Cronaca
Unrae “Per il pacchetto Automotive Ue servono scelte chiare e senza rinvii”
Pubblicato
7 mesi fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Nel giorno più atteso dal settore automotive da diversi anni, e in un contesto segnato da crisi geopolitiche, macroeconomiche e industriali che stanno ridefinendo equilibri considerati acquisiti, UNRAE ha lanciato oggi – nel corso della Conferenza Stampa di fine anno presso Villa Blanc a Roma – un appello deciso e urgente alla chiarezza normativa per il settore.
Proprio nelle prossime ore la Commissione Europea comunicherà i contenuti del nuovo pacchetto automotive, che comprende la revisione degli standard sulle emissioni CO2 per auto e veicoli commerciali, la strategia europea sulle batterie, il pacchetto Omnibus per la semplificazione normativa e la riduzione degli oneri burocratici, oltre alle nuove proposte per la transizione green delle flotte aziendali. Tra i possibili interventi più rilevanti e strutturali – sui quali UNRAE esprime piena convergenza – dovrebbero figurare: un modello regolatorio “a tre corsie”, con politiche su misura per auto, veicoli commerciali leggeri e veicoli pesanti; un approccio più pragmatico e aderente al mercato sui taret CO2, riconoscendo la transizione come un percorso complesso che richiede strumenti realistici e non punitivi; misure che favoriscano l’accesso alla transizione della mobilità da parte di famiglie e imprese, verso auto di piccole dimensioni, efficienti e accessibili; l’apertura alle tecnologie “ponte” per contribuire alla riduzione delle emissioni.
“Negli ultimi anni l’Europa ha imposto obiettivi senza investire a sufficienza nei fattori abilitanti. Le lacune normative di Bruxelles e la scarsa capacità di ascolto verso le Case costruttrici hanno collocato imprese e consumatori di fronte a target forse troppo ambiziosi e non supportati da adeguate condizioni. La transizione non è stata accompagnata da una politica industriale europea: questo è il vero punto critico dei target 2035”, dichiara il Presidente UNRAE Roberto Pietrantonio.
“Il traguardo della decarbonizzazione resta imprescindibile – prosegue Pietrantonio – ma richiede un dialogo più approfondito e basato sui dati, oltre alla comprensione della necessità di intervenire sui fattori abilitanti del tutto fuori dal controllo delle Case auto. E’ l’unico modo per definire un percorso realistico e pragmatico, come UNRAE chiede da anni. Oggi, però, si intravede un cambio di passo: una Commissione più attenta all’evidenza, una maggiore volontà di ascolto e la consapevolezza che transizione ecologica e competitività industriale possono procedere insieme. Serve anche una nuova narrativa, superando semplificazioni e contrapposizioni tra fazioni a supporto di diverse tecnologie”.
Con altrettanta chiarezza, UNRAE esprime forte contrarietà all’ipotesi di introdurre un target di contenuto minimo obbligatorio del 70% “Made in Europe” per l’incentivazione della domanda.
“La competitività non si costruisce alzando muri, ma rafforzando ponti. Un obbligo del 70% rischia di penalizzare i consumatori, indebolire le imprese e rallentare la transizione e minare la competitività dell’auto europea in una fase in cui è indispensabile accelerare. Il mercato UE è profondamente integrato nelle catene globali del valore: la sua forza è l’apertura, la capacità di attrarre investimenti e innovazione. Una misura protezionistica avrebbe impatti immediati sui prezzi, colpendo milioni di automobilisti e ostacolando l’accessibilità alla mobilità sostenibile. Danneggerebbe anche molti Costruttori europei, oggi fortemente integrati con fornitori internazionali. La strada corretta è un vero piano industriale europeo, basato su investimenti strutturali finanziati da risorse comunitarie e politiche che incentivino la produzione sostenibile senza penalizzare chi produce e chi acquista”, aggiunge Pietrantonio.
UNRAE sottolinea, inoltre, l’urgenza della riforma del trattamento fiscale delle auto aziendali, definendola “il più grande moltiplicatore di crescita”.
“Con una fiscalità allineata alle best practices europee in chiave “verde” – osserva Pietrantonio – crescerebbero gli acquisti di auto aziendali green, aumenterebbe la diffusione di veicoli virtuosi e si accelererebbe il ricambio del parco circolante originando un usato di ultima generazione. Ne beneficerebbero ambiente, sicurezza stradale, imprese ed erario”.
