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La Juventus soffre per un tempo, poi piega il Pafos 2-0: Spalletti si risolleva in Champions

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TORINO (ITALPRESS) – La Juventus batte 2-0 il Pafos nella sesta giornata della prima fase di Champions e con questo successo, il secondo di fila nel torneo, sale a 9 punti in classifica aumentando le chance di qualificazione alla fase successiva della competizione. La serata non era iniziata però per il verso giusto per i bianconeri e bisogna iniziare dalla fine del primo tempo e dai fischi dell’Allianz Stadium, per raccontare quella che è stata una prima parte di gara di pessima fattura. Una Juventus ancora una volta bruttina e senza idee si è fatta vedere solo con un possesso palla sterile che ha prodotto veramente poco. Un tiro a giro di Yildiz all’8′ deviato in tuffo da Michail e, soprattutto, un tocco sotto porta di David che non ha trovato lo specchio al 42′ sull’assist di testa di Kelly sono gli episodi degni di nota dei primi 45 minuti in cui, invece, un Pafos senza alcun timore reverenziale si è fatto apprezzare per intraprendenza e personalità. Fin dalle prime battute, la squadra cipriota si è presentata con buona regolarità nei pressi della porta di Di Gregorio e l’occasione più nitida è stata quella capitata al 32′ sui piedi di Anderson Silva che con un piattone di destro all’altezza del dischetto del rigore ha colpito il palo alla sinistra del portiere, mentre al 33′ su un angolo battuto da Orsic è stato Dragomir a provarci con una “volèe” di destro che ha costretto Di Gregorio alla deviazione sopra la traversa.

Nella ripresa, Juventus più intraprendente e, con il passare dei minuti, anche più offensiva nel tentativo di vincere questo snodo importante nella corsa alla fase a eliminazione diretta del torneo. Dopo quattro minuti dalla ripresa delle ostilità, Yildiz non ha trovato il tap-in vincente su una conclusione da fuori di Koopmeiners deviata da Michail, mentre al quarto d’ora l’estremo difensore cipriota si è immolato per respingere con il corpo una conclusione ravvicinata di Conceicao. Preludio del vantaggio bianconero arrivato con McKennie al 22′: trovato da Cambaso, l’americano ha saltato un avversario e da posizione defilata ha messo il pallone all’incrocio sul primo palo. Altri sei minuti ed è arrivato il raddoppio bianconero che ha di fatto chiuso la gara: da una giocata di Coinceicao a centrocampo, bravo a divincolarsi tra due avversari, la palla è finita sulla sinistra a Yildiz che ha servito David lesto a stoppare la palla e a battere rasoterra Michail.

IL TABELLINO

JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio 6.5; Kalulu 6, Kelly 6, Koopmeiners 6; McKennie 7, Miretti 5.5 (29’st Thuram sv), Locatelli 6 (15’st Openda 6), Cambiaso 6.5; Zhegrova 5 (1’st Conceicao 7), Yildiz 6.5 (39’st Cabal sv); David 6.5 (29’st Adzic sv). In panchina: Perin, Scaglia, Bremer, Kostic, Rugani, Joao Mario, Rouhi. Allenatore: Spalletti 6.5.

PAFOS (3-4-2-1): Michail 6; Luckassen 5, David Luiz 6, Goldar 5.5 (33’st Pileas sv); Bruno 6, Sunjic 6, Pepe 5.5, Orsic 6 (33’st Jajà sv); Correja 6 (44’st Langa sv), Dragomir 6 (33’st Bassouamina sv); Anderson Silva 6 (17’st Quina 5). In panchina: Gorter, Petrou, Dimata. Allenatore: Carcedo 6.

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ARBITRO: Gil Manzano (Spagna) 6.5.

RETI: 22’st McKennie, 28’st David.

NOTE: serata fredda, terreno in perfette condizioni. Ammoniti: Sunjic, Locatelli. Angoli: 13-4 per la Juventus. Recupero: 1′; 3′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Biathlon, a Giacomel riscontrata anomalia di conduzione elettrica a livello atriale “Stagione finita, sono distrutto”

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ROMA (ITALPRESS) – Tommaso Giacomel ha concluso la serie di indagini diagnostiche presso l’ospedale Galeazzi di Milano svolte dalla Commissione Medica Fisi in collaborazione con il professor Daniele Andreini, dove è stato sottoposto ad una Tac, ad una risonanza magnetica e ad un test da sforzo massimale, tutti risultati nella norma.

Un successivo studio elettrofisiologico, fa sapere la Fisi, ha evidenziato un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha consigliato una successiva ablazione, già effettuata e perfettamente riuscita. Il 25enne biatleta azzurro delle Fiamme Gialle, costretto a ritirarsi per un malore durante la mass start olimpica di Anterselva, verrà dimesso giovedì mattina e fra due settimane si sottoporrà ad ulteriori controlli già programmati che, una volta superati, gli consentiranno di tornare ad allenarsi regolarmente.

“La mia stagione è finita, sono distrutto”, ha commentato Giacomel nelle storie del suo account di Instagram. L’azzurro, assieme al francese Eric Perrot, era in lotta per la conquista della Coppa del Mondo generale di biathlon, un traguardo che deve giocoforza rimandare al prossimo futuro.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Spalletti spinge la Juve “Sarà difficile ma ci proveremo fino alla fine”

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TORINO (ITALPRESS) – “Serve la partecipazione di un intero ambiente, abbiamo bisogno degli occhi e del cuore della nostra gente. Più che con il gesto questa gara si risolve con il contesto. Sappiamo che è un momento difficile e delicato, chiediamo ai nostri tifosi di starci vicino, con loro al nostro fianco siamo più forti”. Alla vigilia della sfida di ritorno dei play-off di Champions League contro il Galatasaray, in programma domani alle 21 all’Allianz Stadium, l’allenatore della Juventus Luciano Spalletti ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra e le difficoltà della partita. I bianconeri partono dal pesante 5-2 dell’andata, ma il tecnico ha chiesto compattezza e sostegno dell’ambiente.

