Politica
2 giugno, Rosy Bindi a Sant’Anna di Stazzema: “I diritti non si conquistano una volta per sempre. Prendetevi cura della nostra democrazia”
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3 settimane fa-
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Redazione
STAZZEMA (ITALPRESS) – Nel Parco nazionale della Pace di Sant’Anna di Stazzema è stata celebrata la nascita della Repubblica Italiana nel suo ottantesimo anniversario con l’intervento di Rosy Bindi, che ha ricordato conquiste e trasformazioni nel cammino dei diritti delle donne. Un percorso che Bindi, riprendendo le parole di Tina Anselmi, ha definito come “una rivoluzione lenta, faticosa e tuttora ostacolata, ma irreversibile”.
Prima di lei, nella sala Balducci del Museo storico della Resistenza di Sant’Anna, dopo la deposizione della corona di alloro nella piazza della chiesa, hanno preso parola il sindaco di Stazzema Maurizio Verona e il presidente dell’Associazione Martiri Umberto Mancini. Fra i presenti anche le superstiti Adele e Siria Pardini, sorelle di Anna la vittima più giovane della strage di Sant’Anna.
“Questo è sicuramente uno dei luoghi più significativi per ricordare la Repubblica – ha esordito Rosy Bindi -. Siamo qui grazie all’impegno e al sacrificio di molti. Ricordare questo giorno significa guardare al futuro. In questi ottant’anni abbiamo attraversato insieme luci e ombre, compreso gli errori compiuti e le ferite subite. Ma quella luce ci aiuta a interpretare un tempo che molti di noi non credevano di dover vivere di nuovo. Il referendum del 2 giugno 1946 vide una partecipazione straordinaria: non fu una scelta di minoranza. Alle spalle c’erano vent’anni di fascismo e anni in cui il suffragio universale non esisteva. Eppure la gente partecipò in massa, perché voleva dare il proprio contributo al paese. Il 54,3% scelse la Repubblica, il 45,7% la Monarchia. Non fu scontato, per quanto il risultato fosse netto. Bobbio lo spiegò bene: si scelse il referendum perché nel popolo stanno le radici della democrazia e della Repubblica”.
“Il diritto di voto fu il primo passo, ma il cammino delle donne è stato (ed è ancora) la rivoluzione più lenta e tortuosa della storia – ha proseguito Bindi -. Nessun diritto si conquista una volta per tutte: vale per tutti, e soprattutto per noi donne”. “La Repubblica riconosce i diritti inviolabili della persona ed è al loro servizio, rimuovendo gli ostacoli che impediscono di fatto la partecipazione alla vita democratica. La Repubblica siamo noi, come singoli, come famiglie, come partiti, come sindacati, come realtà che si aggregano per perseguire l’interesse generale. Questa è la Repubblica: la casa di tutti gli italiani, di chi l’ha costruita e ne ha posto le fondamenta, nata dalla Resistenza e dalla Seconda guerra mondiale, disegnata nella Costituzione. Una casa che sa aprire le porte e arricchire le comunità di cui facciamo parte”.
Il sindaco Maurizio Verona ha invece parlato di “una ricorrenza importante. Perché se oggi viviamo in una Repubblica democratica è grazie a coloro che hanno combattuto per donarci democrazia e libertà. Giovani che hanno fatto una scelta coraggiosa, per permetterci di recarci alle urne. Ecco perché chi oggi diserta le urne non rende rispetto a chi ha lottato e sacrificato la propria vita per ottenere questo diritto. Mi colpisce in modo particolare vedere le donne astenersi dal voto. Sono ottant’anni che le donne possono esercitare questo diritto, e in Italia il contributo femminile è stato (e lo è tutt’ora) un apporto straordinariamente positivo per la vita democratica del Paese. Lo è stato nella scrittura della Costituzione, che non ci è data in modo perpetuo e va difesa ogni giorno. Di volta in volta qualcuno cerca di minarne le basi, come abbiamo visto anche nel referendum recente: un tentativo di forzatura che non possiamo ignorare”.
Umberto Mancini, presidente dell’Associazione Martiri di Sant’Anna, ha invece sottolineato che quello della Repubblica è stato un “parto doloroso: solo in Italia le stragi nazifasciste causarono oltre 4.500 vittime civili in circa 280 episodi, tra cui Sant’Anna di Stazzema con le sue 560 vittime, in stragrande maggioranza anziani e bambini. Se oggi possiamo godere di ottant’anni di libertà e democrazia, è grazie al sacrificio di chi ha perso la vita per conquistarla. A Sant’Anna le donne furono la maggioranza delle vittime, 258, e tre di loro ricevettero la medaglia d’oro al merito civile per atti di eroismo: Genny Marsili Bibolotti, Milena Bernabò e Cesira Pardini. Per ricordarle, stiamo lavorando alla realizzazione di una statua dell’artista Anna Multone dell’Accademia di Carrara”.
-Foto ufficio stampa Sant’Anna di Stazzema-
(ITALPRESS).
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Politica
Meloni “Lavoro con Usa deve tornare alla normalità, il 4 luglio a Villa Taverna il Governo ci sarà”. Sull’Iran: “Accordo complesso, ma sono ottimista”
Pubblicato
15 ore fa-
23 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Mi auguro e credo di no. Non vedo contraccolpi. I rapporti vanno bene sia a livello istituzionale che economico”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervistata da Maurizio Belpietro a “Il giorno de La Verità”, rispondendo a una domanda sulle recenti polemiche con Donald Trump e su possibili contraccolpi nei rapporti con gli Usa. “La cooperazione con gli Stati Uniti è talmente solida che non dipende da una polemica social. Dobbiamo riportare i termini della politica estera alla profondità in cui devono stare. La politica estera non è Temptation Island, tanto per stare ai meme che giravano…”, ha aggiunto. “Sono rimasta sinceramente colpita. Ho letto le varie ricostruzioni che sono state fatte, ma non so dire se sono vere. Non intendo continuare ad alimentare questo confronto, penso che il nostro lavoro bilaterale con gli Stati Uniti debba tornare alla sua normalità”, ha spiegato.