Nel biennio 2024-2025 il Governo ha, infatti, stanziato 923,4 milioni di euro per incentivare l’acquisto di autovetture a zero o bassissime emissioni, contribuendo all’immatricolazione di oltre 90.000 auto nella fascia 0-60 g/km. “Ma è possibile ottenere risultati superiori con risorse molto inferiori”, sottolinea l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri.
Secondo le analisi UNRAE, con limitati aggiustamenti ai parametri fiscali della deducibilità delle auto aziendali sarebbe sufficiente un impegno di 85 milioni di euro a carico dell’erario (al netto dell’extragettito) per incentivare oltre 100.000 autovetture green nella fascia 0-60 g/km, soddisfare altrettanti dipendenti, accelerare il rinnovo del parco auto e rendere, in pochi anni, l’usato più giovane, più sicuro e più accessibile. Il tutto con minore spesa pubblica e benefici diffusi per cittadini e imprese.
Un’impostazione al centro anche dell’iniziativa avviata a Torino lo scorso settembre, che ha visto le Associazioni del settore convergere su una ricetta concreta e condivisa. Un segnale di responsabilità e di apertura al confronto con le Istituzioni per affrontare in modo efficace i nodi strutturali del comparto.
“Sul tema della fiscalità si sta consolidando un ampio fronte comune e riteniamo che questa sia la leva prioritaria per ottenere risultati concreti e misurabili”, conclude Pietrantonio. “Una misura capace di moltiplicare i risultati riducendo i costi, che merita un confronto all’interno di un vero dialogo con le Istituzioni e in sedi capaci di assumere decisioni”.
Lo scenario prospettico dell’economia europea e nazionale indica nel 2025 per l’area Euro una crescita del Pil a +1,2%, in ulteriore ripresa nel 2026, mentre la debolezza dell’economia italiana porta a stimare, nonostante il sostegno residuo del PNRR, un incremento ben più modesto sia nel 2025 (+0,5%) che nel 2026 (+0,7%).
Nel comparto autovetture, il mercato europeo già due anni fa ha recuperato il segno positivo, che dovrebbe essere confermato anche nel 2025. In l’Italia, invece, per l’anno in corso l’UNRAE prevede un livello di 1,520-1,525 milioni di unità: -2,2% sul 2024 ma ben 400mila unità al di sotto del 2019. Per il 2026 prevede un lievissimo recupero a 1,540 milioni.
Per i veicoli commerciali leggeri, dopo un 2025 stimato in calo del 4,4% a 190.000 unità (allineato al 2019), prevede una stagnazione nel 2026.
Per i veicoli industriali, infine, la stima per il 2025 è una leggera flessione (-2,5%), mentre la previsione 2026 indica un ulteriore calo del 2,9% a 27.000 unità.
“Il nostro Paese evidenzia un ritardo significativo rispetto ai Major Market europei per quanto riguarda la diffusione di autovetture ricaricabili, dovuto a molteplici gap nei fattori abilitanti della transizione energetica: penetrazione di auto aziendali, sviluppo delle infrastrutture e prezzi di ricarica”, afferma Andrea Cardinali, Direttore Generale dell’UNRAE.
“Di conseguenza, ad oggi siamo al di sopra della media UE e ben lontani dal raggiungimento degli obiettivi di emissione di CO2. Solo interventi strategici e mirati potrebbero generare un cambio di passo a favore della transizione in Italia”, prosegue.
“A causa di un trattamento fiscale penalizzante – sottolinea UNRAE -, in Italia le auto aziendali hanno la penetrazione più bassa fra i 5 Major Market: 46,8% vs il 66,3% della Germania. Un segmento che, con il veloce tasso di rotazione delle flotte, è in grado di immettere sul mercato vetture più recenti e tecnologicamente avanzate. L’Italia è fanalino di coda anche per quota di vetture ricaricabili (BEV+PHEV): 11,3% vs il 33,4% del Regno Unito, 28,9% della Germania, 25,1% della Francia e 18,9% della Spagna. La sola quota di auto elettriche pure è pari al 5,2% rispetto al 21% degli altri 30 Paesi europei, e ben più bassa di Paesi che presentano un Pil pro capite a parità di potere di acquisto inferiore al nostro, come Portogallo (22,0%), Slovenia (10,4%), Spagna (8,5%) e Ungheria (8,4%), a conferma che i fattori limitanti l’adozione dei veicoli elettrici vanno oltre le sole capacità reddituali. Seppure in sostenuta crescita nell’ultimo anno (+24,0%), lo sviluppo delle infrastrutture pubbliche di ricarica inchioda l’Italia al 16° posto con 13,6 punti per 100 km di strada verso i 20,4 della media europea. I dati al 30 settembre indicano per il nostro paese circa 67mila punti complessivi, di cui 1/5 con potenza di ricarica = 50 kW.
