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Cronaca

Obesità e cuore, la svolta italiana arriva sull’European Heart Journal

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MILANO (ITALPRESS) – L’Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto per legge l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Una svolta storica che apre al nostro Paese la possibilità di raggiungere un altro primato: realizzare un modello assistenziale di riferimento in Europa, integrando finalmente la prevenzione cardiovascolare e la gestione dell’obesità in un’unica strategia.
E’ questo il messaggio al centro della Rapid Communication “Italy passes obesity law: an opportunity to prevent cardiovascular disease across Europe”, appena pubblicato sull’European Heart Journal – Quality of Care and Clinical Outcomes e firmato dai ricercatori dell’IRCCS Policlinico San Donato.
“La nostra posizione di leadership rappresenta al tempo stesso un’opportunità e una responsabilità. Opportunità, perchè oggi disponiamo delle conoscenze scientifiche necessarie per affrontare l’obesità come una vera patologia; responsabilità, perchè il riconoscimento legislativo rischierebbe di rimanere incompiuto se non fosse accompagnato da un profondo cambio di paradigma” afferma il primo autore della pubblicazione, il Professor Alexis Elias Malavazos, Responsabile dell’U.O. di Endocrinologia e del Servizio di Nutrizione Clinica e Prevenzione Cardiometabolica dell’IRCCS Policlinico San Donato e Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Biomediche, Chirurgiche e Odontoiatriche dell’Università degli Studi di Milano.
“Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di morte nel nostro continente e assorbono ogni anno circa 282 miliardi di euro nell’Unione Europea, dei quali 42 gravano sul sistema italiano. Una quota importante di questo carico economico e sociale è legata all’obesità, uno dei principali determinanti modificabili delle malattie cardiovascolari. Agire precocemente significa intervenire sulla sostenibilità futura dei sistemi sanitari. E, ancora prima, sulla salute delle persone”, spiega il Professore.
Negli ultimi anni, la ricerca ha profondamente modificato la comprensione della malattia.
Le evidenze scientifiche hanno chiarito il ruolo dell’adiposità viscerale nei processi infiammatori, nel danno vascolare e nel rimodellamento cardiaco, mentre nuove terapie farmacologiche hanno dimostrato di migliorare esiti clinici rilevanti e, in popolazioni selezionate, di ridurre il rischio di eventi cardiovascolari maggiori. Tra queste, i risultati dello studio SELECT, richiamati anche nella pubblicazione, hanno documentato una riduzione del 20% degli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con obesità o sovrappeso e malattia cardiovascolare, ma senza diabete, trattati con semaglutide.
Trattare adeguatamente l’obesità può contribuire direttamente alla protezione della salute cardiovascolare”, sottolinea il Professor Malavazos. “Scienza e diritto stanno procedendo nella stessa direzione. Ma la vera sfida comincia adesso. Il prossimo passo sarà costruire un modello assistenziale coerente con le evidenze scientifiche, superando una gestione episodica e frammentata della patologia.” Secondo gli autori, la nuova normativa crea le condizioni per una presa in carico strutturata della patologia attraverso il progressivo inserimento delle prestazioni dedicate nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), l’integrazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità, lo sviluppo di Percorsi Diagnostico-Terapeutici Assistenziali (PDTA) multidisciplinari e la realizzazione di un sistema nazionale di monitoraggio epidemiologico.
Sarà fondamentale definire criteri trasparenti di rimborsabilità delle terapie, rafforzare la rete dei centri dedicati, investire nella formazione dei professionisti sanitari, sviluppare modelli multidisciplinari realmente operativi e monitorare eventuali disuguaglianze territoriali nell’accesso alle cure.
“Il valore di questa riforma, che segna un passaggio storico, non si misurerà dalla sua portata simbolica.
Solo se riusciremo a trasformare il riconoscimento legislativo in una presa in carico precoce, multidisciplinare e personalizzata, produrremo un impatto reale sulla cura dei pazienti e sulla salute delle future generazioni”, conclude il Professor Malavazos.
-foto ufficio stampa IRCCS Policlinico San Donato –
(ITALPRESS).

Cronaca

Meloni “Il governo tiene la barra dritta e non scappa”

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ROMA (ITALPRESS) – “La nostra bussola è e sarà sempre il programma che i cittadini hanno sottoscritto nelle urne e che stiamo attuando punto per punto. Sono convinta che l’altra grande innovazione che stiamo regalando a questa nazione, accanto a quella della stabilità, sia il ritorno alla coerenza”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un videomessaggio inviato alla festa nazionale dell’UDC, che “rappresenta una componente molto preziosa della famiglia del centrodestra”, spiega. “Noi sappiamo perfettamente quale sia la strada da seguire ogni giorno e quella strada è rispettare gli impegni che sono sanciti nel programma. Gli italiani ci hanno detto cosa dobbiamo fare, noi lo stiamo facendo con costanza e determinazione. E’ quello che abbiamo fatto fin dal primo giorno ed è quello che continueremo a fare fino all’ultimo”, prosegue la premier. “Abbiamo ancora moltissimo da fare e chiaramente le sfide che questo tempo ci sta mettendo di fronte sono particolarmente complesse, ma gli italiani devono sapere che c’è un governo che rimane ogni giorno al lavoro per dare risposte, che c’è un governo che tiene la barra dritta, che c’è un governo che non ha paura, che c’è un governo che non scappa. Devono sapere anche che lo stiamo facendo insieme, insieme a tutte le forze che da oltre 30 anni sono i pilastri del centrodestra, che del centrodestra rappresentano la sua ricchezza più grande”, conclude Meloni.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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Cronaca

Trump “Mi piacerebbe vedere l’Irlanda unificata”

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DUBLINO (IRLANDA) (ITALPRESS) – “Non voglio creare problemi” ma “mi piacerebbe molto vedere” l’Irlanda “unificata”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una visita a Dublino. Sarebbe un “grande successo per tutti” se ci fosse l’unificazione, ha aggiunto, “succederà prima o poi”. Il Regno Unito “avrà qualcosa da dire al riguardo, ovviamente, ma penso che sarebbe una cosa fantastica. Come può essere una cosa negativa?”, ha concluso Trump.
(ITALPRESS).

– Foto: Ipa Agency –

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Russia, Cremlino “La partecipazione di Putin al G20 non è stata ancora discussa”

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NUOVA DELHI (INDIA) (ITALPRESS) – La partecipazione di Vladimir Putin al vertice del G20 negli Stati Uniti non è stata ancora discussa. Lo ha detto il consigliere presidenziale russo per gli affari internazionali, Yuri Ushakov. “Credo che tutti siano stati invitati, purtroppo tranne il Sudafrica. Ma la questione non è stata nemmeno discussa. I nostri esperti lavorano costantemente ai documenti per il prossimo vertice, quindi tutto procede come di consueto”, ha affermato. “Per quanto riguarda la possibilità di una partecipazione di Putin, la questione non è stata nemmeno discussa”, ha sottolineato, secondo quanto riporta Tass. Ushakov ha osservato che “la collaborazione con gli americani è in corso” e ha ricordato che “il presidente ha parlato recentemente con Trump”.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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