“Ritengo che il ministro Tajani nell’immediato abbia fatto bene ad annullare la sua missione” negli Stati Uniti, “per dare un segnale, ma una volta che il messaggio passa non c’è bisogno di andare oltre. A Villa Taverna in occasione del 4 luglio il Governo sarà presente, anche per rispetto verso l’ambasciatore Fertitta, che lavora molto per mantenere saldi i rapporti tra Italia e Stati Uniti“, ha affermato la premier.
Sulla situazione in Medio Oriente: “L’accordo è molto complesso, rimango ottimista, ma non è un ottimismo statico, richiede impegno e l’Italia intende fare la sua parte. Non possiamo consentire che l’Iran abbia armi nucleari. Nessun paese della regione può e deve sentirsi minacciato, vale per Israele ma anche per i Paesi del Golfo. E c”è il tema della libertà di navigazione, che è una grandissima questione. Non possiamo consentire un pedaggio sullo Stretto di Hormuz. Sarebbe usato come un’arma”, ha sottolineato Meloni. “Il Libano per noi è fondamentale, l’Italia ha una storia di lavoro e impegno in prima linea. Esiste oggi un negoziato parallelo diretto tra Libano e Israele, e anche questo è un quadrante su cui l’Italia può giocare un ruolo di primo piano. È un tema di cui intendo discutere con Macron al vertice intergovernativo di giovedì, Italia e Francia possono lavorare insieme”, ha concluso.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Ue, Schlein “Serve un bilancio più coraggioso”
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17 ore fa-
23 Giugno 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo bisogno di un bilancio europeo molto più coraggioso e di continuare gli investimenti comuni. Bisogna rilanciare l’innovazione e la ricerca, e per questo servono investimenti nella qualità del lavoro, nella rivoluzione ecologica e digitale”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein, aprendo la direzione del partito.
“Seguiamo con grande attenzione l’interlocuzione tra gli Stati Uniti e l’Iran. Pensiamo che ogni passo che allontana dal precipizio dell’escalation della guerra vada accolto con favore. Ma questo non può significare dimenticare come siamo arrivati a questa situazione, che questa guerra illegale non avrebbe mai dovuto cominciare – ha spiegato la leader dem -. E nemmeno dimenticare che in Libano purtroppo ancora non si è fermata e si deve invece fermare anche lì”.
La guerra ha anche prodotto il “rafforzamento del brutale regime teocratico di Teheran. Non esiste una scorciatoia militare per il Medio Oriente e non si esporta la democrazia con le armi”, ha aggiunto Schlein.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Politica
Arriva a Londra il podcast della Camera dei Deputati sulle “Madri Costituenti”
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19 ore fa-
23 Giugno 2026di
Redazione
LONDRA (REGNO UNITO) (ITALPRESS) – Il podcast della Camera dei Deputati “I giorni delle Costituenti”, approda all’Istituto Italiano di Cultura di Londra. Presentate dal direttore Francesco Bongarrà, il vicesegretario generale di Montecitorio Claudia Di Andrea e Valeria Gigliello, consigliere Capo Sercizio di Montecitorio, hanno presentato nella capitale britannica il progetto audio che racconta il contributo delle ventuno donne elette all’Assemblea Costituente nella costruzione della democrazia italiana.
È toccato alla professoressa Marzia Maccaferri dell’Università Queen Mary of London offrire alla folta platea di Belgrave Square un inquadramento storico della “prima volta” al voto per le donne italiane, esattamente ottanta anni fa, mentre le due funzionarie di Montecitorio hanno raccontato, con aneddoti e riferimenti storici, il contributo delle 21 deputate donne che vennero elette all’assemblea Costituente nella redazione della nostra Costituzione.
La presentazione ha seguito e completato idealmente la serie di quattro workshop organizzati dall’Istituto italiano di Cultura diretto da Bongarrà alla SIAL, la scuola italiana a Londra, nel marzo scorso. Incontri in cui gli studenti della scuola elementare e media che hanno esplorato proprio il ruolo di queste donne nella società italiana del dopoguerra attraverso storia, dibattito e riflessioni. Al centro dell’incontro, il tema della rappresentanza: dal diritto di voto conquistato dalle donne italiane alla loro presenza nella vita istituzionale e culturale contemporanea, interrogandosi sulle sfide ancora aperte per le democrazie europee.
L’iniziativa vuole così proporre una memoria viva, non celebrativa ma attiva, in cui il racconto delle donne che contribuirono alla scrittura della Costituzione italiana possa diventare uno strumento per leggere il presente e immaginare il futuro. Una serata dedicata alle voci che hanno contribuito a scrivere la democrazia italiana e che continuano ancora oggi a parlare all’Europa contemporanea.
Le Costituenti, ha spiegato Di Andrea, “sono figure vissute in un’altra epoca, ma quello che hanno detto e fatto nell’Aula e nelle Commissioni di Palazzo Montecitorio e che è stato alla base della nostra Costituzione è attualissimo, come attualissimi sono i diritti che vengono tutelati nella nostra Carta. Il Vice Segretario Generale di Montecitorio, dove la Assemblea Costituente si riunì e dove ne sono conservati gli atti, ha poi sottolineato il valore della presentazione a Londra dell’iniziativa della Camera. “Quelle voci non sono solo italiane, ma hanno un respiro europeo”.
– Foto Istituto Italiano di Cultura di Londra –
(ITALPRESS).


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