Per quanto riguarda il mercato dell’usato, nonostante 3 anni di ripresa, il rapporto usato su nuovo è inferiore agli altri Major Market: 2 auto usate immatricolate ogni auto nuova, rispetto al 3,9 del Regno Unito, al 3,1 della Francia e al 2,3 della Germania – conclude UNRAE -. Il volume complessivo di autovetture nuove e usate resta ben lontano dai 5 milioni del 2019, a dimostrare che quanto perso dal mercato delle auto nuove non è stato recuperato da quello dell’usato”.
– Foto ufficio stampa Unrae –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Roggero, Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia decide il Colle”
-
161° Anniversario della Guardia Costiera, Mattarella: “Punto di garanzia e riferimento per la comunità”
-
Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia a Roggero decide il Colle”
-
Guardia costiera, Mattarella “Punto di garanzia e riferimento per la comunità”
-
Volley, le azzurre pronte alle Vnl Finals. Velasco: “Contro l’Olanda sfida difficile”
-
Maxi festa della Spagna a Madrid, oltre due milioni di persone in strada per il trionfo Mondiale
Cronaca
Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia a Roggero decide il Colle”
Pubblicato
1 ora fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Con il presidente, le cui osservazioni vengono sempre accolte con deferente attenzione, il dialogo è stato sereno e squisitamente tecnico. E’ ovvio che la prerogativa delle concessione della grazia è esclusivamente sua. Qui si trattava del potere di impulso. Il diritto è sempre materia opinabile, tanto che le supreme magistrature cambiano spesso orientamento, e talvolta entrano in contrasto tra loro. Non c’è nessun reato di lesa maestà neanche in un conflitto di attribuzioni, come una volta è avvenuto proprio tra Quirinale e via Arenula: la Corte Costituzionale è li proprio per risolverli. Mi dispiace solo che, come nel caso Minetti, una certa stampa abbia enfatizzato quel colloquio in modo eccessivo”. Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista al Corriere della Sera, ricordando che, sulla decisione di avviare l’istruttoria sulla grazia al gioielliere Mario Roggero, “è andata esattamente come ha detto la presidente” Meloni. “Nel merito mi sono trovato subito d’accordo, proprio perchè pena e risarcimento ci sembravano esagerati. Abbiamo tuttavia voluto verificare, con lo staff del Ministero e di Palazzo Chigi, se il ministro avesse la legittimazione a iniziare d’ufficio la procedura, perchè sul punto il codice è ambiguo e non c’erano precedenti giurisprudenziali in materia. La dottrina più autorevole, direi l’unica sul punto, sostiene che il ministro può prendere l’iniziativa. E così abbiamo fatto”. Aprire l’istruttoria, rivendica il ministro, “è stato un gesto umanitario. Con la presidente Meloni la sintonia, anche in materia di giustizia, è assoluta”, prosegue il ministro. Perchè lei e Meloni parlate di pena sproporzionata? “Vi sono omicidi e omicidi. Lo stesso codice ne prevede una varietà notevole, condita di circostanze aggravanti e di attenuanti. Uccidere con premeditazione non è come uccidere in un momento di alterazione psichica determinata da una aggressione altrui. Chi viene rapinato davanti alla famiglia non ragiona con atarassica serenità. E il provvedimento di clemenza è stato istituito anche per correggere alcune distonie tra il rigore della legge formale e la complessità della natura umana”, sottolinea. Sul caso del 42enne morto a Bologna dopo essere stato ammanettato a terra da agenti cui verrà applicato lo scudo penale, aggiunge: “L’espressione scudo penale lascia intendere una immunità che non c’è. Si evita una automatica iscrizione nel registro degli indagati divenuta una sorta di condanna anticipata. Spetta ora alla magistratura valutare se esistano o meno le cause di giustificazione”. Le immagini violente, prosegue il ministro, “sono sempre fonte di grande disagio. Bisogna però tener conto delle situazioni anche psicologiche di chi si trova a dover operare in momenti di estrema difficoltà. In ogni caso occorre attendere l’esito dell’autopsia”. Ci avviciniamo al modello americano dell’Ice? “No. Quello Usa è molto diverso. Sia nella disciplina della legittima difesa, sia in quella dell’uso delle armi da parte della polizia. Dopo 40 anni di esperienza da pm so che l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è sempre stato molto prudente”, conclude Nordio.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
