Politica
80 anni della Repubblica, Mattarella “Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori”
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17 ore fa-
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Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Donne e uomini d’Italia, il 2 giugno di ottanta anni fa, vollero la Repubblica. Questa sera ci troviamo insieme per festeggiare l’80° anniversario di quella storica decisione del nostro popolo”. Così il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella aprendo la serata, in diretta su Rai1, “I volti della Repubblica” da Piazza del Quirinale a Roma in occasione delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica. “Oggi – aggiunge – non celebriamo soltanto una data, una ricorrenza memorabile. Ricordiamo un percorso che ha legato tante generazioni e tanti territori. Che ha superato momenti difficili e vissuto momenti esaltanti, risaldando quel vincolo di solidarietà e di appartenenza che ci rende e ci fa sentire uniti. E’ l’Italia di oggi, frutto del lavoro e dell’impegno di tante persone. Sono i tanti volti della Repubblica. Scambiamoci, allora, vicendevolmente gli auguri. Buona Repubblica a tutti noi!”.
-foto Italpress –
(ITALPRESS).
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Politica
Caso Minetti, Procura Generale di Milano “Iter della grazia regolare, notizie di stampa infondate”
Pubblicato
46 minuti fa-
3 Giugno 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – La Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano ha confermato la piena regolarità dell’iter che ha portato alla concessione della grazia a Nicole Minetti, firmata dal Presidente della Repubblica il 18 febbraio 2026. Il Procuratore Generale Francesca Nanni ha chiarito in un comunicato che gli accertamenti svolti hanno dimostrato l’infondatezza delle notizie di stampa che avevano sollevato dubbi sul caso. A seguito di articoli pubblicati da “Il Fatto Quotidiano”, il Quirinale aveva invitato il Ministero della Giustizia a svolgere verifiche urgenti. Le indagini, delegate ai Carabinieri e all’Interpol, hanno però stabilito che i fatti riportati “non corrispondono al vero” e non alterano il quadro probatorio che ha giustificato il beneficio. Nello specifico, la Procura ha precisato che “non risultano indagini o pendenze giudiziarie a carico di Nicole Minetti in Uruguay o in Spagna”. È stato confermato il grave quadro sanitario del minore (in cura presso il Boston Children’s Hospital) e la presenza stabile di Minetti in Italia per attività di volontariato dal gennaio 2024.
Sono state smentite le affermazioni circa festini a base di droga e sesso che avrebbero coinvolto l’interessata negli ultimi anni; tali accuse, inizialmente anonime, sono state smentite dalle testimonianze raccolte dai Carabinieri. La morte di un legale in Uruguay, citata dalla stampa, non riguarda figure coinvolte nella battaglia legale per l’adozione e non presenta ipotesi di reato.
La Procura Generale ha concluso la raccolta delle informazioni e ha trasmesso in data odierna una relazione dettagliata al Ministro della Giustizia, affinché quest’ultimo e il Capo dello Stato possano assumere le determinazioni finali di rispettiva competenza.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
2 giugno, Rosy Bindi a Sant’Anna di Stazzema: “I diritti non si conquistano una volta per sempre. Prendetevi cura della nostra democrazia”
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19 ore fa-
2 Giugno 2026di
Redazione
STAZZEMA (ITALPRESS) – Nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema è stata celebrata la nascita della Repubblica Italiana nel suo ottantesimo anniversario con l’intervento di Rosy Bindi, che ha ricordato conquiste e trasformazioni nel cammino dei diritti delle donne. Un percorso che Bindi, riprendendo le parole di Tina Anselmi, ha definito come “una rivoluzione lenta, faticosa e tuttora ostacolata, ma irreversibile”.
Prima di lei, nella sala Balducci del Museo storico della Resistenza di Sant’Anna, dopo la deposizione della corona di alloro nella piazza della chiesa, hanno preso parola il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il presidente dell’Associazione Martiri Umberto Mancini. Fra i presenti anche le superstiti Adele e Siria Pardini, sorelle di Anna la vittima più giovane della strage di Sant’Anna.
“Questo è sicuramente uno dei luoghi più significativi per ricordare la Repubblica – ha esordito Rosy Bindi -. Siamo qui grazie all’impegno e al sacrificio di molti. Ricordare questo giorno significa guardare al futuro. In questi ottant’anni abbiamo attraversato insieme luci e ombre, compreso gli errori compiuti e le ferite subite. Ma quella luce ci aiuta a interpretare un tempo che molti di noi non credevano di dover vivere di nuovo. Il referendum del 2 giugno 1946 vide una partecipazione straordinaria: non fu una scelta di minoranza. Alle spalle c’erano vent’anni di fascismo e anni in cui il suffragio universale non esisteva. Eppure la gente partecipò in massa, perché voleva dare il proprio contributo al paese. Il 54,3% scelse la Repubblica, il 45,7% la Monarchia. Non fu scontato, per quanto il risultato fosse netto. Bobbio lo spiegò bene: si scelse il referendum perché nel popolo stanno le radici della democrazia e della Repubblica”.