“Se il gruppo crede nell’impresa? Dobbiamo essere noi stessi fino in fondo. Le nostre chance sono poche ma vogliamo giocarcele tutte”. A tenere banco anche Kenan Yildiz, del quale Spalletti ha sottolineato la crescita e il peso nello spogliatoio nonostante la giovane età: “Per noi è un leader. E’ un punto di riferimento, lo fa vedere nella serenità nei momenti difficili, quella facilità nell’andare ad esplorare cose nuove anche quando sembra tutto difficile. Caratterialmente ha fatto vedere la sua volontà nel rimanere qui. Sono segnali che lo portano ad innalzarlo in termini di personalità. Vuole esserci in tutti i modi a giocarsi questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma lasciando il campo mi ha detto ‘mister ci sonò”.

Il tecnico bianconero ha poi affrontato anche il tema delle critiche rivolte alla squadra e al portiere Di Gregorio, ribadendo il concetto di responsabilità collettiva: “Noi dobbiamo accettare il fatto di essere disprezzati. Come gruppo non diamo in pasto nessuno alle considerazioni degli altri, dividiamo tutto in parti uguali. Di tutte le offese tutto il gruppo se ne assume un pò di percentuale, sia quando le cose sono belle che quando sono brutte. Così diventa un peso meno forte, più leggero da sopportare”.

Guardando alla gara, Spalletti ha spiegato come la squadra debba restare unita e concentrata, senza perdere identità anche nei momenti più difficili: “Le prossime due partite pesano allo stesso modo. Sono entrambe delle belle minacce, ma altrettanto delle belle sfide. Ora si pensa a questa gara. E’ difficile, ma assieme al nostro pubblico proveremo a fare di tutto. Fino alla fine proveremo a fare di tutto. Dobbiamo essere una versione più profonda e solida di noi stessi. Dobbiamo avere la capacita di restare squadra, quando sarebbe più facile diventare undici individui, ma noi questo non lo faremo. Sappiamo che valore abbiamo quando giochiamo tutti insieme. Dobbiamo entrare in campo con il pensiero di fare un gol, poi gli scenari, le energie e i modi di pensare cambiano”. Il tecnico ha confermato anche la disponibilità di Bremer: “Sarà convocato e può essere utilizzato nella partita. Lui, come Yildiz, è fatto di pasta bianconera”.

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Sull’importanza della gara anche in prospettiva futura ha aggiunto: “Passa molto da questi risultati qui, siamo nelle condizioni di giocarci la partita al meglio. Abbiamo resettato con un giorno di recupero che ogni tanto ci vuole. Poi le difficoltà non ti tolgono il valore, ti costringono ad usarlo. Altri ragionamenti sul futuro verranno fatti dopo questa partita”. Spazio anche a una riflessione su Kostic: “Non gli ho dato tanto spazio e questo mi dispiace, però il ragazzo ha un valore importante come uomo, come professionista e ha grande appartenenza nei valori di questo club”.

Accanto all’allenatore ha parlato anche il difensore Lloyd Kelly, che ha sottolineato la consapevolezza del momento e la compattezza dello spogliatoio: “Quando giochiamo di fronte ai nostri tifosi abbiamo grande convinzione e fiducia, spetterà a noi giocatori. Sappiamo la posizione in cui siamo, non possiamo dimenticarlo. Sappiamo che abbiamo un compito arduo ma dobbiamo essere pronti“. Il centrale ha poi aggiunto: “Penso che in questo momento capiamo tutti quale sia lo stato attuale, anche in termini di emozioni. Quando giochiamo partite di questo genere sappiamo che è difficile, ma questo è un club che è come una famiglia. A prescindere dai momenti la squadre è sempre unita e compatta”. Kelly ha infine parlato anche dell’attaccante avversario Victor Osimhen, protagonista nella gara d’andata: “Sappiamo che abbiamo di fronte questo tipo di calciatore, loro hanno creato tante occasioni all’andata. In settimana abbiamo provato diverse cose. Servirà da subito essere in partita, personalmente spero di giocare ad alto livello. Sappiamo che sarà dura. Nella scorsa gara il modo in cui abbiamo subito i gol è qualcosa che qualsiasi giocatore non vuole vedere. Dobbiamo dimenticare la gara d’andata”.

– Foto Ipa Agency –

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Biathlon, a Giacomel riscontrata un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale

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ROMA (ITALPRESS) – Tommaso Giacomel ha concluso la serie di indagini diagnostiche presso l’ospedale Galeazzi di Milano svolte dalla Commissione Medica Fisi in collaborazione con il professor Daniele Andreini, dove è stato sottoposto ad una Tac, ad una risonanza magnetica e ad un test da sforzo massimale, tutti risultati nella norma.

Un successivo studio elettrofisiologico, fa sapere la Fisi, ha evidenziato un’anomalia di conduzione elettrica a livello atriale che ha consigliato una successiva ablazione, già effettuata e perfettamente riuscita. Il 25enne biatleta azzurro delle Fiamme Gialle, costretto a ritirarsi per un malore durante la mass start olimpica di Anterselva, verrà dimesso giovedì mattina e fra due settimane si sottoporrà ad ulteriori controlli già programmati che, una volta superati, gli consentiranno di tornare ad allenarsi regolarmente.

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