 yuan di Deng Fangwu e alle 30 uova d’anatra di Chen Jindian.

Si tratta di contributi modesti, ma che non si sono mai interrotti, e dietro di essi c’è la storia di un villaggio svuotato dall’emigrazione che unisce le forze per prendersi cura degli anziani.

La contea di Mingxi è una nota terra d’origine di cinesi residenti all’estero situata nell’entroterra: nei primi anni Novanta un’ondata migratoria portò numerosi giovani a cercare fortuna oltreconfine. Zikoufang conta più di 800 abitanti che vivono all’estero, pari a circa il 37% della popolazione registrata, soprattutto in Italia e in Ungheria.

Garantire l’assistenza agli anziani rimasti nel villaggio è quindi diventata una questione imprescindibile per l’intera comunità. Per rispondere a questa esigenza, il villaggio ha deciso di costruire una propria struttura dedicata.

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Il centro, realizzato con un investimento di 6 milioni di yuan (circa 896.700 dollari), è stato completato e aperto il primo ottobre 2016. Dotato di una mensa, un ambulatorio e una palestra, è al servizio di tutti gli abitanti del villaggio di età pari o superiore ai 60 anni.

A distanza di un decennio, è diventato una “seconda casa” che oggi ospita oltre 70 anziani.

Gestito e in gran parte sovvenzionato dal villaggio, il centro chiede a ciascun ospite soltanto 210 yuan al mese per tre pasti al giorno, mentre un fondo per l’assistenza agli anziani, alimentato dalle donazioni degli abitanti trasferiti in Europa, contribuisce a garantirne il funzionamento nel lungo periodo.

La vita nel centro è ben organizzata: il 15 di ogni mese il villaggio organizza una festa di compleanno collettiva per i residenti e, in occasione della Festa del doppio nove, la giornata dedicata agli anziani in Cina, offre un banchetto gratuito a tutti gli abitanti del villaggio di età pari o superiore a 60 anni.

Ogni pasto comprende due piatti a base di carne, due a base di verdure e una zuppa. I volontari consegnano il cibo alle persone con mobilità ridotta, un servizio che ha conquistato il cuore degli anziani del posto.

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“Il cibo è diverso ogni giorno e possiamo guardare la televisione e ascoltare musica. Se prendiamo un raffreddore o ci viene la tosse, il medico del centro ci cura tempestivamente”, ha affermato Yang Quanmei, 80 anni, il cui figlio svolge attività commerciali in Italia da molti anni.

Per gli abitanti all’estero, il centro è un ponte che li collega ai propri genitori rimasti in patria.

“Per tre o quattro anni non sono riuscito a tornare a casa. Ma mia madre ha sempre mangiato al centro, con tre pasti garantiti puntualmente, e il prezzo non è mai aumentato in tutti questi anni”, ha dichiarato Huang Jincheng, figlio di Yang Quanmei.

“Ci sentiamo davvero rassicurati all’estero e siamo grati al villaggio perchè si prende cura dei nostri genitori, permettendoci di lavorare sodo oltreoceano con serenità”, ha aggiunto Huang.

La solidarietà è reciproca: ogni luglio e agosto, durante la bassa stagione delle loro attività, gli abitanti che vivono in Italia visitano il centro, donando somme comprese tra 200 e 3.000 yuan e portando spesso frutta e verdura di stagione.

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“Ci sono polli, anatre, pesce, frutta e altri prodotti. Il personale del centro li ha annotati quando le persone sono venute a donarli. Alcuni hanno lasciato i loro doni davanti alla porta della mensa senza indicare il proprio nome, quindi non sono stati registrati”, ha dichiarato Dai Qinghua, responsabile del villaggio di Zikoufang, sfogliando il registro delle donazioni.

“Quando gli anziani sono ben accuditi a casa, chi lavora all’estero ha una preoccupazione in meno”, ha dichiarato Dai.
(ITALPRESS).
– Foto Xinhua –

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Cronaca

Papa sente Zelensky “Mosca e Kiev collaborino per tregua a Oleshky”

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ROMA (ITALPRESS) – Papa Leone XIV ha avuto un colloquio telefonico con il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky. Lo riferisce una nota della sala stampa vaticana, precisando che, nel corso della conversazione, il Santo Padre ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin. Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l’arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l’evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile. Il Papa ha infine ribadito l’impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace.
-foto Ipa Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Tensioni a Milano alla manifestazione del centrodestra, schermaglie e urla per lo striscione “Vi remigreremo tutti”

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MILANO (ITALPRESS) – Momenti di tensione si stanno registrando nel centro di Milano, nei pressi di Piazza San Carlo, dove è in corso la manifestazione promossa dai gruppi del centrodestra in solidarietà e sostegno alle forze dell’ordine, organizzata a seguito dei recenti disordini avvenuti in città. A scatenare le proteste e i confronti verbali è stata l’esposizione, da parte di alcuni giovani della coalizione, di uno striscione recante lo slogan “Vi remigreremo tutti”. Il messaggio ha suscitato la reazione contrariata di diversi passanti e ragazzi presenti nella zona, tra cui uno studente di seconda generazione. Tra i gruppi sono volati insulti e urla su temi quali integrazione e immigrazione. L’iniziativa, alla quale è stata annunciata anche la presenza e l’adesione di esponenti delle istituzioni come il Presidente del Senato Ignazio La Russa, era stata promossa per esprimere vicinanza agli agenti feriti e ai commercianti danneggiati durante i disordini dei giorni scorsi. L’area resta costantemente monitorata dalle forze dell’ordine per evitare che i diverbi verbali possano sfociare in contatti fisici.

– foto ufficio stampa Lega Regione Lombardia –

(ITALPRESS).

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