Cronaca
Guardia costiera, Mattarella “Punto di garanzia e riferimento per la comunità”
Pubblicato
1 ora fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “In occasione del 161° Anniversario di istituzione del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, desidero rivolgere a tutto il personale, in servizio e in congedo, l’espressione della gratitudine del popolo italiano per il loro operato reso con elevata professionalità e spirito di sacrificio. In questo ottantesimo anno dalla fondazione della Repubblica Italiana, rendo omaggio alla memoria di quanti hanno perso la vita nell’adempimento del dovere mentre rivolgo un deferente saluto alla Bandiera di Guerra della Marina Militare e delle Forze Navali, nonchè allo Stendardo delle Unità Navali della Guardia Costiera”. Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, Sergio Liardo. “Le Capitanerie di Porto svolgono una molteplicità di funzioni di primaria rilevanza al servizio del Paese. Dalla salvaguardia della vita umana in mare alla sicurezza della navigazione, dalla tutela dell’ambiente marino alla vigilanza sulle attività marittime e portuali, il Corpo rappresenta un prezioso punto di garanzia e riferimento per la comunità”.
“Le più recenti attività operative, svolte a tutela della sicurezza in mare, delle coste e delle acque interne, così come il determinante contributo assicurato nelle situazioni di emergenza, testimoniano la capacità del Corpo di affrontare con efficacia le sfide contemporanee, in sinergia con le Forze Armate e le Forze di Polizia”, prosegue Mattarella. “In questo giorno di festa, mi è grato inviare a tutti gli appartenenti al Corpo e alle loro famiglie il più fervido augurio. Viva il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera! Viva la Repubblica!”, conclude il presidente.
(ITALPRESS).
– foto: Ipa Agency –
Cronaca
Radio Pavia Breakfast News – 21 luglio 2026
Pubblicato
5 ore fa-
21 Luglio 2026di
Redazione
La morte di Abderrahim Fakir durante un fermo di polizia a Bologna, gli scontri esplosi durante la manifestazione organizzata per chiedere chiarezza sull’accaduto e il nuovo confronto politico sulla sicurezza dominano le prime pagine dei quotidiani. Sullo sfondo restano il caso Roggero, le tensioni internazionali legate all’Iran e l’avvio della nuova stagione politica britannica. In economia, attenzione alla stretta fiscale sugli affitti brevi e all’espansione europea di Italo. Nello sport, invece, il tema principale è il possibile approdo di Pep Guardiola sulla panchina della Nazionale.
Cronaca e politica
Il caso più seguito è quello di Abderrahim Fakir, l’uomo morto a Bologna durante un fermo delle forze dell’ordine. La procura sta cercando di ricostruire le cause del decesso e valuta anche l’ipotesi di un malore precedente all’intervento degli agenti. Le indagini riguardano sei persone coinvolte nelle operazioni.
La manifestazione organizzata per chiedere verità e giustizia si è trasformata in una giornata di forti tensioni. Bombe carta, bottiglie, cariche, lacrimogeni e idranti hanno segnato gli scontri tra alcuni partecipanti e la polizia. Sulle prime pagine emergono letture molto differenti: alcuni giornali mettono al centro la necessità di chiarire quanto accaduto durante il fermo, altri insistono sulle aggressioni subite dagli agenti e sulla necessità di rafforzare le tutele penali per le forze dell’ordine.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi denuncia un clima di pregiudizio nei confronti di polizia e magistratura, mentre il dibattito politico si sposta sull’introduzione di un nuovo “scudo penale” per gli agenti impegnati nei servizi di ordine pubblico.
Resta in primo piano anche il caso Mario Roggero. Elon Musk è intervenuto nuovamente a sostegno del gioielliere condannato, attaccando la sentenza e chiedendo responsabilità per giudici e pubblici ministeri. Il centrodestra rilancia il tema della legittima difesa, mentre si discute della possibilità di modificare le norme per consentire al detenuto di accedere a misure alternative.