“Il diritto di voto fu il primo passo, ma il cammino delle donne è stato (ed è ancora) la rivoluzione più lenta e tortuosa della storia – ha proseguito Bindi -. Nessun diritto si conquista una volta per tutte: vale per tutti, e soprattutto per noi donne”. “La Repubblica riconosce i diritti inviolabili della persona ed è al loro servizio, rimuovendo gli ostacoli che impediscono di fatto la partecipazione alla vita democratica. La Repubblica siamo noi, come singoli, come famiglie, come partiti, come sindacati, come realtà che si aggregano per perseguire l’interesse generale. Questa è la Repubblica: la casa di tutti gli italiani, di chi l’ha costruita e ne ha posto le fondamenta, nata dalla Resistenza e dalla Seconda guerra mondiale, disegnata nella Costituzione. Una casa che sa aprire le porte e arricchire le comunità di cui facciamo parte”.
Il sindaco Maurizio Verona ha invece parlato di “una ricorrenza importante. Perché se oggi viviamo in una Repubblica democratica è grazie a coloro che hanno combattuto per donarci democrazia e libertà. Giovani che hanno fatto una scelta coraggiosa, per permetterci di recarci alle urne. Ecco perché chi oggi diserta le urne non rende rispetto a chi ha lottato e sacrificato la propria vita per ottenere questo diritto. Mi colpisce in modo particolare vedere le donne astenersi dal voto. Sono ottant’anni che le donne possono esercitare questo diritto, e in Italia il contributo femminile è stato (e lo è tutt’ora) un apporto straordinariamente positivo per la vita democratica del Paese. Lo è stato nella scrittura della Costituzione, che non ci è data in modo perpetuo e va difesa ogni giorno. Di volta in volta qualcuno cerca di minarne le basi, come abbiamo visto anche nel referendum recente: un tentativo di forzatura che non possiamo ignorare”.
Umberto Mancini, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, ha invece sottolineato che quello della Repubblica è stato un “parto doloroso: solo in Italia le stragi nazifasciste causarono oltre 4.500 vittime civili in circa 280 episodi, tra cui Sant’Anna di Stazzema con le sue 560 vittime, in stragrande maggioranza anziani e bambini. Se oggi possiamo godere di ottant’anni di libertà e democrazia, è grazie al sacrificio di chi ha perso la vita per conquistarla. A Sant’Anna le donne furono la maggioranza delle vittime, 258, e tre di loro ricevettero la medaglia d’oro al merito civile per atti di eroismo: Genny Marsili Bibolotti, Milena Bernabò e Cesira Pardini. Per ricordarle, stiamo lavorando alla realizzazione di una statua dell’artista Anna Multone dell’Accademia di Carrara”.
-Foto ufficio stampa Sant’Anna di Stazzema-
(ITALPRESS).
Politica
2 Giugno, 80 anni di Repubblica Italiana. Mattarella “Si rinnova l’impegno per la piena attuazione della Costituzione”
Pubblicato
1 giorno fa-
2 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – La Repubblica Italiana compie 80 anni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto, deponendo una corona d’alloro all’Altare della Patria. Poi il Capo dello Stato Sergio Mattarella si è spostato ai Fori Imperiali a bordo della Lancia Flaminia per assistere alla tradizionale parata del 2 giugno. Con il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.
“Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano – scrive Mattarella in un messaggio a Portolano -. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.
“Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà”, scrive ancora il capo dello Stato Mattarella.
“Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà – scrive nel messaggio Mattarella -. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.
MELONI “UNA DATA CHE RACCONTA IL CAMMINO CHE GLI ITALIANI HANNO SAPUTO COSTRUIRE INSIEME”
“Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi. Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
LA RUSSA “RINNOVIAMO CON ORGOGLIO L’OMAGGIO A QUELLA SCELTA”
“Il 2 giugno 1946, il popolo italiano con un voto storico, scelse la Repubblica. Oggi, ottant’anni dopo, rinnoviamo con orgoglio il nostro omaggio a quella data, a quella scelta, a quella volontà che ha segnato per sempre il cammino della nostra Nazione nel solco della libertà, della partecipazione e della democrazia. Viva la Repubblica, viva l’Italia”. Lo scrive su X il presidente del Senato Ignazio La Russa.
FONTANA “LA PARTECIPAZIONE E LA PACE SONO PILASTRI DELLA REPUBBLICA”
“Quest’anno il 2 giugno assume un significato ancora più forte, nel ricordo degli 80 anni della Repubblica, dell’Assemblea Costituente e del primo voto delle donne, momento decisivo nel percorso democratico del Paese. La nascita della Repubblica fu il frutto di una scelta libera e partecipata, compiuta da un popolo che usciva dalla guerra, e dalla dittatura fascista, con la volontà di ricostruire il futuro. L’esperienza dell’Assemblea Costituente continua a rappresentare un esempio di alto confronto democratico. La Repubblica italiana si riconosce nei valori della libertà e della pace, bene prezioso da difendere ogni giorno. In questa giornata di festa, rivolgo soprattutto ai più giovani un invito ad avvicinarsi alla vita pubblica e alla politica, perché il futuro si può costruire solo con la partecipazione e l’impegno di tutti”. Così il Presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana.
(ITALPRESS).
foto Ipa


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