Ampio spazio anche alla maxi-operazione contro le baby gang, condotta in numerose province italiane. Il bilancio riportato dai quotidiani parla di 539 arresti, decine di minorenni coinvolti e ingenti sequestri di droga. Alcune indagini avrebbero inoltre utilizzato strumenti di intelligenza artificiale e tecniche avanzate di analisi investigativa.
Sul fronte internazionale continua l’escalation tra Stati Uniti e Iran. Donald Trump minaccia pesanti conseguenze per ogni militare americano ucciso, mentre sono in corso tentativi diplomatici per arrivare a una tregua. Gli Houthi dello Yemen annunciano intanto nuove iniziative contro la navigazione nel Mar Rosso e verso l’Arabia Saudita.
Nel Regno Unito si apre l’era del nuovo premier laburista Andy Burnham, che promette stabilità e un piano decennale per il Paese. La prima telefonata internazionale è stata con Trump, mentre David Miliband viene indicato alla guida della politica estera.
Economia
Il Sole 24 Ore apre con la stretta fiscale sugli affitti brevi nelle città. Dopo le misure introdotte a livello nazionale, cresce il numero dei Comuni intenzionati a utilizzare la leva tributaria per limitare gli appartamenti destinati agli affitti turistici e favorire il mercato residenziale. Tra le ipotesi figurano aumenti dell’imposta di soggiorno e assimilazioni fiscali alle strutture alberghiere.
In evidenza anche il calo del gettito della cedolare secca, diminuito del 25,5% nei primi cinque mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo del 2025. Il tema si intreccia con il Piano casa e con la necessità di mobilitare investimenti pubblici e privati.
Importante operazione nel settore ferroviario: Italo entra nel mercato tedesco dell’alta velocità con un maxi-ordine di nuovi treni. Le prime corse sono previste nel 2028 e l’iniziativa viene descritta come una sfida diretta alla Deutsche Bahn, resa possibile da un accordo del valore di circa 3,6 miliardi di euro.
Nell’industria e nella finanza, Edizione avrebbe raggiunto un’intesa per l’uscita di Giuliana Benetton dalla holding di famiglia. Sul tavolo anche il rinnovo del contratto dei lavoratori dei Comuni, con aumenti indicati fino a 152 euro.
L’Unione Europea apre inoltre alla possibilità di maggiori compensazioni per le imprese italiane ad alto consumo energetico, mentre resta alta l’attenzione sui costi dell’energia e sulla competitività industriale.
Sport
Il tema principale è il possibile futuro di Pep Guardiola come commissario tecnico dell’Italia. Paolo Maldini e Leonardo sarebbero impegnati in una missione in Spagna per verificare la disponibilità dell’allenatore catalano. Il progetto prevede un profondo rinnovamento del calcio azzurro, ma Guardiola avrebbe intenzione di rispettare il proprio impegno con il Manchester City almeno fino a gennaio.
Roberto Mancini rimane una delle alternative principali, mentre Andrea Pirlo viene indicato tra i possibili successori qualora l’operazione Guardiola non dovesse andare in porto. La decisione potrebbe essere affrontata già nella prossima riunione della Lega.
La Gazzetta dello Sport dedica invece la copertina a Nicolò Barella. Il centrocampista dell’Inter dichiara di voler restare a lungo in nerazzurro, punta al record di presenze e rilancia le ambizioni della squadra in vista della nuova stagione.
In casa Juventus torna d’attualità Douglas Luiz. Claudio Marchisio invita il club a concedere una nuova possibilità al centrocampista brasiliano, mentre proseguono le valutazioni sul mercato e sulla ricostruzione della squadra.
Spazio anche al possibile trasferimento di Moise Kean al Como, alle trattative della Roma per Crysencio Summerville e al futuro di diversi giocatori tra Juventus, Napoli e club inglesi.
Il calcio internazionale celebra ancora la Spagna campione del mondo, accolta a Madrid da oltre un milione di persone. Ferran Torres, protagonista del successo, viene accostato al Paris Saint-Germain.
Commozione infine per la morte di Kevin Keegan, leggenda del calcio inglese e vincitore di due Palloni d’Oro, ricordato per il talento, i riccioli e il carisma che lo resero uno dei simboli del Liverpool e della nazionale inglese.
I principali titoli de La Provincia Pavese
La Provincia Pavese apre con la storia di una bambina che ha rischiato di soffocare mentre mangiava una pizza a Vigevano. Una dottoressa presente in piazza Ducale è intervenuta immediatamente, riuscendo a salvarla. La famiglia l’ha ringraziata pubblicamente: «Ha fatto tutto nel modo giusto».
Il titolo principale è dedicato alla morte di Cesare Casella, padre di Cesare Casella junior, rapito alla fine degli anni Ottanta. Il quotidiano ricorda il suo rapporto con il comandante Alfa, figura simbolo dei reparti speciali dei carabinieri: «Gli devo tutto».
Tra gli altri temi, i disagi del trasporto pubblico con pendolari lasciati a terra e una giornata particolarmente complicata sulle linee ferroviarie di Pavia e Voghera.
Ampio spazio anche all’omicidio Vaccaro e alle dichiarazioni dell’indagato, che sostiene di essere stato aggredito e di aver reagito per paura.
Nella cronaca provinciale viene segnalato un grave incidente a Vigevano, dove un monopattino si è scontrato con un furgone. L’opposizione di Gropello Cairoli torna invece ad attaccare il Comune sulla gestione dei fondi e dei servizi.
Tra le notizie nazionali riprese in prima pagina figurano il caso Roggero, la maxi-operazione contro le baby gang e il dibattito sulla sicurezza.
Infine lo spettacolo: Max Pezzali vive un’estate da record, con circa 680 mila spettatori ai concerti e numerose date già esaurite per il tour invernale nei palazzetti.
L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 21 luglio 2026 proviene da Pavia Uno TV.


Roggero, Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia decide il Colle”
161° Anniversario della Guardia Costiera, Mattarella: “Punto di garanzia e riferimento per la comunità”
Nordio “Dialogo con Mattarella, sulla grazia a Roggero decide il Colle”
Guardia costiera, Mattarella “Punto di garanzia e riferimento per la comunità”
Volley, le azzurre pronte alle Vnl Finals. Velasco: “Contro l’Olanda sfida difficile”
Maxi festa della Spagna a Madrid, oltre due milioni di persone in strada per il trionfo Mondiale
Morte Fakir, Nordio “Metodologie Ice negli Usa molto diverse, l’uso delle armi delle nostre forze dell’ordine è molto prudente”
Vigevano: il portafoglio, il bancomat e la fragilità che diventa bersaglio
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 21 luglio 2026
Radio Pavia Breakfast News – 21 luglio 2026
Radio Pavia Breakfast News – 25 maggio 2026
Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro
Conte conferma l’addio al Napoli “Ma decisione presa un mese fa”
«Quella striscia nel cielo» al Teatro Comunale di Rivanazzano: tre serate di cinema con finalità benefica a sostegno della Casa del Pane Zanaboni di Voghera
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 2 giugno 2026
Sinner al San Raffaele di Milano per il secondo giorno di accertamenti
Tg Sport Italpress – 27 Maggio 2026
Webuild, Pietro Salini incontra il premier spagnolo Pedro Sanchez
Tg Lombardia 30/06/2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 25 maggio 2026
Vigevano: il portafoglio, il bancomat e la fragilità che diventa bersaglio
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 21 luglio 2026
Tg News Italpress – 20 Luglio 2026
Tg Ambiente Italpress – 20 Luglio 2026
Tg Giovani Italpress – 20 Luglio 2026
Sorsi di Benessere – 20 Luglio 2026
Motori Magazine – 20 Luglio 2026
Tg Sport Italpress – 20 Luglio 2026
Tg Economia Italpress – 20 Luglio 2026
La Barba al Palo – Grande vittoria della giovane Spagna
Primo piano
-
Economia20 ore faSergio Pisano è il nuovo Direttore Generale di SEC Newgate Italia
-
Economia24 ore faIntesa Sanpaolo premiata migliore Investment Bank in Italia agli Euromoney Awards for Excellence 2026
-
Economia24 ore faDa CDP 1,8 miliardi a UniCredit per sostenere crescita e competitività delle imprese italiane
-
Cronaca23 ore faPavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 20 luglio 2026
-
Sport24 ore faSinner scavalca Hewitt, 81^ settimana da numero uno del ranking Atp
-
Cronaca19 ore faNestlé investe 560 milioni per un nuovo hub produttivo Purina e un polo logistico a Mantova
-
Politica19 ore faBilaterale Italia-Portogallo, Meloni incontra Montenegro: “Nuova pagina di una collaborazione già solida”
-
Cronaca23 ore faSinner scavalca Hewitt, 81^ settimana da numero uno del ranking mondiale

